Si e’ conclusa da poco la magnifica manifestazione aerea di Pratica di Mare che ha visto la partecipazione di piu’ di 100’000 persone.
Noi eravamo presenti nella giornata di Venerdi’, riservata alle Associazioni Arma Aeronautica, con di sicuro meno gente ma con la stessa emozione nel cuore sapendo di vivere un momento storico per l’ aeronautica!
Partiamo dal fondo, il magnifico tricolore che racchiude in 20 secondi tutta l’essenza dell’AM:
Tantissime sono state le occasioni che hanno compensato il nostro viaggio, partendo dal Caproni Ca.3 e passando in rassegna in mostra statica o in volo di tutta la flotta storica passata sotto le ali dell’Aeronautica italiana!
T-33, DC-6, Spitfire, MB-326E, P-38, G-46, T-6 …
Il bellissimo TF104 portato in volo dall’America grazie all’immatricolazione civile di Starfighters Aerospace, ci ha riaperto il cuore e i riacceso i ricordi dei passaggi bassissimi al Tiger Meet del ’88 a Cameri, vi ricordate? Pelle d’oca istantanea solo a parlarne 🙂
Emozionante il G91 PAN e tutti i mezzi piu’ moderni, AMx, HH-139 Demo SAR, F35 sia in versione A che B a decollo verticale, C27J, T346 ed EF2000 del Reparto sperimentale che essendo a casa loro hanno voluto fare bella figura con dei super display, complimenti!
Una gradita novita’ e’ stato Camp 100, l’area dedicata alla rievocazione storica con personaggi reali e simulazioni operative: possiamo giudicare realistica la ricostruzione delle officine Caproni, a noi familiare in quanto come 8′ Club Magiche Frecce siamo stati spesso ospiti di Volandia, bellissima realta’ museale che sorge nelle vere ex officine Caproni, vicino all’aeroporto di Malpensa (consigliamo una visita n.d.r.)
Ricordiamo i prossimi appuntamenti per chi e’ in zona:
VENEGONO SUPERIORE – (testo Giovanni, foto Soci) – Sono tanti anni che ci giriamo intorno senza mai trovare una soluzione: ci e’ sempre piaciuta l’idea di andare a visitare Leonardo, l’eccellenza italiana in ambito aeronautico per gli elicotteri e gli aerei che tra l’altro e’ a 7 km dalla sede del nostro Club.
L’ occasione si e’ presentata attraverso la conoscenza dell’Aermacchi Pilot Club che, gentilmente nell’anno dei festeggiamenti per i 100 Anni dell’Aeronautica, si e’ prestato nell’organizzare una bellissima visita allo stabilimento di produzione della linea M345 e M346.
Via: insieme agli amici dell’ Associazione Arma Aeronautica di Como, oggi e’ arrivato il gran giorno della visita.
Sbrigate le doverose pratiche di sicurezza all’ingresso e dopo un Welcome coffee nella SALA COLONNE, abbiamo conosciuto il Com.te Cecconello,
Ex Colonnello dell’ aeronautica Militare, con un futuro potenziale alle Frecce Tricolori, ha invece scelto la carriera di collaudatore a Pratica di Mare. Di seguito Ex capo pilota collaudatore Leonardo e colonna portante di molti progetti aeronautici italiani (AMX, M345, M346.. ), ha volato su piu’ di 150 macchine per circa 9300 ore di volo passando da G91, F104, F15, F16, C130, G222 …!
Saremmo stati ad ascoltare il racconto della sua storia tutta la mattina tante sono affascinanti le sue esperienze passate, ma il tempo vola e il planning e’ ben ferreo, quindi il Com.te ha iniziato a commentare dei filmati introduttivi sull’ azienda Leonardo: una presenza internazionale, un pacchetto prodotti volanti sia ad ala fissa che rotante di notevole rilievo e solidi numeri finanziari/commerciali ci hanno fatto capire di essere parte di un sistema industriale italiano notevole. Punta d’orgoglio, anche noi siamo proprietari di una minuscola fetta dell’azienda in quanto c’e’ anche una partecipazione dello Stato circa del 30% 🙂
L’attenzione si e’ alzata appena iniziato a spiegare l’imminente programma: inizio del tour guidato con Radio Guide nei reparti H4 + H3 + H8 +simulatore + foto di gruppo+ area museale palazzina
Da qui in poi non possiamo scattare foto ma rimane in tutti i partecipanti l’ aver visto dei reparti di assemblaggio, con 345 e 346 “aperti” in fase di completamento: i direttori ci hanno spiegato le varie fasi e risposto alle 1000 domande che il gruppo ha chiesto, dimostrando una grande disponibilita’ , secondo me dovuta al fatto di capire di essere con persone con la stessa bella passione aeronautica.
