Ghedi 6′ Stormo – Spotter Media Day – Diavoli Rossi – 21 Giugno 2023 – LINCE PANTERA PAPERO

9 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

LINCE PANTERA PAPERO – Campeggiano sugli stemmi dei tre gruppi di volo (154, 155, 102) che compongono il 6 Stormo Diavoli Rossi di stanza all’aeroporto militare di Ghedi, dove nella giornata di mercoledì 21 giugno si è tenuto uno Spotter-Media day ad invito. 

Va detto che per me questo, dopo il trasferimento delle Pantere da San Damiano, è l’aeroporto di casa, a poco più di un’ora di auto dalla mia abitazione. Siamo in circa 150 privilegiati che si trovano all’ingresso della base alle 13 in punto, parcheggiamo l’auto e veniamo caricati su 3 pullman dell’Aeronautica, meravigliosamente dipinti per la celebrazione dei 100 anni. 

Ci portano in un hangar dove ci viene spiegato come si svolgerà l’evento e le regole da rispettare, poi interviene il comandante dello Stormo che ci dà il benvenuto e ci preannuncia il cambio del comando che avverrà prima della fine del mese.

Fuori siamo sul piazzale di fronte ai ricoveri, aperti ai due lati, dove fanno bella mostra di sé 7 Tornado, di cui 4 stanno effettuando lo start up ed i controlli prevolo, mentre nel piazzale adiacente ne sono parcheggiati altri 6 di cui alcuni in fase di manutenzione. 

Di fronte all’hangar, dove sono in mostra gli stemmi dei tre reparti, sono esposti il primo F35, lo 06-01 e un Tornado, guardati a vista da soldatesse ben armate. Dopo la foto di rito di tutto il gruppo con il comandante, assistiamo alla messa in moto e al rullaggio dei 4 Tornado, di cui 3 sono del 155 gruppo Ets Pantere Nere, con la caratteristica sharkmouth, di cui uno ha agganciato ai piloni ventrali un missile antiradar AGM-88B Harm. 

A questo punto si ritorna tutti sui pullman e veniamo trasferiti a inizio pista di decollo, con il sole alle spalle, dove ci stanno aspettando i 4 Tornado, che decollano poco dopo ad uno ad uno a full ab, tirando tutta la pista; indossiamo i tappi che ci hanno gentilmente fornito perché siamo davvero vicinissimi e la musica e’ assordante. 

Non abbiamo il tempo di riprenderci che la pista di rullaggio antistante viene impegnata da 3 F35A, gli esemplari 06-02, 06-03, 06-04. 

Lo stormo ha attualmente operativi 4 F35A, tutti assegnati al 102 gruppo del Papero, 3 pare siano pronti a Cameri in attesa della abilitazione dei piloti.

I Lightning II si posizionano proprio davanti a noi, scalati e in bella mostra, e decollano in sequenza. Come inizio non è affatto male direi! 

Successivamente ci spostiamo ancora con i pullman e raggiungiamo un’area proprio a lato del recinto dove operano i radar, dove assisteremo ai passaggi e agli atterraggi. 

A questo punto devo dire che i piloti dello stormo non si sono risparmiati perché i passaggi dei velivoli nelle varie configurazioni, singoli e in formazione, sono stati davvero tanti, quasi un vero e proprio airshow con il focus principale ovviamente sul nuovo venuto: l’F35. 

Dulcis in fundo e inaspettatamente l’ultimo Tornado, che ancora doveva atterrare, compie un passaggio basso scortato da due Efa del 51 stormo di Istrana, che poi si esibiscono in virate e arrampicate di fronte a noi. 

Purtroppo il cielo lattiginoso di questa calda giornata di fine primavera non rende giustizia, con le foto scattate, alle emozioni provate.

 Finito lo spettacolo veniamo scortati al bar a lato piscina, dove il personale dello stormo si rilassa dopo una caldissima giornata di lavoro, e anche noi riusciamo a riposarci un po’ e allentare la tensione, infatti tra di noi ci sono diverse persone di una certa età fisicamente provate e sorrette oramai solo dalla passione. 

