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Auguri 2024
23 dicembre 2024Scopri la Balloon Cup: Esperienze Uniche in Mongolfiera
9 dicembre 2024
(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)
Il sole spunta all’orizzonte ed illumina di una luce calda e dorata i teams che sono già al lavoro nel montaggio delle mongolfiere ad aria.
Siamo dentro l’aeroporto militare di San Damiano, aperto al grande pubblico per la prima edizione della Balloon Cup “Dalla mongolfiera alla stratosfera”, che si è svolta dal 11 al 13 ottobre 2024 presso l’aeroporto militare di San Damiano, nel comune di San Giorgio Piacentino; una iniziativa promossa dal Ministero della Difesa e organizzata da Difesa Servizi in collaborazione con l’Aeronautica Militare, l’Aeroclub di Pavullo e il supporto tecnico di Aeronord Aerostati.
E’ venerdi mattina ed è ancora buio, mentre siamo in attesa dell’apertura del cancello, illuminato dalla luce fredda delle fotoelettriche, siamo pochi intimi, quasi tutti fotografi; il primo pulmino è nostro, l’addetto ci dice che per oggi ci sono circa 1200 prenotazioni, mentre per il giorno dopo, sabato, sono previste più di diecimila persone.
Il cielo è sereno e terso e promette una giornata di buone soddisfazioni dal punto di vista fotografico.
Gli equipaggi si stanno dando febbrilmente da fare nello srotolare i palloni, montare i bruciatori sulle gondole in legno, che poi inclineranno su un fianco, mentre i ventilatori portatili, posizionati verso la gola del pallone, procederanno a gonfiarlo, con altri membri dello staff che tengono ben salde e tese le cime che trattengono al suolo il pallone, fino a chè non sia in grado di levarsi verso l’altro, mettendo la mongolfiera in posizione verticale di decollo.

I teams sono una decina e vengono da diverse nazioni europee; le mongolfiere, ancorché di forma tradizionale, sono molto colorate con disegni che ne esaltano la bellezza. Assistiamo, davvero in pochi, a tutte queste operazioni, dato che le mongolfiere ad aria sono ben concentrate in un tratto di prato delimitato da transenne, al di qua del raccordo principale della pista, ed è possibile girare intorno da tre lati a questa area per osservare da diverse prospettive.

Grazie agli organizzatori per averci assicurato questa preziosa possibilità. Terminate le operazioni prevolo le mongolfiere decollano quasi simultaneamente, con spettacolari e sibilanti fiammate arancione, e presto appaiono come dei piccoli palloncini sospesi sulle nostre teste.

E’ la prima parte di una competizione che vedrà il secondo atto al tardo pomeriggio di venerdi e che proseguirà con altri due voli nella giornata di sabato e al mattino della domenica.

La nostra attenzione ora è rivolta al prato adiacente, anch’esso transennato, dove nel frattempo sono state montate quattro mongolfiere ad aria; questi palloni, vincolati al suolo, permetteranno a tante persone, circa 1500 nell’arco dei tre giorni della manifestazione, di provare l’ebbrezza di librarsi in aria fino ad una ventina di metri dal suolo.

Al venerdi molti studenti e scolaresche approfittano della occasione per fare il battesimo dell’aria. Dopodiché passiamo alla rassegna dei velivoli in mostra statica, alcuni facenti parte del museo volante che ha la base qua a San Damiano come i due Amx e l’Ab212.

Interessante la presenza di un HH-139 del 15° Stormo di Cervia, il cui equipaggio ha messo in mostra tutto il materiale che viene utilizzato nelle operazioni di soccorso in ogni ambiente, stagione ed in qualunque condizione meteo.

A fine statica è esposto il Tornado special color realizzato a Ghedi per celebrare i 50 anni di attività del velivolo.

Interessante anche l’allestimento del villaggio 100, una ricostruzione con mezzi, strutture e figuranti in abbigliamento d’epoca, di un campo di aviazione della seconda guerra mondiale, dove, tra l’altro, faceva bella mostra di sé il Macchi Mc 205 Veltro del museo di Vigna di Valle.

Nel corso della mattinata arriva l’Efa 51-52 dei Gatti Neri di Istrana che, dopo alcuni passaggi e arrampicate a full ab, atterra e viene posizionato in statica. Verso le 11.30 arrivano da Ghedi, in formazione, due Tornado ed un F35, l’esemplare 06-1, che effettuano vari passaggi in diverse configurazioni e tornano a Ghedi.

L’F35 avrebbe dovuto atterrare ed andare in statica, ma pare che non sia atterrato perché il cavo di arresto di emergenza a fine pista non è più presente e il 35, a differenza dall’Efa, non ha un paracadute freno in caso di problemi in atterraggio.

Arrivano anche, singolarmente, gli aerei della pattuglia Legend che si esibiranno in formazione il sabato, manca il pezzo più prezioso, il 326K; peccato che ce li siamo trovati sempre sul cielo campo all’improvviso perché lo speaker, di radio Bruno, parlava di tutt’altro e non annunciava mai l’arrivo dei velivoli. Il pomeriggio passa tranquillo in attesa della seconda sessione di volo delle mongolfiere ad aria e della partenza di quelle a gas, l’altro pezzo forte della manifestazione.

Queste sono posizionate decentrate rispetto alle altre e non è possibile avvicinarsi per il semplice fatto che sono gonfiate ad idrogeno, che viene fornito da enormi bilici posizionati nella pista di rullaggio. L’operazione di gonfiaggio è piuttosto lunga, sono meno visivamente meno spettacolari delle altre perché si presentano come delle palle rotonde di colore bianco, ma l’apparenza inganna. Le loro prestazioni infatti sono straordinarie, basti pensare che l’equipaggio svizzero vincitore della gara è rimasto in volo per 26 ore, spingendosi fino al promontorio del Gargano.
Nell’intervallo delle attività viene presentata la manifestazione con la presenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, sempre democraticamente in tuta di volo, al quale va tutta la nostra simpatia.

A seguire la seconda prova delle mongolfiere ad aria che avviene in condizioni di luce pomeridiana, sempre molto accattivante, e con pochissime persone presenti. Verso le 18 per ultima parte la gara delle mongolfiere a gas, che decollano facendo subito più quota possibile e che navigheranno tutta la notte raggiungendo le regioni dell’Italia centro-meridionale.

