Frecce Tricolori: personale e velivoli rientrati alla base di Rivolto, concluso il North America Tour

6 settembre 2024

Un ritorno in Nord America, per le Frecce Tricolori, atteso oltre 32 anni, che le ha riportate sui luoghi più iconici del Canada e degli Stati Uniti con 9 air show internazionali e 17 sorvoli

Autore: T.Col. Debora Corbi

Con l’atterraggio dei velivoli sulla base aerea di Rivolto, si è ufficialmente concluso il NAT – North America Tour, un ricco programma di esibizioni – 9 air show internazionali e 17 sorvoli – che ha riportato l’Aeronautica Militare, con le Frecce Tricolori, sui luoghi più iconici del Canada e degli Stati Uniti, alcuni mai sorvolati prima dalla Pattuglia Acrobatica Nazionale, dopo 32 anni dal tour Columbus del 1992, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni della scoperta dell’America.

Partito ad inizio giugno da Bagotville, in Quebec, per celebrare i 100 anni della Royal Canadian Air Force, forza aerea con la quale l’Aeronautica Militare – ad un anno dal proprio Centenario del 2023 – condivide una storia centenaria fatta di tradizioni e valori comuni, il North America Tour ha rappresentato una straordinaria opportunità per mettere in vetrina l’eccellenza del made in Italy ed i valori di unità, passione e professionalità di cui l’Aeronautica Militare, attraverso le Frecce Tricolori ed i suoi reparti operativi, è ambasciatrice in tutto il mondo, nonché le capacità di proiezione logistica di personale ed assetti aerei a migliaia di chilometri dalla madre Patria.

Tanti i luoghi e le regioni del Nord America interessate dal Tour – dalle province del Quebec, all’Ontario, l’Alberta e la British Columbia in Canada, agli stati americani della California, il Winsconsin, l’Illinois, il Nevada, l’Arizona, lo stato di New York, la Virginia, il Maryland, la Pennsylvania, lo stato di Washington e Rhode Island – un vero e proprio abbraccio tricolore che ha unito sotto un’unica bandiera la grande comunità italo-canadese e italo-americana, regalando emozioni indimenticabili ai tanti appassionati e cittadini americani che hanno assistito alle diverse manifestazioni. Le immagini spettacolari delle esibizioni e dei sorvoli sulle località più note del nord America hanno fatto il giro del mondo, con le Frecce Tricolori in volo su luoghi e paesaggi unici come il Grand Canyon e la Monument Valley, le Cascate del Niagara, il Golden Gate Bridge a San Francisco, Chicago, New York, Washington, sulle città canadesi di Toronto, Montreal e Ottawa.

Il lungo viaggio di ritorno del personale e degli assetti aerei ha previsto una prima tappa sulla base aerea di Bagotville, in Quebec, dove il tour era partito ad inizio giugno, per le operazioni di riconfigurazione dei velivoli PAN per il volo oceanico; da lì il rientro è proseguito, dopo un ulteriore scalo sulla base canadese di Goose Bay, lungo le tappe in Groenlandia, Islanda, Scozia, Paesi Bassi, fino ad arrivare in Italia, sulla base di Rivolto, sede del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico.

“Sono veramente fiero e orgoglioso per quanto è stato portato a termine dalla Forza Armata con questo Tour”, ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti. “È stata una grande impresa collettiva, di squadra, uno sforzo innanzitutto organizzativo che ha visto diversi assetti e reparti operativi e logistici dell’Aeronautica Militare lavorare con impegno e passione”. “Ancora una volta – ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore – la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha dato il meglio di sé e l’entusiasmo che abbiamo riscontrato in tutte le città coinvolte da questo straordinario viaggio nel nord America ne è la conferma. Il NAT24 è stata una dimostrazione della professionalità e delle capacità degli uomini e delle donne dell’Aeronautica Militare ed una vetrina importante per tutta la Difesa italiana e per le eccellenze del made in Italy”. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, presente il 21 agosto insieme al Generale D.A. Maurizio Cantiello, Addetto per la Difesa e la cooperazione per la Difesa in USA e Canada, all’air show “NATO Joint-Power Demonstration” di Virginia Beach-Norfolk per il 75° anniversario dell’Alleanza Atlantica, ha voluto anche sottolineare l’importanza di essere presenti in questa circostanza “a rappresentare idealmente tutta la Difesa ed il Paese e dare un segnale di forza, compattezza e di impegno per l’Alleanza”.

Nell’occasione, oltre alle Frecce Tricolori, è stato possibile ammirare un altro pezzo di Italia e di Aeronautica Militare: all’air show, infatti, ha preso parte anche una formazione di velivoli T38C Talon e T6 Texan II della Scuola di volo internazionale ENJJPT (Euro Nato Joint Jet Pilot Training) di Sheppard, dove piloti istruttori e personale dell’Aeronautica Militare si occupa della formazione di piloti della Forza Armata, proprio sul velivolo T6 Texan II .

Il NAT24 è stata un’attività piuttosto complessa, che ci ha portato ad operare a grande distanza dalla madre Patria”, ha sottolineato il Comandante del rischieramento, Colonnello Stefano Pietropaoli. “Durante il tour abbiamo toccato circa 30 località del Nord America – tra air show, sorvoli e scali tecnici – e tutto questo è stato possibile grazie all’impegno di diversi reparti e realtà operative dell’Aeronautica Militare, al preziosissimo supporto dell’Ambasciata e delle Sedi Consolari italiane e ad un lavoro di squadra che ha reso, di fatto, autonomo il reparto per tutta la durata del tour: dalle operazioni di volo, alla logistica, alla manutenzione, sino ad arrivare al supporto amministrativo, ma anche gli aspetti di comunicazione, sanitari e quelli legati alla sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, due C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa hanno assicurato il trasporto di materiali e personale per l’intero tour ed il S.A.R. oceanico, mentre assetti KC-767, G550 e P-72 sono stati impegnati a supporto delle trail oceaniche di andata e ritorno”.

“Guidare le Frecce Tricolori in questa occasione storica”, ha dichiarato il T.Col. Massimiliano Salvatore, Comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico PAN, “è stata un’esperienza indescrivibile, che ho vissuto come una grande responsabilità e con autentico orgoglio. Abbiamo attraversato l’Oceano Atlantico, raggiunto la costa del Pacifico volando fino alla California, sorvolando i luoghi più iconici di un intero continente e mostrando al pubblico, e in particolare ai tantissimi italiani e italo-americani accorsi, le tradizioni acrobatiche che da oltre sessant’anni rendono uniche nel mondo le Frecce Tricolori. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza lo sforzo collettivo dell’intero Reparto e le fondamentali componenti di supporto della nostra Aeronautica Militare. Abbiamo scritto un’altra pagina memorabile del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico e non potrei essere più fiero di quanto realizzato da ognuno dei miei uomini”.