Alcuni aerei erano in preparazione per la Grecia e giusto due settimane fa sono stato consegnati due velivoli
Di seguito lo scambio dei doni tra la nostra Presidente Valeria e il Com.te Cecconello, con la consegna della immancabile barca Lucia, simbolo del Lago di Como:
Una sorpresa e’ stato anche il museo interno che include un bellissimo Macchi C.205V (C= il progettista Ing. Mario Castoldi, V = Veltro, 1500 CV circa motore 12 cilindri a V rovesciata) , su cui il Com.te ha avuto modo di volare per qualche ora e presentarlo a Sion, verso il 1987 (- noi c’eravamo – ) ed altre soluzioni Aermacchi postbelliche, come le moto e le auto, non potendo piu’ produrre aeroplani per un periodo di tempo.
Si conclude la visita con un pranzo in mensa aziendale, quasi per assaporare la quotidianita’ dei dipendenti e farci sembrare normale questa super giornata!
Al rientro siamo inondati sulla chat del Club di messaggi di soddisfazione, gioia ed euforia per la visita, segno inconfondibile che anche questa volta abbiamo colpo nei cuori degli appassionati di volo!
Stay tuned for the next experience 🙂
Nota:
L’Aermacchi Pilot Club e’ un’associazione senza fini di lucro a cui puo’ iscriversi chi ha volato su un velivolo dell’Aermacchi. Per dettagli ecco il loro sito: http://www.aermacchipilotclub.it
Si poteva mancare ad un open day del Centenario della Aeronautica Militare? La risposta è ovviamente no e la scelta è caduta su Grosseto perché è la base dalla quale dovevano partire un numero più consistente di aeromobili destinati alla parata celebrativa su Roma. Il problema però si sono rivelate le aspettative! Cosa ci si aspetta, per esperienze precedenti, da un evento irripetibile come questo: visita ad hangar e strutture della base, mostra statica interessante, una livrea commemorativa speciale, rassegna degli armamenti in dotazione, buoni punti di osservazione della attività di volo, con i piloti che ti rullano davanti e ti fanno ciao ciao con la manina e tu tutto emozionato rispondi al saluto, gadget e materiale ad hoc per la ricorrenza sia pure a pagamento, aerei visitabili con i piloti che rispondono alle tue domande, aerei che decollano con i postbruciatori e ti deliziano con la musica che profuma di vittoria, e che siano ben osservabili! Niente di tutto questo, proprio nulla. Tutto quello che troviamo è uno spazio vuoto con due Efa alle estremità chiusi e senza personale di volo, quando arriviamo in “linea volo” gli aerei stanno già rullando e sorpresa! Siete dalla parte opposta delle strutture dei reparti, completamente isolati e posizionati a mezzo chilometro da dove si allineano gli aerei e quando partono si allontanano sempre più fino a diventare puntini grigi che staccano e si involano in cielo lasciandovi di stucco. C’è un solo modo per raddrizzare una giornata storta: andare a testata pista lato mare dove, di riffa o di raffa, devono passare, belli vicini, per atterrare, dato che il vento tira da nord. Nel frattempo anche gli amici mi hanno seguito, altrettanto delusi, così come pochi fotografi che hanno capito al volo la situazione, in tutto siamo una quindicina di persone. Il tempo è splendido e il vento del giorno precedente ha pulito l’aria, arrivano puntuali in impeccabili coppie di quattro i Black (T346) e i Mustang (F2000), che prima di atterrare fanno un low approach (touch and go). Lo spettacolo è assicurato perché il sentiero di discesa è vicinissimo e non ci sono ostacoli di sorta. In successione vediamo arrivare, circuitare ed atterrare una ventina di aerei. Ci siamo divertiti e al ristorante brindiamo al centenario, ma parliamoci chiaro per vedere qualcosa di valido siamo dovuti uscire dalla base!
Incuriosito dal nuovo sistema Chat basato su modelli di Intelligenza Artificiale ho voluto provare anche io e questo e’ stato il primo risultato, divertitevi !
“Ottavo Club Magiche Frecce Tricolori” è una variante della tecnica delle “8 Club Magiche Frecce”, che aggiunge un elemento di spettacolarità e orgoglio nazionale alla performance dell’illusionista. In questa versione, l’illusionista lancia otto frecce colorate in aria, ognuna delle quali rappresenta un colore della bandiera italiana: verde, bianco e rosso. L’effetto finale è quello di una coreografia aerea simile a quella delle Frecce Tricolori, la celebre pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare Italiana.
