Scopri la Balloon Cup: Esperienze Uniche in Mongolfiera

9 dicembre 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Il sole spunta all’orizzonte ed illumina di una luce calda e dorata i teams che sono già al lavoro nel montaggio delle mongolfiere ad aria.

Siamo dentro l’aeroporto militare di San Damiano, aperto al grande pubblico per la prima edizione della Balloon Cup “Dalla mongolfiera alla stratosfera”, che si è svolta dal 11 al 13 ottobre 2024 presso l’aeroporto militare di San Damiano, nel comune di San Giorgio Piacentino; una iniziativa promossa dal Ministero della Difesa e organizzata da Difesa Servizi in collaborazione con l’Aeronautica Militare, l’Aeroclub di Pavullo e il supporto tecnico di Aeronord Aerostati.

E’ venerdi mattina ed è ancora buio, mentre siamo in attesa dell’apertura del cancello, illuminato dalla luce fredda delle fotoelettriche, siamo pochi intimi, quasi tutti fotografi; il primo pulmino è nostro, l’addetto ci dice che per oggi ci sono circa 1200 prenotazioni, mentre per il giorno dopo, sabato, sono previste più di diecimila persone.

Il cielo è sereno e terso e promette una giornata di buone soddisfazioni dal punto di vista fotografico.

Gli equipaggi si stanno dando febbrilmente da fare nello srotolare i palloni, montare i bruciatori sulle gondole in legno, che poi inclineranno su un fianco, mentre i ventilatori portatili, posizionati verso la gola del pallone, procederanno a gonfiarlo, con altri membri dello staff che tengono ben salde e tese le cime che trattengono al suolo il pallone, fino a chè non sia in grado di levarsi verso l’altro, mettendo la mongolfiera in posizione verticale di decollo.

I teams sono una decina e vengono da diverse nazioni europee; le mongolfiere, ancorché di forma tradizionale, sono molto colorate con disegni che ne esaltano la bellezza. Assistiamo, davvero in pochi, a tutte queste operazioni, dato che le mongolfiere ad aria sono ben concentrate in un tratto di prato delimitato da transenne, al di qua del raccordo principale della pista, ed è possibile girare intorno da tre lati a questa area per osservare da diverse prospettive.

Grazie agli organizzatori per averci assicurato questa preziosa possibilità. Terminate le operazioni prevolo le mongolfiere decollano quasi simultaneamente, con spettacolari e sibilanti fiammate arancione, e presto appaiono come dei piccoli palloncini sospesi sulle nostre teste.  

E’ la prima parte di una competizione che vedrà il secondo atto al tardo pomeriggio di venerdi e che proseguirà con altri due voli nella giornata di sabato e al mattino della domenica.

La nostra attenzione ora è rivolta al prato adiacente, anch’esso transennato, dove nel frattempo sono state montate quattro mongolfiere ad aria; questi palloni, vincolati al suolo, permetteranno a tante persone, circa 1500 nell’arco dei tre giorni della manifestazione, di provare l’ebbrezza di librarsi in aria fino ad una ventina di metri dal suolo.

Al venerdi molti studenti e scolaresche approfittano della occasione per fare il battesimo dell’aria. Dopodiché passiamo alla rassegna dei velivoli in mostra statica, alcuni facenti parte del museo volante che ha la base qua a San Damiano come i due Amx e l’Ab212.

Interessante la presenza di un HH-139 del 15° Stormo di Cervia, il cui equipaggio ha messo in mostra tutto il materiale che viene utilizzato nelle operazioni di soccorso in ogni ambiente, stagione ed in qualunque condizione meteo.

A fine statica è esposto il Tornado special color realizzato a Ghedi per celebrare i 50 anni di attività del velivolo.

Interessante anche l’allestimento del villaggio 100, una ricostruzione con mezzi, strutture e figuranti in abbigliamento d’epoca, di un campo di aviazione della seconda guerra mondiale, dove, tra l’altro, faceva bella mostra di sé il Macchi Mc 205 Veltro del museo di Vigna di Valle.