Le attività nel tour sono state moltissime: dagli incontri con le comunità italiane, con le associazioni culturali, con i Consolati italiani, con il pubblico che ha affollato gli spazi espositivi che, di volta in volta, sono stati allestiti dall’Aeronautica Militare sui luoghi delle manifestazioni aeree. Immancabile, sia per i grandi che per i bambini, la foto ricordo con Roger, la mascotte dell’Aeronautica Militare. 


Open Air-Port Riviera – Lodrino (CH) – 24 Agosto 2024

2 settembre 2024

(testo e foto a cura di Renato)

Con un bel gruppo di soci siamo partiti in pullman da Lurate Caccivio alle 8 di mattina alla volta di Lodrino, in Svizzera, per partecipare all’Open Air-Port Riviera 24 che aveva lo scopo di celebrare l’acquisizione del diritto di superficie dell’aerodromo di Lodrino e di presentare il dinamico sviluppo delle attività civili all’interno del sito, centro di eccellenza nel campo della formazione aeronautica.

L’evento ha anche incluso una giornata di porte aperte, permettendo ai visitatori di esplorare le aziende presenti nell’area, come RUAG SA, Karen SA e Heli-TV, che operano nel settore della manutenzione e del trasporto aereo civile e militare.

Durante la giornata, abbiamo potuto godere di una varietà di attività ma la prima tappa, accolti dall’amico Sandro Longhini, è stato l’hangar manutenzioni di RUAG SA dove facevano bella mostra i Pilatus PC7 Team di Swiss Air Force e i Pilatus PC6 Turbo Porter

Sandro ha illustrato le attività di RUAG nell’attività legata alla manutenzione, riparazione e revisione durante l’intero cicli di vita degli aerei. Con grande professionalità ci ha spiegato l’importanza della sicurezza, delle procedure operative e di controllo e la responsabilità che i tecnici hanno nello svolgimento delle proprie attività.

Lasciata la sede RUAG, dopo il sciogliete le righe, a piccoli gruppi abbiamo potuto esplorare le varie attività con appuntamento per il pranzo nell’area ristorazione dell’aeroporto.
La sede KAREN ha messo in bella mostra alcuni elicotteri in manutenzione. KAREN SA è centro di eccellenza per la manutenzione di elicotteri Leonardo e Bell oltre avere una propria flotta per il trasposto passeggeri e una scuola per piloti e tecnici.

In aeroporto è presente anche il SWISS DRONE COMPETENCE CENTER, per la ricerca tecnologica e la sperimentazione di applicazioni innovative con l’utilizzo di droni.


La prima esibizione in programma è stata quella degli Swiss Parawings

I paracadutisti sono l’unica squadra di esibizione dell’Esercito Svizzero composta esclusivamente da truppe della milizia.

Nella loro performance hanno esibito, oltre alla bandiera nazionale anche le bandiere dei gruppi di appartenenza tra cui la leggendaria Compagnia di ricognizione paracadutisti 17, che appartiene al Comando delle Forze Speciali KSK.

Molto bella da osservare anche l’attività sul campo di recupero, piegatura e ricomposizione del paracadute.
Il battesimo del giorno l’abbiamo avuto durante la pausa pranzo quando una nuvola ha voluto mettere a dura prova la nostra capacità di sopravvivenza. Armati di k-way e ombrelli, sotto un pergolato d’uva, abbiamo difeso a denti stretti i nostri panini e tramezzini.
A seguire molti sorvoli di aerei tra cui:

Pilatus PC-7 Team


Il Pilatus PC-7 Turbo Trainer è un aereo turboelica biposto con carrello di atterraggio retrattile progettato per l’addestramento al volo militare e civile. Le due cabine di pilotaggio, disposte una dietro l’altra, sono dotate di strumenti di volo e navigazione che consentono un addestramento avanzato al volo strumentale.

Nell’Aeronautica Militare Svizzera, il PC-7 viene utilizzato per l’addestramento di base, per la selezione di nuovi piloti militari, per i voli di collegamento e, naturalmente, per le dimostrazioni del PC-7 TEAM.
Pilatus PC-6 Turbo Porter


Noto per le sue capacità di decollo e atterraggio “corto”, tanto da essere definito dalla fabbrica “The world leading STOL”.

Viene ampiamente utilizzato da operatori umanitari, centri di paracadutismo e forze aeree e militari. Grazie alle sue prestazioni il PC-6 è stato utilizzato per compiere diversi record e, una curiosità, il Pilatus Porter PC-6/B2H2 F-HDEY fu utilizzato nel film della serie 007 GoldenEye.
Pilatus P-3


In servizio dal 1953 quando la Pilatus Aircraft iniziò lo studio di un nuovo aereo da addestramento in grado di soddisfare i requisiti delle Forze Aeree Svizzere: un velivolo robusto, realizzato interamente in metallo con un carrello retrattile, capace di resistere alle rigide temperature del paese elvetico, un abitacolo spazioso e molto luminoso e due posti in tandem.
Biplano HB-UUF


Bücker Bü 131 Jungmann biplano monomotore biposto da addestramento basico prodotto dall’azienda tedesca Bücker Flugzeugbau GmbH negli anni trenta ed utilizzato durante il periodo prebellico nelle scuole di volo della Luftwaffe.

Utilizzato anche dalla Regia Aeronautica italiana (come prede di guerra jugoslave) e naturalmente, come questo esemplare, dalle Forze Aeree Svizzere.
Pipistrel Velis Electro HB-SYP


Oggi il Velis Electro è il primo aereo elettrico certificato, completamente approvato per l’addestramento dei piloti nelle operazioni Day VFR ( Visual Flight Rules) in oltre 30 paesi.
Piper PA-32RT Lance

Piper PA-32RT Lance

L’Associazione Robin Ticino a Lodrino dal 2020, è un’associazione di appassionati del mondo dell’ala fissa e di quella rotante. Con il Piper in dotazione organizza voli panoramici sorvolando i più panoramici luoghi della Svizzera.
Aliante Anteres 20E


Un aliante con un motore elettrico ad elica che permette il decollo autonomo:


Lasciato il bordo pista dell’aeroporto, sulla via del ritorno all’autobus, abbiamo raggiunto l’hangar di Heli-TV

una importante azienda specializzata in trasporti con elicotteri e, in tale contesto, occupa indubbiamente una posizione privilegiata e da protagonista in Svizzera nella dislocazione di merci, nel montaggio di linee elettriche e case prefabbricate, nelle operazioni di esbosco, di taglio di alberi, come pure in tutti quei campi in cui l’impiego dell’elicottero si rivela non soltanto utile ma spesso indispensabile.