Torniamo nell’hangar e il comandante ci presenta il libro dedicato allo stormo realizzato dall’aeronautica insieme a spotters locali, che vengono premiati con una copia del libro ed un applauso corale; ci presenta infine il nuovo comandante del reparto al quale auguriamo un buon lavoro e tanto successo. Alla fine è possibile acquistare vestiario, stemmi e gadget vari del reparto e dell’Ami che sono in mostra su banchetti alle nostre spalle. Quando usciamo dalla base sono già le 19, giornata molto intensa e soddisfacente, in cui si è meravigliosamente realizzato quel rapporto che dovrebbe unire gli uomini dell’Aeronautica e gli appassionati che li supportano con calore e passione. 

Un ringraziamento a tutto il personale della base che, a vario titolo, ha consentito con il suo lavoro alla realizzazione di questa bellissima giornata, che ci auguriamo non resti unica, ma sia il preludio di altri eventi del genere in futuro.

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Il Fiat G.91 PAN: l’aereo da addestramento e combattimento italiano

22 giugno 2023

(foto: Planespotters.net)

Il Fiat G.91 PAN è stato un aereo da addestramento e combattimento italiano che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’aviazione. Progettato dalla Fiat Aviazione negli anni ’50, il G.91 PAN (PAN sta per “Pattuglia Acrobatica Nazionale”) è stato un aereo versatile e manovrabile che ha contribuito a formare e addestrare numerosi piloti militari.

L’idea di sviluppare il G.91 PAN nacque dalla necessità di creare un velivolo in grado di eseguire acrobazie e voli di precisione per le esibizioni delle pattuglie acrobatiche. La Fiat Aviazione, in collaborazione con l’Aeronautica Militare Italiana, iniziò a lavorare sul progetto nel 1956. Il risultato fu un aereo monomotore leggero, con una configurazione alare ad ala bassa e un design aerodinamico.

Il G.91 PAN era alimentato da un motore turbogetto Bristol Siddeley Orpheus, che gli conferiva una spinta notevole. Era in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 1.000 km/h e di volare a un’altitudine di circa 13.000 metri. La sua manovrabilità e agilità lo rendevano ideale per eseguire acrobazie aeree spettacolari e manovre di precisione.

Oltre al suo utilizzo come aereo da addestramento acrobatico, il G.91 PAN è stato anche impiegato in operazioni di combattimento. Grazie alla sua versatilità, è stato adattato per svolgere una varietà di compiti, tra cui missioni di ricognizione armata, attacco al suolo e intercettazione. Il G.91 PAN è stato armato con cannoni da 20 mm e poteva trasportare razzi e bombe leggere, consentendo di svolgere missioni di supporto tattico con efficacia.

Durante la sua carriera operativa, il G.91 PAN ha dimostrato di essere un aereo affidabile e performante. È stato impiegato dall’Aeronautica Militare Italiana per molti anni, con l’entrata in servizio nel 1961 e il ritiro nel 1995. Durante questo periodo, l’aereo ha partecipato a numerose esibizioni acrobatiche in Italia e all’estero, guadagnando una reputazione di eccellenza nelle prestazioni di volo.

Il G.91 PAN è stato anche esportato in altri paesi, diventando parte integrante delle forze aeree di nazioni come la Germania, il Portogallo e la Grecia. La sua affidabilità e facilità di manutenzione hanno reso il G.91 PAN una scelta popolare per molti operatori militari.

Oltre al suo ruolo operativo, il G.91 PAN ha contribuito alla formazione di piloti di tutto il mondo. L’aereo è stato utilizzato per l’addestramento avanzato dei piloti militari, offrendo loro la possibilità di acquisire competenze e abilità di volo ad alte prestazioni. Molti piloti che hanno iniziato la loro carriera sul G.91 PAN hanno successivamente progredito verso aerei da combattimento più avanzati.

Nonostante la sua lunga storia operativa, il G.91 PAN è stato infine sostituito da aerei più moderni. Tuttavia, il suo impatto nell’aviazione militare italiana e internazionale è innegabile. Il G.91 PAN ha rappresentato un periodo significativo nella storia dell’aviazione italiana, dimostrando l’eccellenza tecnologica e l’abilità ingegneristica del paese.

Oggi, il G.91 PAN è considerato un’icona dell’aviazione italiana e un simbolo di orgoglio nazionale. Alcuni esemplari sono stati preservati e restaurati, e possono essere ammirati in musei e mostre aeronautiche in tutta Italia. La sua eredità vive ancora, poiché l’influenza del G.91 PAN si riflette nelle moderne tecnologie aeronautiche e nella formazione dei piloti militari di oggi.

