
(Foto e testo by Angelo Bottazzi)
E’ arrivata la primavera, le giornate si sono allungate e la mancanza di aerei si fa sentire.
La passione, assopita nella lunga parentesi invernale che, complice la situazione internazionale molto bellicosa ed instabile, è stata totalmente priva di eventi interessanti, ora ritorna prepotente, e insieme a lei il desiderio di un clima tiepido e rilassante. E allora perché non passare qualche giorno in Grecia?
In Italia le perturbazioni si susseguono a ritmi incalzanti e sognare delle belle giornate di sole fa bene alla salute. Finalmente, quando non ci si sperava più, ad una ventina di giorni dall’inizio dell’evento, sul sito del Tiger Meet appaiono, quasi contemporanealmente, l’elenco dei partecipanti e le modalità di iscrizione allo spotter day, con in più il bonus di un mini airshow previsto per la domenica mattina.

Ci iscriviamo al volo e organizziamo una trasferta quasi last minute, dati i tempi molto stretti. Quest’anno il Tiger è organizzato dalla Polemiki Aeroporia sulla base di Araxos, situata sulla punta estrema nord ovest del Peloponneso; la base ospita il 335 Mira basato sugli F16.

Il nostro viaggio è programmato per riprendere solamente lo spotter day del venerdì ed il mini airshow della domenica mattina, occasione in cui sarà possibile vedere da vicino anche gli aerei special nella statica che verrà allestita per l’occasione.
Non è altro che la ripetizione di quanto organizzato nel 2002, quando il Tiger si tenne qui per la prima volta in Grecia. Restare qualche giorno in più per riprendere le missioni da fuori, come è nostra abitudine, è troppo pericoloso perché, date le secolari tensioni tra Grecia e Turchia, farsi vedere intorno alle basi aeree suscita sospetto nella popolazione, che lavora ed abita intorno alla base, e spesso viene avvisata la polizia con le problematiche che ne conseguono.
L’altra volta ci era andata bene, ma preferiamo non tentare la sorte anche questa volta. È sicuramente un Tiger Meet un po’ sottotono, anche se a dire il vero quasi mai i reparti partecipanti sono al completo, però stavolta ci sono defezioni importanti: mancano totalmente i francesi, sia con la componente terrestre che con quella navale, gli olandesi, che dopo il passaggio all’F35 latitano, gli austriaci, gli Efa tedeschi, i portoghesi, i turchi, che mai metterebbero piede sul suolo greco ed infine i cechi.
Dimezzata anche la partecipazione dei reparti ad ala rotante, mancano infatti all’appello sia i francesi che gli inglesi.
Deludente è stata anche l’aspetto colorato del Tiger di quest’anno, infatti di aerei totalmente Tiger c’era il nostro Efa del 12° gruppo,
Il Tornado tedesco desertico, già visto a Beja l’anno precedente,


Il Gripen ungherese tigrato a due toni di grigio e l’Efa tedesco presente per l’airshow, tutti gli altri si sono limitati a dipingere le code, i serbatoi supplementari o altri particolari degli aerei.
Del tutto inaspettata la partecipazione alle missioni di due T345A del 214° gruppo di Galatina, uno dei quali colorato in modo molto accattivante: per metà a strisce rosse e nere e con un a testa di felino ruggente sul timone.

Questo l’elenco completo dei partecipanti:
| Reparti Tiger | ||
| Elleniki Aeroporia 335 Mira | Araxos AB | F-16C/D Fighting Falcon |
| Belgian Air Force 31 Smd | Kleine Brogel AB | F-16A/B MLU |
| Ami 21° Gruppo | Grazzanise AB | HH.101 Caesar |
| Swiss Air Force Staffel 11 | Meiringen AB | F/A-18C/D Hornet |
| Luftwaffe TaktLwG 51 | Schleswig AB | Tornado IDS & ECR |
| Czech Air Force 221 VrL | Náměšť AB | UH-1Y Venom |
| Ami 21° Gruppo 12° Gruppo | Gioia Del Colle AB | EF-2000 Eurofighter |
| Ejército del Aire ALA 15 | BA Zaragoza | EF-18+ Hornet |
| Magyar Légierő 101/1 Sqn | Kecskemét AB | JAS-39C/D Gripen |
| Polish Air Force 6 ELT | Poznań AB | F-16C/D Fighting Falcon |
| Partecipanti esterni | ||
| Ami 214° Gruppo | Lecce Galatina | Leonardo T-345A |
| GFD | Hohn AB | Learjet |
| Ejército del Aire ALA 31 | BA Zaragoza | Airbus A400M Atlas (T.23) |
| Solo in airshow | ||
| Luftwaffe TaktLwG 74 | Neuburg AB | EF-2000 Eurofighter |
| Elleniki Aeroporia 338 MDV | Andravida AB | F-4E Phantom II |
| Elleniki Aeroporia Demo Team | Kalamata AB | T6A Texan II Daedalus |
| Elleniki Aeroporia Team Zeus | Souda Ab | F-16C Fighting Falcon |
Partiamo speranzosi ma le nostre aspettative saranno gelate, nel vero senso della parola, da un clima per niente mediterraneo e molto anglosassone, con nuvole basse, vento, cielo grigio o bianco latte, qualche accenno di pioggia. Sarà così per entrambi i giorni della nostra permanenza dentro la base, unica eccezione il sabato durante il quale però non vola nulla. Il meteo non si può combattere, ci si può solo adattare, evidentemente il clima è cambiato anche qui e ne prendiamo atto, faremo quello che è possibile fare date queste condizioni.
Il venerdì all’orario stabilito, fatte le registrazioni, veniamo accompagnati in pullman nell’area predisposta per gli spotters. Rispetto al 2022 siamo posizionati più verso la testata pista 36, a un po’ meno di metà pista, posizione buona per riprendere i decolli nel punto di stacco, mentre la distanza dall’asse della pista è parecchio più elevata; in effetti l’altra volta eravamo troppo vicino, per cui la posizione è soddisfacente, a lato anche a uno dei punti di rullaggio.
Pista in uso 36, partono quattro F16 greci, dopodiché il vento gira quasi di 180 gradi e costringe ad usare la pista 18.