Usciamo dalla base e ci posizioniamo sulla collina a testata pista 30, che è stata usata tutto il giorno per decolli ed atterraggi, in attesa delle Frecce Tricolori. Arrivano un poco in ritardo sull’orario previsto ed effettuano alcuni passaggi con i fumi tricolori circuitando al di sotto delle mongolfiere a gas ancora presenti ad alta quota nei pressi del cielo campo. Pero, inaspettatamente, atterrano dalla parte opposta; peccato, ci abbiamo provato! Probabilmente è dovuto al posizionamento delle mongolfiere ancora in zona, anche perché, lo 0, il velivolo di riserva, che arriva in seguito da solo, atterrerà invece dalla 30.
Il sabato, contrariamente alle previsioni, il meteo è buono, e torno alla base con la mia nipotina, ci siamo infatti prenotati tutti e tre i giorni per avere flessibilità.
E’ la giornata di maggior afflusso di pubblico, soprattutto famiglie con bambini, per loro infatti sono state organizzate varie attività. E’ possibile partecipare a laboratori creativi per costruire mini mongolfiere od aquiloni, entrare nell’abitacolo di alcuni aerei, provare simulatori di volo realistici; interessante anche la possibilità di entrare all’interno del pallone di una mongolfiera gonfiata al suolo, dove ad orari prestabiliti due attori spiegavano ai bambini il funzionamento di una mongolfiera ad aria. Il clou della giornata è l’esibizione delle Frecce Tricolori.
Molto apprezzata la possibilità di assistere da vicino a tutte le operazioni pre-volo, al lavoro degli specialisti, all’arrivo e alla vestizione dei piloti, allo start up ea al rullaggio della formazione.
Ci posizioniamo quasi dietro il 7 e quando il Viper del 339 si accende una fiammata arancione lunga più di un metro si sprigiona dall’ugello di scarico accompagnata da un sibilo assodante, la mia nipotina schizza via impaurita, nonostante i tappi per le orecchie, la trattengo a fatica.

Poi via di corsa in linea volo per assistere alla esibizione della Pan che esegue il programma alto ma senza la Bomba. Fotografo quello che riesco, ostacolato dalla presenza della bimba sul collo, a mo’ di gatto acciambellato, da un’ottica corta e dai fumi che, dopo pochi passaggi, riducono la visibilità al minimo data la quasi assenza di vento.

Nel pomeriggio si annuvola in modo definitivo, assistiamo alla partenza del secondo turno della gara delle mongolfiere ad aria, il cielo bianco esalta il colore delle fiammate dei bruciatori che scaldano l’aria per permettere ai palloni di fare quota. Prima però abbiamo il tempo di osservare nuovamente tutte le operazioni di start up delle Frecce che, montati i serbatori supplementari, rullano e decollano per tornare alla base di Rivolto.

Da ultimo riusciamo a vedere lo spettacolo delle Mongolfiere sui trampoli, uomini che camminano sui trampoli infilati dentro una mini navicella di legno sospesa sotto una mini mongolfiera e che lanciano al pubblico delle strisce di carta colorata, il tutto accompagnato dalla musica di un organetto montato su ruote, che una signora in costume fa girare intorno ai trampolieri, una esibizione che ovviamente ha incantato i numerosi bimbi presenti.

Mentre sono in fila per prendere l’autobus che ci accompagnerà all’uscita, non posso fare a meno di ripensare con soddisfazione alle belle emozioni provate in questi due giorni all’interno della base di San Damiano e complimentarmi con l’organizzazione e tutto il personale dell’Aeronautica Militare per la perfetta riuscita della manifestazione e per averci permesso di viverla intensamente.
Alright, here’s the scoop! The Balloon Cup event at San Damiano military airport was a blast from October 11 to 13, 2024. Early birds saw teams setting up colorful hot air balloons as they prepared for the fun. Day one packed around 1,200 visitors, with Saturday expected to hit 10,000. Attendees could even hop into tethered balloons. Exciting displays included military aircraft and a WWII aviation camp! Families enjoyed activities like mini balloon making and flight simulators, topped off with a dazzling Frecce Tricolori show. Overall, it was a fantastic event bringing joy and excitement to all involved!
Volo e Fotografia: La Settimana del Tactical Leadership Programme 2024/3 ad Albacete
11 novembre 2024
(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)
Al termine di una fantastica vacanza settembrina in terra di Estremadura arriviamo ad Albacete per assistere alle attività della prima settimana di volo della TLP 2024/3.
Qualcuno commenterà: “ma allora sei fissato, che ci vai a fare sempre in quel posto sperduto della ventosa Mancha?”. La risposta sarà lunga e ben articolata! Ma dove trovate in Europa un aeroporto militare dove in entrambe le testate pista non avete ostacoli di sorta che impediscano la visuale o la ripresa; dove ci sono comode strade asfaltate che le intersecano entrambe rendendo agevoli gli spostamenti da una parte all’altra (mattonando l’acceleratore si riesce in 10 minuti), per limitare i danni ai cambi improvvisi di pista in uso; dove non ci sono problemi di parcheggio di sorta e gli addetti alla sicurezza paranoici mancano del tutto; dove ti puoi spostare come vuoi da una parte all’altra del sentiero di discesa o salita a seconda delle condizioni di luce o delle tue necessità di ripresa; dove puoi osservare e fotografare gli oggetti del nostro desiderio liberamente da sotto, da sopra, di lato, di tre quarti, insomma dove ti pare meglio e opportuno; dove non c’è mai affollamento essendo uno spettacolo di solito riservato a pochi intimi; infine dove da un lato a favore di luce dall’alba al tramonto, alla testata prevalente per i decolli, trovi una piccola area naturale con numerose panchine in legno dove sederti, o salire sopra per evitare la recinzione, cespugli per le necessità improvvise, dove puoi leggere e riposare nei momenti morti?

Albacete Los Lllanos è veramente una location unica per gli spotter, per cui ogni volta il mio stupore va alle stelle perché troviamo sempre poca gente a guardare, ormai li conosciamo di vista e sono quasi sempre gli stessi, gente appassionata ma dei dintorni. L’ultimo giorno ai decolli sulle panchine eravamo in tre: io, mia moglie, e un signore spagnolo!
Inoltre la possibilità di assistere e fotografare fino a 30 aerei in rullaggio e in partenza o in atterraggio nel giro di mezz’ora, è uno spettacolo che si puo’ vedere solo qua. Ci sono altre esercitazioni aeree in giro per l’Europa, specie negli ultimi due anni, ma non sono a cadenza fissa come la Tlp. Sul sito pubblicano con largo anticipo un calendario annuale, che viene costantemente tenuto aggiornato in caso di variazioni, per cui già da ora si sanno tutte le date del prossimo anno ed è possibile pianificare per tempo la partecipazione riducendo i costi.

Qualcuno dirà che c’è anche il Tiger meet che ha una cadenza annuale, è vero, ma il Tiger ruota, non ha una base fissa, qualche volta le condizioni sono favorevoli, altre meno o per niente; inoltre i reparti Tiger sono sempre quelli e quindi il parco volante è sempre molto simile, mentre qua è transitato o transiterà ogni tipo di velivolo da combattimento in attività nelle forze aeree europee e degli Stati Uniti, ogni flying course vede quindi presenti aerei diversi e a volte rari e di difficile osservabilità altrove.

A seguire una descrizione delle attività della TLP. L’Allied Command Europe Tactical Leadership Programme (ACE TLP) è un’organizzazione creata in base a un Memorandum of Understanding tra otto nazioni NATO e ha sede presso la base aerea di Albacete-Los Llanos al centro della regione della Mancha. Le dieci nazioni aderenti in permanenza sono: Belgio, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Francia, Grecia e Stati Uniti mentre altre nazioni della Nato come Turchia, Repubblica ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania sono invitate come esterne.
L’obiettivo della TLP è aumentare l’efficacia delle forze aeree alleate attraverso lo sviluppo di capacità di leadership, di volo tattico, di pianificazione e assegnazione di compiti di missione. La divisione operativa più teorica del TLP è la Concepts & Doctrine Branch che esamina le dottrine sviluppate dalle nazioni aderenti per l’uso delle loro forze aeree. Anche la TLP Academic Branch opera solo a livello teorico.

