Volo e Fotografia: La Settimana del Tactical Leadership Programme 2024/3 ad Albacete

11 novembre 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Al termine di una fantastica vacanza settembrina in terra di Estremadura arriviamo ad Albacete per assistere alle attività della prima settimana di volo della TLP 2024/3.
Qualcuno commenterà: “ma allora sei fissato, che ci vai a fare sempre in quel posto sperduto della ventosa Mancha?”. La risposta sarà lunga e ben articolata! Ma dove trovate in Europa un aeroporto militare dove in entrambe le testate pista non avete ostacoli di sorta che impediscano la visuale o la ripresa; dove ci sono comode strade asfaltate che le intersecano entrambe rendendo agevoli gli spostamenti da una parte all’altra (mattonando l’acceleratore si riesce in 10 minuti), per limitare i danni ai cambi improvvisi di pista in uso; dove non ci sono problemi di parcheggio di sorta e gli addetti alla sicurezza paranoici mancano del tutto; dove ti puoi spostare come vuoi da una parte all’altra del sentiero di discesa o salita a seconda delle condizioni di luce o delle tue necessità di ripresa; dove puoi osservare e fotografare gli oggetti del nostro desiderio liberamente da sotto, da sopra, di lato, di tre quarti, insomma dove ti pare meglio e opportuno; dove non c’è mai affollamento essendo uno spettacolo di solito riservato a pochi intimi; infine dove da un lato a favore di luce dall’alba al tramonto, alla testata prevalente per i decolli, trovi una piccola area naturale con numerose panchine in legno dove sederti, o salire sopra per evitare la recinzione, cespugli per le necessità improvvise, dove puoi leggere e riposare nei momenti morti?

Albacete Los Lllanos è veramente una location unica per gli spotter, per cui ogni volta il mio stupore va alle stelle perché troviamo sempre poca gente a guardare, ormai li conosciamo di vista e sono quasi sempre gli stessi, gente appassionata ma dei dintorni. L’ultimo giorno ai decolli sulle panchine eravamo in tre: io, mia moglie, e un signore spagnolo!


Inoltre la possibilità di assistere e fotografare fino a 30 aerei in rullaggio e in partenza o in atterraggio nel giro di mezz’ora, è uno spettacolo che si puo’ vedere solo qua. Ci sono altre esercitazioni aeree in giro per l’Europa, specie negli ultimi due anni, ma non sono a cadenza fissa come la Tlp. Sul sito pubblicano con largo anticipo un calendario annuale, che viene costantemente tenuto aggiornato in caso di variazioni, per cui già da ora si sanno tutte le date del prossimo anno ed è possibile pianificare per tempo la partecipazione riducendo i costi.

Qualcuno dirà che c’è anche il Tiger meet che ha una cadenza annuale, è vero, ma il Tiger ruota, non ha una base fissa, qualche volta le condizioni sono favorevoli, altre meno o per niente; inoltre i reparti Tiger sono sempre quelli e quindi il parco volante è sempre molto simile, mentre qua è transitato o transiterà ogni tipo di velivolo da combattimento in attività nelle forze aeree europee e degli Stati Uniti, ogni flying course vede quindi presenti aerei diversi e a volte rari e di difficile osservabilità altrove.

A seguire una descrizione delle attività della TLP. L’Allied Command Europe Tactical Leadership Programme (ACE TLP) è un’organizzazione creata in base a un Memorandum of Understanding tra otto nazioni NATO e ha sede presso la base aerea di Albacete-Los Llanos al centro della regione della Mancha. Le dieci nazioni aderenti in permanenza sono: Belgio, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Francia, Grecia e Stati Uniti mentre altre nazioni della Nato come Turchia, Repubblica ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania sono invitate come esterne.
L’obiettivo della TLP è aumentare l’efficacia delle forze aeree alleate attraverso lo sviluppo di capacità di leadership, di volo tattico, di pianificazione e assegnazione di compiti di missione. La divisione operativa più teorica del TLP è la Concepts & Doctrine Branch che esamina le dottrine sviluppate dalle nazioni aderenti per l’uso delle loro forze aeree. Anche la TLP Academic Branch opera solo a livello teorico.

