30 anni fa il decollo da Torino-Caselle del prototipo Eurofighter DA.3.
Ai comandi, il Ten. Col. Fabio Consoli, un pilota collaudatore dellโAeronautica Militare. Si trattava del 32ยฐ test in volo del DA.3, fondamentale anche per l’inizio delle prove sui motori EJ200; il Development Aircraft 3 fu infatti il 1ยฐ Eurofighter a volare con i propulsori realizzati dal consorzio Eurojet Turbo GmbH.
Quel volo segnรฒ una vera pietra miliare per il programma europeo Eurofighter e lโinizio dellโattivitร del Reparto Sperimentale di Volo sul nuovo caccia.
Per celebrare il passaggio sotto la gestione del 311ยฐ Gruppo Volo venne applicata sulla deriva lโinconfondibile insegna dellโIcaro bianco in campo nero, lโaraldica del Reparto Sperimentale Volo.
Poster della Pattuglia Acrobatica Nazionale per il 2026, presentante gli MB-339PAN con livrea commemorativa del 65ยฐ anniversario.
(rif. aeronautica.difesa.it)
Il Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco ha presentato, nella suggestiva cornice dellโhangar PAN, la Formazione e il Poster per la Stagione 2026 della Pattuglia Acrobatica Nazionale
Giovedรฌ 18 dicembre, nello storico hangar delle Frecce Tricolori a Rivolto, si รจ svolta la tradizionale presentazione della nuova Formazione e del Poster della Pattuglia Acrobatica Nazionale per lโanno 2026.
Lโevento, appuntamento ormai consolidato per la PAN, presieduto dal Generale di Divisione Aerea Marco Lant, Comandante delle Forze da Combattimento dellโAeronautica Militare, ha rappresentato unโimportante occasione di incontro con le realtร locali, i Club Frecce Tricolori, familiari e appassionati.
Nel corso della serata, il Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco, Comandante del 313ยฐ Gruppo Addestramento Acrobatico, ha presentato la nuova formazione per lโanno 2026.
Per il 2026 la Pattuglia Acrobatica Nazionale conferma i propri punti di riferimento e presenta un aggiornamento della formazione: restano invariati i ruoli di Pony 1 (Capo Formazione) al Maggiore Pierluigi Raspa e di Pony 10 (Solista) al Maggiore Federico De Cecco, mentre tra i gregari si avrร un nuovo assetto con il Maggiore Alessandro Sommariva nella posizione di Pony 2, Maggiore Leonardo Leo Pony 3, Capitano Luca Pozzani Pony 4, Maggiore Giovanni Morello Pony 5, Capitano Emanuele Bernuzzi Pony 7 e Maggiore Oscar Del Dรฒ Pony 9; confermato anche il Maggiore Simone Fanfarillo come Pony 6 (primo fanalino). A completare la formazione, la novitร piรน attesa: lโingresso del Capitano Tommaso Calogeri, proveniente dal 6ยฐ Stormo di Ghedi, che assume la posizione di Pony 8 (terzo gregario destro).
La serata รจ proseguita con la presentazione del poster 2026 delle Frecce Tricolori, che ritrae gli MB-339PAN con la livrea commemorativa sviluppata per il 65ยฐ anniversario della PAN, celebrato a settembre 2025.
La prima copia del poster รจ stata simbolicamente consegnata al Comandante Alberto Moretti, ex Comandante della PAN, a testimonianza del forte legame della Pattuglia di oggi con chi ha contribuito a scrivere la storia del Reparto e dellโArma Azzurra.
Un importante momento dellโevento รจ stato dedicato alla beneficenza, con il supporto alle iniziative dellโassociazione โIl Filo di Simoโ e al progetto sostenuto dallโintera Aeronautica Militare โUn dono dal cieloโ, grazie anche alla preziosa partecipazione dei Club Frecce Tricolori.
Lโevento ha rappresentato un significativo momento di condivisione per la Pattuglia Acrobatica Nazionale, celebrando la sua tradizione e il legame con il pubblico, mentre si prepara a vivere una nuova stagione di emozionanti performance acrobatiche.
Di seguito la formazione 2026 nel dettaglio:
Pony 0 โ Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco;
Pony 1 โ Maggiore Pierluigi Raspa;
Pony 2 โ Maggiore Alessandro Sommariva;
Pony 3 โ Maggiore Leonardo Leo;
Pony 4 โ Capitano Luca Pozzani;
Pony 5 โ Maggiore Giovanni Morello;
Pony 6 โ Maggiore Simone Fanfarillo;
Pony 7 โ Capitano Emanuele Bernuzzi;
Pony 8 โ Capitano Tommaso Calogeri;
Pony 9 โMaggiore Oscar Del Dรฒ;
Pony 10 โ Maggiore Federico De Cecco.
Il 313ยฐ Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, รจ un Reparto di Volo dellโAeronautica Militare costituito da circa 100 militari, cui รจ affidato il compito di rappresentare le capacitร dellโintera Forza Armata.
Dal 1ยฐ marzo 1961, data della sua costituzione sulla Base Aerea di Rivolto (UD), la Pattuglia Acrobatica Nazionale, che di recente ha concluso la sua 65^ stagione, ha lโonore di rappresentare, con le proprie spettacolari acrobazie aeree, gli oltre 40.000 uomini e donne dellโAeronautica Militare e i valori che ogni giorno portano avanti: coesione, spirito di squadra, professionalitร , dedizione e sacrificio. Ciรฒ la rende un simbolo delle nostre Forze Armate e dellโItalia nel mondo.
Il 3 novembre รจ iniziata presso la base di Amendola la Falcon Strike 2025, che rappresenta il piรน importante evento addestrativo dellโAeronautica Militare dellโanno.
Lโesercitazione, che avrร termine il 14 novembre, ha come base principale di rischieramento il 32ยฐ Stormo ma coinvolge altre basi dellโAeronautica Militare con lโarrivo diย piloti, specialisti, velivoli di altri reparti di volo italiani e stranieri.
Oltreย 1000 militari e oltre 50 assetti di Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Grecia, si addestreranno fianco a fianco per migliorareย la prontezza operativa e la capacitร di cooperare in missioni multinazionali. Allโesercitazione oltre ad assetti aerei, verranno impiegate unitร terrestri e navali del Ministero della Difesa, e in particolareย dellโAeronautica Militareย con anche assetti e personale della Marina Militare.
Le attivitร esercitative come la Falcon Strike 2025 rappresentano unโopportunitร per addestrare il personale al fine di consentire la prontezza nelle esigenze nazionali alla luce degli attuali impegni dellโAeronautica Militare sia in campo nazionale che nei Teatri Operativi allโestero, con scenari internazionali mutevoli e sempre piรน complessi.
Cosรฌ recita il post dellโaeronautica di introduzione alla esercitazione in corso.
Ovviamente non potevamo mancare un evento di questa portata e decidiamo pertanto di partire per Amendola nella notte del 5 per avere tutto il giorno da dedicare alla osservazione dallโesterno delle attivitร volative, capire il parco volante presente, per poi il giorno successivo partecipare allo Spotter Day, ai cui siamo accreditati, in modo da coprire degnamente lโevento dal punto di vista fotografico per quanto riguarda sia decolli che atterraggi.