Il suo compito è quello di fornire agli equipaggi tattici della NATO maggiori competenze lavorative e promuovere una comprensione comune di tutti gli aspetti delle operazioni aeree alleate.
La Academics Branch organizza due tipi di corsi: Academic ed Intelligence. Questi corsi sono incentrati su dottrina e tattica delle minacce, armi ed effetti delle armi, prestazioni degli aeromobili, capacità Sam/Aaa, gestione dello staff di battaglia, operazioni aeree offensive/difensive e operazioni aeree composite (COMAO). Alcuni di questi corsi sono ideali, anche se non essenziali, per la formazione pre-assunzione per i corsi di volo. In un anno, circa 500 rappresentanti delle forze aeree tattiche della NATO frequentano i corsi teorici dell’Academic Branch.
Gli obiettivi della Flying Branch sono: condurre corsi di volo progettati per migliorare le capacità di leadership tattica e la capacità di volo dei responsabili di sezione a livello di squadrone, migliorare l’interoperabilità tattica delle forze aeree della NATO attraverso l’esposizione ad altre tattiche e capacità delle forze aeree, fornire un laboratorio di volo per concetti di impiego tattico.

Circa 14 ufficiali, provenienti da sette nazioni, costituiscono le due sezioni della Flying Branch: Air-to-Ground e Air Defence. Ogni anno, la Flying Branch organizza al massimo quattro corsi di volo, ciascuno della durata di tre settimane.
Le unità delle aeronautiche aderenti selezionano regolarmente alcuni dei loro equipaggi più esperti e qualificati per partecipare a un corso di volo TLP. La qualifica minima per l’equipaggio che frequenta è: 500 ore di volo operativo, 100 ore sul tipo di aeromobile corrente e 100 ore nel ruolo corrente. Inoltre, metà del distaccamento partecipante deve contenere piloti con lo status di leader di quattro aerei, ed il resto con lo status di leader di almeno due aerei. Normalmente, a ogni corso di volo prendono parte equipaggi tra i venti 20 ed i trenta velivoli. Oltre all’equipaggio, il corso offre la partecipazione a un controllore GCI (intercettazione controllata a terra), un controllore NAEW (allarme aereo NATO), due ufficiali Intel (intelligence) e un ufficiale SAM (missili terra-aria).

La prima metà del corso di volo di tre settimane consiste in un mix di seminari e operazioni al simulatore, mentre le ultime due settimane sono per lo più di puro volo. Il focus principale del corso è la pianificazione, il briefing e la conduzione di operazioni aeree contro una varietà di obiettivi a terra.
Durante ogni corso di volo, sono programmate nove missioni attentamente strutturate, il programma è strutturato su un graduale aumento della complessità della missione.

Gli scenari coprono tutti gli aspetti della guerra aerea, tra cui Combat Air Patrol (CAP), Point/Area Defence, Force Protection, Offensive Counter Air (OCA), Offensive Air Support (OAS), Air Interdiction (AI) e Tactical Air Support.
I partecipanti sono divisi in due gruppi, quelli con una specialità aria-terra, che formano la forza d’attacco, i blu air, mentre i red air formano il secondo gruppo, incaricato di fornire supporto di difesa aerea agli attaccanti o una minaccia di difesa aerea opposta. Normalmente alla Tlp partecipano anche alcuni degli Efa dell’Ala de Caza 14, che ha la sua sede nell’aeroporto di Albacete e che proprio quest’anno ha festeggiato i 50 anni dalla sua fondazione; un Efa con colorazione special riporta questo evento sulla deriva.

Le partenze degli aerei partecipanti avvengono normalmente intorno alle 1500/15.30 pm. Una missione tipica può durare al massimo 1 ora e 40 minuti dal decollo all’atterraggio, a meno che non siano previsti rifornimenti in volo. Questo rende sconsigliabile agli spotter assistere ai corsi previsti nel mese di novembre e gennaio perché al rientro la luce è ormai agli sgoccioli; i corsi migliori per gli spotter sono quello di settembre e di febbraio/marzo.

L’analisi post-missione è uno dei compiti principali dello staff TLP. Tutti i filmati e i dati dei pod Air Combat Measurement Instrumentation (ACMI) trasportati sugli aerei partecipanti vengono attentamente valutati in modo che i Desired Mean Points of Impact (DMPI) del bersaglio, la distruzione di SAM/AAA e i tiri aria-aria possano essere determinati e convalidati. Il responsabile del pacchetto conduce un debriefing di sortita in cui vengono discussi tutti gli aspetti principali della missione. Infine, verso le 19, lo staff TLP mette insieme tutti i risultati della missione per la presentazione in un debriefing principale, che dura circa un’ora.

Puo’ accadere che, per svariati motivi, una missione pomeridiana venga annullata, ma è piuttosto raro. A noi personalmente è accaduto solo una volta in tre partecipazioni ed era un pomeriggio di tempo pessimo. C’è sempre attività di volo anche al mattino, con partenze tra le 9 e le 9.30 am, ma limitata ad un massimo di 12/14 aerei con un minimo di 10, però ci sono gli Efa dell’Ala 14, che effettuano attività a parte, di solito concentrata al mattino o alla sera per non intralciare le missioni della Tlp. Per cui alla fine tra decolli ed atterraggi non c’è il tempo di annoiarsi, mentre c’è una comoda sosta tra le 13 e le 15 per rifocillarsi a dovere.

Allegata la tabella con i partecipanti del flying course 2024/3 e degli aerei comunque osservati e ripresi nella settimana, più che altro gli Efa dell’Ala de Caza 14:
Matricola Tipo Reparto Base
611/3-JP Mirage 2000D EC03.003 Ardenne BA 133 Nancy
649/3-XY Mirage 2000D EC03.003 Ardenne BA 133 Nancy
634/3-JE Mirage 2000D AdlA
632/3-XE Mirage 2000D EC01.003 Navarre BA 133 Nancy
675/3-JI Mirage 2000D EC01.003 Navarre BA 133 Nancy
40/2-EX Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
55/2-EU Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
65/2-MG Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
62/2-ED Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
42/2-EY Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
1613 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
1616 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
1614 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
C.16-44/14-44 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-48/14-48 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-58/14-39 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-58/14-58 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-64/14-64 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-66/14-66 EF2000 special 50 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-67/14-67 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-71/14-71 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-78/14-78 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-51/11-51 EF2000 Ala 11 Moron de la frontera
C.15-66/12-24 EF-18M Ala 12 Torrejon
C.15-68/12-26 EF-18M Ala 12 Torrejon
C.15-86/46-14 F/A-18A+ 462 Esc Ala 46 Gando Gran Canaria
C.15-90/46-18 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
C.15-81/46-09 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
C.15-75/46-03 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
HD.29-21/803-21 NH90-TTH 803 Esc Cuatros Vientos
92-0001 F-16C 132 Filo Konya AB
88-0014 F-16D 132 Filo Konya AB
90-0010 F-16C 132 Filo Konya AB
91-0310/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0313/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0324/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0602/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0603/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0605/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
92-0364/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
96-0204/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
00-3000/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
00-3001/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
01-2002/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
167781/HG-33 MH-60R HSM-79 Griffins NAS North Island
166579/HG-26 MH-60R HSM-79 Griffins NAS North Island

In questo corso i motivi di interesse non mancavano, anche se la partecipazione non è stata al massimo delle capacità, dal momento che erano previsti gli Harrier dei Marines dal North Carolina accompagnati dagli Osprey che poi, per ragioni operative sconosciute, non si sono presentati. Con le tensioni ed i conflitti in corso la cosa è ben comprensibile.