Nel prato adiacente, in occasione dell’evento Heli-TV ha organizzato per i visitatori un servizio di voli panoramici in elicottero.

Una bella giornata passata insieme ai soci ed amici, immersi in una realtà aereonautica Svizzera da ripetere sicuramente il prossimo anno 🙂

Alright, 8 Club Magiche Frecce Tricolori and a bunch of friends took a trip to Lodrino in Switzerland for the Open Air-Port Riviera 24. They checked out aircraft maintenance at RUAG SA and KAREN SA, saw a drone research center, and even caught an amazing show by the Swiss Parawings. They also witnessed some impressive airplane displays, including the Pilatus PC-7 Team and the Pilatus PC-6 Turbo Porter. Despite a little rain during lunch, they had a blast and are already planning to do it all over again next year.


Regalo di Ferragosto ad Aviano

29 agosto 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)
Finite le vacanze estive e tormentati dall’anticiclone africano aspettiamo rassegnati il periodo autunnale, di solito più favorevole alle esercitazioni aeronautiche. Ma ecco che, alla fine della settimana che precede il ferragosto, riceviamo la notizia, dalle nostre fonti di intelligence, che ad Aviano si aspettano per il giorno successivo 10 F35A e 4 F15E, che resteranno fino al 16/8.

Gli aerei sono tutti inquadrati nel 48th fighter wing di stanza alla Raf Lakenheath.

I lightning II appartengono al 495th fighter squadron, le Valkyries, ed erano già venuti ad Aviano a metà gennaio. Si vede che gli piacciono i periodi alternativi!

Gli F15E Strike Eagle sono del 494th fighter squadron, caratterizzati dalla striscia rossa bordata di bianco sulle derive. Veniamo a sapere che una parte degli F16 del 31Fw è in missione in medio oriente e probabilmente questo rischieramento è frutto dello spazio resosi disponibile e dall’esigenza di non ridurre troppo l’efficienza operativa della base di Aviano, in un periodo “caldo” in tutti i sensi. Nonostante il motto dei Valkyries sia “Cattive notizie”, questa per noi è una gran bella notizia!

Dal punto di vista fotografico agosto non è certo il mese più favorevole, luce pessima, coltivazioni in atto che limitano molto gli spostamenti, gli impianti di irrigazione che sono una minaccia costante, ma il tempo è stabile e la lunga astinenza fa sì che, incuranti del caldo insopportabile, andiamo su in due giorni differenti. L’8 di agosto siamo già operativi in zona decolli, è il primo giorno di attività, sono arrivati il giorno precedente e c’è parecchia gente, anche spotters stranieri, austriaci e olandesi. Alle 8.30 cominciano i decolli in coppia, partono in successione 8 F35 e 5 F16.

Alle 10 siamo già pronti agli atterraggi perché sappiamo che stanno arrivando i 15 da Lakenheath! Arrivano in formazione stretta di quattro, aprono e vengono all’atterraggio. Nemmeno il tempo di respirare che si sta già preparando la seconda missione del mattino ed infatti verso le 10.30 ripartono gli stessi 13 aerei della prima missione.

Come spesso accade i piloti degli F16 fanno bank sul lato destro per farsi riprendere dai fotografi. Dall’esame delle matricole poi scopriremo che uno dei 35 è un esemplare diverso, per cui alla fine della giornata ne avremo visto volare 9 su 10, di questi solo 3 sono gli stessi esemplari che erano venuti a gennaio. Al rientro gli F16 effettuano diversi low approach e lo stesso fanno gli F35, simulando atterraggi con circuito sia dal lato destro che da quello sinistro, con avvicinamenti a volte parecchio “ripidi” e riattaccata finale che manda tutti in brodo di giuggiole! Prima di mezzogiorno sono tutti rientrati.

Le voci dicono che nel pomeriggio voleranno, ma anche che sono previste missioni notturne, nel dubbio preferiamo rifocillarci dal ristorante “Al Baffo”, alla testata pista 05, che ha finalmente riaperto. Per oggi abbiamo fatto il pieno.

Torniamo il 12 lunedì, le strade sono deserte, tutti in vacanza, ed infatti ad aspettare i decolli tanta gente che viene da lontano e che ha approfittato delle ferie per fare un salto su. Alle 8.35 partono 4 F35, poi il vuoto fino a quasi le 11. Il malumore, complice anche l’afa tremenda, serpeggia, in molti cominciano a temere di avere fatto un giro a vuoto, ma ecco che arrivano i soliti ben informati ed il ballo ricomincia.

Partono diversi F16, tra cui un biposto, e altri 2 F35. Tutti aspettano gli F15, ma veniamo a sapere che non hanno mai volato nei giorni precedenti e che se volano lo fanno al tardo pomeriggio. Per cui oggi, caldo o non caldo, tireremo tutta la giornata. Per ultimo decolla un KC135R della Utah ANG, l’esemplare 71432. Oggi il caldo è veramente estremo, per fortuna le coltivazioni in attualità offrono un riparo temporaneo all’ombra ma è dura!

Alle 15.30 parte un C130J diretto a Ramstein, che era atterrato al mattino, l’esemplare RS 15740 del 86 Airlift Wing con le stripes di invasione sulle ali e in fusoliera. Alle 15.40 decollano gli F16, poi 3 F35 e solo alle 17.30 partirà un solo F15E, la matricola AF 91 311. Nel frattempo molti se ne sono andati, sfiancati dall’attesa e dal caldo e siamo rimasti in pochissimi ad aspettare gli atterraggi. Abbiamo scoperto una posizione molto buona, dall’altra parte dell’asse della pista, perché il sole è già girato, e che ci dovrebbe permettere di riprenderli mentre chiudono il circuito dell’atterraggio ma ancora un po’ in virata. E così è!

L’attesa è lunga ma arrivano ben intervallati e tutti eseguono diversi low approach, così non ci si annoia e non si pensa al caldo terrificante che ci circonda. Per non farci mancare nulla riprendiamo due elicotteri Sikorsky HH60G Pave Hawk del 56th Rescue squadron, che effettuano ben due missioni serali.

Riusciamo infine a riprendere il decimo F35, ora li abbiamo tutti.