Il suo compito è quello di fornire agli equipaggi tattici della NATO maggiori competenze lavorative e promuovere una comprensione comune di tutti gli aspetti delle operazioni aeree alleate.
La Academics Branch organizza due tipi di corsi: Academic ed Intelligence. Questi corsi sono incentrati su dottrina e tattica delle minacce, armi ed effetti delle armi, prestazioni degli aeromobili, capacità Sam/Aaa, gestione dello staff di battaglia, operazioni aeree offensive/difensive e operazioni aeree composite (COMAO). Alcuni di questi corsi sono ideali, anche se non essenziali, per la formazione pre-assunzione per i corsi di volo. In un anno, circa 500 rappresentanti delle forze aeree tattiche della NATO frequentano i corsi teorici dell’Academic Branch.
Gli obiettivi della Flying Branch sono: condurre corsi di volo progettati per migliorare le capacità di leadership tattica e la capacità di volo dei responsabili di sezione a livello di squadrone, migliorare l’interoperabilità tattica delle forze aeree della NATO attraverso l’esposizione ad altre tattiche e capacità delle forze aeree, fornire un laboratorio di volo per concetti di impiego tattico.


Circa 14 ufficiali, provenienti da sette nazioni, costituiscono le due sezioni della Flying Branch: Air-to-Ground e Air Defence. Ogni anno, la Flying Branch organizza al massimo quattro corsi di volo, ciascuno della durata di tre settimane.
Le unità delle aeronautiche aderenti selezionano regolarmente alcuni dei loro equipaggi più esperti e qualificati per partecipare a un corso di volo TLP. La qualifica minima per l’equipaggio che frequenta è: 500 ore di volo operativo, 100 ore sul tipo di aeromobile corrente e 100 ore nel ruolo corrente. Inoltre, metà del distaccamento partecipante deve contenere piloti con lo status di leader di quattro aerei, ed il resto con lo status di leader di almeno due aerei. Normalmente, a ogni corso di volo prendono parte equipaggi tra i venti 20 ed i trenta velivoli. Oltre all’equipaggio, il corso offre la partecipazione a un controllore GCI (intercettazione controllata a terra), un controllore NAEW (allarme aereo NATO), due ufficiali Intel (intelligence) e un ufficiale SAM (missili terra-aria).


La prima metà del corso di volo di tre settimane consiste in un mix di seminari e operazioni al simulatore, mentre le ultime due settimane sono per lo più di puro volo. Il focus principale del corso è la pianificazione, il briefing e la conduzione di operazioni aeree contro una varietà di obiettivi a terra.
Durante ogni corso di volo, sono programmate nove missioni attentamente strutturate, il programma è strutturato su un graduale aumento della complessità della missione.


Gli scenari coprono tutti gli aspetti della guerra aerea, tra cui Combat Air Patrol (CAP), Point/Area Defence, Force Protection, Offensive Counter Air (OCA), Offensive Air Support (OAS), Air Interdiction (AI) e Tactical Air Support.
I partecipanti sono divisi in due gruppi, quelli con una specialità aria-terra, che formano la forza d’attacco, i blu air, mentre i red air formano il secondo gruppo, incaricato di fornire supporto di difesa aerea agli attaccanti o una minaccia di difesa aerea opposta. Normalmente alla Tlp partecipano anche alcuni degli Efa dell’Ala de Caza 14, che ha la sua sede nell’aeroporto di Albacete e che proprio quest’anno ha festeggiato i 50 anni dalla sua fondazione; un Efa con colorazione special riporta questo evento sulla deriva.


Le partenze degli aerei partecipanti avvengono normalmente intorno alle 1500/15.30 pm. Una missione tipica può durare al massimo 1 ora e 40 minuti dal decollo all’atterraggio, a meno che non siano previsti rifornimenti in volo. Questo rende sconsigliabile agli spotter assistere ai corsi previsti nel mese di novembre e gennaio perché al rientro la luce è ormai agli sgoccioli; i corsi migliori per gli spotter sono quello di settembre e di febbraio/marzo.


L’analisi post-missione è uno dei compiti principali dello staff TLP. Tutti i filmati e i dati dei pod Air Combat Measurement Instrumentation (ACMI) trasportati sugli aerei partecipanti vengono attentamente valutati in modo che i Desired Mean Points of Impact (DMPI) del bersaglio, la distruzione di SAM/AAA e i tiri aria-aria possano essere determinati e convalidati. Il responsabile del pacchetto conduce un debriefing di sortita in cui vengono discussi tutti gli aspetti principali della missione. Infine, verso le 19, lo staff TLP mette insieme tutti i risultati della missione per la presentazione in un debriefing principale, che dura circa un’ora.