Amendola non รจ una base facile per lo spotting, infatti essendo molto estesa in profonditร , dallโesterno non si vede praticamente nulla, alla testata 11 si trova una superstrada piuttosto trafficata e ci sono ostacoli come filari, siepi e cavi elettrici, quindi poco spazio di manovra; mentre sul lato opposto la 29R รจ situata in una zona di coltivazioni e vigneti, che in questo momento non sono in atto, pertanto lโaccessibilitร รจ garantita cosรฌ come la tranquillitร .
Gli atterraggi quindi si riprendono piuttosto facilmente mentre i decolli sono quasi impossibili.
Arriviamo intorno alle 7 del mattino di una giornata strepitosa dal punto di vista meteo, cielo sereno ma piuttosto freddo a causa del vento sostenuto da nord-est, che raggiungerร anche i venti nodi in alcuni momenti.
Con queste condizioni stabili di vento la pista in uso รจ la 29R e questo ci garantisce che non faremo nemmeno un decollo, perchรฉ quando passeranno su di noi saranno giร piuttosto alti, ma buone condizioni per gli atterraggi.
E cosรฌ sarร , i decolli iniziano alle 8.20, partono in sequenza sedici aerei di quattro nazioni: Italia, Grecia, Francia e Stati uniti.
Sulla base รจ di casa il 32ยฐ stormo composto dal 13ยฐ gruppo equipaggiato con F35A ed il 101ยฐ gruppo con gli F35B. Per lโesercitazione si sono rischierati da Ghedi cinque esemplari di F35A tra Diavoli e Paperi
mentre dal Grupaer della Marina militare di Grottaglie sono rischierati quattro F35B e sei AV8B+
Dalla Grecia sono arrivati cinque F16C, convertiti allโultima versione V, del 340ยฐ Mira Fox di Souda(Creta)
la Francia รจ presente con cinque Rafale C della 5e Escadre de chasse con sede presso la BA 115 di Orange
gli Stati Uniti con almeno otto F35A del 48th Fighter Wingย provenienti dalla base inglese di Lakenheath.
Alla esercitazione partecipano anche gli F35B inglesi della Royal Navy partendo dalla Prince of Wales nei pressi di Creta.
Queste consistenze sono ovviamente basate sulla osservazione delle matricole degli aerei che hanno volato e quelli visti in base e sono ovviamente da prendere con beneficio di inventario. ย
La missione del mattino termina alle 10.30 con lโatterraggio dellโultimo aereo. Le attivitร riprenderanno alle 13.50 e partiranno in sequenza nellโarco di circa unโora ben ventotto aerei dei vari reparti presenti.
Il vento รจ costante e la direzione delle attivitร volative รจ intuibile, pertanto ci posizioniamo alla testata 29R e aspettiamo gli atterraggi cheโฆโฆโฆ.non avvengono!
Non abbiamo fatto i conti con le brevi giornate novembrine.
Alle 16.30 il sole declina rossastro verso lโorizzonte, riusciamo a riprendere solo sei F35A, che effettuano anche alcuni low approach, poi il sole se ne va e il cielo diventa sempre piรน scuro, illuminato da una fantastica luna piena.
Gli altri aerei arriveranno tutti quasi a buio, dopo piรน di tre ore di missione, con rifornimento in volo.
Gli atterraggi con le luci colorate sopra di noi sono affascinanti ma ovviamente non riprendibili, la delusione รจ tanta e difficile da digerire, lโunica consolazione รจ la speranza di rifarci il giorno dopo.
Al mattino ci presentiamo davanti alla base per la registrazione ed il rilascio del pass, siamo circa una settantina di spotters, molti conoscenti e visi noti confluiti qui per lโimportanza dellโevento.
Dopo il briefing veniamo accompagnati in una posizione in controluce totale alla estremitร della pista 11, nella speranza che gli aerei in missione dalla mattina rientrino da questo lato, speranza vana, atterrano infatti dalla 29R e rullano davanti a noi belli neri.
Lo sconcerto, la delusione ed il nervosismo serpeggiano piuttosto evidenti nel gruppo. Grazie al personale militare che ci accompagna, che comprende le nostre necessitร e si adopera per convincere chi deve rilasciare le necessarie autorizzazioni, riusciamo ad ottenere di essere accompagnati in una posizione con il sole alle spalle di fronte alla seconda pista e allโaltezza della torre di controllo.
Da qui abbiamo la possibilitร di osservare in distanza i rullaggi degli aerei che effettuano il taxy verso la pista 11, poi la corsa di decollo, lo stacco, la retrazione completa del carrello e lโarrampicata nel cielo blu, non siamo vicinissimi ma ci si arriva bene, possiamo essere soddisfatti.
Il primo decollo รจ intorno alle 12.30, ben in anticipo rispetto al giorno precedente, anche se la missione durerร altrettanto a lungo stavolta abbiamo buone possibilitร di riprendere tutti gli atterraggi. Dopo il pasto nella mensa della base e la foto di gruppo davanti al gate guardian, lโAmx 32-01, ci comunicano che ci porteranno nello stesso posto dei decolli per riprendere gli atterraggi, ma in quel punto gli aerei sono giร a terra a prescindere dalla direzione da cui provengano.
Rapidamente prendiamo una decisione e chiediamo gentilmente di uscire in anticipo, permesso che ci viene accordato.
Questa volta non possiamo mancare i decolli se vogliamo fare il servizio completo.
Ci dicono che si prevede il ritorno dalla pista 11, ma che non ce lo possono garantire ed infatti noi puntiamo diritti alla 29R nella speranza che rientrino da questa parte, la piรน favorevole. Stavolta lโazzardo paga e verso le 15.30 arriva il primo aereo, un F35A Usaf e a seguire tutti gli altri.
Eโ stata una giornata difficile, ma siamo riusciti ad ottenere quello per cui siamo venuti. Mentre ci incamminiamo verso lโauto, con il cielo che tende al rosa, arrivano due F35B della Marina, gli ultimi della missione pomeridiana.
Mentre il gregario atterra dalla pista 11, il leader fa due low approach con arrampicata vertiginosa di rientro a tutto ab e scie di condensazione sulle estremitร alari, ringraziamo dello spettacolo e affrontiamo appagati il lungo viaggio di rientro a casa. ย ย ย ย
Falcon Strike 2025, the Air Force’s most important training event of the year, began on November 3rd at Amendola Air Base.
The exercise, which will conclude on November 14th, will primarily deploy to the 32nd Wing, but will also involve other Air Force bases, with the arrival of pilots, specialists, and aircraft from other Italian and foreign flight units.
Over 1,000 military personnel and over 50 assets from Italy, the United States, the United Kingdom, France, and Greece will train side by side to improve operational readiness and the ability to cooperate in multinational missions. In addition to air assets, the exercise will involve land and naval units from the Ministry of Defense, particularly the Italian Air Force, along with assets and personnel from the Navy.
Exercises such as Falcon Strike 2025 represent an opportunity to train personnel to ensure readiness for national needs in light of the Air Force’s current commitments both domestically and in theaters of operation abroad, with changing and increasingly complex international scenarios.