Alle 18.40 atterra, buon ultimo, l’F15E.

Abbiamo giusto un quarto d’ora per fare scorta di prosecco alla cantina Bessich, buon ferragosto!


Le Frecce in America: North America Tour 2024 (NAT24)

30 luglio 2024

Le Frecce Tricolori, la celebre Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare italiana, sono attualmente in tour nel Nord America. Questo emozionante viaggio, chiamato North America Tour 2024 (NAT24), segna il loro ritorno in questa regione dopo oltre 30 anni. 🛩️🇮🇹

Durante il tour, i dieci “pony” delle Frecce Tricolori si esibiscono in diverse città del Canada e degli Stati Uniti, portando con orgoglio il Tricolore e l’eccellenza italiana oltreoceano. Le loro esibizioni includono sorvoli spettacolari e manifestazioni aeree. La prima tappa è stata a Bagotville, in Canada, per celebrare il centesimo anniversario della Royal Canadian Air Force. Successivamente, si esibiranno anche a Ocean City, nella Contea di Worcester, nel Maryland12. 🌎✨

Se vuoi seguire gli eventi in diretta, puoi visitare la pagina Facebook dell’Aeronautica Militare e condividere l’emozione usando gli hashtag ufficiali #northamericatour e #NAT24. 📸👍

  1. Bagotville International Air Show a Bagotville, Canada, il 22-23 giugno 20241.
  2. Trenton Airshow a Trenton, Canada, il 29-30 giugno 2024.
  3. Los Angeles Airshow a Los Angeles, Stati Uniti, il 06-07 luglio 2024.
  4. Sacramento Airshow a Sacramento, Stati Uniti, il 13-14 luglio 2024.
  5. Cold Lake Airshow a Cold Lake, Canada, il 20-21 luglio 2024.
  6. Milwaukee Airshow a Milwaukee, Wisconsin, Stati Uniti, il 27-28 luglio 2024.
  7. Rochester Airshow a Rochester, New York, Stati Uniti, l’03-04 agosto 2024.
  8. New York City Airshow a New York City, Stati Uniti, il 10-11 agosto 2024.
  9. Norfolk Airshow a Norfolk, Virginia, Stati Uniti, il 21 agosto 2024.
  10. Ocean City Airshow a Ocean City, Maryland, Stati Uniti, il 24-25 agosto 20241.

Dettagli

Il Spectacle aérien international de Bagotville (SAIB) è un evento spettacolare che attrae oltre 100.000 persone ad ogni edizione. Ecco alcune informazioni sul programma:

  • Data: 22 e 23 giugno 2024
  • Luogo: Aeroporto di Bagotville, Québec, Canada

Le esibizioni aeree saranno mozzafiato, con acrobazie spettacolari delle Frecce Tricolori e di altri velivoli. Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, puoi visitare il sito ufficiale del SAIB. 🛩️🇨🇦✨


Ma cos’e’ un Tiger Meet?

14 luglio 2024

Il NATO Tiger Meet è un’esercitazione internazionale che coinvolge i gruppi di volo delle diverse Forze Armate che hanno una “tigre” nel loro stemma. Questo evento si tiene ogni anno dal 1960 e ha lo scopo di migliorare la cooperazione e la condivisione di esperienze addestrative tra i Paesi Alleati della NATO.

La prima edizione del Tiger Meet in Italia risale a cinquant’anni fa, nel 1973, presso la base di Cameri. Successivamente, l’Italia ha ospitato nuovamente l’evento nel 1980 e nel 1988. Nel 2023, l’esercitazione è tornata in Italia, precisamente presso l’Aeroporto di Gioia del Colle dell’Aeronautica Militare. Questo ritorno coincide con i festeggiamenti per il Centenario dell’Aeronautica Militare, costituita come Forza Armata autonoma nel 1923.

Durante il Tiger Meet, piloti ed equipaggi di volo provenienti da oltre 10 Paesi della NATO e dai suoi partner si esercitano per perfezionare l’interoperabilità degli assetti in missioni di difesa, interdizione aerea, supporto a truppe a terra e ricerca e recupero di personale in ambiente ostile. L’addestramento coinvolge circa 70 aeromobili ad ala fissa e 10 ad ala rotante, molti dei quali con livree speciali dedicate proprio al Tiger Meet. Oltre all’Aeronautica Militare, anche la Marina Militare partecipa all’esercitazione.

Due gruppi dell’Aeronautica Militare italiana sono membri della NATO Tiger Meet AssociationIl 12° Gruppo Volo del 36° Stormo “Caccia” ha vinto il prestigioso “Silver Tiger Trophy” nel 2021, mentre il 21° Gruppo Volo del 9° Stormo di Grazzanise si è aggiudicato lo stesso riconoscimento sia nel 1998 sia nel 2015, oltre a essere stato il miglior gruppo elicotteri partecipante nel 2021

Le livree speciali del Tiger Meet sono sempre state un punto di grande interesse per gli appassionati di aviazione. Ecco alcune delle più iconiche:

  1. Tigre a strisce: Questa livrea è un classico intramontabile. Le strisce nere e arancioni che imitano il manto di una tigre sono riconoscibili all’istante.
  2. Tigre blu: Una variante meno comune, ma altrettanto affascinante, è quella con strisce blu e bianche. Questa livrea è stata utilizzata da alcuni squadroni.
  3. Tigre grigia: Alcuni aeromobili presentano una livrea grigia con dettagli arancioni o neri. Questo stile minimalista è apprezzato per la sua eleganza.
  4. Tigre digitale: In tempi più recenti, alcune squadriglie hanno adottato livree “digitali”, con pattern geometrici che ricordano il camuffamento digitale.
  5. Tigre con artiglio: Alcuni velivoli mostrano una tigre con un artiglio o unghia prominente, simbolo di forza e potenza.

Ricorda che ogni squadriglia ha la sua interpretazione unica della livrea, e spesso queste vengono aggiornate o cambiate di anno in anno. L’entusiasmo per queste livree speciali è parte integrante del Tiger Meet! 🐯✈️

La tigre è un simbolo potente e ricco di significato per gli squadroni di volo. Ecco alcuni aspetti che essa rappresenta:

Forza e Aggressività: La tigre è un predatore feroce e agile. Gli squadroni che scelgono la tigre come simbolo vogliono comunicare la loro determinazione, la capacità di affrontare sfide e la forza nel combattimento.

Camuffamento e Stealth: La pelliccia striata della tigre le permette di mimetizzarsi efficacemente nell’ambiente circostante. Gli squadroni spesso operano in situazioni di alta pericolosità e devono essere abili nel nascondersi o nel muoversi in modo discreto.