Puo’ accadere che, per svariati motivi, una missione pomeridiana venga annullata, ma è piuttosto raro. A noi personalmente è accaduto solo una volta in tre partecipazioni ed era un pomeriggio di tempo pessimo. C’è sempre attività di volo anche al mattino, con partenze tra le 9 e le 9.30 am, ma limitata ad un massimo di 12/14 aerei con un minimo di 10, però ci sono gli Efa dell’Ala 14, che effettuano attività a parte, di solito concentrata al mattino o alla sera per non intralciare le missioni della Tlp. Per cui alla fine tra decolli ed atterraggi non c’è il tempo di annoiarsi, mentre c’è una comoda sosta tra le 13 e le 15 per rifocillarsi a dovere.

Allegata la tabella con i partecipanti del flying course 2024/3 e degli aerei comunque osservati e ripresi nella settimana, più che altro gli Efa dell’Ala de Caza 14:
Matricola Tipo Reparto Base
611/3-JP Mirage 2000D EC03.003 Ardenne BA 133 Nancy
649/3-XY Mirage 2000D EC03.003 Ardenne BA 133 Nancy
634/3-JE Mirage 2000D AdlA
632/3-XE Mirage 2000D EC01.003 Navarre BA 133 Nancy
675/3-JI Mirage 2000D EC01.003 Navarre BA 133 Nancy
40/2-EX Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
55/2-EU Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
65/2-MG Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
62/2-ED Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
42/2-EY Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
1613 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
1616 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
1614 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
C.16-44/14-44 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-48/14-48 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-58/14-39 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-58/14-58 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-64/14-64 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-66/14-66 EF2000 special 50 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-67/14-67 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-71/14-71 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-78/14-78 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-51/11-51 EF2000 Ala 11 Moron de la frontera
C.15-66/12-24 EF-18M Ala 12 Torrejon
C.15-68/12-26 EF-18M Ala 12 Torrejon
C.15-86/46-14 F/A-18A+ 462 Esc Ala 46 Gando Gran Canaria
C.15-90/46-18 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
C.15-81/46-09 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
C.15-75/46-03 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
HD.29-21/803-21 NH90-TTH 803 Esc Cuatros Vientos
92-0001 F-16C 132 Filo Konya AB
88-0014 F-16D 132 Filo Konya AB
90-0010 F-16C 132 Filo Konya AB
91-0310/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0313/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0324/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0602/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0603/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0605/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
92-0364/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
96-0204/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
00-3000/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
00-3001/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
01-2002/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
167781/HG-33 MH-60R HSM-79 Griffins NAS North Island
166579/HG-26 MH-60R HSM-79 Griffins NAS North Island

In questo corso i motivi di interesse non mancavano, anche se la partecipazione non è stata al massimo delle capacità, dal momento che erano previsti gli Harrier dei Marines dal North Carolina accompagnati dagli Osprey che poi, per ragioni operative sconosciute, non si sono presentati. Con le tensioni ed i conflitti in corso la cosa è ben comprensibile.


La presenza dei Mirage 2000 francesi, nelle due versioni da attacco al suolo ed intercettazione, degli F16 rumeni, degli F16 turchi, un numero consistente di F15E da Lakenheath, che hanno volato senza posa due volte al giorno, e gli EF18 spagnoli di diversi reparti, rendevano il quadro bello variegato ed interessante.
Personalmente io adoro i Mirage, quando passavano andavo in confusione per la bellezza della loro livrea ancora un po lucida, in controtendenza con lo schifo grigio consunto degli aerei più recenti; ed i Mirage hanno dato spettacolo con frequenti arrampicate in decollo ed un atterraggio a coltello con richiamata già sulla pista mai visto e che nessun F35 potrà mai fare.

Con il vento non c’è stata storia, prevalente e bello sostenuto da ovest, nord-ovest con la pista in uso costantemente 27, la migliore dal punto di vista delle riprese, aria pulita e clima fresco, si sapeva in anticipo dove posizionarsi senza patemi d’animo dell’ultimo minuto, il chè ha permesso di organizzare per bene le riprese.


Visti a posteriori in sede di postproduzione ed entrati nel mito: il navigatore curioso del Mirage 2000D che, testa ripiegata all’indietro nell’angusto cockpit, ci osserva sia in decollo che in atterraggio, si sa mai che i nostri cannoni fotografici non siano in realtà degli Stinger! Il secondo pilota vanitoso dell’F16D turco che si è presentato una volta all’atterraggio con le mani guantate ad artiglio in puro spirito Tiger ed un’altra volta si è fatto beccare mentre si fa selfie con lo smartphone ben in vista.

Call sign uditi nel periodo: Lion, Tango, Halcon, Mirage, Dumbo, Ali, Bobcat, Nickel, Lucky, Turbo, Ray, Paris, Cowboy, Eagle, Falcon, Eko, Cico, insomma la fantasia non è mancata.