Il trucco delle “8 Club Magiche Frecce Tricolori” richiede una grande abilità e precisione da parte dell’illusionista. Ogni freccia deve essere lanciata con la giusta forza e nella giusta direzione, in modo che tutte le frecce si incontrino in aria e formino un’immagine perfetta. Inoltre, le frecce colorate devono essere scelte con cura, in modo che siano abbastanza visibili dal pubblico ma allo stesso tempo abbastanza leggere da essere lanciate con facilità.
Il pubblico, naturalmente, rimane affascinato dalla bellezza e dalla precisione della performance. L’immagine delle otto frecce che si incontrano in aria per formare la bandiera italiana è davvero spettacolare, e i colori vivaci delle frecce aggiungono un tocco di allegria e di orgoglio nazionale alla performance.
Ma l’effetto finale non è solo estetico: l’illusionista può utilizzare questa tecnica per creare un effetto di sorpresa e di stupore nel pubblico. Ad esempio, potrebbe far apparire improvvisamente un oggetto o una persona al centro dell’immagine formata dalle frecce, oppure potrebbe far scomparire le frecce una ad una, lasciando il pubblico a bocca aperta.
In definitiva, l’ottavo Club Magiche Frecce Tricolori è una variante spettacolare e originale della tecnica delle “8 Club Magiche Frecce”, che aggiunge un elemento di orgoglio nazionale alla performance dell’illusionista e cattura l’attenzione e l’ammirazione del pubblico. Se eseguito con abilità e precisione, questo trucco può essere uno dei momenti più spettacolari e indimenticabili di uno spettacolo di illusionismo.
Dopo la prima divertita lettura, ho cercato di correggere la chat dicendo:
“correggi il testo perche’ ottavo club magiche frecce e’ un fan club della pattuglia acrobatica italiana, non e’ relativo all’illusionismo”
ed ho ottenuto:
L’Ottavo Club Magiche Frecce è un fan club che si dedica alla promozione e alla diffusione della conoscenza della Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana, le Frecce Tricolori. Il nome del club deriva dalla posizione dell’ottavo velivolo della pattuglia, che è uno dei membri chiave della squadra durante le esibizioni aeree.
Il club è stato fondato nel 1997 da un gruppo di appassionati di aviazione e delle Frecce Tricolori, con l’obiettivo di creare una comunità di appassionati e di sostenere la pattuglia acrobatica in Italia e all’estero. Oggi, l’Ottavo Club Magiche Frecce conta circa 800 membri in Italia e all’estero, e organizza una vasta gamma di attività e eventi per i propri membri.
Tra le attività del club, ci sono visite guidate ai luoghi di addestramento e alle basi della Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana, incontri con i piloti e i membri del team, partecipazione a eventi aerei e manifestazioni pubbliche, come mostre e conferenze. Inoltre, il club pubblica regolarmente una newsletter e una rivista ufficiale, che contengono articoli, interviste e notizie sulla pattuglia acrobatica e sulle attività del club.
Il club promuove anche la diffusione della conoscenza e dell’educazione legate all’aviazione e alla Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana, attraverso programmi educativi per le scuole e i giovani appassionati di aviazione. Questi programmi includono conferenze, visite guidate e corsi di formazione, che forniscono una panoramica completa sulla storia, la tecnologia e le tecniche di volo della pattuglia acrobatica.
Inoltre, l’Ottavo Club Magiche Frecce sostiene la Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana durante le esibizioni aeree e gli eventi pubblici, offrendo supporto logistico e di organizzazione. Il club è spesso presente agli eventi della pattuglia acrobatica in Italia e all’estero, e collabora con altre associazioni di appassionati di aviazione per promuovere la cultura dell’aeronautica e la diffusione della conoscenza sulla pattuglia acrobatica.
In conclusione, l’Ottavo Club Magiche Frecce è un’associazione appassionata e impegnata nella promozione e nella diffusione della conoscenza sulla Pattuglia Acrobatica Nazionale Italiana, le Frecce Tricolori. Il club rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati di aviazione e per coloro che amano la pattuglia acrobatica, offrendo una vasta gamma di attività, eventi e programmi educativi, e collaborando con altre associazioni per promuovere la cultura dell’aeronautica e la diffusione della conoscenza sulla pattuglia acrobatica italiana.