Unità e Appartenenza: La tigre rappresenta l’appartenenza a un gruppo. Gli squadroni che adottano questo simbolo si identificano come parte di una comunità di piloti e equipaggi, con una forte coesione e spirito di squadra.

Eccellenza e Prestazioni: La tigre è un animale che eccelle nella caccia e nella sopravvivenza. Gli squadroni intendono comunicare il loro impegno per l’eccellenza operativa e la capacità di raggiungere obiettivi ad alto livello.

In sintesi, la tigre simboleggia potenza, abilità, unità e orgoglio per gli squadroni di volo. 🐯✈️


Tiger Meet 2024 Spotter Day: Catturare le azioni in volo alla Schleswig Base

24 giugno 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi

I primi raggi dell’alba illuminano le case immerse nel verde, ma sappiamo già che presto il cielo si coprirà in una alternanza di nuvole grigie e bianche, intervallate da brevi periodi di sereno.

Sarà così per tutta la settimana, con il vento costante e sostenuto da sud, sud ovest. Ci troviamo a Jagel nella regione dello Schleswig-Holstein, la più a nord della Germania.

La penisola dello Jutland, divisa tra Germania e Danimarca, è una striscia di terra, mai più larga di un centinaio di chilometri, tra il mare del nord ed il mar Baltico. A queste latitudini il meteo variabile è il minimo che ci si possa aspettare, siamo ben preparati a questo. Ci troviamo in questa landa verde per il Tiger Meet, che quest’anno si tiene nella base aerea di Schleswig, sede del Taktisches Luftwaffen geschwader 51 Immelman, equipaggiato di Tornado Ids ed Ecr.

La Pantera Nera campeggia fiera sulle derive dei velivoli del reparto. Questa edizione del Tiger si presenta un poco sottotono, dopo la scorpacciata di Gioia del Colle 2023. Mancano infatti diversi reparti: I Jaguares portoghesi, Le Linci spagnole, le Tigri austriache, i Puma Ungheresi e gli elicotteri del 21 gruppo di Grazzanise e del 221 squadron della aviazione ceca.

Inoltre gli olandesi del 313 Sqn, ora equipaggiati con gli F 35, voleranno dalla loro base di Volkel, lo stesso faranno gli F16 belgi del 31 Smd da Kleine Brogel. La responsabilità è quasi sicuramente da ricercare nelle tensioni internazionali che impegnano le aviazioni Nato in continue esercitazioni, mettendo a dura prova l’operatività dei reparti.

La base di Schleswig è dotata di due piste che si incrociano tra di loro creando una x, ma quella normalmente in uso è la 5 – 23.

Con il vento che soffia da ovest la direzione di decolli e atterraggi è per la pista 23, questo fattore limita fortemente le possibilità di osservazione e ripresa dall’esterno della base, che essendo molto estesa in larghezza ed immersa nei boschi, limita la visibilità soltanto al lato sud. Vicino all’ingresso della base è stato allestito un ampio parcheggio nel prato antistante; da qui abbiamo la possibilità di assistere all’ingresso in pista e al decollo, da molto lontano, e di riprendere molto facilmente gli atterraggi per la 23, soprattutto al mattino perché poi al pomeriggio il sole gira creando una situazione di leggero controluce, sempre che il sole ci sia!

Di seguito l’elenco dei reparti partecipanti:
F-16AM Blu 31sml
F-16C/D HAF 335 Mira
Rafale M Aeronavale 11F
F-16C/D THK 192 filo
F/A-18C/D SwissAF Fls11
JAS39C CzechAF 211.tl
Tornado IDS/ ECR GAF TLG51
EF2000 AMI 12° Gruppo
F-16C/D PWL 6 ELT
EF2000 GAF TLG74
SA-342M ALAT EHRA3
NH90 ALAT EHRA3
EC-665 Tigre HAP ALAT EHRA3
Rafale B/C AdlA EC03.030
F-35A Klu 313Sqn

L’attività di volo connessa al Tiger Meet consta normalmente in due missioni giornaliere, una al mattino intorno alle 9.30 e una al pomeriggio verso le 14.30.

Qualche volta si assiste ad un decollo di massa in cui tutta la trentina di velivoli presenti parte in rapida successione, altre volte i decolli si susseguono ad intervalli anche lunghi per quasi due ore; dipende dal tipo di missione e dal compito assegnato ad ogni singola sezione di aerei.

Le nazioni maggiormente presenti sono la Germania, che gioca in casa con i Tornado e gli Efa Bavarian Tigers di Neuburg, e la Francia presente con le tre componenti delle forze armate, l’Armee de Terre con tre tipi di elicotteri, l’Armee de l’Air con i Rafale di Monte de Marsan e la Marine National con i Rafale di Landivisiau.

Tra gli special color spiccano per bellezza ed originalità il Rafale della marina, Il Tornado del 51, L’Efa del Tlg 74, oltre ai soliti F16 turchi che sono ormai una consuetudine del Tiger.

Dopo una intensa settimana di nuvole e schiarite arriva il venerdi 7, primo giorno di spotter day, un altro verrà replicato lunedì 11. Siamo in 1500 e già all’alba la coda davanti al cancello della base è bella lunga, fa freddo ma il cielo è sereno, preludio di una giornata che, per fortuna, si rivelerà la migliore del periodo.

Alle 6.30 si entra, veniamo caricati sui pullman, ben sette, che ci porteranno nell’area a noi destinata nei pressi della torre di controllo. Veniamo posizionati ai margini della pista non in uso, in un vasto prato, non abbastanza capiente da ospitarci tutti in prima fila, per cui è tutto un tripudio di scale, scalette e sgabelli per avere assicurata una visuale ottimale; alla fine siamo disposti su tre file e tutti riusciamo a vedere in modo ottimale.

La pista in uso è angolata rispetto alla nostra posizione e l’erba alta non permette di vedere l’aereo in arrivo se non, stando sulla scaletta, un pezzettino di coda, solo a decollo avvenuto il velivolo è pienamente visibile, bisogna essere svelti. Però non ci lamentiamo perché finora i decolli sono stati praticamente impossibili da riprendere in modo degno e ora c’è il sole per cui completiamo il nostro lavoro. L’area spotter, posizione a parte, è ben organizzata con stand che servono cibo e bevande, tende militari pronte ad ospitarci in caso di pioggia, che per fortuna non serviranno, toilette da campo in buon numero e ovviamente tutti gli stand dei vari reparti che vengono gadget, patches ed abbigliamento dedicato.