This is what the Air Force’s introductory post to the ongoing exercise says.
Obviously, we couldn’t miss an event of this magnitude, so we decided to leave for Amendola on the night of the 5th to have the whole day to devote to observing the flight activity from the outside, understanding the existing fleet, and then the next day to participate in Spotter Day, for which we are accredited, so as to adequately cover the event photographically, covering both takeoffs and landings.
This is what the Air Force’s introductory post to the ongoing exercise says. Obviously, we couldn’t miss an event of this magnitude, so we decided to leave for Amendola on the night of the 5th to have the whole day to devote to observing the flight activity from the outside, understanding the existing fleet, and then the next day to participate in Spotter Day, for which we are accredited, so as to adequately cover the event photographically, covering both takeoffs and landings. tranquillitร .
Landings are therefore recovered quite easily while take-offs are almost impossible.
We arrive around 7am on a fantastic day from a weather point of view, clear skies but rather cold due to the strong wind from the north-east, which reaches up to twenty knots at times..
With these stable wind conditions, the runway in use is 29R and this guarantees that we will not even do a take-off, because when they pass over us they will already be quite high, but good conditions for landings.
And so it will be, take-offs begin at 8.20, sixteen planes from four nations depart in sequence: Italy, Greece, France and the United States.
The 32nd Wing, composed of the 13th Group equipped with F-35As and the 101st Group with F-35Bs, is based at the base. Five F-35As, including Diavoli and Paperi, were deployed from Ghedi for the exercise.
while four F35Bs and six AV8B+s are deployed from the Navy’s Grupaer in Grottaglie
Five F16Cs, converted to the latest V version, arrived from Greece from the 340th Mira Fox of Souda (Crete)
France is present with five Rafale Cs of the 5e Escadre de chasse based at BA 115 in Orange
the United States with at least eight F35As from the 48th Fighter Wing coming from the English base of Lakenheath.
The exercise also includes British F35Bs from the Royal Navy, departing from the Prince of Wales near Crete.
These figures are obviously based on the observation of the serial numbers of the aircraft that have flown and those seen at the base and are obviously to be taken with a pinch of salt. ย
The morning mission ends at 10:30 a.m. with the landing of the last aircraft. Operations will resume at 1:50 p.m., with twenty-eight aircraft from the various units taking off in sequence over the course of about an hour.
The wind is constant and the direction of the flight activity is predictable, so we position ourselves at head 29R and wait for the landings whichโฆ.never happen!
We hadn’t counted on the short November days.
At 4:30 PM, the sun was setting reddish toward the horizon. We managed to capture only six F35As, which were also making a few low approaches. Then the sun set and the sky grew darker, illuminated by a fantastic full moon.
The other aircraft would all arrive almost in the dark, after more than three hours of mission, with in-flight refueling..
We hadn’t counted on the short November days. At 4:30 PM, the sun was setting reddish toward the horizon. We managed to capture only six F35As, which were also making a few low approaches. Then the sun set and the sky grew darker, illuminated by a fantastic full moon. The other aircraft would all arrive almost in the dark, after more than three hours of mission, with in-flight refueling. speranza di rifarci il giorno dopo.
In the morning, we show up at the base for registration and pass issuance. There are about seventy of us spotters, many acquaintances and familiar faces gathered here for the importance of the event.
After the briefing, we are escorted to a position completely backlit at the end of Runway 11, hoping that the planes that had been flying since the morning would return from this side. A vain hope, however, as they land from Runway 29R and taxi in front of us, black and white.
Dismay, disappointment, and nervousness are quite evident among the group. Thanks to the military personnel accompanying us, who understand our needs and work hard to convince those responsible for issuing the necessary authorizations, we manage to be escorted to a position with the sun at our backs, facing the second runway and level with the control tower.
From here, we can observe from a distance the planes taxiing toward Runway 11, then the takeoff roll, the liftoff, the complete retraction of the landing gear, and the climb into the blue sky. We’re not very close, but we’re close enough, and we can be satisfied.
The first takeoff is around 12:30, well earlier than the previous day. Even though the mission will last just as long, this time we have a good chance of capturing all the landings. After lunch in the base mess hall and a group photo in front of the gate guardian, AMX 32-01, we’re told they’ll take us to the same place as the takeoffs to capture the landings, but at that point the planes are already on the ground, regardless of their direction.
We quickly make a decision and politely ask to leave early, which is granted.
This time, we can’t miss the takeoffs if we want to provide a full service.
They tell us they’re expecting a return from runway 11, but they can’t guarantee it, so we head straight for 29R, hoping they’ll return from this side, the most favorable. This time, the gamble pays off, and around 3:30 PM, the first plane arrives, a USAF F35A, followed by all the others.
It was a tough day, but we managed to get what we came for. As we walked toward the car, with the sky turning pink, two Navy F35Bs arrived, the last of the afternoon mission.
While the wingman lands from runway 11, the leader makes two low approaches with a dizzying return climb at full AB and condensation trails on the wingtips, we are grateful for the spectacle and face the long journey home with satisfaction.ย ย ย
Il โWings over Wayne Air Showโ del 2015 si รจ tenuto a metร maggio presso la Seymour Johnson AFB, North Carolina.
La base ospitava (e ospita attualmente) il 4th Fighter Wing con gli F15E Strike Eagle.
Come in ogni manifestazione aerea in base USAF che si rispetti, la partecipazione di aerei in statica e in volo รจ stata massiccia, rendendo molto complesso il processo di selezione di un numero ragionevole di aerei e fotografie.
Nella statica i pezzi migliori erano:
B52H del 69th Bomb Squadron โNighthawksโ di Minot AFB, North Dakota
B1B Lancer del 28th Bomb Squadron diย Dyess AFB, Texas
F15E del 4th Wing, di casa a Seymour Johnson AFB
F22 del 1st Fighter Wing di Langley AFB, VA
E3 Sentry del 964th Airborne Air Control Squadron, 552nd Air Control Wingย di Tinker AFB, Oklahoma
F/A18F del Marine Fighter Attack Squadron 224ย (VMFA-224) โFighting Bengalsโ, di MCAS Beaufort, South Carolina
The 2015 “Wings over Wayne Air Show” was held in mid-May at Seymour Johnson AFB, North Carolina.
The base was (and still is) home to the 4th Fighter Wing with its F-15E Strike Eagles.
As with any self-respecting USAF air show, the participation of aircraft in static and in-flight displays was massive, making the process of selecting a reasonable number of aircraft and photographs very challenging.
The highlights of the static display were:
B52Hs from the 69th Bomb Squadron “Nighthawks” at Minot AFB, North Dakota
B1B Lancer del 28th Bomb Squadron di Dyess AFB, Texas
F15E of the 4th Wing, home to Seymour Johnson AFB
F22 del 1st Fighter Wing di Langley AFB, VA
E3 Sentry del 964th Airborne Air Control Squadron, 552nd Air Control Wing di Tinker AFB, Oklahoma
F/A18F del Marine Fighter Attack Squadron 224 (VMFA-224) โFighting Bengalsโ, di MCAS Beaufort, South Carolina
T38C of the 80th Flying Training Wing (Air Education and Training Command training) at Sheppard AFB, Texas.
