Venerdì 6 ottobre ci sarà uno spettacolare evento, lo spottersday, con la partecipazione di varie forze aeree provenienti da tutto il mondo, tra cui squadre da Belgio, Italia, Grecia, UK, Portogallo, Francia, Turchia, Svizzera, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Polonia e USA.
Le forze aeree presenteranno una stupefacente schiera di macchine volanti come Falcon F-16, HH.101 Caesar, Puma HC.2, Rafale M, Merlin HM.2, Jas-39C/D Gripen, Tornado IDS e ECR, E-3A Sentry, EF-2000 Eurofighter, e SA-342M Gazelle. Per ulteriori dettagli, consultare il sito ufficiale dell’evento.
Riportiamo dal sito ufficiale alcune belle informazioni, svelata inoltre la patch dell’ evento
A spottersday will be hosted on Friday October 6th. More info on this event can be found on the link below
Hey all, there’s an exciting spottersday event coming up on October 6th! Various air forces from around the globe are joining in, including squadrons from Belgium, Italy, Greece, the UK, Portugal, France, Turkey, Switzerland, the Czech Republic, Germany, Hungary, Poland, and the US, bringing an impressive lineup of air machines like the F-16 Fighting Falcons, HH.101 Caesar, Puma HC.2, Rafale M, Merlin HM.2, Jas-39C/D Gripen, Tornado IDS & ECR, E-3A Sentry, EF-2000 Eurofighter, and SA-342M Gazelle. Check more details on their official website – it’s going to be epic!
Due giornate per scoprire la magia del volo silenzioso!
Durante le due giornate, sabato 26 e domenica 27 agosto, verrà presentato al pubblico la disciplina del volo a vela, come pure la scuola di volo.
Volare in aliante Piloti esperti vi accompagneranno in volo e vi spiegheranno le varie dinamiche che appartengono al mondo dell’aliante. Saranno proposti sia battesimi dell’aria (un breve volo di 20 min circa) o voli panoramici della durata circa di 30-40 min.
La domenica il pubblico potrà anche volare a bordo di un motoaliante. Organizzare il vostro volo è molto semplice, basta annunciarsi all’Infopoint che troverete direttamente sul posto. Qui, inoltre, avremo il piacere di rispondere ad ogni vostra domanda sulla disciplina del volo a vela o sulla scuola di volo, la quale svolge la formazione pratica indicativamente ogni weekend. Il prossimo ciclo di istruzione teorica inizierà il 3 settembre 2023.
L’età minima è di quattordici anni compiuti (con il consenso scritto dei genitori). Cibo e bevande per trascorrere due belle giornate Alcuni truck food proporranno diversi menu con ottimo cibo, bevande e tanto divertimento per tutti. Dancing with the clouds Sabato 26 agosto avremo il piacere di ospitare l’evento di beneficenza “Dancing with the clouds”, un momento speciale in cui porteremo a volare un gruppo di giovani con malattie o disabilità. Maggiori informazioni nel sito dedicato
Cosa? Voli in aliante (Il tempo di volo è indicativo, non è possibile garantirlo) battesimo (700 metri, ~15 minuti): 70.- panoramico (1400 metri, ~40minuti): 130.- Voli in motoaliante (per il pubblico solo domenica, sabato il motoaliante è dedicato ai bambini di Dancing With the Clouds) battesimo (~15 min.): 70.- panoramico (~30 min.): 130.-
Dove? Aeroporto di Locarno Il Gruppo Volo a Vela Ticino si trova nella parte sud dell’aeroporto.
Da Bellinzona ci trovi sulla sinistra, dopo aver superato il fiume. Da Locarno o Gordola ci trovi sulla destra, dopo aver superato l’entrata principale dell’aeroporto… non puoi non vederci! Quando? Sabato 26 e domenica 27 agosto 2023 Orari: vi aspettiamo sul campo dalle 09:00 fino alle 17:00
Dal 12 al 23 giugno si è tenuta in Germania una grande esercitazione aerea che ha interessato quasi tutti i paesi Nato e ha visto la partecipazione di un considerevole rischieramento di unità della Air National Guard dell’Usaf; in totale gli aeromobili partecipanti sono stati circa 250.