Il pasto è compreso nel costo della prenotazione e ci viene offerto un buon piatto di pasta e gulash. La missione del mattino viene compiuta normalmente anche se con i decolli molto intervallati. Al pomeriggio decollano, e ben distanziati tra loro, tutti gli special color, uno per reparto; voleranno in un’area a loro dedicata per effettuare i filmati come è consuetudine e torneranno, dopo un tempo che ci è parso una eternità, a sezioni di quattro.

Dopo l’atterraggio rulleranno appositamente davanti a noi. Purtroppo questa pista al pomeriggio va in leggero controluce e questo rovina un po’ la festa. Per intrattenerci durante i tempi morti arrivano tre F35 olandesi da Volkel ed atterrano, uno passa in rullaggio davanti al pubblico e gli altri si posizionano davanti agli shelter alle nostre spalle, per cui riusciamo a fare qualche ripresa, nonostante l’erba alta che copre le ruote, delle operazioni post volo, fino a che ci viene gentilmente detto di non fotografare se non verso la pista di decollo, fine dei giochi.

Passano anche, a pochi metri dal pubblico una coppia di Sikorsky SH60 Seahawk della Us Navy e tutti gli elicotteri della EHRA3 dell’Armee de Terre francese; dalle nostre spalle decolla il Super Lynx MK88A della Marineflieger, presente per attività di soccorso, e si posiziona a pochi metri dalle transenne con un frastuono assordante.

Alle 17 finita ogni attività di volo ci riaccompagnano con i pullman al parcheggio.

Un po di considerazioni da spettatore su questo Tiger germanico: location troppo a nord con evidenti criticità meteo, tempi morti in corso di missione e soprattutto durante il primo spotter day, partecipanti in calo e alcuni dislocati in altre basi, organizzazione interna ed esterna perfetta in puro stile teutonico!

Adesso sogno il sole, il paesaggio aperto di grande visibilità, la calda ospitalità dei Jaguares portoghesi di Beja che ospiteranno il Tiger nel 2025, come da ragazzo sognavo la California, e ancor di più il Tiger 2027 ancora a Ggggggioia, a scaldarci con il Primitivo amabile e ….. saranno 104 !!!

The latest Tiger Meet at the airbase in Schleswig, Germany, saw a decline in international participation due to ongoing NATO exercises and geopolitical tensions. Despite challenges such as variable weather and limited visibility for spectators, the event featured impressive aerial displays and special aircraft colors. The spotters’ day provided enthusiasts with opportunities to observe and capture the aircraft in action, despite some limitations. While the German organization was praised, there were considerations about the location’s northern weather challenges and downtime during missions. Ultimately, attendees are left dreaming of future Tiger Meets in sunnier locations with greater visibility and warm hospitality.


La Favola di Luca

23 Maggio 2024

C’era una volta, in un piccolo villaggio circondato da verdi colline e vasti campi di grano, un bambino di nome Luca. Luca era un ragazzo vivace e curioso, sempre in cerca di avventure. Ogni giorno, mentre giocava all’aperto, notava un magnifico falco che solcava il cielo con incredibili acrobazie.

Il falco, con le sue ali larghe e il volo aggraziato, catturava l’attenzione di Luca come niente altro. Il bambino passava ore a guardare l’uccello, immaginando di volare al suo fianco, sentendo il vento sul viso e vedendo il mondo dall’alto.

Gli anni passarono e la passione di Luca per il volo crebbe insieme a lui. Non si limitava più a osservare il falco; iniziò a leggere libri sugli uccelli e sugli aerei, disegnando incessantemente alianti e velivoli sui quaderni di scuola. Quando i suoi genitori gli regalarono un modellino di aeroplano per il suo decimo compleanno, Luca capì che il suo sogno era diventare un pilota.

Determinato a realizzare il suo sogno, Luca studiò con impegno e, una volta finito il liceo, si iscrisse a una scuola di aviazione. Ogni lezione, ogni ora di volo, lo avvicinava sempre più al cielo che tanto amava. Il suo talento e la sua passione non passarono inosservati, e i suoi istruttori lo incoraggiarono a puntare in alto.

Un giorno, mentre stava effettuando una delle sue prime acrobazie aeree da solo, Luca ricordò il falco della sua infanzia. Quelle evoluzioni che aveva ammirato e sognato di replicare ora erano parte della sua realtà. Con grande emozione, decise di aspirare a diventare un pilota delle Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica nazionale italiana.

Gli anni di duro lavoro e dedizione portarono Luca a realizzare il suo sogno. Superò selezioni rigide e allenamenti intensi, dimostrando non solo abilità tecniche, ma anche coraggio e spirito di squadra. Finalmente, il giorno tanto atteso arrivò: Luca indossò l’uniforme delle Frecce Tricolori.

Volare con le Frecce Tricolori era un’esperienza incredibile. Ogni acrobazia, ogni formazione, ogni spettacolo aereo era un tributo al falco che lo aveva ispirato tanti anni prima. Luca, ora adulto, sorrideva ogni volta che si librava nel cielo, ricordando il bambino che guardava verso l’alto con occhi sognanti.

E così, la passione di un bambino per un falco si trasformò in un sogno realizzato, e Luca divenne uno dei più grandi piloti acrobatici, ispirando a sua volta tanti altri giovani a guardare verso il cielo e a inseguire le proprie passioni.


Giovani spotter crescono

14 Maggio 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Ero venuto a conoscenza, in occasione dell’open day del 27 marzo a Ghedi, che il 16 aprile ci sarebbe stato il consueto allenamento annuale delle Frecce Tricolori.

La stampa locale confermava l’avvenimento qualche giorno prima, tra l’altro riportando una polemica con alcuni insegnanti che avrebbero scoraggiato gli alunni a partecipare all’evento, in quanto gli aerei sono uno strumento di guerra e di morte e boicottando l’iniziativa, che, come tutti gli anni, prevedeva l’ingresso delle scolaresche alla base.

Decido di andare con la famiglia: moglie e nipotina di quattro anni, che già sa distinguere un Tornado da un F35 e che le Frecce le ha viste anche l’anno precedente. Prevedendo un atterraggio della formazione intorno alle 9.30, ci prepariamo alla testata pista 31 per assistere all’atterraggio della formazione.

Quando arrivano sul cielo della base effettuano alcuni passaggi per prendere i riferimenti, la formazione è di 6 con il solista.

La mia nipotina è impressionata dal frastuono secco ed acuto del Viper dei 339, e timidamente alza la manina quando il solista, passando più volte a bassa quota, agita le ali in segno di saluto.