T-38As of the 2nd Fighter Training Squadron (aggressor for F-22 pilot training), 325th Fighter Wing at Tyndall AFB, Florida
The air show was opened by the Black Daggers from Fort Bragg, NC.ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย
The selection of in-flight presentations:
F15E del 4th Fighter Wing
A10 del 476th Fighter Group (Air Reserve Component) di Moody AFB (Georgia)
P51
Tora, Tora, Tora! A show reenacting the 1941 attack on Pearl Harbor.
GranFinale con i โThunderbirdsโ
Seymour Jonhson AFB, NC, base of USAF 4th Fighter Wing, hosted in May 2015 the Wings Over Wayne Air Show.
The military statics included F15E, B52H, B1B, A10, T38, F22, F35A, C17, C5 from USAF and F/A18 from USMC.
Many civilian and military performers flew in the weekend, including P51, Japanese Mitsubishi replica, F15E, A10, T38, C130H.
Last demonstration of the day was performed by the USAF acrobatic Team Thunderbirds.
Pursued by Tropical Storm Gabrielle, which was lashing the Portuguese coast, we began the long journey of more than eight hundred kilometers that would take us from Beja to Albacete, in the region of La Mancha, where we intended to attend the final week of the TLP Comao Flying Course 3-2025. Halfway there, we stopped for a quick lunch at a country inn, a fatal mistake, because all four of us contracted food poisoning from spoiled food that would remain with us for the first two days of the week.
When we reach Albacete, it’s not raining, but the dark clouds are an unbroken blanket, hovering low above us! It will be like this for the next two days: oppressive skies with omnipresent clouds at low altitudes, icy winds, and reports of catastrophic flooding in other parts of Spain.
In the meantime, we have the chance to watch Monday’s short morning mission, while the afternoon mission of the course has been canceled. We’re off to a great start! On Tuesday, they fly both morning and afternoon, but the music is always the same: a suffocating ceiling with a few brief glimpses of sunshine, but never in the sky above the base. By evening, our morale has sunk, and the forecast calls for cloudy skies all week, due to the Mediterranean vortex that has formed precisely in this area of โโthe Iberian Peninsula.
Let’s take a step back. At the beginning of the year, I had promised myself I would photograph our Navy’s aircraft properly. I had followed them wherever I heard of their presence, first in Jesolo and then in Ghedi, but the result had left a bitter taste in my mouth. I would have liked to have done more and, above all, better.
When I learned of their massive turnout at the TLP in early September, which I’d already planned to attend, thanks in part to its coincidence with the Tiger Meet, I’d hoped my dream would come true. But now that I have them within range of my target, just as I’d hoped, the weather is relentless. Is it the curse of the Wolves? No, it’s the spotter’s revenge. The next morning there’s not a cloud in the sky, and it won’t be that way until the end of the week. Now I really feel like Little Red Riding Hood’s hunter!ย
This TLP course is a very โnavalโ course, in fact there are: five F-35B
and five AV-8B Harrier II+ of the Navy
Six Rafale M aircraft from Flotille 12F of the French Naval Air Force based in Landivisiau were also scheduled to participate; two Spanish Navy Matadors were also expected, but we didn’t see them; perhaps they were operating directly from the aircraft carrier.
The naval vocation of this TLP was confirmed by the presence of the P-72A MPA, the Italian Air Force’s multi-role maritime patrol aircraft, which participated in all of the afternoon’s missions.
New, compared to our previous experiences here, is the presence of the Boeing E-3F Sentry of the Armee de lโAir stationed at BA 702 in Avord.
Other participating units were: two F35As from the 6th Wing 154th Group of Ghedi, and two F35Bs from the 32nd Wing 101st Group based in Amendola,
the French were also present with two Rafale Cs of the EC 2/30 Normandie Niemen based at BA118 of Mont de Marsan,
Four F16Cs from the 341st Air Regiment of Polemikรญ Aeroporรญa (Polemikรญ Aeroport) departed from Nea Anghialos Air Base. The hosts, the Ejรฉrcito del Aire y del Espacio (Air and Space Army), also provided two Eurofighter C16 Typhoons from the 11th Wing based in Moron de la Frontera,
eight C15 Hornets from the 15th Wing based in Zaragoza.
and Wing 12 of Gando in Gran Canaria.
It is therefore important to underline the Italian nature of this TLP and the fact that almost a third of the participating aircraft were fifth-generation fighters. This is not the first time at the TLP, but never in such a significant number, and seven out of nine were in the B version.
In addition to the aircraft participating in the TLP course, the Los Llanos base also includes the 14th Wing of the Air Force, equipped with Eurofighter C16 Typhoon fighter aircraft, as well as the Albacete Air Workshop (MAESAL), dedicated to the high-level maintenance of the Fire Brigade’s EF-18 Hornet, Eurofighter and Canadair CL-215 aircraft.
The TLP was established on the basis of a Memorandum of Understanding between 11 NATO nations. The TLP’s mission is to increase the effectiveness of allied air forces through the development of skills in leadership, mission planning, briefing, tactical air operations, and debriefing. Its primary tasks are to prepare NATO flight leaders to become Mission Commanders capable of directing coalition air strike packages as well as instructing both flying and non-flying personnel on all aspects of tactical composite air operations.
The TLP achieves these goals through flying and academic courses for allied personnel. The TLP COMAO Flying Course aims to improve the tactical and flying leadership skills of front-line Mission Commanders, promoting tactical interoperability among NATO air forces through exposure to other nations’ tactics and capabilities.
The course also provides an environment for exchanging information on weapons, tactics, and capabilities, fostering the development of multinational tactical employment concepts in Composite Air Operations (COMAO). The course adopts a progressive approach with 12 total missions.
Of these, three are synthetic missions, meaning they are planned and flown using simulators. They serve to familiarize the COMAO planning process, develop leadership, and improve teamwork. Nine missions are actually flown and aim to develop tactical leadership skills for planning, briefing, flying, and debriefing integrated multinational formations.
Missions are conducted from Albacete Air Base, equipped with a 2,700-meter runway oriented 09/27, using land and sea training areas. Long-range missions may include air-to-air refueling, while a wide range of land targets is available. The course lasts approximately three weeks. The first seven working days include academic lectures and three synthetic missions, followed by two weeks of nine consecutive missions.
The aircraft must be ready for flight by the second Monday, while the crews return to their respective bases early on the final Friday. The flight activity usually consists of a morning test mission involving a maximum of ten aircraftโthis time, the Navy’s Rafales did not miss a single oneโand an afternoon wave involving all crews, departing between 3:00 PM and 3:30 PM and returning around 5:30 PM.
Los Llanos Air Base, a very rare occurrence, is oriented in such a way as to offer considerable observation opportunities from the outside. Both Bases 09 and 27 have roads running close by and convenient parking areas without traffic problems. The atmosphere is very relaxed, few people witness the flight operations, and security is very lenient. The police pass by but pay you no attention; you sit back, calmly, with your lens and radio, and concentrate.
There are no natural obstacles or anything else that limits photographic activity, furthermore the proximity to the planes, both during take-off and especially during landing, is so reduced that one can try some rather daring shots that would be very difficult in other contexts.