Questo significa che con quasi due terzi di pista a disposizione quando saranno a tiro gli aerei saranno già molto alti e riprenderli da sotto con il cielo grigio non è proprio il massimo, ma che ci possiamo fare? Così è. Tutta la prima missione funzionerà così.
Nell’intervallo di pranzo visitiamo i banchetti dei vari reparti, ognuno dei quali ha una tenda dedicata, anche quelli presenti solo in qualità di osservatori, e cominciamo a respirare un po’ di sano spirito Tiger.

Il pomeriggio il meteo ha una piccola parentesi di schiarite ed il vento è quello giusto, tanto da permetterci di riprendere i decolli di una parte degli aerei dalla parte favorevole e con luce migliore, poi tutto torna come prima e così si chiuderà la giornata. Sabato di intervallo soleggiato, poi la domenica mattina si ritorna in base.
La maggior parte del pubblico è composto dagli spotters che erano presenti anche il venerdì, non c’è ressa, e l’atmosfera è abbastanza rilassata, niente delirio da airshow per fortuna, del resto con le display che sono previste non c’è proprio da impazzire. Il meteo non è molto cambiato, riusciamo a ritrarre tutta la statica con un sole che va e viene, scambiare quattro chiacchiere con gli equipaggi, comperare magliette e patches, poi il cielo ritorna color latte proprio quando inizia l’airshow.
La prima esibizione è quella dell’Efa del TaktLwG 74 Molders della Luftwaffe, dipinto di scuro con le ali tutte tigrate, lo stesso si esibirà per la seconda volta in chiusura di airshow.


È poi la volta del T6 Daedalus greco che delizia il pubblico con passaggi radenti a bassa quota e uso abbondante di fumogeni.

A seguire, al posto del previsto F18 spagnolo,

una gradita sorpresa, un vecchio Phantom II proveniente dalla vicina Andravida si esibisce in una display tiratissima, anche considerando l’età e le caratteristiche del velivolo; sicuramente il momento più alto dell’airshow a livello emotivo.


Si esibisce poi lo JAS 39 Gripen ungherese

e poco dopo il padrone di casa, lo F16 Zeus greco.

Chiude l’airshow la seconda display dell’Efa Molders, mentre il cielo è ripiombato nel grigio assoluto e, dopo avere curiosato ancora un po’ tra le bancarelle, usciamo dalla base.

Sembrerebbe tutto finito dato che è domenica e non dovrebbe volare più nulla, ma non andrà così. Quando si ha a che fare con i militari bisogna sempre tenere le orecchie aperte per interpretare gli avvenimenti nel modo previsto. Veniamo a sapere che alle 17.30 è schedulata la partenza di tutti gli special color per comporre un pattuglione che farà un sorvolo sopra il Partenone ad Atene. Ci crediamo ed attendiamo sorbendo birra gelata in un bar poco discosto dalla base. All’ora prevista partono quattro elicotteri, da li capiamo che effettivamente qualcosa bolle in pentola.

Dopo poco cominciano in sequenza i decolli, che non possiamo riprendere da fuori per i motivi sopra esposti. In totale partiranno 11 aerei, gli special più quelli incaricati di effettuare le riprese. A questo punto capiamo di avere una buona chance di riprendere gli special al ritorno in atterraggio, conosciamo bene i dintorni della base ed ogni stradina, sappiamo dove posizionarci senza correre rischi. Nascondiamo l’auto al riparo di una serra, di cui è circondata la base, per la coltivazione di fragole ed ortaggi fuori stagione, di li a poco arriveranno altri quattro fotografi stranieri. Attendiamo con pazienza e verso le diciotto e venti arriva il pattuglione e fa un sorvolo sopra il cielo campo, poi sparisce, probabilmente per un altro sorvolo sopra il ponte di Patrasso.

Alla fine arrivano ed atterrano in sequenza, il cielo è quello che è, ma almeno abbiamo aggiunto un tassello al reportage.

Neanche a dirlo, pochi minuti dopo l’ultimo atterraggio, sbuca il sole al tramonto da una spessa cappa di nubi bianche, lo consideriamo di buon auspicio per i nostri prossimi viaggi aeronautici. Il Silver Tiger Trophy, il trofeo che premia chi ha raggiunto il punteggio più alto nella somma dei punti accumulati durante tutte le missioni volate, lo hanno vinto i ragazzi del 12° gruppo di Gioia del Colle, oltre al Best Tiger Aircraft per la migliore colorazione speciale, e saranno loro ad ospitare il prossimo Tiger Meet nel settembre del 2027 a Gioia del Colle, per cui prepariamoci perché sarà un Tiger memorabile come lo fu quello del 2023.

Spring has arrived, bringing renewed passion and a longing for warmth after a long, uneventful winter. With the desire for adventure, a trip to Greece for the Tiger Meet event was quickly planned. Although attendance was lower than expected, with notable absences among various air forces, hope remained for an enjoyable experience. The weather, however, was less than cooperative, providing a gray and uninviting backdrop. Despite this, a mini airshow showcased impressive performances, creating memorable moments. As the event concluded, a beautiful sunset served as a symbol of hope for future air travel adventures, reminding all of the thrill aviation brings.