A me nel sonno della penultima notte ad Albacete è sorta una idea meravigliosa! L’anno prossimo il Tiger Meet inizia a Beja in Portogallo il 21 settembre e dura due settimane, contemporaneamente inizia il corso 2025/3 della Tlp ad Albacete: una settimana al Tiger, un trasferimento, una settimana alla Tlp, un solo viaggio, un solo volo, un auto a noleggio, un round trip e due eventi spettacolari. Vi ho fatto venire voglia? Io mi sto già organizzando 🙂

BONUS TRACK: se hai avuto la pazienza di leggere fino alla fine ti facciamo i nostri complimenti, perche’ vuol dire che sei un vero appassionato come tutti noi dell’8 Club Magiche Frecce, quindi vogliamo regalarti un’altra emozione, condividendo qui una foto ad altissima risoluzione dell’EFA, ingrandiscila e lasciati stupire dei dettagli:

Angelo just wrapped up an amazing vacation in Extremadura and hit up Albacete for the TLP 2024/3 flight week. They’re totally stoked about the spot because Albacete has this military airport with no visual obstructions, easy parking, and chill vibes, making it a dream for aviation spotters. Unlike other air exercises, TLP offers diverse aircraft and consistent scheduling, and they adore how the Mirage jets look in action. With a packed lineup of planes and laid-back surroundings, they’re already planning for next year’s events, blending the Tiger Meet in Portugal with TLP in Albacete. Sounds like a blast!


Ma cos’e’ un Tiger Meet?

14 luglio 2024

Il NATO Tiger Meet è un’esercitazione internazionale che coinvolge i gruppi di volo delle diverse Forze Armate che hanno una “tigre” nel loro stemma. Questo evento si tiene ogni anno dal 1960 e ha lo scopo di migliorare la cooperazione e la condivisione di esperienze addestrative tra i Paesi Alleati della NATO.

La prima edizione del Tiger Meet in Italia risale a cinquant’anni fa, nel 1973, presso la base di Cameri. Successivamente, l’Italia ha ospitato nuovamente l’evento nel 1980 e nel 1988. Nel 2023, l’esercitazione è tornata in Italia, precisamente presso l’Aeroporto di Gioia del Colle dell’Aeronautica Militare. Questo ritorno coincide con i festeggiamenti per il Centenario dell’Aeronautica Militare, costituita come Forza Armata autonoma nel 1923.

Durante il Tiger Meet, piloti ed equipaggi di volo provenienti da oltre 10 Paesi della NATO e dai suoi partner si esercitano per perfezionare l’interoperabilità degli assetti in missioni di difesa, interdizione aerea, supporto a truppe a terra e ricerca e recupero di personale in ambiente ostile. L’addestramento coinvolge circa 70 aeromobili ad ala fissa e 10 ad ala rotante, molti dei quali con livree speciali dedicate proprio al Tiger Meet. Oltre all’Aeronautica Militare, anche la Marina Militare partecipa all’esercitazione.

Due gruppi dell’Aeronautica Militare italiana sono membri della NATO Tiger Meet AssociationIl 12° Gruppo Volo del 36° Stormo “Caccia” ha vinto il prestigioso “Silver Tiger Trophy” nel 2021, mentre il 21° Gruppo Volo del 9° Stormo di Grazzanise si è aggiudicato lo stesso riconoscimento sia nel 1998 sia nel 2015, oltre a essere stato il miglior gruppo elicotteri partecipante nel 2021

Le livree speciali del Tiger Meet sono sempre state un punto di grande interesse per gli appassionati di aviazione. Ecco alcune delle più iconiche:

  1. Tigre a strisce: Questa livrea è un classico intramontabile. Le strisce nere e arancioni che imitano il manto di una tigre sono riconoscibili all’istante.
  2. Tigre blu: Una variante meno comune, ma altrettanto affascinante, è quella con strisce blu e bianche. Questa livrea è stata utilizzata da alcuni squadroni.
  3. Tigre grigia: Alcuni aeromobili presentano una livrea grigia con dettagli arancioni o neri. Questo stile minimalista è apprezzato per la sua eleganza.
  4. Tigre digitale: In tempi più recenti, alcune squadriglie hanno adottato livree “digitali”, con pattern geometrici che ricordano il camuffamento digitale.
  5. Tigre con artiglio: Alcuni velivoli mostrano una tigre con un artiglio o unghia prominente, simbolo di forza e potenza.