Notiamo che su quasi tutti gli aerei l’abitacolo posteriore è occupato da un altro pilota del team, come si evince dal casco bianco, nessuno degli aerei ha il numero in coda; poco dopo si dispongono a bastone di tre più tre ed atterrano.

Terminati gli atterraggi, un ragazzo di colore che era di fianco a noi, che sapremo in seguito essere originario del Senegal, si avvicina e ci ringrazia di avere portato la bambina ad assistere allo spettacolo; dichiara di non essere d’accordo con coloro che hanno boicottato la partecipazione degli studenti, che dobbiamo essere fieri del nostro team acrobatico che sostiene l’orgoglio nazionale, che non rappresentano uno strumento di guerra, ma offrono un grande ed emozionante spettacolo, e che lui si è preso un giorno di ferie dal lavoro per assistere alla esibizione.

Lui ha davvero compreso lo spirito delle Frecce. Come al solito c’è parecchia gente intorno all’aeroporto, appassionati, fotografi e semplici curiosi. Da lontano vediamo alcuni scuolabus entrare, evidentemente non tutti la pensano allo stesso modo, per fortuna!

Con nostra sorpresa vediamo in rullaggio due Tornado, un Ids ed un Ecr, ci avviciniamo alla recinzione e quando si allineano ed accendono i post bruciatori la nipotina va in visibilio, il decollo del Tornado è sempre impressionante.

Questa coppia di velivoli ci intratterrà per tutto il tempo che ci separa dalla esibizione delle Frecce, perché ad intervalli regolari passeranno sul cielo campo in diverse configurazioni e velocità per la gioia della Nicole, che interpellata se preferisce le Frecce od i Tornado risponde decisa: “I Tornado perché fanno più rumore!”

Buon sangue non mente, giovani spotter crescono. La coppia atterrerà, mentre già le Frecce stanno rullando sul raccordo laterale. Da notare che l’Ecr, l’esemplare 6-43, è dotato del sistema di rifornimento “buddy-buddy”; monta cioè sul pilone centrale il pod Sargent Fletcher Model 28-300 che contiene l’imbuto e 300 galloni (1136 litri) di carburante per rifornire il gregario o altri Tornado, che si agganciano con la sonda e si riforniscono. I 1136 litri possono essere tutti trasferiti nel giro di novanta secondi. Considerando che un Tornado internamente trasporta circa 7000 litri di carburante questo sistema non aumenta in modo significativo l’autonomia, inoltre l’aereo che rifornisce disporrà di una autonomia minore, però evidentemente il sistema è ancora operativo. E’ la prima volta che mi capita di vederlo montato sul Tornado.

Alle 11.30 la Pan decolla in formazioni di tre.

Siamo posizionati sulla display line e quindi i passaggi del solista sono impressionanti per il rumore e la velocità. In particolare la chiusura della bomba, con i 339 che sfrecciano a bassa quota da tutte le direzioni, è davvero fragorosa.

Il comandante attuale, che è stato per mia opinione il miglior solista degli ultimi anni, fa ripetere l’Lomcovak due volte al solista in formazione; anche la bomba viene ripetuta due volte per la gioia del pubblico presente.

Finita l’esibizione i 339 si dispongono a bastone e, completato il circuito, atterrano in sequenza. Ci siamo spostati sull’asse della pista per vederli meglio e la Nicole è in visibilio e soddisfatta saluta tutti gli aerei. Adesso è tempo di andare a pranzo Dalla Rosa.

Nel pomeriggio mentre la Nicole si diverte nel parchetto giochi di San Giovanni in Croce, vediamo sfrecciare a bassa quota diversi Tornado che approfittano del meteo favorevole per addestrarsi.

I was thrilled to attend the annual training of the Frecce Tricolori with my family. As the planes soared in the sky, my young niece was captivated by their powerful presence. We were touched by a fellow spectator, who expressed pride in the acrobatic team and disagreed with those who boycotted the event. The display of the Tornado jets added to our excitement, and my niece, filled with joy, favored the Tornados for their thunderous roar. It was a day filled with pride, passion, and awe-inspiring moments. This experience truly captured the spirit of the Frecce Tricolori.


11 aprile 2024 – San Damiano che giornata!

10 Maggio 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Che l’11 aprile la base di San Damiano sarebbe per un giorno ritornata operativa lo si sapeva da tempo, per la concomitanza di due eventi straordinari: l’ultimo volo, dopo il Phase out di Istrana, di quattro Amx alla loro ultima sede, il flying Museum dell’aeroporto Gaetano Mazza, ed un addestramento acrobatico delle Frecce Tricolori, nel percorso che li porterà alla piena operatività in vista del 1 maggio, con l’esibizione di apertura della stagione ufficiale 2024.

Dopo la pioggia torrenziale del giorno precedente il tempo è splendido, siamo tutti in attesa li sulla collina che domina la testata pista 30; posto mitico per chi ha frequentato la base quando era operativa con i 104 prima e con i Tornado Ecr poi, scambiandoci le esperienze passate.

Dapprima arrivano insieme un S208M da collegamento ed un elicottero TH500B, ed atterrano per la 30 come previsto.

Ed eccola in avvicinamento la formazione composta dai 4 Amx, le Frecce in numero di cinque con il solista, un C130J, ed a lato un Efa in versione biposto che effettua le riprese.

La formazione effettua un passaggio piuttosto alto, poi il C130 torna a Pisa e gli altri atterrano, tra lo sgomento generale per la 12; non si era mai visto a memoria d’uomo atterraggi da quel lato, anche perchè il vento è praticamente inesistente.

La delusione è forte e dopo un rapido consulto decidiamo di spostarci sull’altro lato dell’aeroporto, dove c’è un ampio spazio per parcheggiare, da li abbiamo una buona visione della testata pista 12.

Dopo poco arrivano due Tornado da Ghedi, un Ids ed un Ecr, effettuano un paio di passaggi bassi e ritornano alla base.

Segue l’esibizione delle Frecce, che però in cinque non è che possano dare vita ad una esibizione entusiasmante, tra l’altro il vento soffia verso di noi i fumi, compromettendo la visibilità di diversi passaggi.

Le Frecce atterrano anche loro da questa parte e li possiamo riprendere per bene. Mentre siamo, piuttosto delusi, in trattoria di fianco alla base, ci arriva da dentro aeroporto la dritta che è presente il Generale Ludovisi, il pilota che ha riportato in volo il G91R in versione Pan e che il velivolo è stato portato sul piazzale, c’è quindi qualche speranza di vederlo in volo.