Thanks to the sudden, unexpected, and blessed change in weather, we were able to document four missions in three days: two in the morning, the two complete afternoon waves, and all the Friday morning departures. The wind blew moderately, an unusual situation for Albacete, which is located on a plateau at about 700 meters above sea level, but it always came from the same direction, making the runway in use predictable, always the dos siete.
The crowd was a little larger than usual, especially the first few days. Almost everyone came from the Tiger, English, German and Dutch, but we are talking about a maximum of just under thirty people at the peak time of the afternoon landing, the best time due to the very favorable light that highlights the details of the planes even on the ventral side.
The pilots were very cooperative, especially the Wolves (callsigns Roma and Rambo), who, realizing there was no contest this time, performed some very photogenic turning landings with a salute from the pilot. The Harriers performed flat takeoffs to be filmed between the airport’s external lighting poles, as well as spectacular rolling landings. The AMI F35Bs and As also allowed us to take some good shots with salutes and turns before lining up for final.
The French Rafales, call sign Paris needless to say, flew en masse on all missions,
with different armaments and configurations; the Greeks, with F16s tested by use and with unlikely colors,
They flew only the main mission of the course, while the Spanish flew the F18s extensively on both missions.
The key moment of the TLP is the return of the crews from the afternoon mission because the various flights are composed of different types of aircraft so you can see Harriers together
and F18
Rafale
and Efa, F16
also F35
and observe the dimensions and the different shapes in comparison.
Late on Friday morning, when all the crews had already left to return to base, the five EFAs of Wing 14 who took part in the Tiger Meet arrived from Beja.
and performed a considerable number of low approaches with acrobatic flares on the runway axis.
Eโ il cerchio che si chiude e salda insieme questi due eventi a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere.
My dream has come true and we are satisfied with the result, but dreams must not end and now we look forward to the next event which is imminent and promises to be interesting, but we will talk about it soon.ย
Inseguiti dalla tempesta tropicale Gabrielle, che stava sferzando le coste portoghesi, iniziamo il lungo viaggio di piรน di ottocento chilometri che da Beja ci dovrร portare ad Albacete, nella regione della Mancia, dove abbiamo intenzione di assistere alla settimana conclusiva del TLPย Comao Flying Course 3-2025. A metร strada ci fermiamo a fare un pasto veloce presso una posada di campagna, errore fatale, perchรฉ ci prenderemo tutti e quattro una intossicazione alimentare da cibi avariati che ci accompagnerร per i primi due giorni della settimana.
Quando giungiamo ad Albacete non piove, ma le nuvole nere sono un mantello ininterrotto che staziona a bassa quota! Sarร cosรฌ per i due giorni successivi, cielo opprimente con nuvole onnipresenti a quote basse, vento gelido e notizie di inondazioni catastrofiche in altre parti della Spagna.
Nel frattempo abbiamo la possibilitร di vedere la breve missione mattutina del lunedรฌ, mentre quella pomeridiana del corso รจ cancellata. Cominciamo proprio bene!ย Al martedรฌ volano sia al mattino che al pomeriggio, ma la musica รจ sempre la stessa, ceiling soffocante con qualche brevissimo sprazzo di sole, ma mai sul cielo della base. Alla sera il nostro morale รจ sceso in cantina e le previsioni danno nuvoloso per tutta la settimana, a causa del vortice mediterraneo che si รจ creato proprio in questa area della penisola iberica.ย
Facciamo un passo indietro, a inizio anno mi ero ripromesso di fotografare in modo degno gli aerei della nostra Marina Militare, li avevo inseguiti ovunque avevo notizia della loro presenza, prima a Jesolo e poi a Ghedi, ma il risultato mi aveva lasciato un poโ lโamaro in bocca, avrei voluto fare di piรน e soprattutto meglio.
Quando ad inizio settembre avevo appreso della loro presenza massiccia alla Tlp, a cui avevo giร programmato di assistere, anche grazie alla concomitanza con il Tiger Meet, avevo sperato che il mio sogno si sarebbe realizzato facilmente, ma adesso che li ho a portata di obiettivo come volevo io il meteo si accanisce contro di me, รจ la maledizione dei Lupi? No, รจ la vendetta dello spotter, il mattino successivo non cโรจ una nuvola in cielo, e cosรฌ resterร fino alla fine della settimana, adesso sรฌ che mi sento come il cacciatore di Cappuccetto rosso!ย
Questo corso della Tlp รจ un corso molto โnavaleโ, sono infatti presenti: cinque F-35B
e cinque AV-8B Harrier II+ della Marina Militare
sei Rafale M della Flotille 12F della Aeronavale francese di base a Landivisiau; era prevista anche la partecipazione di due Matador della Marina spagnola ma non li abbiamo visti, forse operavano direttamente dalla portaerei.
A confermare la vocazione navale di questa Tlp la presenza del P-72A MPA, il velivolo da pattugliamento marittimo multiruolo dell’Aeronautica Militare, che ha partecipato a tutte le missioni pomeridiane.
Novitร , rispetto alle nostre esperienze precedenti qui, la presenza del Boeing E-3F Sentry dellโArmee de lโAir di stanza presso la BA 702 diย Avord.
Altri reparti partecipanti erano: due F35A del 6ยฐ stormo 154ยฐ gruppo di Ghedi, e due F35B del 32ยฐ Stormo 101ยฐ gruppo di base ad Amendola,
i francesi erano presenti anche con due Rafale C dellโEC 2/30 Normandie Niemen di stanza alla BA118 di Mont de Marsan,
quattro F16C del 341ยฐ Mira della Polemikรญ Aeroporรญa dalla Base Aerea di Nea Anghialos. I padroni di casa dellโEjรฉrcito del Aire y del Espacio erano presenti con due Eurofighter C16 Typhoon dellโAla 11 di base a Moron de la Frontera,
otto C15 Hornet dellโAla 15 di Saragoza
e dellโAla 12 di Gando in Gran Canaria.
Va sottolineata quindi la italianitร di questa Tlp ed il fatto che quasi un terzo dei velivoli partecipanti erano caccia di quinta generazione, non รจ la prima volta alla Tlp, ma mai in un numero cosรฌ consistente e sette su nove nella versione B.
Oltre ai velivoli partecipanti al corso della Tlp sulla base di Los-Llanos รจ presente lโAla 14 dellโEjรฉrcito del Aire, dotata di aerei da combattimento Eurofighter C16 Typhoon, nonchรฉ lโOfficina Aerea di Albacete (MAESAL), dedita alla manutenzione di alto livello dei velivoli EF-18 Hornet, Eurofighter e Canadair CL-215 dei Vigili del Fuoco.
La TLP รจ costituita sulla base di unย Memorandum of Understandingย tra 11 nazioni NATO. La missione del TLP รจย aumentare lโefficacia delle forze aeree alleateย attraverso lo sviluppo di competenze in leadership, pianificazione delle missioni, briefing, operazioni aeree tattiche, debriefing. I compiti principali sono di preparare i flightย leadersย delle forze NATO a diventareย Mission Commandersย capaci di dirigere pacchetti di attacco aereo della coalizione nonchรฉ di istruire il personale, sia flyingย cheย non-flying, su tutti gli aspetti legati alle tacticalย composite air operations.