Ricorda che ogni squadriglia ha la sua interpretazione unica della livrea, e spesso queste vengono aggiornate o cambiate di anno in anno. L’entusiasmo per queste livree speciali è parte integrante del Tiger Meet! 🐯✈️

La tigre è un simbolo potente e ricco di significato per gli squadroni di volo. Ecco alcuni aspetti che essa rappresenta:

Forza e Aggressività: La tigre è un predatore feroce e agile. Gli squadroni che scelgono la tigre come simbolo vogliono comunicare la loro determinazione, la capacità di affrontare sfide e la forza nel combattimento.

Camuffamento e Stealth: La pelliccia striata della tigre le permette di mimetizzarsi efficacemente nell’ambiente circostante. Gli squadroni spesso operano in situazioni di alta pericolosità e devono essere abili nel nascondersi o nel muoversi in modo discreto.

Unità e Appartenenza: La tigre rappresenta l’appartenenza a un gruppo. Gli squadroni che adottano questo simbolo si identificano come parte di una comunità di piloti e equipaggi, con una forte coesione e spirito di squadra.

Eccellenza e Prestazioni: La tigre è un animale che eccelle nella caccia e nella sopravvivenza. Gli squadroni intendono comunicare il loro impegno per l’eccellenza operativa e la capacità di raggiungere obiettivi ad alto livello.

In sintesi, la tigre simboleggia potenza, abilità, unità e orgoglio per gli squadroni di volo. 🐯✈️


Tiger Meet 2024 Spotter Day: Catturare le azioni in volo alla Schleswig Base

24 giugno 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi

I primi raggi dell’alba illuminano le case immerse nel verde, ma sappiamo già che presto il cielo si coprirà in una alternanza di nuvole grigie e bianche, intervallate da brevi periodi di sereno.

Sarà così per tutta la settimana, con il vento costante e sostenuto da sud, sud ovest. Ci troviamo a Jagel nella regione dello Schleswig-Holstein, la più a nord della Germania.

La penisola dello Jutland, divisa tra Germania e Danimarca, è una striscia di terra, mai più larga di un centinaio di chilometri, tra il mare del nord ed il mar Baltico. A queste latitudini il meteo variabile è il minimo che ci si possa aspettare, siamo ben preparati a questo. Ci troviamo in questa landa verde per il Tiger Meet, che quest’anno si tiene nella base aerea di Schleswig, sede del Taktisches Luftwaffen geschwader 51 Immelman, equipaggiato di Tornado Ids ed Ecr.

La Pantera Nera campeggia fiera sulle derive dei velivoli del reparto. Questa edizione del Tiger si presenta un poco sottotono, dopo la scorpacciata di Gioia del Colle 2023. Mancano infatti diversi reparti: I Jaguares portoghesi, Le Linci spagnole, le Tigri austriache, i Puma Ungheresi e gli elicotteri del 21 gruppo di Grazzanise e del 221 squadron della aviazione ceca.

Inoltre gli olandesi del 313 Sqn, ora equipaggiati con gli F 35, voleranno dalla loro base di Volkel, lo stesso faranno gli F16 belgi del 31 Smd da Kleine Brogel. La responsabilità è quasi sicuramente da ricercare nelle tensioni internazionali che impegnano le aviazioni Nato in continue esercitazioni, mettendo a dura prova l’operatività dei reparti.

La base di Schleswig è dotata di due piste che si incrociano tra di loro creando una x, ma quella normalmente in uso è la 5 – 23.

Con il vento che soffia da ovest la direzione di decolli e atterraggi è per la pista 23, questo fattore limita fortemente le possibilità di osservazione e ripresa dall’esterno della base, che essendo molto estesa in larghezza ed immersa nei boschi, limita la visibilità soltanto al lato sud. Vicino all’ingresso della base è stato allestito un ampio parcheggio nel prato antistante; da qui abbiamo la possibilità di assistere all’ingresso in pista e al decollo, da molto lontano, e di riprendere molto facilmente gli atterraggi per la 23, soprattutto al mattino perché poi al pomeriggio il sole gira creando una situazione di leggero controluce, sempre che il sole ci sia!

Di seguito l’elenco dei reparti partecipanti:
F-16AM Blu 31sml
F-16C/D HAF 335 Mira
Rafale M Aeronavale 11F
F-16C/D THK 192 filo
F/A-18C/D SwissAF Fls11
JAS39C CzechAF 211.tl
Tornado IDS/ ECR GAF TLG51
EF2000 AMI 12° Gruppo
F-16C/D PWL 6 ELT
EF2000 GAF TLG74
SA-342M ALAT EHRA3
NH90 ALAT EHRA3
EC-665 Tigre HAP ALAT EHRA3
Rafale B/C AdlA EC03.030
F-35A Klu 313Sqn

L’attività di volo connessa al Tiger Meet consta normalmente in due missioni giornaliere, una al mattino intorno alle 9.30 e una al pomeriggio verso le 14.30.