A pratica di Mare abbiamo potuto vedere l’aereo restaurato ed immatricolato civile, bellissimo!


J79 il motore dell’aereo F-104: un’innovazione tecnologica che ha spinto i limiti dell’aviazione

22 giugno 2023

L’aereo Lockheed F-104 Starfighter è stato uno dei velivoli più iconici e innovativi della sua epoca, ed è noto per il suo motore potente ed efficiente che lo ha reso uno dei caccia più veloci mai costruiti. Il motore Pratt & Whitney J79, installato sul F-104, ha giocato un ruolo fondamentale nel rendere questo aereo una pietra miliare nell’aviazione.

(fonte:wikipedia)

Lo sviluppo del motore J79 è iniziato nel 1952 e fu progettato specificamente per soddisfare le esigenze dell’F-104. Era un motore a getto a turbina, noto anche come “turbojet”, che offriva prestazioni straordinarie. Il J79 era un motore a compressore assiale a due alberi con postbruciatore, il che significava che poteva fornire spinta aggiuntiva in situazioni di emergenza o durante le manovre ad alta velocità.

Il motore J79 era alimentato da una miscela di carburante a base di idrocarburi e ossigeno compresso, che veniva accesa da una candela di accensione e trasformata in una potente spinta attraverso la combustione. Era capace di produrre oltre 15.000 libbre di spinta con il postbruciatore attivato, permettendo all’F-104 di raggiungere velocità supersoniche e altitudini elevate.

L’F-104, equipaggiato con il motore J79, ha stabilito numerosi record di velocità e altitudine. Nel 1958, un F-104A raggiunse un’incredibile velocità di 2.259 miglia orarie (circa 3.640 chilometri all’ora) durante un volo di prova. Questo record rimase imbattuto per molti anni e sottolineò la potenza e l’efficienza del motore J79.

L’F-104 è stato utilizzato in diverse forze aeree di tutto il mondo, e il suo motore è stato costantemente migliorato e aggiornato nel corso degli anni. Sono state sviluppate varianti del J79 che offrivano ancora più potenza e prestazioni, come il J79-GE-19 utilizzato nell’F-104S italiano, che era in grado di produrre una spinta di oltre 17.000 libbre.

Nonostante il suo successo, l’F-104 ha anche guadagnato la reputazione di essere un aereo difficile da pilotare, in parte a causa della sua elevata velocità e del suo design particolare. Tuttavia, il motore J79 ha dimostrato di essere affidabile e di grande potenza, consentendo all’aereo di eseguire manovre ad alta velocità e di superare i limiti precedentemente raggiunti.

Il motore Pratt & Whitney J79 ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’aviazione grazie al suo ruolo nell’F-104 Starfighter. La combinazione di un aereo all’avanguardia e un motore potente ha consentito all’F-104 di dominare i cieli, stabilire record e sfidare i limiti dell’aeronautica militare. L’eredità del J79 vive ancora oggi, poiché il suo design e la sua tecnologia hanno aperto la strada a motori successivi che hanno portato aerei ancora più veloci e più potenti nell’era moderna.


Un bel giro in autogiro – Powered by MagniGyro-

22 giugno 2023

Cari Amici, ecco un bel reportage di un pomeriggio passato con amici tutti appassionati di volo. Collegamento Zoom? Usiamo Teams? Ma no oggi finalmente si vola dal vivo e con una macchina volante di tutto rispetto, l’ autogiro.

Siamo stati ospiti di Luca Magni dell’azienda MagniGyro, presso l’aviosuperficie di Albairate, alle porte di Milano dove abbiamo potuto provare, come passeggeri, sia il famoso modello M16 TANDEM TRAINER biposto con doppi comandi da addestramento in tandem (in livrea bianca), sia il top di gamma l’M24 ORION plus sempre doppi comandi ma interamente carenato e con i posti affiancati di un bel viola metallizzato

Ma e’ un elicottero o un aeroplano? Ne’ uno ne’ l’altro ma nasce da un’ esigenza specifica: non ha lo stallo! E’ una macchina ultraleggera, con telaio in acciaio aeronautico con componenti in carbonio e in vetroresina abilitato al volo da diporto sportivo VDS ovviamente a vista, con il bel tempo. Spinto da un motore Rotax 912 (100cv), Rotax 914 Turbo (115cv) oppure se in versione plus come la versione provata, usa un Rotax 915iS da 141cv.