La presenza dei Mirage 2000 francesi, nelle due versioni da attacco al suolo ed intercettazione, degli F16 rumeni, degli F16 turchi, un numero consistente di F15E da Lakenheath, che hanno volato senza posa due volte al giorno, e gli EF18 spagnoli di diversi reparti, rendevano il quadro bello variegato ed interessante.
Personalmente io adoro i Mirage, quando passavano andavo in confusione per la bellezza della loro livrea ancora un po lucida, in controtendenza con lo schifo grigio consunto degli aerei più recenti; ed i Mirage hanno dato spettacolo con frequenti arrampicate in decollo ed un atterraggio a coltello con richiamata già sulla pista mai visto e che nessun F35 potrà mai fare.

Con il vento non c’è stata storia, prevalente e bello sostenuto da ovest, nord-ovest con la pista in uso costantemente 27, la migliore dal punto di vista delle riprese, aria pulita e clima fresco, si sapeva in anticipo dove posizionarsi senza patemi d’animo dell’ultimo minuto, il chè ha permesso di organizzare per bene le riprese.

Visti a posteriori in sede di postproduzione ed entrati nel mito: il navigatore curioso del Mirage 2000D che, testa ripiegata all’indietro nell’angusto cockpit, ci osserva sia in decollo che in atterraggio, si sa mai che i nostri cannoni fotografici non siano in realtà degli Stinger! Il secondo pilota vanitoso dell’F16D turco che si è presentato una volta all’atterraggio con le mani guantate ad artiglio in puro spirito Tiger ed un’altra volta si è fatto beccare mentre si fa selfie con lo smartphone ben in vista.

Call sign uditi nel periodo: Lion, Tango, Halcon, Mirage, Dumbo, Ali, Bobcat, Nickel, Lucky, Turbo, Ray, Paris, Cowboy, Eagle, Falcon, Eko, Cico, insomma la fantasia non è mancata.

A me nel sonno della penultima notte ad Albacete è sorta una idea meravigliosa! L’anno prossimo il Tiger Meet inizia a Beja in Portogallo il 21 settembre e dura due settimane, contemporaneamente inizia il corso 2025/3 della Tlp ad Albacete: una settimana al Tiger, un trasferimento, una settimana alla Tlp, un solo viaggio, un solo volo, un auto a noleggio, un round trip e due eventi spettacolari. Vi ho fatto venire voglia? Io mi sto già organizzando 🙂
BONUS TRACK: se hai avuto la pazienza di leggere fino alla fine ti facciamo i nostri complimenti, perche’ vuol dire che sei un vero appassionato come tutti noi dell’8 Club Magiche Frecce, quindi vogliamo regalarti un’altra emozione, condividendo qui una foto ad altissima risoluzione dell’EFA, ingrandiscila e lasciati stupire dei dettagli:

Angelo just wrapped up an amazing vacation in Extremadura and hit up Albacete for the TLP 2024/3 flight week. They’re totally stoked about the spot because Albacete has this military airport with no visual obstructions, easy parking, and chill vibes, making it a dream for aviation spotters. Unlike other air exercises, TLP offers diverse aircraft and consistent scheduling, and they adore how the Mirage jets look in action. With a packed lineup of planes and laid-back surroundings, they’re already planning for next year’s events, blending the Tiger Meet in Portugal with TLP in Albacete. Sounds like a blast!
Gran Premio dei Sei Laghi 2024 – Trofeo Villa d’Este – AeroClub Como
19 settembre 2024
Gran Premio dei Sei Laghi, Trofeo Villa d’Este
Un unicum nel mondo, un legame che lega Aero Club Como e Villa d’Este dal 1913
Aero Club Como
20- 21 settembre 2024
La manifestazione, da quando è nata nel 1913, è stata fin da subito accolta con favore da piloti, spettatori, giornalisti, ed ancora dal Grand Hotel Villa d’Este, che nei giorni di quella prima competizione divenne la postazione ideale dotata di moderne tecnologie.
Quei giorni (5-6-7-8 ottobre 1913) siglarono l’inizio di una partnership tra Aero Club Como e Villa d’Este, riconsolidatasi l’anno scorso e riconfermata quest’anno in occasione del Gran Premio dei Sei Laghi Villa d’Este.
Dal 1913, di edizione in edizione, l’attesa ed il compiacimento di poter organizzare sul Lario una gara internazionale per gli idrovolanti crebbe, con grandi aspettative sul territorio, sia da parte del ‘neonato’ Aero Club Como sia da parte del Grand Hotel Villa d’Este che ambiva a riavere ospiti celebri aviatori, che già ben ne conoscevano l’accoglienza e l’unicità ed ancora sarebbero tornati.
Avvengono metamorfosi, pensate però per valorizzare e attualizzare un’importante eredità storica e aeronautica, e creare attesa anche in chi non appartenga alla sfera degli addetti ai lavori, ed ecco che la gara, da quest’anno, con una grafica ed un concept rivisti, diventa Gran Premio dei Sei Laghi- Trofeo Villa d’Este, 20 – 21 settembre 2024: 18 gli equipaggi iscritti, 36 i partecipanti, con alcuni idrovolanti provenienti dall’estero, e nel complesso 12 partecipanti, tra piloti e navigatori, non italiani (un terzo dunque dei concorrenti rappresenta realtà internazionali); 5 sono le donne iscritte alla gara, e questo parterre promette un’edizione densa di colpi di scena e coups de théâtre.
Le delegazioni estere contemplano anche una prestigiosa rappresentanza, per la prima volta concorrente alla gara, proveniente dal Regno Unito, e appartenente allo Royal Air Squadron, già in visita nel 2023.
Ad aggiungere pathos e adrenalina, in un contesto sempre caratterizzato da grande fair play, sarà un equipaggio di giovanissimi piloti, provenienti dall’Istituto Casnati, che, conseguito il PPL presso la Scuola di Volo di Como, si misureranno in gara; ancora, vi sarà una delegazione proveniente dall’Università Bilim di Antalya, le cui promesse dell’aviazione turca, per una partnership sottoscritta in esclusiva con Aero Club Como, prendono l’abilitazione idro (sep-sea) sul Lario. A partecipare sarà nuovamente Tayra Lokumcu, in equipaggio con Enrico Guggiari, Presidente Aero Club Como. Proprio l’Università di Antalya offrirà, a coloro che si posizioneranno primi in classifica, un viaggio in Turchia.