La TLP realizza questi obiettivi attraversoย corsi di volo ed accademiciย rivolti al personale alleato. Ilย TLP COMAO Flying Courseย mira a migliorare le capacitร di leadership tattica e di volo deiย Mission Commandersย di aerei di prima linea, promuovendo lโinteroperabilitร tattica tra le forze aeree NATO attraverso lโesposizione a tattiche e capacitร di altre nazioni.
Il corso offre anche un ambiente di scambio di informazioni su armi, tattiche e capacitร , favorendo lo sviluppo di concetti di impiego tattico multinazionale in Composite Air Operations (COMAO). Il corso adotta un approccio progressivo conย 12 missioni totali.
Di queste tre sono missioni sintetiche, cioรจ pianificate e volate mediante simulatori. Servono a familiarizzare con il processo di pianificazione COMAO, sviluppare leadership e migliorare il lavoro di squadra; mentre le missioni volate effettivamente, sono nove e puntano a sviluppare capacitร di leadership tattica per pianificare, briefare, volare e debriefareย formazioni multinazionali integrate.
Le missioni si svolgono dallaย base aerea di Albacete, dotata di una pista di 2700 metri orientata 09/27, utilizzando aree di addestramento terrestri e marittime. Le missioni a lungo raggio possono includereย rifornimento in volo, mentre รจ disponibile una vasta gamma di obiettivi terrestri. Il corso ha una durata di circa tre settimane. I primi sette giorni lavorativi includono lezioni accademiche e le 3 missioni sintetiche, fanno seguito due settimane con nove missioni volate consecutive.
Gli aerei devono essere pronti al volo dal secondo lunedรฌ, mentre il venerdรฌ finale giร dal primo mattino gli equipaggi ritornano alle rispettive basi. Lโattivitร di volo รจ di solito costituita da una missione di prova mattutina a cui partecipano al massimo una decina di aeromobili, in questa edizione i Rafale della marina non ne hanno saltata una, e unโondata pomeridiana a cui partecipano tutti gli equipaggi, con partenza tra le 15 e le 15.30 e ritorno verso le 17.30.
La base aerea Los llanos, caso molto raro, รจ orientata in modo tale da offrire notevoli possibilitร di osservazione dallโesterno, entrambe le testate 09 e 27 hanno strade che le costeggiano da vicino e aree comode dove parcheggiare senza problemi di traffico. Lโatmosfera รจ molto rilassata, poche persone assistono alle attivitร di volo e la sicurezza รจ molto tollerante, la polizia passa ma non ti dedica attenzione, te ne stai bello tranquillo con il tuo obiettivo e la radio e ti concentri.
Non ci sono ostacoli naturali o altro che limiti lโattivitร fotografica, inoltre la vicinanza agli aerei sia in fase di decollo, ma soprattutto in fase di atterraggio, รจ talmente ridotta che ci si puรฒ cimentare in inquadrature piuttosto audaci ben difficili in altri contesti.
Grazie al cambiamento repentino, inaspettato e benedetto del meteo riusciamo a documentare in tre giorni quattro missioni, due mattutine, le due wave complete del pomeriggio, piรน tutte le partenze del venerdรฌ mattina. Il vento ha spirato moderatamente, situazione anomala per Albacete che si trova su un altopiano a circa 700 metri di quota, ma sempre dalla stessa direzione, rendendo prevedibile la pista in uso, sempre la dos siete.
Il pubblico รจ stato un poโ piรน numeroso del solito, specialmente i primi giorni, quasi tutti venivano dal Tiger, inglesi, tedeschi ed olandesi, ma stiamo parlando al massimo di una trentina scarsa di persone nel momento di punta dellโatterraggio pomeridiano, il migliore per la luce molto favorevole che esalta i particolari degli aerei anche nella parte ventrale.
I piloti sono stato molto collaborativi, in particolari i Lupi (callsign Roma e Rambo), capito che non cโera partita stavolta, si sono esibiti in atterraggi in virata con saluto del pilota molto fotogenici, gli Harrier in decolli piatti da riprendere tra un palo e lโaltro della illuminazione esterna dellโaeroporto ed inrolling landings spettacolari. Anche gli F35B ed A dellโAmi ci hanno permesso di fare buoni scatti con saluti e virate prima di allinearsi in finale.ย
I Rafale francesi, call sign neanche a dirlo Paris, hanno volato massivamente a tutte le missioni,
con diversi armamenti e configurazioni; i greci, con F16 provati dallโuso e con colorazioni improbabili,
hanno volato solo nella missione principale del corso, mentre gli spagnoli hanno fatto volare parecchio gli F18 in entrambe le missioni.
Il momento topico della Tlp รจ il ritorno degli equipaggi dalla missione pomeridiana perchรฉ le varie flight sono composte da differenti tipi di aerei per cui puoi vedere insieme Harrier
ed F18
, Rafale
ed Efa, F16
ed F35
e osservare le dimensioni e le diverse sagome a confronto.
Nella tarda mattinata del venerdรฌ, quando ormai tutti gli equipaggi erano partiti per fare rientro alla base, sono arrivati da Beja i cinque Efa dellโAla 14 che hanno preso parte al Tiger Meet
e si sono esibiti in un numero considerevole di low approach con richiamata acrobatica sullโasse pista.
Eโ il cerchio che si chiude e salda insieme questi due eventi a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere.
Il mio sogno si รจ realizzato e siamo soddisfatti del risultato, ma i sogni non devono finire ed adesso guardiamo avanti al prossimo evento che รจ imminente e si profila interessante, ma ne parleremo presto. ย ย
We kicked off our long trek from Beja to Albacete while dodging Tropical Storm Gabrielle. After a quick stop for food, we all got hit with food poisoning! Not the best start, right? Once in Albacete, the weather stayed gloomy, with a forecast full of rain and cold winds. But we did catch some morning missions, even if the mood was low. There’s a ton of cool military jets from various countries participating, including F-35s and Harriers. Despite the rough weather, we got some great shots, and it turned out to be an awesome event overall! Can’t wait for the next one!
Ma a cosa servono le recinzioni quando non ci sono animali al pascolo e sul terreno solo i resti di coltivazioni estive? Da noi le recinzioni sono riservate solo a quei terreni che presentano criticitร particolari, quasi a nessuno verrebbe in mente di recintare un vigneto o un campo di stoppie ingiallite dal sole: risultato รจ che si puรฒ andare quasi ovunque, rispettando ovviamente le colture in atto.
Purtroppo qua non รจ cosรฌ e la cosa รจ complicata dalla mancanza di piazzole dove parcheggiare, su queste strette stradine di campagna. Siamo nei dintorni della base di Beja, nella regione portoghese dellโAlentejo, per lโedizione 2025 del Nato Tiger Meet. Eโ domenica e stiamo effettuando una approfondita ricognizione dei luoghi, in vista dellโinizio della esercitazione prevista per domani 21 settembre 2025. Non conosciamo questa base, avremmo dovuto essere qua nel 2021 ma il periodo di post covid, con i voli cancellati e la difficoltร di attraversare le frontiere in auto, ci aveva indotto a desistere, quando giร avevamo lโaccredito per partecipare allo spotter day.