Questo aereo ha volato solo a Pratica di Mare in occasione della manifestazione del centenario, poi si è visto annullare tutte le esibizioni previste, tra cui l’Airtattoo, in attesa di completare il programma di dieci voli per certificarne la navigabilità definitiva come richiesto dall’ENAC. Tornati al piazzale sulla 12 assistiamo al rullaggio delle Frecce e dell’Efa che decollano subito dopo e restiamo in trepida attesa del nostro, che nel frattempo ha acceso il motore. La nostra aspettativa verrà però delusa, dopo diversi tentativi di mettersi in contatto via radio con la torre, il G91 spegne la turbina: radio in avaria! La maggior parte del pubblico presente se ne va e anche noi ci avviamo per rientrare con il morale nei tacchi. Costeggiando la recinzione vediamo che il G91 è ancora posizionato sul piazzale, con due specialisti che armeggiano nell’abitacolo ed il casco del pilota è appoggiato sull’ala. La domanda sorge spontanea, se era irreparabile, perché non lo hanno riportato nell’hangar, invece di sudare sotto il sole sul piazzale. Ed infatti a breve sentiamo che viene effettuata la prova radio e subito dopo l’Orpheus ritorna a sibilare. Dietrofront, richiamiamo l’amico che nel frattempo se ne era andato e ci posizioniamo nuovamente, ormai siamo solo in quattro con le macchine fotografiche, l’evento è tutto per noi. Decolla e rimane costantemente sul cielo campo, non ha il permesso di allontanarsi, compie delle elissi sulla pista in volo a coltello sempre più in alto. Dopo una ventina di minuti comincia ad abbassarsi ed effettua una prova di estrazione del carrello, poi arriva in finale all’atterraggio ed è tutto nostro il 10!

Giornata iniziata male, ma finita benissimo; mai arrendersi alla sfortuna e cercare sempre di vedere il meglio in ogni situazione.

On April 11th, the San Damiano base became operational for a day due to two extraordinary events: the final flight of four Amx aircraft, and an acrobatic training session by the Frecce Tricolori. Despite initial disappointment, the day ended on a positive note when the G91 aircraft successfully took to the sky after radio trouble. This experience serves as a reminder to never give up in the face of disappointment and to always strive to find the best in every situation.


Volatus ad astra, memoriam in aeternum: Istrana 5 aprile 2024 – AMX Phase out –

6 Maggio 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Si è svolta venerdì 5 aprile, presso l’aeroporto militare di Istrana, sede del 51° stormo caccia, la cerimonia di dismissione dal servizio del caccia leggero AMX Ghibli, dopo 35 anni di attività operativa.

Per riprendere nel migliore dei modi l’evento decidiamo di essere presenti anche il giorno precedente, in cui al mattino si svolgono le prove delle formazioni che verranno presentate il giorno della cerimonia, anche in considerazione del fatto che è previsto un peggioramento meteo.

Unico assente il giorno delle prove è lo special color del Phase out, mentre c’è uno splendido sole che ci concederà la sua presenza solo saltuariamente il giorno successivo.

Alla fine delle prove assistiamo al decollo di un C27J nella versione EC27J J.E.D.I., Jamming and Electronic Defense Instrumentation, il 46-83, uno dei tre esemplari di questo trasporto tattico convertiti per la guerra elettronica.

Il giorno della cerimonia entriamo in base insieme al gruppo degli spotter, i Gatti Neri, e veniamo accompagnati, in posizione ottimale, nei pressi della torre di controllo, appena davanti al piazzale del nucleo antincendio dell’aeroporto.

Mentre attendiamo l’inizio della cerimonia assistiamo al decollo, nella nebbiolina del primo mattino, di un MB339CD del 61 stormo di stanza a Galatina.

Poco dopo atterra il C27J 46-82, mentre circa un’ora più tardi vediamo decollare un altro C27J 46-88, il Lupo 88, uno Special Color che commemora il raggiungimento delle 50.000 ore di volo dello Spartan.

Poi è la volta del passaggio e successivo atterraggio del Caproni Ca3 della fondazione Jonathan, che verrà parcheggiato al centro della mostra statica allestita sul lato sud della base.

Infine inaspettatamente arriva l’F35A 32-19 del 32 stormo di Amendola, che dopo avere effettuato un passaggio basso, atterra e verrà posizionato nell’area dove operano gli Eurofighters.

Alle 10.30 l’evento inizia con il decollo di una formazione di 5 AMX, tra cui lo special color del Phase out e un biposto del Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare, seguiti dal decollo ammazza timpani di due Typhoon, di cui uno in versione biposto che si occuperà delle riprese in volo della formazione.

Gli Amx effettuano un passaggio in formazione insieme alle Frecce Tricolori, presenti in 4 esemplari tra cui il solista, che si esibiranno subito dopo in una delle ultime sessioni di addestramento fuori sede, prima dell’inizio della stagione acrobatica 2024.

Atterrate le Frecce, ritornano gli Amx, stavolta in formazione con un Tornado, un Eurofighter ed un F35A, riunendo insieme tutti gli aerei di prima linea della nostra aeronautica.

Da notare che l’F35A è il 32-10 di Amendola, mentre il giorno delle prove era presente il 6-01 di Ghedi.

Gli Amx effettuano alcuni passaggi in formazione, tra cui uno in configurazione di atterraggio, infine lo special si distacca dalla formazione nella manovra denominata “missing man”, e dopo alcuni passaggi in solitaria, atterra.

Terminati gli atterraggi di tutti i velivoli, veniamo accompagnati nella parte sud della base dove è allestita la mostra statica, e dove fanno bella mostra di se tutti gli AMX che hanno partecipato alla attività di volo, nonché gli special color più rappresentativi dei vari gruppi di volo che lo hanno avuto in servizio.

Mentre percorriamo la strada che ci porterà al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto, passiamo vicino ad una lunga fila di cellule dell’Amx, che hanno lasciato il servizio da tempo.

Addio Topone Grigio, ci mancherà il tuo volo e grazie per le emozioni che ci hai fatto provare durante la tua lunga carriera!

The ceremony for the retirement of the AMX Ghibli light fighter at the Istrana military airport was a bittersweet event, marking the end of 35 years of service. The day before, we witnessed the impressive maneuvers and takeoffs, including the EC27J J.E.D.I., setting the stage for the emotional ceremony. On the day, we were treated to the sight of various aircraft, culminating in a poignant “missing man” formation and the display of the AMX aircraft. As we bid farewell to the aircraft, we are grateful for the stirring memories and experiences it has provided over the years. Grazie, AMX Ghibli!