L’operazione filatelica, da anni voluta e curata da Cesare Baj, già Presidente di Aero Club Como, che contempla l’annullo postale e una serie di cartoline, è dedicata nel 2024 a Francesco Agello (1902-1942), autore del primato mondiale di velocità su idrovolante, conseguito nell’ottobre 1934, su un Macchi-Castoldi 72, quando raggiunse la velocità media di 709,202 km/h, record ancora vigente, a distanza di quasi un secolo.
Partners dell’iniziativa sono il Circolo Filatelico Canturium, rappresentato dal Presidente Carlo Marelli, e Poste Italiane per l’annullo.
Il giorno della gara (sabato 21 settembre, a partire dalle ore 10.00), vedrà una sorpresa, pensata per coinvolgere la cittadinanza e tutti quelli che orbiteranno di fronte all’hangar, per avere una cronaca efficace e coinvolgente, di tutto quello che avviene, uno speaker, già abituato a raccontare in presa diretta eventi automobilistici: Giuseppe Macchi, giornalista dal 1982, già speaker di eventi motoristici di successo, tra cui il Motor Show Bologna, la 1000 Miglia, Targa Florio e curatore dell’ufficio stampa di rally celebri come il Villa d’Este Trofeo Aci Como e altri eventi internazionali.
Beppe Macchi si muoverà in un ambiente, definito, ‘Aero Village’, che si estenderà nell’area antistante all’hangar, uno spazio ideato per i partners, per gli ospiti e per coloro che ameranno raggiungere il piazzale nei momenti più salienti di decollo e ammaraggio, o di attesa.
Non mancheranno inoltre intrattenimenti musicali: nel contesto della gara suonerà un quartetto, composto da tromba, piano, basso e batteria, specializzato in musica swing-jazz, diretto dal trombettista Roberto Papis, che, successivamente, in occasione della premiazione, suonerà in forma di trio (tromba, piano, basso) e accompagnerà un soprano, a rappresentare la delegazione turca.
Programma
Venerdì 20.09.2024
Arrival of teams and airplanes
Aeroclub Como
09:00-16:00
Welcome dinner
Yacht Club Como
19:30
Sabato 21.09.2024
Briefing
Aeroclub Como
09:00
Run 1 – Start
10:00
Run 2 – Start
12:30
Run 3 – Start
14:30
End of race
16:00
Awarding and gala dinner
Aeroclub Como
19:30
Domenica 22.09.2024
Teams and airplanes departure
Aeroclub Como
09:00-11:00
Per info: https://www.granpremiodeiseilaghi.com/
The Gran Premio dei Sei Laghi, Trofeo Villa d’Este, is set for September 20-21, 2024, marking a historic partnership between Aero Club Como and Villa d’Este that dates back to 1913. This year’s event will feature 18 teams, including international participants, with a mix of seasoned aviators and a group of young pilots ready to take to the skies. The competition promises excitement with activities like a special postal cancellation commemorating aviation pioneer Francesco Agello. Plus, live commentary and jazz performances will amp up the atmosphere. It’s a blend of tradition and modern thrills, making it a must-see!
Frecce Tricolori: personale e velivoli rientrati alla base di Rivolto, concluso il North America Tour
6 settembre 2024
Un ritorno in Nord America, per le Frecce Tricolori, atteso oltre 32 anni, che le ha riportate sui luoghi più iconici del Canada e degli Stati Uniti con 9 air show internazionali e 17 sorvoli
Autore: T.Col. Debora Corbi
Con l’atterraggio dei velivoli sulla base aerea di Rivolto, si è ufficialmente concluso il NAT – North America Tour, un ricco programma di esibizioni – 9 air show internazionali e 17 sorvoli – che ha riportato l’Aeronautica Militare, con le Frecce Tricolori, sui luoghi più iconici del Canada e degli Stati Uniti, alcuni mai sorvolati prima dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale, dopo 32 anni dal tour Columbus del 1992, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni della scoperta dell’America.
Partito ad inizio giugno da Bagotville, in Quebec, per celebrare i 100 anni della Royal Canadian Air Force, forza aerea con la quale l’Aeronautica Militare – ad un anno dal proprio Centenario del 2023 – condivide una storia centenaria fatta di tradizioni e valori comuni, il North America Tour ha rappresentato una straordinaria opportunità per mettere in vetrina l’eccellenza del made in Italy ed i valori di unità, passione e professionalità di cui l’Aeronautica Militare, attraverso le Frecce Tricolori ed i suoi reparti operativi, è ambasciatrice in tutto il mondo, nonché le capacità di proiezione logistica di personale ed assetti aerei a migliaia di chilometri dalla madre Patria.
Tanti i luoghi e le regioni del Nord America interessate dal Tour – dalle province del Quebec, all’Ontario, l’Alberta e la British Columbia in Canada, agli stati americani della California, il Winsconsin, l’Illinois, il Nevada, l’Arizona, lo stato di New York, la Virginia, il Maryland, la Pennsylvania, lo stato di Washington e Rhode Island – un vero e proprio abbraccio tricolore che ha unito sotto un’unica bandiera la grande comunità italo-canadese e italo-americana, regalando emozioni indimenticabili ai tanti appassionati e cittadini americani che hanno assistito alle diverse manifestazioni. Le immagini spettacolari delle esibizioni e dei sorvoli sulle località più note del nord America hanno fatto il giro del mondo, con le Frecce Tricolori in volo su luoghi e paesaggi unici come il Grand Canyon e la Monument Valley, le Cascate del Niagara, il Golden Gate Bridge a San Francisco, Chicago, New York, Washington, sulle città canadesi di Toronto, Montreal e Ottawa.
Il lungo viaggio di ritorno del personale e degli assetti aerei ha previsto una prima tappa sulla base aerea di Bagotville, in Quebec, dove il tour era partito ad inizio giugno, per le operazioni di riconfigurazione dei velivoli PAN per il volo oceanico; da lì il rientro è proseguito, dopo un ulteriore scalo sulla base canadese di Goose Bay, lungo le tappe in Groenlandia, Islanda, Scozia, Paesi Bassi, fino ad arrivare in Italia, sulla base di Rivolto, sede del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico.
“Sono veramente fiero e orgoglioso per quanto è stato portato a termine dalla Forza Armata con questo Tour”, ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti. “È stata una grande impresa collettiva, di squadra, uno sforzo innanzitutto organizzativo che ha visto diversi assetti e reparti operativi e logistici dell’Aeronautica Militare lavorare con impegno e passione”. “Ancora una volta – ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore – la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha dato il meglio di sé e l’entusiasmo che abbiamo riscontrato in tutte le città coinvolte da questo straordinario viaggio nel nord America ne è la conferma. Il NAT24 è stata una dimostrazione della professionalità e delle capacità degli uomini e delle donne dell’Aeronautica Militare ed una vetrina importante per tutta la Difesa italiana e per le eccellenze del made in Italy”. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, presente il 21 agosto insieme al Generale D.A. Maurizio Cantiello, Addetto per la Difesa e la cooperazione per la Difesa in USA e Canada, all’air show “NATO Joint-Power Demonstration” di Virginia Beach-Norfolk per il 75° anniversario dell’Alleanza Atlantica, ha voluto anche sottolineare l’importanza di essere presenti in questa circostanza “a rappresentare idealmente tutta la Difesa ed il Paese e dare un segnale di forza, compattezza e di impegno per l’Alleanza”.
Nell’occasione, oltre alle Frecce Tricolori, è stato possibile ammirare un altro pezzo di Italia e di Aeronautica Militare: all’air show, infatti, ha preso parte anche una formazione di velivoli T38C Talon e T6 Texan II della Scuola di volo internazionale ENJJPT (Euro Nato Joint Jet Pilot Training) di Sheppard, dove piloti istruttori e personale dell’Aeronautica Militare si occupa della formazione di piloti della Forza Armata, proprio sul velivolo T6 Texan II .
“Il NAT24 è stata un’attività piuttosto complessa, che ci ha portato ad operare a grande distanza dalla madre Patria”, ha sottolineato il Comandante del rischieramento, Colonnello Stefano Pietropaoli. “Durante il tour abbiamo toccato circa 30 località del Nord America – tra air show, sorvoli e scali tecnici – e tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di diversi reparti e realtà operative dell’Aeronautica Militare, al preziosissimo supporto dell’Ambasciata e delle Sedi Consolari italiane e ad un lavoro di squadra che ha reso, di fatto, autonomo il reparto per tutta la durata del tour: dalle operazioni di volo, alla logistica, alla manutenzione, sino ad arrivare al supporto amministrativo, ma anche gli aspetti di comunicazione, sanitari e quelli legati alla sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, due C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa hanno assicurato il trasporto di materiali e personale per l’intero tour ed il S.A.R. oceanico, mentre assetti KC-767, G550 e P-72 sono stati impegnati a supporto delle trail oceaniche di andata e ritorno”.
“Guidare le Frecce Tricolori in questa occasione storica”, ha dichiarato il T.Col. Massimiliano Salvatore, Comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico PAN, “è stata un’esperienza indescrivibile, che ho vissuto come una grande responsabilità e con autentico orgoglio. Abbiamo attraversato l’Oceano Atlantico, raggiunto la costa del Pacifico volando fino alla California, sorvolando i luoghi più iconici di un intero continente e mostrando al pubblico, e in particolare ai tantissimi italiani e italo-americani accorsi, le tradizioni acrobatiche che da oltre sessant’anni rendono uniche nel mondo le Frecce Tricolori. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza lo sforzo collettivo dell’intero Reparto e le fondamentali componenti di supporto della nostra Aeronautica Militare. Abbiamo scritto un’altra pagina memorabile del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico e non potrei essere più fiero di quanto realizzato da ognuno dei miei uomini”.
Le attività nel tour sono state moltissime: dagli incontri con le comunità italiane, con le associazioni culturali, con i Consolati italiani, con il pubblico che ha affollato gli spazi espositivi che, di volta in volta, sono stati allestiti dall’Aeronautica Militare sui luoghi delle manifestazioni aeree. Immancabile, sia per i grandi che per i bambini, la foto ricordo con Roger, la mascotte dell’Aeronautica Militare.
Open Air-Port Riviera – Lodrino (CH) – 24 Agosto 2024
2 settembre 2024
(testo e foto a cura di Renato)
Con un bel gruppo di soci siamo partiti in pullman da Lurate Caccivio alle 8 di mattina alla volta di Lodrino, in Svizzera, per partecipare all’Open Air-Port Riviera 24 che aveva lo scopo di celebrare l’acquisizione del diritto di superficie dell’aerodromo di Lodrino e di presentare il dinamico sviluppo delle attività civili all’interno del sito, centro di eccellenza nel campo della formazione aeronautica.
L’evento ha anche incluso una giornata di porte aperte, permettendo ai visitatori di esplorare le aziende presenti nell’area, come RUAG SA, Karen SA e Heli-TV, che operano nel settore della manutenzione e del trasporto aereo civile e militare.