Qualche volta si assiste ad un decollo di massa in cui tutta la trentina di velivoli presenti parte in rapida successione, altre volte i decolli si susseguono ad intervalli anche lunghi per quasi due ore; dipende dal tipo di missione e dal compito assegnato ad ogni singola sezione di aerei.

Le nazioni maggiormente presenti sono la Germania, che gioca in casa con i Tornado e gli Efa Bavarian Tigers di Neuburg, e la Francia presente con le tre componenti delle forze armate, l’Armee de Terre con tre tipi di elicotteri, l’Armee de l’Air con i Rafale di Monte de Marsan e la Marine National con i Rafale di Landivisiau.

Tra gli special color spiccano per bellezza ed originalità il Rafale della marina, Il Tornado del 51, L’Efa del Tlg 74, oltre ai soliti F16 turchi che sono ormai una consuetudine del Tiger.

Dopo una intensa settimana di nuvole e schiarite arriva il venerdi 7, primo giorno di spotter day, un altro verrà replicato lunedì 11. Siamo in 1500 e già all’alba la coda davanti al cancello della base è bella lunga, fa freddo ma il cielo è sereno, preludio di una giornata che, per fortuna, si rivelerà la migliore del periodo.

Alle 6.30 si entra, veniamo caricati sui pullman, ben sette, che ci porteranno nell’area a noi destinata nei pressi della torre di controllo. Veniamo posizionati ai margini della pista non in uso, in un vasto prato, non abbastanza capiente da ospitarci tutti in prima fila, per cui è tutto un tripudio di scale, scalette e sgabelli per avere assicurata una visuale ottimale; alla fine siamo disposti su tre file e tutti riusciamo a vedere in modo ottimale.

La pista in uso è angolata rispetto alla nostra posizione e l’erba alta non permette di vedere l’aereo in arrivo se non, stando sulla scaletta, un pezzettino di coda, solo a decollo avvenuto il velivolo è pienamente visibile, bisogna essere svelti. Però non ci lamentiamo perché finora i decolli sono stati praticamente impossibili da riprendere in modo degno e ora c’è il sole per cui completiamo il nostro lavoro. L’area spotter, posizione a parte, è ben organizzata con stand che servono cibo e bevande, tende militari pronte ad ospitarci in caso di pioggia, che per fortuna non serviranno, toilette da campo in buon numero e ovviamente tutti gli stand dei vari reparti che vengono gadget, patches ed abbigliamento dedicato.

Il pasto è compreso nel costo della prenotazione e ci viene offerto un buon piatto di pasta e gulash. La missione del mattino viene compiuta normalmente anche se con i decolli molto intervallati. Al pomeriggio decollano, e ben distanziati tra loro, tutti gli special color, uno per reparto; voleranno in un’area a loro dedicata per effettuare i filmati come è consuetudine e torneranno, dopo un tempo che ci è parso una eternità, a sezioni di quattro.

Dopo l’atterraggio rulleranno appositamente davanti a noi. Purtroppo questa pista al pomeriggio va in leggero controluce e questo rovina un po’ la festa. Per intrattenerci durante i tempi morti arrivano tre F35 olandesi da Volkel ed atterrano, uno passa in rullaggio davanti al pubblico e gli altri si posizionano davanti agli shelter alle nostre spalle, per cui riusciamo a fare qualche ripresa, nonostante l’erba alta che copre le ruote, delle operazioni post volo, fino a che ci viene gentilmente detto di non fotografare se non verso la pista di decollo, fine dei giochi.

Passano anche, a pochi metri dal pubblico una coppia di Sikorsky SH60 Seahawk della Us Navy e tutti gli elicotteri della EHRA3 dell’Armee de Terre francese; dalle nostre spalle decolla il Super Lynx MK88A della Marineflieger, presente per attività di soccorso, e si posiziona a pochi metri dalle transenne con un frastuono assordante.

Alle 17 finita ogni attività di volo ci riaccompagnano con i pullman al parcheggio.

Un po di considerazioni da spettatore su questo Tiger germanico: location troppo a nord con evidenti criticità meteo, tempi morti in corso di missione e soprattutto durante il primo spotter day, partecipanti in calo e alcuni dislocati in altre basi, organizzazione interna ed esterna perfetta in puro stile teutonico!