Ma come fa a volare? Il motore posteriore muove un’elica spingente che fornisce il moto orizzontale: il rotore superiore e’ libero di ruotare, non e’ collegato in modo fisso al motore. Al contrario di un elicottero, in cui l’inclinazione del piatto rotore e’ verso l’avanti, per “risucchiare” l’aria e permettere l’avanzamento, su questa macchina il piatto del rotore e’ inclinato all’indietro, in modo che il flusso di aria che investe le pale, le fa girare a circa 200 giri al minuto, creando la portanza necessaria per tenere in volo il sistema. Se in volo si diminuisce la velocita’ cabrando lentamente, si arriva ad un momento in cui il peso vince sulla portanza e piano piano si perde quota, in maniera molto progressiva e controllata perche’ le pale sono progettate con lo scopo dell’ autorotazione e quindi del sostentamento del mezzo: da qui la caratteristica di non avere una fase di stallo vera e propria come un mezzo ad ala fissa !!

Dopo un briefing c’e’ stato il momento di scegliere su quale modello salire, io ho scelto l’M16 aperto perche’ dava troppo la sensazione di andare in giro in moto ma in aria, mentre l’M24 l’ha usato l’ amico Marino che cercava il confort di un’ auto :-). Messa in moto, pre-rotazione del rotore e partenza il tutto in una manciata di metri quasi senza accorgerci del distacco dal suolo: il volo tenuto sui 300 mt di altezza mi ha fatto capire la bellezza dei nostri paesaggi, passando sulla magnifica Certosa di Pavia e sulle spiaggette gia’ piene di bagnanti del Fiume Ticino! Ecco alcune foto dell’experience !

Dopo un touch and go sull’erba, immaginando di essere un F104 sulla pista di Grosseto ed un approccio di atterraggio con sentiero ripido, stile C27J Spartan, e’ arrivato il momento di togliere il casco e le cuffie, ma il sorriso divertito mi e’ rimasto stampato per 20 minuti, troppa la sensazione di liberta!

Luca, qui sotto, segue anche la scuola di volo in loco: corso teorico, pratico di circa 20 ore, esame e via puoi soddisfare la voglia innata di volare.

Se sei interessato a provare l’autogiro o iscriverti al corso di pilotaggio, mandaci una mail che abbiamo una convenzione! STAY TUNED alla prossima!


Manifestazione aerea del Centenario – Pratica di Mare

18 giugno 2023

Si e’ conclusa da poco la magnifica manifestazione aerea di Pratica di Mare che ha visto la partecipazione di piu’ di 100’000 persone.

Noi eravamo presenti nella giornata di Venerdi’, riservata alle Associazioni Arma Aeronautica, con di sicuro meno gente ma con la stessa emozione nel cuore sapendo di vivere un momento storico per l’ aeronautica!

Partiamo dal fondo, il magnifico tricolore che racchiude in 20 secondi tutta l’essenza dell’AM:

Tantissime sono state le occasioni che hanno compensato il nostro viaggio, partendo dal Caproni Ca.3 e passando in rassegna in mostra statica o in volo di tutta la flotta storica passata sotto le ali dell’Aeronautica italiana!

T-33, DC-6, Spitfire, MB-326E, P-38, G-46, T-6

Il bellissimo TF104 portato in volo dall’America grazie all’immatricolazione civile di Starfighters Aerospace, ci ha riaperto il cuore e i riacceso i ricordi dei passaggi bassissimi al Tiger Meet del ’88 a Cameri, vi ricordate? Pelle d’oca istantanea solo a parlarne 🙂

Emozionante il G91 PAN e tutti i mezzi piu’ moderni, AMx, HH-139 Demo SAR, F35 sia in versione A che B a decollo verticale, C27J, T346 ed EF2000 del Reparto sperimentale che essendo a casa loro hanno voluto fare bella figura con dei super display, complimenti!