Durante la giornata, abbiamo potuto godere di una varietà di attività ma la prima tappa, accolti dall’amico Sandro Longhini, è stato l’hangar manutenzioni di RUAG SA dove facevano bella mostra i Pilatus PC7 Team di Swiss Air Force e i Pilatus PC6 Turbo Porter

Sandro ha illustrato le attività di RUAG nell’attività legata alla manutenzione, riparazione e revisione durante l’intero cicli di vita degli aerei. Con grande professionalità ci ha spiegato l’importanza della sicurezza, delle procedure operative e di controllo e la responsabilità che i tecnici hanno nello svolgimento delle proprie attività.

Lasciata la sede RUAG, dopo il sciogliete le righe, a piccoli gruppi abbiamo potuto esplorare le varie attività con appuntamento per il pranzo nell’area ristorazione dell’aeroporto.
La sede KAREN ha messo in bella mostra alcuni elicotteri in manutenzione. KAREN SA è centro di eccellenza per la manutenzione di elicotteri Leonardo e Bell oltre avere una propria flotta per il trasposto passeggeri e una scuola per piloti e tecnici.
In aeroporto è presente anche il SWISS DRONE COMPETENCE CENTER, per la ricerca tecnologica e la sperimentazione di applicazioni innovative con l’utilizzo di droni.

La prima esibizione in programma è stata quella degli Swiss Parawings

I paracadutisti sono l’unica squadra di esibizione dell’Esercito Svizzero composta esclusivamente da truppe della milizia.

Nella loro performance hanno esibito, oltre alla bandiera nazionale anche le bandiere dei gruppi di appartenenza tra cui la leggendaria Compagnia di ricognizione paracadutisti 17, che appartiene al Comando delle Forze Speciali KSK.

Molto bella da osservare anche l’attività sul campo di recupero, piegatura e ricomposizione del paracadute.
Il battesimo del giorno l’abbiamo avuto durante la pausa pranzo quando una nuvola ha voluto mettere a dura prova la nostra capacità di sopravvivenza. Armati di k-way e ombrelli, sotto un pergolato d’uva, abbiamo difeso a denti stretti i nostri panini e tramezzini.
A seguire molti sorvoli di aerei tra cui:
Pilatus PC-7 Team

Il Pilatus PC-7 Turbo Trainer è un aereo turboelica biposto con carrello di atterraggio retrattile progettato per l’addestramento al volo militare e civile. Le due cabine di pilotaggio, disposte una dietro l’altra, sono dotate di strumenti di volo e navigazione che consentono un addestramento avanzato al volo strumentale.

Nell’Aeronautica Militare Svizzera, il PC-7 viene utilizzato per l’addestramento di base, per la selezione di nuovi piloti militari, per i voli di collegamento e, naturalmente, per le dimostrazioni del PC-7 TEAM.
Pilatus PC-6 Turbo Porter

Noto per le sue capacità di decollo e atterraggio “corto”, tanto da essere definito dalla fabbrica “The world leading STOL”.

Viene ampiamente utilizzato da operatori umanitari, centri di paracadutismo e forze aeree e militari. Grazie alle sue prestazioni il PC-6 è stato utilizzato per compiere diversi record e, una curiosità, il Pilatus Porter PC-6/B2H2 F-HDEY fu utilizzato nel film della serie 007 GoldenEye.
Pilatus P-3

In servizio dal 1953 quando la Pilatus Aircraft iniziò lo studio di un nuovo aereo da addestramento in grado di soddisfare i requisiti delle Forze Aeree Svizzere: un velivolo robusto, realizzato interamente in metallo con un carrello retrattile, capace di resistere alle rigide temperature del paese elvetico, un abitacolo spazioso e molto luminoso e due posti in tandem.
Biplano HB-UUF

Bücker Bü 131 Jungmann biplano monomotore biposto da addestramento basico prodotto dall’azienda tedesca Bücker Flugzeugbau GmbH negli anni trenta ed utilizzato durante il periodo prebellico nelle scuole di volo della Luftwaffe.