Adesso sogno il sole, il paesaggio aperto di grande visibilità, la calda ospitalità dei Jaguares portoghesi di Beja che ospiteranno il Tiger nel 2025, come da ragazzo sognavo la California, e ancor di più il Tiger 2027 ancora a Ggggggioia, a scaldarci con il Primitivo amabile e ….. saranno 104 !!!

The latest Tiger Meet at the airbase in Schleswig, Germany, saw a decline in international participation due to ongoing NATO exercises and geopolitical tensions. Despite challenges such as variable weather and limited visibility for spectators, the event featured impressive aerial displays and special aircraft colors. The spotters’ day provided enthusiasts with opportunities to observe and capture the aircraft in action, despite some limitations. While the German organization was praised, there were considerations about the location’s northern weather challenges and downtime during missions. Ultimately, attendees are left dreaming of future Tiger Meets in sunnier locations with greater visibility and warm hospitality.


TIGER MEET GIOA DEL COLLE 2023- I RICORDI

6 novembre 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Io sono innamorato del Tiger Meet, sarà perché adoro i felini, sarà perché è un evento aeronautico particolare e di grande portata, che contiene sempre spunti diversi di interesse, sarà che il criterio della rotazione annuale permette di conoscere sempre basi nuove in paesi diversi.

Alla fine questa manifestazione ha pian piano soppiantato nel mio cuore il Tattoo, che pure ho frequentato per tantissimi anni 🙂

ll Tiger di quest’anno è stato molto particolare, a cominciare dal periodo autunnale, poi il fatto di giocare in casa dopo tantissimi anni, il meteo meraviglioso e costante, la partecipazione massiccia come non si vedeva da anni; a Gioia c’erano proprio tutti, mancavano solo gli spagnoli. E poi la calda ospitalità del sud Italia che ci ha riportato a quella trovata nel Peloponneso lo scorso anno, senza dimenticare il rosso Primitivo che scaldava le serate passate a programmare l’attività del giorno successivo.

Confesso che ho amato Gggioia, come la chiamano qua!

Guardando le foto i ricordi affiorano e soprattutto si scoprono dettagli e particolari che nell’azione si sono inevitabilmente persi, presi come si è a cogliere l’attimo: ora a freddo possiamo ricostruire alcuni momenti ed evidenziare alcuni aspetti, cercando di riviverne l’aspetto emozionale.

Perché alla fine che cosa rappresenta veramente il Tiger per un appassionato di aviazione? una festa di rumori, odori, adrenalina che scorre libera come un cavallo nel prato, condivisione di passione, ritrovarsi in amicizia con il comune sentire, mettere alla prova le proprie abilità e conoscenze per ottenere il risultato migliore.

E allora eccoli i ricordi ed i particolari. Indimenticabile la statica mattutina sulla 32R tra Tigri gialle e bianche, Giaguari e Pantere, Puma e Leopardi, che sembrava di essere nella savana, in un tripudio di colori accesi e abbaglianti, sotto il suadente sole pugliese, che ti facevano scordare il mondo grigio e scolorito degli aerei odierni.

I decolli dei Tornado che tiravano tutta la pista e staccavano virando verso di noi, mostrandosi di dorso con un fragore assordante. E che dire degli occhi inquietanti dipinti sui piani di coda del Tornado special color tedesco, che ti guardano mentre ti passa sopra in atterraggio!

E il pilota polacco di F16 che portava fiero, attaccato all’head up display, il tigrotto di pezza, uguale a quello che ho comperato per la mia nipotina! E il secondo pilota di Efa del 36 Stormo che con nonchalance si fa un selfie mentre decolla! E l’F16C polacco “spazzacamino”, così sporco e vissuto che sembrava fosse stato adibito a compiti di pulizia cappe piuttosto che alle esercitazioni aeree!

E il navigatore del Mirage2000D che mi salutava con il braccio tutte le volte che mi vedeva agli atterraggi!

La gioia un bel mattino di scoprire che il contadino il giorno precedente ha sparso il letame nei campi intorno, meno che nel posto segreto dove devo andare a fotografare gli atterraggi. E il mio amico Chilli, pilota tedesco di Tornado che quest’anno ho trovato alla Tlp, alla Defender e qui!

E che dire delle start up mattutine, quando tutte le orecchie degli spotters sono in ascolto per percepire il minimo rumore della attività della base.

E’ come assistere alle prove di una sinfonia, ogni ululato è diverso dall’altro e si amalgamano e contrastano insieme, come gli strumenti di una orchestra meccanica, e quando il suono è all’apice l’adrenalina scorre a fiumi per l’acquisita certezza dei decolli di massa.