Il primo impatto รจ perรฒ frustrante e la realtร si rivela anche peggiore dello studio effettuato a casa sulle mappe satellitari della zona: ovunque recinzioni e cancelli che inibiscono lโaccesso ad ogni stradina sterrata che conduca alle zone in cui sia possibile effettuare riprese decenti. La base aerea Ba11 si estende molto in larghezza soprattutto verso est, mentre le due piste 01L e 01R sono relativamente vicine alla perimetrale sul lato ovest, considerando che la base si estende da nord a sud, lievemente disassata verso ovest, riprese mattutine non se ne possono fare ed il lato ad est รจ totalmente inaccessibile.
Il mattino successivo con sorpresa scopriamo che il nostro albergo รจ quasi interamente occupato dal personale tecnico del 335 Mira di Araxos, da cui apprendiamo che nel maggio 2026 il Tiger si svolgerร a casa loro, che รจ una buona notizia, ho caldi ricordi di Araxos e freddi ricordi di Jagel! La sala della colazione al mattino sembra la foresta vergine con tigri che circolano ovunque: sulle tute, sulle borse, sugli zaini, sul petto, sulle spalle, sulla schiena! Di primo mattino effettuiamo un altro tentativo, con una lunga passeggiata nei campi, mentre iniziano i decolli dalla 01L, siamo vicini ma inesorabilmente in controluce. Ci abbiamo provato. Mentre camminiamo lungo la recinzione della base, passa unโauto della sicurezza, li salutiamo e rispondono al saluto ma non ci creano problemi. Siamo fortunati perchรฉ spotter locali nei giorni seguenti ci racconteranno storie di allontanamenti sia da parte dei militari che dei contadini della zona.
Il vento spira da nord, nord est rendendo obbligatoria lโuso della 01L e questo ci agevola, perchรฉ se avessero usato la 19R sarebbe stato molto peggio. Sarร cosรฌ per tutta la settimana con un cielo limpido ed un sole implacabile, temperato perรฒ da un vento fresco e teso che rende il clima secco veramente piacevole. Gli atterraggi per la 01L sono facili da riprendere perchรฉ si รจ sul lato della aerostazione, Beja ha anche una limitata attivitร civile, il parcheggio รจ ampio ed in vista della pista in uso nel periodo, poi a piedi si accede agevolmente alla strada principale che รจ perpendicolare alla testata pista.
La luce perรฒ arriva sempre un po di tre quarti da dietro, sia al mattino che al pomeriggio, creando fastidiosi riflessi sulle fusoliere e sui cockpit degli aerei e diventa ottimale solo da un certo punto in avanti rendendo quasi impossibile variare le inquadrature. Al mattino si resta sul lato est ed al pomeriggio ci si trasferisce sul lato ovest; tra lโaltro verificheremo che รจ possibile parcheggiare sulla corsia di emergenza della strada, presente su entrambi i lati, senza che nessuno ci faccia storie, fatto abbastanza inusuale. Anche lโuso della radio non รจ difficile, รจ richiesto solo un minimo di attenzione, la polizia non si vedrร quasi mai e si limiterร a passare senza fare osservazioni a nessuno. Verso la fine della settimana ci sarร un bel traffico sulla strada perchรฉ allo spotters day parteciperanno solo cento fortunati, gli accrediti sono volati via in venti minuti e quindi la maggior parte degli appassionati dovrร sostare fuori della base.
E i decolli? Impossibili da riprendere al mattino, a causa del controluce spinto, mentre al pomeriggio il sole ha superato lโasse della pista. Abbiamo individuato un campo di stoppie che, partendo dalla strada che costeggia la base sul lato ovest, scollina fino ad arrivare alla perimetrale, proprio di fronte alla torre di controllo; cโรจ una sola possibilitร di parcheggio, poi bisogna andare a piedi fino a giรน, un campo di granoturco offre riparo dal sole e dalla sicurezza della base, quando arrivano gli aerei si esce, si scatta e si ritorna al riparo. La prudenza non รจ mai troppa e funziona, saremo gli unici due a riprendere tutti i decolli pomeridiani per tutta la settimana; nessuno ci disturberร , la maggior parte degli spotters resterร nel parcheggio dellโaeroporto in attesa degli atterraggi.
Ovviamente cโรจ una contropartita, poi bisogna risalire sulla strada sotto il sole torrido dellโAlentejo e in fretta perchรฉ le missioni non sono molto lunghe e bisogna riposizionarsi per gli atterraggi, ma la passione aiuta a trovare le energie necessarie.
Il Nato Tiger Meet, ormai lo sanno anche i gatti, che sono felini pure loro, รจ il raduno annuale dei reparti di volo delle forze aeree che hanno come stemma un felino selvatico che sia tigre o giaguaro, pantera o lince. Questa edizione ha visto la partecipazione di 79 assetti, tra aerei ed elicotteri, di 19 reparti di volo provenienti da 12 nazioni: Portogallo, Italia, Austria, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Repubblica Cieca, Spagna, Svizzera, Turchia e Regno unito.
Il Tiger รจ una esercitazione ad alta valenza addestrativa ed un prezioso scambio di conoscenze ed esperienze, che hanno lo scopo di migliorare la interoperabilitร e lโintegrazione dei reparti partecipanti, attraverso la pianificazione di missioni complesse effettuate con velivoli diversi come prestazioni e caratteristiche. In questa edizione erano assenti i Rafale della Marine Nationale, impegnati nella Tlp in Spagna e quelli dellโArmee de lโAir a causa di una contemporanea esercitazione sulla loro base. Assenti pure gli Olandesi ed i Belgi, entrambi impegnati nella transizione sullโF35, mentre gli Efa tedeschi erano presenti solo come visitatori.
Dal punto di vista degli aerei con colorazione speciale, caratteristica di questa esercitazione, va sottolienato che รจ stata unโedizione piuttosto interessante, praticamente ogni reparto partecipante ha inviato aerei dipinti in modo Tiger per lโoccasione, qualcuno anche piรน di uno. Da citare lโesemplare dellโF16 dei padroni di casa lโEsquadra 301 Jaguares dipinto come un giaguaro che era veramente spettacolare,
il desert Tornado tedesco
lโEfa austriaco che perรฒ ha volato pochissimo, lโEfa del 142 escuadron di Albacete
tornati al Tiger dopo una assenza di diversi anni, che mostrava sulla coda una tigre dalle enormi zanne, lโEfa tigre bianca del 12ยฐ gruppo di Gioia del Colle. Interessante la presenza sulla base di Beja dellโEmbraer KC390
e del P3C Orion dellโaviazione portoghese
che hanno volato alcune volte nel corso della settimana.