Molte erano le basi interessate in tutta la Germania e nei paesi limitrofi. Noi abbiamo scelto di fare spotting alle basi di Hohn e Schleswig-Jagel nel nord vicino a Kiel, perché distano tra loro un quarto d’ora di auto e si riesce ad osservare l’attività di entrambe nella stessa giornata. Un altro motivo fondamentale nella scelta è che saremmo riusciti a vedere il grosso degli aerei di prima linea della Air National Guard e in particolare gli F15C, che io considero da sempre l’aereo più bello del mondo, gli F18 della Ford, di grande interesse gli E/A18 G Growler che è la versione da guerra elettronica del Superhornet, gli A10 e gli F16, senza considerare gli aerei delle altre nazioni Nato in queste basi, un piatto davvero molto ricco!
Il tempo sarà splendido e ventoso per tutti i giorni del viaggio e della permanenza in loco, quasi miracoloso considerando la latitudine e la collocazione sul mare del nord, a confermare che la fortuna aiuta sempre gli audaci!
Fare foto agli aerei a Hohn è come sparare sul pianista, è una base dismessa dei trasporti della Luftwaffe, l’ultimo Transall è andato in pensione da tempo, e la recinzione è molto bassa e piena di varchi, da fuori domini tutta l’attività dei preparativi di volo e dei rullaggi e i decolli sono “da tappi nelle orecchie” vicinissimi, gli atterraggi li fai come vuoi, ci sono due strade che intersecano il sentiero di discesa, ti metti comodo in poltrona all’ombra con il tuo ricevitore e quando arrivano ti passano davanti in finale.
C’è molta Polizei in giro di continuo, perché c’è tanta gente intorno all’aeroporto, tedeschi e moltissimi olandesi, ma non ti disturbano se non intralci il traffico, anche le scale sono tollerate. Unico neo di questo posto è che dalla tarda mattinata la luce non è al top perché arriva da dietro, ma non si può avere tutto nella vita. In questa base sono rischierati ed in bella vista sulla pista 16 F15C della Louisiana e della Massachusetts Ang, 8 F18E/F/G Us Navy dalla CVN-78 Gerald Ford, 4 F18 Finlandesi e 4 Typhoon FGR4 della Raf, nonché 2 Learjet da guerra elettronica. In questa base registreremo anche un giornaliero avvicendarsi di C130 della Ang di altri stati in supporto ai reparti di prima linea presenti.
Sulla brochure della Defender 2023 fornita dalla Luftwaffe si parlava di missione mattutina e basta, invece verificheremo che volano tutto il giorno e fino a ora tarda, utilizzando i tankers sempre della Ang rischierati nelle varie basi in Germania, con missioni che a volte superano le 3 ore. La base di Jagel è sede del famoso TaktLwG 51 Immelmann equipaggiato con i Tornado, reparto Tiger, presente alla Tlp di febbraio 23.
La base ha due piste a croce, di cui la più corta è in disuso, è molto larga e quindi di difficile osservazione o almeno così credevamo. In realtà una stradina asfaltata che porta e un gate inutilizzato è costeggiata sul lato sinistro da una collinetta, il sentiero di discesa passa a lato poco distante e dall’alto si osserva quasi tutta la base, si vedono i decolli da dietro e gli atterraggi li fai con una focale di meno di 200 mm!!! Unico neo, gli spotter sono tutti lì, un numero considerevole di olandesi equipaggiati con scale telescopiche mostruose, gente dei villaggi vicini curiosa con le famiglie.
Li occorre arrivare nell’intervallo di pranzo, occupare un buon posto, e aspettare la luce del tardo pomeriggio, quando il sole gira dietro e gli aerei ritornano dalle missioni. Qui è la mecca dei fotografi di aerei 😊. Su questa base sono presenti, oltre ai Tornado, 14 F16c/d della South Dakota e Colorado Ang, 6 A10 della Michigan Ang, i Red Devils, 5 Gripen Ungheresi, 3 F16C Turchi.
Noi dedicheremo a questa base il pomeriggio e la mattina saremo a Hohn per sfruttare le condizioni migliori di luce di entrambe le basi. Il vento soffierà con forza e costante per tutti i giorni rendendo semplice il nostro posizionamento e alleviando la permanenza al sole, che complice l’aria pulita picchia parecchio.