Una gradita novita’ e’ stato Camp 100, l’area dedicata alla rievocazione storica con personaggi reali e simulazioni operative: possiamo giudicare realistica la ricostruzione delle officine Caproni, a noi familiare in quanto come 8′ Club Magiche Frecce siamo stati spesso ospiti di Volandia, bellissima realta’ museale che sorge nelle vere ex officine Caproni, vicino all’aeroporto di Malpensa (consigliamo una visita n.d.r.)

Ricordiamo i prossimi appuntamenti per chi e’ in zona:

23 Giugno Potenza Sorvolo

25 Giugno Policoro (MT) Esibizione

30 Giugno Napoli Sorvolo

2 Luglio Pozzuoli (NA) Esibizione

7 Luglio Trieste Sorvolo

9 Luglio Lignano Sabbiadoro (UD) Esibizione

24 Luglio Pantelleria (TP) Sorvolo

24 Luglio Palermo Sorvolo

26 Luglio Lampedusa (AG) Sorvolo

30 Luglio Reggio Calabria Esibizione

31 Luglio Catanzaro Sorvolo

2 Agosto Grado (GO) Esibizione

4 Agosto Perugia Sorvolo

6 Agosto Foligno Esibizione

25 Agosto Campobasso Sorvolo

25 Agosto Bari Sorvolo

27 Agosto Giovinazzo (BA) Esibizione


Visita Stabilimento Leonardo Velivoli – 8′ Club Magiche Frecce – 23 maggio 2023

24 Maggio 2023

VENEGONO SUPERIORE – (testo Giovanni, foto Soci) – Sono tanti anni che ci giriamo intorno senza mai trovare una soluzione: ci e’ sempre piaciuta l’idea di andare a visitare Leonardo, l’eccellenza italiana in ambito aeronautico per gli elicotteri e gli aerei che tra l’altro e’ a 7 km dalla sede del nostro Club.

L’ occasione si e’ presentata attraverso la conoscenza dell’Aermacchi Pilot Club che, gentilmente nell’anno dei festeggiamenti per i 100 Anni dell’Aeronautica, si e’ prestato nell’organizzare una bellissima visita allo stabilimento di produzione della linea M345 e M346.

Via: insieme agli amici dell’ Associazione Arma Aeronautica di Como, oggi e’ arrivato il gran giorno della visita.

Sbrigate le doverose pratiche di sicurezza all’ingresso e dopo un Welcome coffee nella SALA COLONNE, abbiamo conosciuto il Com.te Cecconello,

Ex Colonnello dell’ aeronautica Militare, con un futuro potenziale alle Frecce Tricolori, ha invece scelto la carriera di collaudatore a Pratica di Mare. Di seguito Ex capo pilota collaudatore Leonardo e colonna portante di molti progetti aeronautici italiani (AMX, M345, M346.. ), ha volato su piu’ di 150 macchine per circa 9300 ore di volo passando da G91, F104, F15, F16, C130, G222 …!

Saremmo stati ad ascoltare il racconto della sua storia tutta la mattina tante sono affascinanti le sue esperienze passate, ma il tempo vola e il planning e’ ben ferreo, quindi il Com.te ha iniziato a commentare dei filmati introduttivi sull’ azienda Leonardo: una presenza internazionale, un pacchetto prodotti volanti sia ad ala fissa che rotante di notevole rilievo e solidi numeri finanziari/commerciali ci hanno fatto capire di essere parte di un sistema industriale italiano notevole. Punta d’orgoglio, anche noi siamo proprietari di una minuscola fetta dell’azienda in quanto c’e’ anche una partecipazione dello Stato circa del 30% 🙂

L’attenzione si e’ alzata appena iniziato a spiegare l’imminente programma: inizio del tour guidato con Radio Guide nei reparti H4 + H3 + H8 +simulatore + foto di gruppo+ area museale palazzina

Da qui in poi non possiamo scattare foto ma rimane in tutti i partecipanti l’ aver visto dei reparti di assemblaggio, con 345 e 346 “aperti” in fase di completamento: i direttori ci hanno spiegato le varie fasi e risposto alle 1000 domande che il gruppo ha chiesto, dimostrando una grande disponibilita’ , secondo me dovuta al fatto di capire di essere con persone con la stessa bella passione aeronautica.