Sapevamo che una decina di F16 Triple Nickel erano a Grosseto dal 24 gennaio e ci restavano fino al 10 febbraio, per esercitarsi sul Tirreno insieme ai Thypoons del 4 stormo e pare alle portaerei Francese e Spagnola; non avevamo però altre notizie certe sui giorni e gli orari di attività. Ma una conoscenza comune ci segnala che mercoledì 8 febbraio a Grosseto c’è un media day aperto ai giornalisti accreditati. Se si invita la stampa di solito lo si fa per dare dimostrazione e spettacolo.
Il meteo è previsto perfetto, ma freddo e ventoso, ci equipaggiamo da Himalaya e partiamo in piena notte. Alle 8 il sole è sorto e noi siamo parcheggiati nell’unico posto possibile alla testata pista 21R. Siamo ben visibili dall’interno, l’ingresso principale è molto vicino, e in un attimo la security allerta una pattuglia di Carabinieri, ci chiedono i documenti e chiarito chi siamo fanno con noi una bella chiacchierata di almeno mezzora, simpaticissimi, ci dicono che di solito volano un po’ più tardi, poi rientrano dentro alla base.
Adesso siamo tranquilli e possiamo fare quello che vogliamo! Alle 9.30 iniziano le prime richieste di start up al ground. Per ingannare l’attesa arriva un C130 della 46 per effettuare un touch and go, accade spesso perché il traffico civile li limita molto sulla loro base.
Alle 10 parte la prima coppia di 16, Eko 1.1 e 1.2, armati fino ai denti con una Lgb, due bombe a caduta libera, illuminatore laser, apparato ecm, 2 Aim 120 e 1 Aim 9, nonché due serbatoi supplementari. Subito dopo si invola Dardo 1.1, un Efa del 9 gruppo che una volta superata la recinzione della base effettua una arrampicata vertiginosa a full ab fino a sparire in alto nel blu lasciandoci a bocca aperta! Iniziamo bene, l’adrenalina comincia a scorrere libera.
In sequenza partiranno, ben spaziati tra loro altre 2 coppie di F16, Nickel e Viper e ben 5 Dardo tutti del 9 gruppo, ma questi a metà pista arrampicano in cielo e li perdiamo di vista quasi subito; uno di questi, con il timone a scacchi, risulterà poi appartenere al 37 stormo di stanza a Trapani.
Adesso comincia il solito dilemma per capire da dove scenderanno, ma il vento costante da 140 NNE ad almeno 10 nodi ci aiuta, oltre a tentare di congelarci, e devono per forza scendere dal lato verso il mare, dove il sentiero di discesa è ben segnalato in mezzo a campi e carraie, un luogo idilliaco per gli spotters e nessuno a disturbare.
Ci posizioniamo dietro ad un filare di pioppi in attesa come i sicari all’aspetto di Banco, siamo vicinissimi, non li possiamo mancare e siamo soli, non c’è nessuno. I primi entrano in contatto con l’approach a 10 miglia e confermano la discesa per la 03L.
Provo a muovere la ghiera dello zoom, ma l’olio è duro come il cemento, devo provare a ruotare più volte per renderlo un minimo fluido, il freddo fa questi scherzi!
Eccoli gli F16, ci passano davanti belli grigi e pensando di essere tutti dei Maverick cominciano dei finti atterraggi sorvolando a carrello su e a tutta velocità l’asse della pista ad una quota inferiore ai 10 metri, riattaccando in fondo alla base per ripresentarsi e ricominciare lo show! Vanno avanti così per un po’ quando, disturbati dall‘arrivo delle coppie di Efa, si decidono ad atterrare; anche gli Efa faranno un po’ di cinema ma hanno meno tempo e quindi atterrano quasi subito.
A chiudere la mattinata arriva all’atterraggio un TBM 700 della Armee de l’Air pilotato da una francesina, ripartirà due ore dopo. È mezzogiorno, la prima parte della giornata è andata per il meglio, rientriamo all’auto a rifocillarci e a scongelarci e aspettiamo per vedere se voleranno anche nel pomeriggio; intanto mi studio le varie angolazioni prevedendo il cambio della luce pomeridiana. Alle 14 il ground autorizza le prime start up, partiranno 8 F16, 2 Eko, 2 Nickel, 2 Rebel e 2 Viper nonché 4 Leo del 20 gruppo, tra cui un biposto, alcuni montano sotto l’ala un Iris T.