Abbiamo affittato un appartamento completo di tutto e siamo andati in auto dall’Italia, siamo liberi di spostarci, le nostre giornate sono lunghe e intense, l’attività di volo inizia alle 9.30/10 e termina alle 19.30, quando rientriamo siamo “cotti”. Dopo tre giorni completi di divertimento puro, il giovedì mattina iniziamo il viaggio di ritorno, arriveremo a sera; qualche ora di sosta e nottetempo si parte per Pratica di Mare, ma questa è un’altra puntata!
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LINCE PANTERA PAPERO – Campeggiano sugli stemmi dei tre gruppi di volo (154, 155, 102) che compongono il 6 Stormo Diavoli Rossi di stanza all’aeroporto militare di Ghedi, dove nella giornata di mercoledì 21 giugno si è tenuto uno Spotter-Media day ad invito.
Va detto che per me questo, dopo il trasferimento delle Pantere da San Damiano, è l’aeroporto di casa, a poco più di un’ora di auto dalla mia abitazione. Siamo in circa 150 privilegiati che si trovano all’ingresso della base alle 13 in punto, parcheggiamo l’auto e veniamo caricati su 3 pullman dell’Aeronautica, meravigliosamente dipinti per la celebrazione dei 100 anni.
Ci portano in un hangar dove ci viene spiegato come si svolgerà l’evento e le regole da rispettare, poi interviene il comandante dello Stormo che ci dà il benvenuto e ci preannuncia il cambio del comando che avverrà prima della fine del mese.
Fuori siamo sul piazzale di fronte ai ricoveri, aperti ai due lati, dove fanno bella mostra di sé 7 Tornado, di cui 4 stanno effettuando lo start up ed i controlli prevolo, mentre nel piazzale adiacente ne sono parcheggiati altri 6 di cui alcuni in fase di manutenzione.
Di fronte all’hangar, dove sono in mostra gli stemmi dei tre reparti, sono esposti il primo F35, lo 06-01 e un Tornado, guardati a vista da soldatesse ben armate. Dopo la foto di rito di tutto il gruppo con il comandante, assistiamo alla messa in moto e al rullaggio dei 4 Tornado, di cui 3 sono del 155 gruppo Ets Pantere Nere, con la caratteristica sharkmouth, di cui uno ha agganciato ai piloni ventrali un missile antiradar AGM-88B Harm.
A questo punto si ritorna tutti sui pullman e veniamo trasferiti a inizio pista di decollo, con il sole alle spalle, dove ci stanno aspettando i 4 Tornado, che decollano poco dopo ad uno ad uno a full ab, tirando tutta la pista; indossiamo i tappi che ci hanno gentilmente fornito perché siamo davvero vicinissimi e la musica e’ assordante.
Non abbiamo il tempo di riprenderci che la pista di rullaggio antistante viene impegnata da 3 F35A, gli esemplari 06-02, 06-03, 06-04.
Lo stormo ha attualmente operativi 4 F35A, tutti assegnati al 102 gruppo del Papero, 3 pare siano pronti a Cameri in attesa della abilitazione dei piloti.
I Lightning II si posizionano proprio davanti a noi, scalati e in bella mostra, e decollano in sequenza. Come inizio non è affatto male direi!
Successivamente ci spostiamo ancora con i pullman e raggiungiamo un’area proprio a lato del recinto dove operano i radar, dove assisteremo ai passaggi e agli atterraggi.
A questo punto devo dire che i piloti dello stormo non si sono risparmiati perché i passaggi dei velivoli nelle varie configurazioni, singoli e in formazione, sono stati davvero tanti, quasi un vero e proprio airshow con il focus principale ovviamente sul nuovo venuto: l’F35.
Dulcis in fundo e inaspettatamente l’ultimo Tornado, che ancora doveva atterrare, compie un passaggio basso scortato da due Efa del 51 stormo di Istrana, che poi si esibiscono in virate e arrampicate di fronte a noi.
Purtroppo il cielo lattiginoso di questa calda giornata di fine primavera non rende giustizia, con le foto scattate, alle emozioni provate.
Finito lo spettacolo veniamo scortati al bar a lato piscina, dove il personale dello stormo si rilassa dopo una caldissima giornata di lavoro, e anche noi riusciamo a riposarci un po’ e allentare la tensione, infatti tra di noi ci sono diverse persone di una certa età fisicamente provate e sorrette oramai solo dalla passione.