Utilizzato anche dalla Regia Aeronautica italiana (come prede di guerra jugoslave) e naturalmente, come questo esemplare, dalle Forze Aeree Svizzere.
Pipistrel Velis Electro HB-SYP

Oggi il Velis Electro è il primo aereo elettrico certificato, completamente approvato per l’addestramento dei piloti nelle operazioni Day VFR ( Visual Flight Rules) in oltre 30 paesi.
Piper PA-32RT Lance

L’Associazione Robin Ticino a Lodrino dal 2020, è un’associazione di appassionati del mondo dell’ala fissa e di quella rotante. Con il Piper in dotazione organizza voli panoramici sorvolando i più panoramici luoghi della Svizzera.
Aliante Anteres 20E

Un aliante con un motore elettrico ad elica che permette il decollo autonomo:


Lasciato il bordo pista dell’aeroporto, sulla via del ritorno all’autobus, abbiamo raggiunto l’hangar di Heli-TV

una importante azienda specializzata in trasporti con elicotteri e, in tale contesto, occupa indubbiamente una posizione privilegiata e da protagonista in Svizzera nella dislocazione di merci, nel montaggio di linee elettriche e case prefabbricate, nelle operazioni di esbosco, di taglio di alberi, come pure in tutti quei campi in cui l’impiego dell’elicottero si rivela non soltanto utile ma spesso indispensabile.
Nel prato adiacente, in occasione dell’evento Heli-TV ha organizzato per i visitatori un servizio di voli panoramici in elicottero.


Una bella giornata passata insieme ai soci ed amici, immersi in una realtà aereonautica Svizzera da ripetere sicuramente il prossimo anno 🙂


Alright, 8 Club Magiche Frecce Tricolori and a bunch of friends took a trip to Lodrino in Switzerland for the Open Air-Port Riviera 24. They checked out aircraft maintenance at RUAG SA and KAREN SA, saw a drone research center, and even caught an amazing show by the Swiss Parawings. They also witnessed some impressive airplane displays, including the Pilatus PC-7 Team and the Pilatus PC-6 Turbo Porter. Despite a little rain during lunch, they had a blast and are already planning to do it all over again next year.
Regalo di Ferragosto ad Aviano
29 agosto 2024
(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)
Finite le vacanze estive e tormentati dall’anticiclone africano aspettiamo rassegnati il periodo autunnale, di solito più favorevole alle esercitazioni aeronautiche. Ma ecco che, alla fine della settimana che precede il ferragosto, riceviamo la notizia, dalle nostre fonti di intelligence, che ad Aviano si aspettano per il giorno successivo 10 F35A e 4 F15E, che resteranno fino al 16/8.

Gli aerei sono tutti inquadrati nel 48th fighter wing di stanza alla Raf Lakenheath.
I lightning II appartengono al 495th fighter squadron, le Valkyries, ed erano già venuti ad Aviano a metà gennaio. Si vede che gli piacciono i periodi alternativi!

Gli F15E Strike Eagle sono del 494th fighter squadron, caratterizzati dalla striscia rossa bordata di bianco sulle derive. Veniamo a sapere che una parte degli F16 del 31Fw è in missione in medio oriente e probabilmente questo rischieramento è frutto dello spazio resosi disponibile e dall’esigenza di non ridurre troppo l’efficienza operativa della base di Aviano, in un periodo “caldo” in tutti i sensi. Nonostante il motto dei Valkyries sia “Cattive notizie”, questa per noi è una gran bella notizia!

Dal punto di vista fotografico agosto non è certo il mese più favorevole, luce pessima, coltivazioni in atto che limitano molto gli spostamenti, gli impianti di irrigazione che sono una minaccia costante, ma il tempo è stabile e la lunga astinenza fa sì che, incuranti del caldo insopportabile, andiamo su in due giorni differenti. L’8 di agosto siamo già operativi in zona decolli, è il primo giorno di attività, sono arrivati il giorno precedente e c’è parecchia gente, anche spotters stranieri, austriaci e olandesi. Alle 8.30 cominciano i decolli in coppia, partono in successione 8 F35 e 5 F16.

Alle 10 siamo già pronti agli atterraggi perché sappiamo che stanno arrivando i 15 da Lakenheath! Arrivano in formazione stretta di quattro, aprono e vengono all’atterraggio. Nemmeno il tempo di respirare che si sta già preparando la seconda missione del mattino ed infatti verso le 10.30 ripartono gli stessi 13 aerei della prima missione.

Come spesso accade i piloti degli F16 fanno bank sul lato destro per farsi riprendere dai fotografi. Dall’esame delle matricole poi scopriremo che uno dei 35 è un esemplare diverso, per cui alla fine della giornata ne avremo visto volare 9 su 10, di questi solo 3 sono gli stessi esemplari che erano venuti a gennaio. Al rientro gli F16 effettuano diversi low approach e lo stesso fanno gli F35, simulando atterraggi con circuito sia dal lato destro che da quello sinistro, con avvicinamenti a volte parecchio “ripidi” e riattaccata finale che manda tutti in brodo di giuggiole! Prima di mezzogiorno sono tutti rientrati.

Le voci dicono che nel pomeriggio voleranno, ma anche che sono previste missioni notturne, nel dubbio preferiamo rifocillarci dal ristorante “Al Baffo”, alla testata pista 05, che ha finalmente riaperto. Per oggi abbiamo fatto il pieno.

Torniamo il 12 lunedì, le strade sono deserte, tutti in vacanza, ed infatti ad aspettare i decolli tanta gente che viene da lontano e che ha approfittato delle ferie per fare un salto su. Alle 8.35 partono 4 F35, poi il vuoto fino a quasi le 11. Il malumore, complice anche l’afa tremenda, serpeggia, in molti cominciano a temere di avere fatto un giro a vuoto, ma ecco che arrivano i soliti ben informati ed il ballo ricomincia.

Partono diversi F16, tra cui un biposto, e altri 2 F35. Tutti aspettano gli F15, ma veniamo a sapere che non hanno mai volato nei giorni precedenti e che se volano lo fanno al tardo pomeriggio. Per cui oggi, caldo o non caldo, tireremo tutta la giornata. Per ultimo decolla un KC135R della Utah ANG, l’esemplare 71432. Oggi il caldo è veramente estremo, per fortuna le coltivazioni in attualità offrono un riparo temporaneo all’ombra ma è dura!

Alle 15.30 parte un C130J diretto a Ramstein, che era atterrato al mattino, l’esemplare RS 15740 del 86 Airlift Wing con le stripes di invasione sulle ali e in fusoliera. Alle 15.40 decollano gli F16, poi 3 F35 e solo alle 17.30 partirà un solo F15E, la matricola AF 91 311. Nel frattempo molti se ne sono andati, sfiancati dall’attesa e dal caldo e siamo rimasti in pochissimi ad aspettare gli atterraggi. Abbiamo scoperto una posizione molto buona, dall’altra parte dell’asse della pista, perché il sole è già girato, e che ci dovrebbe permettere di riprenderli mentre chiudono il circuito dell’atterraggio ma ancora un po’ in virata. E così è!

L’attesa è lunga ma arrivano ben intervallati e tutti eseguono diversi low approach, così non ci si annoia e non si pensa al caldo terrificante che ci circonda. Per non farci mancare nulla riprendiamo due elicotteri Sikorsky HH60G Pave Hawk del 56th Rescue squadron, che effettuano ben due missioni serali.