E l’Elephant walk, con tutti gli aerei schierati sulla pista per le riprese dall’elicottero mentre io, noncurante delle esalazioni massive di jp8 che il vento simpatico mandava verso di me senza posa, effettuavo la weeds walk, calpestando tutte le sterpaglie possibili lungo la recinzione per riprenderli tutti.

E le varie sagre e feste dove le mettiamo? La sagra del Gripen innanzitutto. Aereo che non è mi è mai stato simpatico, mentre ho amato suo nonno e suo papà: il Draken e il Viggen

Ma qua erano davvero tanti, aerei che si vedono raramente dalle nostre parti e quando decollavano tutti insieme facevano la loro porca figura con il carrello dalla retrazione molto più lenta degli altri aerei; come non farsi emozionare dall’esemplare del 101 Ungherese con un enorme testa di Puma sulla coda?

E la Fiera degli F16 che qua erano presenti con tante versioni, dagli F16A dei Jaguares portoghesi, sempre gli ultimi a staccare le ruote dalla pista, agli F16V polacchi, la versione più recente, passando per gli F16AM belgi, gli F16C turchi e greci, quelli turchi coloratissimi entrambi.

E la fiera dei biposto che ogni nazione aveva portato in almeno un esemplare, anche questi rari da vedere, con i francesi che la facevano da padrone con quattro Rafale e tre Mirage 2000

Ed infine la sagra più ambita, quella dei post-bruciatori, per gli amici afterburners, che coloravano di rosso il cielo e facevano tremare i timpani, che esausti chiedevano per pietà, peraltro mai concessa, di mettere i tappi, al cinquantesimo decollo consecutivo.

Da ultimo mi rivedo nell’ultima sera ad aspettare gli atterraggi da solo e pensare con tristezza che ci aspetta presto un mondo fatto tutto di F35 con colorazione antiradar e antifoto!

Quando mai mi ricapiterà una occasione come questa con tanti aerei colorati, un cielo splendente e nessuno tra i piedi?

Dai, l’anno prossimo in giugno a Jagel a casa del mio amico Chilli.

Angelo Bottazzi shares his love for the Tiger Meet, an annual aviation event. This year’s was particularly special with great weather and massive attendance. Borttazzi mentions various highlights including the display of vibrant aircraft, the captivating sound of engines, and the familiar camaraderie with fellow enthusiasts. He was drawn to small, memorable details from this year’s event, such as the soft toy tiger on a Polish pilot’s F16 and the recovering aircraft creating a symphony of noises. While reflecting upon the wonderful time, he expresses sorrow for the future filled with anti-radar colored F35s, but looks forward to next year’s Tiger Meet.


Seconda giornata al TIGER MEET 2023

5 ottobre 2023

Seconda giornata al Tiger Meet
Oggi è un full day, al mattino alle 10 iniziano le danze con il Hawkeye della Aeronavale e a seguire tutti gli altri.

Terminati i decolli dobbiamo correre per raggiungere il punto dall’altro lato dove scenderanno, perché c’è da fare una buona mezz’ora a piedi. Quando arriviamo cominciano già a scendere.

Una oretta di intervallo per mangiare un panino e bisogna correre per riprendere i decolli, poi stessa musica, si corre per ritornare dall’altra parte e vedere tutti gli atterraggi del pomeriggio. Non sapevamo che per fare gli spotter bisogna essere runner: adesso lo sappiamo!

Siamo stremati ma molto soddisfatti. Spettacolo davvero incredibile e coinvolgente, in alcuni momenti da lacrimuccia!!!

Novità della giornata, al mattino hanno volato i due Mirage 2000 N della Armee de l’air che non sapevamo che c’erano e che era tanto che aspettavo di rivedere.

Più gente ai decolli oggi, qualche vecchia conoscenza da zona Veneto.

A domani la descrizione degli special color presenti 🙂

Today was a full-on day at the Tiger Meet. With the Hawkeye from Aeronavale starting off the day and then all the others following suit, we were kept on our toes. Had to dash to the other side post-takeoff for the landings, a good half hour walk! We barely had time for a sandwich before running back for more take-offs. We didn’t know being a plane spotter needed so much running, but now we know! We’re exhausted but thrilled. It was a truly remarkable and emotional show. Surprise of the day was seeing the two Mirage 2000 N’s from the Armee de l’air. More people showed up today and we even bumped into some old friends from Veneto. Can’t wait for tomorrow!