Torniamo nell’hangar e il comandante ci presenta il libro dedicato allo stormo realizzato dall’aeronautica insieme a spotters locali, che vengono premiati con una copia del libro ed un applauso corale; ci presenta infine il nuovo comandante del reparto al quale auguriamo un buon lavoro e tanto successo. Alla fine è possibile acquistare vestiario, stemmi e gadget vari del reparto e dell’Ami che sono in mostra su banchetti alle nostre spalle. Quando usciamo dalla base sono già le 19, giornata molto intensa e soddisfacente, in cui si è meravigliosamente realizzato quel rapporto che dovrebbe unire gli uomini dell’Aeronautica e gli appassionati che li supportano con calore e passione.
Un ringraziamento a tutto il personale della base che, a vario titolo, ha consentito con il suo lavoro alla realizzazione di questa bellissima giornata, che ci auguriamo non resti unica, ma sia il preludio di altri eventi del genere in futuro.
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Il Fiat G.91 PAN è stato un aereo da addestramento e combattimento italiano che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’aviazione. Progettato dalla Fiat Aviazione negli anni ’50, il G.91 PAN (PAN sta per “Pattuglia Acrobatica Nazionale”) è stato un aereo versatile e manovrabile che ha contribuito a formare e addestrare numerosi piloti militari.
L’idea di sviluppare il G.91 PAN nacque dalla necessità di creare un velivolo in grado di eseguire acrobazie e voli di precisione per le esibizioni delle pattuglie acrobatiche. La Fiat Aviazione, in collaborazione con l’Aeronautica Militare Italiana, iniziò a lavorare sul progetto nel 1956. Il risultato fu un aereo monomotore leggero, con una configurazione alare ad ala bassa e un design aerodinamico.
Il G.91 PAN era alimentato da un motore turbogetto Bristol Siddeley Orpheus, che gli conferiva una spinta notevole. Era in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 1.000 km/h e di volare a un’altitudine di circa 13.000 metri. La sua manovrabilità e agilità lo rendevano ideale per eseguire acrobazie aeree spettacolari e manovre di precisione.
Oltre al suo utilizzo come aereo da addestramento acrobatico, il G.91 PAN è stato anche impiegato in operazioni di combattimento. Grazie alla sua versatilità, è stato adattato per svolgere una varietà di compiti, tra cui missioni di ricognizione armata, attacco al suolo e intercettazione. Il G.91 PAN è stato armato con cannoni da 20 mm e poteva trasportare razzi e bombe leggere, consentendo di svolgere missioni di supporto tattico con efficacia.
Durante la sua carriera operativa, il G.91 PAN ha dimostrato di essere un aereo affidabile e performante. È stato impiegato dall’Aeronautica Militare Italiana per molti anni, con l’entrata in servizio nel 1961 e il ritiro nel 1995. Durante questo periodo, l’aereo ha partecipato a numerose esibizioni acrobatiche in Italia e all’estero, guadagnando una reputazione di eccellenza nelle prestazioni di volo.
Il G.91 PAN è stato anche esportato in altri paesi, diventando parte integrante delle forze aeree di nazioni come la Germania, il Portogallo e la Grecia. La sua affidabilità e facilità di manutenzione hanno reso il G.91 PAN una scelta popolare per molti operatori militari.
Oltre al suo ruolo operativo, il G.91 PAN ha contribuito alla formazione di piloti di tutto il mondo. L’aereo è stato utilizzato per l’addestramento avanzato dei piloti militari, offrendo loro la possibilità di acquisire competenze e abilità di volo ad alte prestazioni. Molti piloti che hanno iniziato la loro carriera sul G.91 PAN hanno successivamente progredito verso aerei da combattimento più avanzati.
Nonostante la sua lunga storia operativa, il G.91 PAN è stato infine sostituito da aerei più moderni. Tuttavia, il suo impatto nell’aviazione militare italiana e internazionale è innegabile. Il G.91 PAN ha rappresentato un periodo significativo nella storia dell’aviazione italiana, dimostrando l’eccellenza tecnologica e l’abilità ingegneristica del paese.
Oggi, il G.91 PAN è considerato un’icona dell’aviazione italiana e un simbolo di orgoglio nazionale. Alcuni esemplari sono stati preservati e restaurati, e possono essere ammirati in musei e mostre aeronautiche in tutta Italia. La sua eredità vive ancora, poiché l’influenza del G.91 PAN si riflette nelle moderne tecnologie aeronautiche e nella formazione dei piloti militari di oggi.