Ci godiamo tutti i decolli dal nostro parcheggino autorizzato sotto gli occhi delle camionette della security! Terminati i decolli si ritorna in campagna e ricomincia l’attesa, stanno fuori a lungo fino a poco prima delle 16, il sole è basso e molto laterale, ci posizioniamo di tre quarti rispetto al sentiero di discesa a pochi metri dalla recinzione. Scendono per primi i 16, belli dorati dalla luce che volge al tramonto, e ricomincia lo spettacolo.
Arrivano a coppie di due appaiati e iniziano un finto attacco alla base che ripeteranno due volte, poi iniziano i passaggi veloci sull’asse pista a very low level! Non riesco più nemmeno a contarli e a forza di urlare ad ogni riattaccata, con la complicanza del vento e del freddo, il giorno dopo sarò completamente afono! Gli ultimi sono i nostri Leo, color biondo, che atterrano con il cavallino nero che si innalza sulla coda.
Anche stavolta abbiamo fatto bingo, e sulla via del ritorno, mentre passiamo a lato degli edifici del 20 e del 9 gruppo, dove fanno bella mostra di sé due magnifici F104 special color, un Typhoon effettua uno scramble serale e si allontana nella semi oscurità, è l’arrivederci che ci ha riservato Grosseto.
Ultima nota operativa ormai tutti gli aerei dell’Ami hanno lo stemma del centenario in bella mostra, siamo agli sgoccioli: prepariamoci!
Cari amici, oggi siamo stati ospiti nell’azienda Magni Gyro a Besnate, in provincia di Varese
Siamo stati accolti da Luca Magni, uno dei fratelli che gestiscono la societa’ e da Elena: la loro calda accoglienza, il sorriso e soprattutto quel luccichio che appare negli occhi quando si inizia a parlare di volo, ci ha fatto sentire subito a casa 🙂
Un rapido scambio di doni tra Luca e Valeria, nostra Presidente, prendiamo posto nella meeting room, cinture ben allacciate, proiettore acceso e… VIA! si parte con la storia !
Luca ci racconta che questa storia familiare e’ iniziata come in un sogno: 50 anni fa il padre Vittorio Magni realizza quello che sara’ il primo autogiro volante in Italia: da quel momento, sviluppa una lunga serie di prototipi monoposto e biposto, sempre piu’ perfezionati, diventando a livello internazionale un punto di riferimento per il mondo dell’autogiro. E’ ancora appeso in fabbrica il primo modello volante, che essendo senza motore volava trainato con un cavo da un’auto !
L’azienda copre l’ intero processo produttivo, ci vengono mostrati i reparti di saldatura dove mani precise creano le strutture portanti, visitiamo l’area tecnologica dedicata ai materiali compositi ed infine la zona di montaggio. Un socio, meccanico aeronautico certificato di lungo corso, ci fa notare molti piccoli particolari che denotano una grande qualita’ costruttiva ed un’attenzione al dettaglio molto alta, ad iniziare dagli acciai speciali utilizzati, per arrivare a tutta la bulloneria aeronautica e non industriale. Dice che anche l’efficace posizionamento di tutte le componenti costruttive mostra come tali soluzioni siano state originate da tanta progettazione e soprattutto da tanti anni di esperienza.
L’autogiro e’ stato protagonista di vari record, tra cui il giro del mondo fatto da James Ketchell con un Magni Gyro M16
Il record mondiale di altezza invece e’ detenuto da Donatella Ricci che nel 2015, sempre a bordo di un M16, ha raggiunto l’altezza siderale di 8399 m: in azienda e’ conservato il suo autogiro:
La visita continua nel reparto di assemblaggio dove si vedono diversi autogiri
Il disponibilissimo Luca e’ costantemente impegnato a rispondere a tutte le nostre domande: essendo cosi’ vicini ai mezzi, ogni sportellino o accessorio che non conosciamo e’ oggetto di curiosita’ !
E’ stato divertente vedere anche la soddisfazione del fondatore Vittorio Magni, che come ogni padre sorrideva vedendo Luca parlare e penso avendo dentro di se la tranquillita’ di aver fondato e trasmesso la sua passione ai figli, il sogno di ogni imprenditore 🙂
Concludiamo con una bella foto di gruppo finale, tutti i soci ed amici hanno apprezzato la visita organizzata dall’8 Club Magiche Frecce.
Un sentito ringraziamento a tutti per la calorosa partecipazione ed a Magni Gyro per l’opportunita’ gentilmente concessa, alla prossima STAY TUNED 🙂
Bellissimo video che spiega il funzionamento dei motori usati sullo Space Shuttle, iniziando con i modelli più semplici, introducendo la necessità di usare le turbo pompe e mostrando le varie soluzioni provate per arrivare agli attuali motori criogenici!