Riusciamo infine a riprendere il decimo F35, ora li abbiamo tutti.
Alle 18.40 atterra, buon ultimo, l’F15E.
Abbiamo giusto un quarto d’ora per fare scorta di prosecco alla cantina Bessich, buon ferragosto!

Le Frecce in America: North America Tour 2024 (NAT24)
30 luglio 2024Le Frecce Tricolori, la celebre Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare italiana, sono attualmente in tour nel Nord America. Questo emozionante viaggio, chiamato North America Tour 2024 (NAT24), segna il loro ritorno in questa regione dopo oltre 30 anni. 🛩️🇮🇹
Durante il tour, i dieci “pony” delle Frecce Tricolori si esibiscono in diverse città del Canada e degli Stati Uniti, portando con orgoglio il Tricolore e l’eccellenza italiana oltreoceano. Le loro esibizioni includono sorvoli spettacolari e manifestazioni aeree. La prima tappa è stata a Bagotville, in Canada, per celebrare il centesimo anniversario della Royal Canadian Air Force. Successivamente, si esibiranno anche a Ocean City, nella Contea di Worcester, nel Maryland12. 🌎✨
Se vuoi seguire gli eventi in diretta, puoi visitare la pagina Facebook dell’Aeronautica Militare e condividere l’emozione usando gli hashtag ufficiali #northamericatour e #NAT24. 📸👍
- Bagotville International Air Show a Bagotville, Canada, il 22-23 giugno 20241.
- Trenton Airshow a Trenton, Canada, il 29-30 giugno 2024.
- Los Angeles Airshow a Los Angeles, Stati Uniti, il 06-07 luglio 2024.
- Sacramento Airshow a Sacramento, Stati Uniti, il 13-14 luglio 2024.
- Cold Lake Airshow a Cold Lake, Canada, il 20-21 luglio 2024.
- Milwaukee Airshow a Milwaukee, Wisconsin, Stati Uniti, il 27-28 luglio 2024.
- Rochester Airshow a Rochester, New York, Stati Uniti, l’03-04 agosto 2024.
- New York City Airshow a New York City, Stati Uniti, il 10-11 agosto 2024.
- Norfolk Airshow a Norfolk, Virginia, Stati Uniti, il 21 agosto 2024.
- Ocean City Airshow a Ocean City, Maryland, Stati Uniti, il 24-25 agosto 20241.
Dettagli
Il Spectacle aérien international de Bagotville (SAIB) è un evento spettacolare che attrae oltre 100.000 persone ad ogni edizione. Ecco alcune informazioni sul programma:
- Data: 22 e 23 giugno 2024
- Luogo: Aeroporto di Bagotville, Québec, Canada
Le esibizioni aeree saranno mozzafiato, con acrobazie spettacolari delle Frecce Tricolori e di altri velivoli. Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, puoi visitare il sito ufficiale del SAIB. 🛩️🇨🇦✨
Ma cos’e’ un Tiger Meet?
14 luglio 2024
Il NATO Tiger Meet è un’esercitazione internazionale che coinvolge i gruppi di volo delle diverse Forze Armate che hanno una “tigre” nel loro stemma. Questo evento si tiene ogni anno dal 1960 e ha lo scopo di migliorare la cooperazione e la condivisione di esperienze addestrative tra i Paesi Alleati della NATO.
La prima edizione del Tiger Meet in Italia risale a cinquant’anni fa, nel 1973, presso la base di Cameri. Successivamente, l’Italia ha ospitato nuovamente l’evento nel 1980 e nel 1988. Nel 2023, l’esercitazione è tornata in Italia, precisamente presso l’Aeroporto di Gioia del Colle dell’Aeronautica Militare. Questo ritorno coincide con i festeggiamenti per il Centenario dell’Aeronautica Militare, costituita come Forza Armata autonoma nel 1923.
Durante il Tiger Meet, piloti ed equipaggi di volo provenienti da oltre 10 Paesi della NATO e dai suoi partner si esercitano per perfezionare l’interoperabilità degli assetti in missioni di difesa, interdizione aerea, supporto a truppe a terra e ricerca e recupero di personale in ambiente ostile. L’addestramento coinvolge circa 70 aeromobili ad ala fissa e 10 ad ala rotante, molti dei quali con livree speciali dedicate proprio al Tiger Meet. Oltre all’Aeronautica Militare, anche la Marina Militare partecipa all’esercitazione.
Due gruppi dell’Aeronautica Militare italiana sono membri della NATO Tiger Meet Association. Il 12° Gruppo Volo del 36° Stormo “Caccia” ha vinto il prestigioso “Silver Tiger Trophy” nel 2021, mentre il 21° Gruppo Volo del 9° Stormo di Grazzanise si è aggiudicato lo stesso riconoscimento sia nel 1998 sia nel 2015, oltre a essere stato il miglior gruppo elicotteri partecipante nel 2021
Le livree speciali del Tiger Meet sono sempre state un punto di grande interesse per gli appassionati di aviazione. Ecco alcune delle più iconiche:
- Tigre a strisce: Questa livrea è un classico intramontabile. Le strisce nere e arancioni che imitano il manto di una tigre sono riconoscibili all’istante.
- Tigre blu: Una variante meno comune, ma altrettanto affascinante, è quella con strisce blu e bianche. Questa livrea è stata utilizzata da alcuni squadroni.
- Tigre grigia: Alcuni aeromobili presentano una livrea grigia con dettagli arancioni o neri. Questo stile minimalista è apprezzato per la sua eleganza.
- Tigre digitale: In tempi più recenti, alcune squadriglie hanno adottato livree “digitali”, con pattern geometrici che ricordano il camuffamento digitale.
- Tigre con artiglio: Alcuni velivoli mostrano una tigre con un artiglio o unghia prominente, simbolo di forza e potenza.
Ricorda che ogni squadriglia ha la sua interpretazione unica della livrea, e spesso queste vengono aggiornate o cambiate di anno in anno. L’entusiasmo per queste livree speciali è parte integrante del Tiger Meet! 🐯✈️
La tigre è un simbolo potente e ricco di significato per gli squadroni di volo. Ecco alcuni aspetti che essa rappresenta:
Forza e Aggressività: La tigre è un predatore feroce e agile. Gli squadroni che scelgono la tigre come simbolo vogliono comunicare la loro determinazione, la capacità di affrontare sfide e la forza nel combattimento.
Camuffamento e Stealth: La pelliccia striata della tigre le permette di mimetizzarsi efficacemente nell’ambiente circostante. Gli squadroni spesso operano in situazioni di alta pericolosità e devono essere abili nel nascondersi o nel muoversi in modo discreto.
Unità e Appartenenza: La tigre rappresenta l’appartenenza a un gruppo. Gli squadroni che adottano questo simbolo si identificano come parte di una comunità di piloti e equipaggi, con una forte coesione e spirito di squadra.
Eccellenza e Prestazioni: La tigre è un animale che eccelle nella caccia e nella sopravvivenza. Gli squadroni intendono comunicare il loro impegno per l’eccellenza operativa e la capacità di raggiungere obiettivi ad alto livello.
In sintesi, la tigre simboleggia potenza, abilità, unità e orgoglio per gli squadroni di volo. 🐯✈️
Pubblicato da magichefrecce 