A pratica di Mare abbiamo potuto vedere l’aereo restaurato ed immatricolato civile, bellissimo!
VENEGONO SUPERIORE – (testo Giovanni, foto Soci) – Sono tanti anni che ci giriamo intorno senza mai trovare una soluzione: ci e’ sempre piaciuta l’idea di andare a visitare Leonardo, l’eccellenza italiana in ambito aeronautico per gli elicotteri e gli aerei che tra l’altro e’ a 7 km dalla sede del nostro Club.
L’ occasione si e’ presentata attraverso la conoscenza dell’Aermacchi Pilot Club che, gentilmente nell’anno dei festeggiamenti per i 100 Anni dell’Aeronautica, si e’ prestato nell’organizzare una bellissima visita allo stabilimento di produzione della linea M345 e M346.
Via: insieme agli amici dell’ Associazione Arma Aeronautica di Como, oggi e’ arrivato il gran giorno della visita.
Sbrigate le doverose pratiche di sicurezza all’ingresso e dopo un Welcome coffee nella SALA COLONNE, abbiamo conosciuto il Com.te Cecconello,
Ex Colonnello dell’ aeronautica Militare, con un futuro potenziale alle Frecce Tricolori, ha invece scelto la carriera di collaudatore a Pratica di Mare. Di seguito Ex capo pilota collaudatore Leonardo e colonna portante di molti progetti aeronautici italiani (AMX, M345, M346.. ), ha volato su piu’ di 150 macchine per circa 9300 ore di volo passando da G91, F104, F15, F16, C130, G222 …!
Saremmo stati ad ascoltare il racconto della sua storia tutta la mattina tante sono affascinanti le sue esperienze passate, ma il tempo vola e il planning e’ ben ferreo, quindi il Com.te ha iniziato a commentare dei filmati introduttivi sull’ azienda Leonardo: una presenza internazionale, un pacchetto prodotti volanti sia ad ala fissa che rotante di notevole rilievo e solidi numeri finanziari/commerciali ci hanno fatto capire di essere parte di un sistema industriale italiano notevole. Punta d’orgoglio, anche noi siamo proprietari di una minuscola fetta dell’azienda in quanto c’e’ anche una partecipazione dello Stato circa del 30% 🙂
L’attenzione si e’ alzata appena iniziato a spiegare l’imminente programma: inizio del tour guidato con Radio Guide nei reparti H4 + H3 + H8 +simulatore + foto di gruppo+ area museale palazzina
Da qui in poi non possiamo scattare foto ma rimane in tutti i partecipanti l’ aver visto dei reparti di assemblaggio, con 345 e 346 “aperti” in fase di completamento: i direttori ci hanno spiegato le varie fasi e risposto alle 1000 domande che il gruppo ha chiesto, dimostrando una grande disponibilita’ , secondo me dovuta al fatto di capire di essere con persone con la stessa bella passione aeronautica.
Alcuni aerei erano in preparazione per la Grecia e giusto due settimane fa sono stato consegnati due velivoli
Di seguito lo scambio dei doni tra la nostra Presidente Valeria e il Com.te Cecconello, con la consegna della immancabile barca Lucia, simbolo del Lago di Como:
Una sorpresa e’ stato anche il museo interno che include un bellissimo Macchi C.205V (C= il progettista Ing. Mario Castoldi, V = Veltro, 1500 CV circa motore 12 cilindri a V rovesciata) , su cui il Com.te ha avuto modo di volare per qualche ora e presentarlo a Sion, verso il 1987 (- noi c’eravamo – ) ed altre soluzioni Aermacchi postbelliche, come le moto e le auto, non potendo piu’ produrre aeroplani per un periodo di tempo.
Si conclude la visita con un pranzo in mensa aziendale, quasi per assaporare la quotidianita’ dei dipendenti e farci sembrare normale questa super giornata!
Al rientro siamo inondati sulla chat del Club di messaggi di soddisfazione, gioia ed euforia per la visita, segno inconfondibile che anche questa volta abbiamo colpo nei cuori degli appassionati di volo!
Stay tuned for the next experience 🙂
Nota:
L’Aermacchi Pilot Club e’ un’associazione senza fini di lucro a cui puo’ iscriversi chi ha volato su un velivolo dell’Aermacchi. Per dettagli ecco il loro sito: http://www.aermacchipilotclub.it