Alcuni aerei erano in preparazione per la Grecia e giusto due settimane fa sono stato consegnati due velivoli

Di seguito lo scambio dei doni tra la nostra Presidente Valeria e il Com.te Cecconello, con la consegna della immancabile barca Lucia, simbolo del Lago di Como:

Una sorpresa e’ stato anche il museo interno che include un bellissimo Macchi C.205V (C= il progettista Ing. Mario Castoldi, V = Veltro, 1500 CV circa motore 12 cilindri a V rovesciata) , su cui il Com.te ha avuto modo di volare per qualche ora e presentarlo a Sion, verso il 1987 (- noi c’eravamo – ) ed altre soluzioni Aermacchi postbelliche, come le moto e le auto, non potendo piu’ produrre aeroplani per un periodo di tempo.

Si conclude la visita con un pranzo in mensa aziendale, quasi per assaporare la quotidianita’ dei dipendenti e farci sembrare normale questa super giornata!

Al rientro siamo inondati sulla chat del Club di messaggi di soddisfazione, gioia ed euforia per la visita, segno inconfondibile che anche questa volta abbiamo colpo nei cuori degli appassionati di volo!

Stay tuned for the next experience 🙂

Nota:

L’Aermacchi Pilot Club e’ un’associazione senza fini di lucro a cui puo’ iscriversi chi ha volato su un velivolo dell’Aermacchi. Per dettagli ecco il loro sito: http://www.aermacchipilotclub.it


Cieli Blu Capitano Alessio Ghersi!

30 aprile 2023

L’ 8 Club Magiche Frecce con tutti i Soci porge le più sentite condoglianze alla famiglia del Cap. Alessio Ghersi. Cieli Blu!


Programma manifestazioni Frecce Tricolori 2023

27 aprile 2023

Open day Grosseto – 4 Stormo 2023 – 100 anni Aeronautica

31 marzo 2023

A cura di Angelo Bottazzi

Si poteva mancare ad un open day del Centenario della Aeronautica Militare? La risposta è ovviamente no e la scelta è caduta su Grosseto perché è la base dalla quale dovevano partire un numero più consistente di aeromobili destinati alla parata celebrativa su Roma. Il problema però si sono rivelate le aspettative! Cosa ci si aspetta, per esperienze precedenti, da un evento irripetibile come questo: visita ad hangar e strutture della base, mostra statica interessante, una livrea commemorativa speciale, rassegna degli armamenti in dotazione, buoni punti di osservazione della attività di volo, con i piloti che ti rullano davanti e ti fanno ciao ciao con la manina e tu tutto emozionato rispondi al saluto, gadget e materiale ad hoc per la ricorrenza sia pure a pagamento, aerei visitabili con i piloti che rispondono alle tue domande, aerei che decollano con i postbruciatori e ti deliziano con la musica che profuma di vittoria, e che siano ben osservabili! Niente di tutto questo, proprio nulla. Tutto quello che troviamo è uno spazio vuoto con due Efa alle estremità chiusi e senza personale di volo, quando arriviamo in “linea volo” gli aerei stanno già rullando e sorpresa! Siete dalla parte opposta delle strutture dei reparti, completamente isolati e posizionati a mezzo chilometro da dove si allineano gli aerei e quando partono si allontanano sempre più fino a diventare puntini grigi che staccano e si involano in cielo lasciandovi di stucco. C’è un solo modo per raddrizzare una giornata storta: andare a testata pista lato mare dove, di riffa o di raffa, devono passare, belli vicini, per atterrare, dato che il vento tira da nord. Nel frattempo anche gli amici mi hanno seguito, altrettanto delusi, così come pochi fotografi che hanno capito al volo la situazione, in tutto siamo una quindicina di persone.  Il tempo è splendido e il vento del giorno precedente ha pulito l’aria, arrivano puntuali in impeccabili coppie di quattro i Black (T346) e i Mustang (F2000), che prima di atterrare fanno un low approach (touch and go). Lo spettacolo è assicurato perché il sentiero di discesa è vicinissimo e non ci sono ostacoli di sorta. In successione vediamo arrivare, circuitare ed atterrare una ventina di aerei. Ci siamo divertiti e al ristorante brindiamo al centenario, ma parliamoci chiaro per vedere qualcosa di valido siamo dovuti uscire dalla base!


Comandante Mario Mutti

26 marzo 2023

Segnaliamo un bellissimo articolo sul Com.te Mario Mutti, chief test pilot presso Leonardo Aircraft Division

https://world.eurofighter.com/articles/mario-mutti