Nel corso della mattinata arriva l’Efa 51-52 dei Gatti Neri di Istrana che, dopo alcuni passaggi e arrampicate a full ab, atterra e viene posizionato in statica. Verso le 11.30 arrivano da Ghedi, in formazione, due Tornado ed un F35, l’esemplare 06-1, che effettuano vari passaggi in diverse configurazioni e tornano a Ghedi.

L’F35 avrebbe dovuto atterrare ed andare in statica, ma pare che non sia atterrato perché il cavo di arresto di emergenza a fine pista non è più presente e il 35, a differenza dall’Efa, non ha un paracadute freno in caso di problemi in atterraggio.

Arrivano anche, singolarmente, gli aerei della pattuglia Legend che si esibiranno in formazione il sabato, manca il pezzo più prezioso, il 326K; peccato che ce li siamo trovati sempre sul cielo campo all’improvviso perché lo speaker, di radio Bruno, parlava di tutt’altro e non annunciava mai l’arrivo dei velivoli. Il pomeriggio passa tranquillo in attesa della seconda sessione di volo delle mongolfiere ad aria e della partenza di quelle a gas, l’altro pezzo forte della manifestazione.

Queste sono posizionate decentrate rispetto alle altre e non è possibile avvicinarsi per il semplice fatto che sono gonfiate ad idrogeno, che viene fornito da enormi bilici posizionati nella pista di rullaggio. L’operazione di gonfiaggio è piuttosto lunga, sono meno visivamente meno spettacolari delle altre perché si presentano come delle palle rotonde di colore bianco, ma l’apparenza inganna. Le loro prestazioni infatti sono straordinarie, basti pensare che l’equipaggio svizzero vincitore della gara è rimasto in volo per 26 ore, spingendosi fino al promontorio del Gargano.

Nell’intervallo delle attività viene presentata la manifestazione con la presenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, sempre democraticamente in tuta di volo, al quale va tutta la nostra simpatia.

A seguire la seconda prova delle mongolfiere ad aria che avviene in condizioni di luce pomeridiana, sempre molto accattivante, e con pochissime persone presenti. Verso le 18 per ultima parte la gara delle mongolfiere a gas, che decollano facendo subito più quota possibile e che navigheranno tutta la notte raggiungendo le regioni dell’Italia centro-meridionale.

Usciamo dalla base e ci posizioniamo sulla collina a testata pista 30, che è stata usata tutto il giorno per decolli ed atterraggi, in attesa delle Frecce Tricolori. Arrivano un poco in ritardo sull’orario previsto ed effettuano alcuni passaggi con i fumi tricolori circuitando al di sotto delle mongolfiere a gas ancora presenti ad alta quota nei pressi del cielo campo. Pero, inaspettatamente, atterrano dalla parte opposta; peccato, ci abbiamo provato! Probabilmente è dovuto al posizionamento delle mongolfiere ancora in zona, anche perché, lo 0, il velivolo di riserva, che arriva in seguito da solo, atterrerà invece dalla 30.

Il sabato, contrariamente alle previsioni, il meteo è buono, e torno alla base con la mia nipotina, ci siamo infatti prenotati tutti e tre i giorni per avere flessibilità.

E’ la giornata di maggior afflusso di pubblico, soprattutto famiglie con bambini, per loro infatti sono state organizzate varie attività. E’ possibile partecipare a laboratori creativi per costruire mini mongolfiere od aquiloni, entrare nell’abitacolo di alcuni aerei, provare simulatori di volo realistici; interessante anche la possibilità di entrare all’interno del pallone di una mongolfiera gonfiata al suolo, dove ad orari prestabiliti due attori spiegavano ai bambini il funzionamento di una mongolfiera ad aria. Il clou della giornata è l’esibizione delle Frecce Tricolori.