Degna di nota la presenza di due E3A Sentry della Nato, non si vedevano al Tiger dal 2019 a Mont de Marsan, che hanno preso parte, a turno, a tutte le missioni del mattino insieme allโE-2C Hawkeye della Marine Nationale francese
Il venerdi 26 abbiamo partecipato al Media day. Ci presentiamo al cancello della base di primo mattino e troviamo due enormi striscioni tigrati che identificano la base come la casa delle Tigri! Lโentusiasmo perรฒ sarร di breve durata, siamo una trentina di reporter da tutta Europa, qualcuno venuto apposta per questa giornata. Ci portano in pulmann allโapron dove ferve lโattivitร degli specialisti, che stanno approntando gli aerei per la prima missione eโฆโฆ.. ci fanno lasciare gli zaini sul pullman, si scusano ma no riprese per motivi operativi, quasi incredibile! Capiamo, ma lo avevamo giร saputo, che sono a corto di personale e per questo stesso motivo hanno cancellato lโopen day e lโairshow previsti inizialmente per il sabato e la domenica. Ci posizionano su una collinetta che da sul raccordo principale di rullaggio, ma in realtร gli aerei rulleranno sulla 01R, la pista secondaria distante un centinaio di metri e decolleranno dalla 01L che รจ piuttosto lontana da noi, allโincirca di trecento metri.
Riusciamo comunque a fare il nostro lavoro, un paio di ore di attivitร frenetica per non perdere i rullaggi ed i contemporanei decolli, ma manca il contatto con i piloti, molti nemmeno ci vedono, solo qualcuno saluta, le riprese degli aerei che staccano tardi come i Tornado sono un po disturbate dal calore della pista, facciamo quello che possiamo, ma la delusione serpeggia evidente tra gli addetti.
Ciliegina sulla torta la press conference si svolge davanti ai cancelli della base, in piedi e sotto il sole, sono presenti solo quattro rappresentati delle forze armate su un totale di dodici ed il comandante della base; scegliamo di disertarla e non siamo gli unici, alle 11.45 siamo fuori dalla base ed andiamo a riprendere gli atterraggi dalla strada dellโaeroporto civile.
Eโ tempo di bilanci, ci siamo divertiti, il tempo รจ stato splendido, abbiamo ripreso tutte le missioni che hanno volato nella settimana, le difficoltร tecniche una volta compreso il meccanismo sono state superabili, gli spotters portoghesi sono simpatici, il paesaggio รจ affascinante, il cibo buono ed economico rispetto ai nostri standard.
Cosa รจ mancato? Inutile dirlo, il contatto con i piloti ed i reparti, i banchetti con i gadget, gli stemmi, lโabbigliamento in stile Tiger, una statica degna di questo nome che permetta di riprendere i particolari degli aerei e poi la ripresa in volo degli elicotteri.
Erano presenti diversi reparti ma decollavano ed atterravano lateralmente verso est e mai sullโasse della pista, risultato solo riprese un po troppo da lontano, anche se le abbiamo provate tutte per intercettare il punto di intersezione con le strade raggiungibili, solo con qualche risultato parziale.
Sta arrivando la tempesta tropicale Gabrielle, รจ tempo di trasferirci altrove. Ma questa sarร oggetto di un’altra puntata.
This post from Angelo Bottazzi talks about his experience scouting around Beja, Portugal for the 2025 Nato Tiger Meet. The areaโs full of fences, making it tricky to grab good shots of the planes, especially with the sun messing with the lighting. He and his buddy eventually find a spot for decent afternoon pics, but morning scenes are mostly a bust due to the glare. Despite some setbacks, they have fun, enjoy the beautiful weather, and connect with other spotters. Still, he wishes for more interaction with pilots and a better setup for capturing the action. Tropical storm Gabrielle is on its way, so it’s time to wrap things up.
L’air show di Beaufort del 2015ย si รจ tenuto l’11 e il 12 aprile 2015 presso la Marine Corps Air Station (MCAS) Beaufort, South Carolina.ย
La manifestazione ha visto la partecipazione della pattuglia acrobatica U.S.ย Navy Blue Angels e dei principali aerei in forza ai Marines, oltre ad aerei civili e una piccola presenza dellโUSAF e dellโANG.
Le condizioni meteo non erano delle migliori, con un cielo tendenzialmente grigio e un tasso di umiditร elevata.
I pezzi degni di nota della statica, un poโ limitata, erano:
due F-16 del 157th FS 169th FW ANG di base in McEntire JNGB, South Carolinaย
un F-18 del Marine Aviation Logistics Squadron 31ย โStingersโ (MALS-31), parte del MAG31 e del 2nd Marine Air Wing, di base in Beaufort
un F-18 del Marine Fighter Attack Squadron 533ย โHawksโ (VMFA-533), anchโesso parte del MAG31 e del 2nd Marine Air Wing, di base in Beaufort
un F-35B del Marine Fighter Attack Training Squadron 501ย “Warlords,” (VMFAT-501), di base a Beaufort dal luglio 2014.
Una curiositร : ho provato a chiedere a un pilota del VMFAT-501 lโorigine del motto โVINI โ VICIโ, che ricorda parte della frase latina di Cesare, con un evidente errore; non ne conosceva il significato, ma sosteneva che lโispirazione fosse arrivata da un pilota che aveva visitato lโItalia (ed evidentemente non era stato neanche capace di copiare).
Dopo il tradizionale inno nazionale e lโatterraggio del paracadutista con bandiera sono iniziate le operazioni di volo con:
F35B del VMFAT-501
F4 Corsairย
F/A18C del Marine Fighter Attack Squadron 312ย “Checkerboardsโ (VMFA-312) di base a Beaufort
AV8 del Marine Fighter Attack Squadron 542ย (VMA-542) del MAG-14 dalla MCAS Cherry Point , NC
MV22 Osprey del Marine Medium Tiltrotor Squadron 264ย “Black Knights” (VMM-264), del MAG-26 e 2nd MAW
CH53E Super Stallion del Marine Heavy Helicopter Squadron 464ย โCondorsโ (HMH-464) dalla MCAS New River, NC.
AH1Z del Marine Light Attack Helicopter Squadron 167ย โWarriorsโ (HMLA-167), dalla MCAS New River, NC.
F16C del 20th TFW USAF di Shaw AFB, SC.
Prima del gran finale dei Blue Angels si รจ esibito anche il C130 Fat Albert del team
Gran finale, gli US NAVY BLUE ANGELS.!!!
Sfortunatamente il numero 2 ha avuto problemi subito dopo il decollo e ha dovuto tornare a terra, lasciando la formazione con un aereo in meno fino al decollo del numero 7.
Una volta decollato il 7 รจ stato il numero 3 a lasciare la formazione ed eseguire un atterraggio di emergenza.
Decollo del primo solista
Decollo del secondo solista
Il numero 2 รจ costretto al rientroย
Il pilota del numero 2 decolla con il numero 7
Il numero 3 รจ costretto a un atterraggio di emergenza
MCAS BEAUFORT (S.C.), base of 2nd Marine Aircraft Wing, hosted in April2015 an air show where all the USMC assets were presented to public, including the (at that time) new F35B.
The military statics included F16โs from South Carolina ANG and F/A18โs from Squadrons of MAG31.
Many civilian and military performers flew in the weekend, including F4U Corsair, CH53E, AH1, F/A18, AV8, F16, F35B and C130 Fat Albert.
Last demonstration of the day was performed by the US NAVY acrobat Team Blue Angels