Molto apprezzata la possibilità di assistere da vicino a tutte le operazioni pre-volo, al lavoro degli specialisti, all’arrivo e alla vestizione dei piloti, allo start up ea al rullaggio della formazione.

Ci posizioniamo quasi dietro il 7 e quando il Viper del 339 si accende una fiammata arancione lunga più di un metro si sprigiona dall’ugello di scarico accompagnata da un sibilo assodante, la mia nipotina schizza via impaurita, nonostante i tappi per le orecchie, la trattengo a fatica.  

Poi via di corsa in linea volo per assistere alla esibizione della Pan che esegue il programma alto ma senza la Bomba. Fotografo quello che riesco, ostacolato dalla presenza della bimba sul collo, a mo’ di gatto acciambellato, da un’ottica corta e dai fumi che, dopo pochi passaggi, riducono la visibilità al minimo data la quasi assenza di vento.

Nel pomeriggio si annuvola in modo definitivo, assistiamo alla partenza del secondo turno della gara delle mongolfiere ad aria, il cielo bianco esalta il colore delle fiammate dei bruciatori che scaldano l’aria per permettere ai palloni di fare quota. Prima però abbiamo il tempo di osservare nuovamente tutte le operazioni di start up delle Frecce che, montati i serbatori supplementari, rullano e decollano per tornare alla base di Rivolto.

Da ultimo riusciamo a vedere lo spettacolo delle Mongolfiere sui trampoli, uomini che camminano sui trampoli infilati dentro una mini navicella di legno sospesa sotto una mini mongolfiera e che lanciano al pubblico delle strisce di carta colorata, il tutto accompagnato dalla musica di un organetto montato su ruote, che una signora in costume fa girare intorno ai trampolieri, una esibizione che ovviamente ha incantato i numerosi bimbi presenti.

Mentre sono in fila per prendere l’autobus che ci accompagnerà all’uscita, non posso fare a meno di ripensare con soddisfazione alle belle emozioni provate in questi due giorni all’interno della base di San Damiano e complimentarmi con l’organizzazione e tutto il personale dell’Aeronautica Militare per la perfetta riuscita della manifestazione e per averci permesso di viverla intensamente.

Alright, here’s the scoop! The Balloon Cup event at San Damiano military airport was a blast from October 11 to 13, 2024. Early birds saw teams setting up colorful hot air balloons as they prepared for the fun. Day one packed around 1,200 visitors, with Saturday expected to hit 10,000. Attendees could even hop into tethered balloons. Exciting displays included military aircraft and a WWII aviation camp! Families enjoyed activities like mini balloon making and flight simulators, topped off with a dazzling Frecce Tricolori show. Overall, it was a fantastic event bringing joy and excitement to all involved!


Open Day Istrana 2023 51′ Stormo Caccia – Topi e Tifoni

3 ottobre 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Il 7 settembre si è tenuto presso l’Aeroporto di Istrana, sede del 51 stormo caccia, un open day inserito nel quadro delle celebrazioni dei 100 anni dell’Aeronautica Militare.

Non era necessaria la registrazione, l’ingresso era libero per tutti.

Quello di Istrana è un aeroporto fotograficamente difficile, dalla parte delle strutture aeroportuali si è costantemente controluce per tutto l’arco della giornata, nonché lontani dalla pista, mentre esternamente dall’ altro lato filari di piante si alternano a spazi vuoti rendendo difficile il tracking dei velivoli.

Ed è un peccato perché il personale dello stormo è molto collaborativo e tollerante e ci tiene ad avere uno stretto rapporto con gli spotter e gli appassionati (chi era presente ai 30 anni dell’Amx sa cosa voglio dire). La giornata è afosa, ma un vento teso mitiga l’effetto, però porta come conseguenza che i decolli e gli atterraggi avvengono per la 08, quindi tutti i nostri riferimenti vanno a farsi benedire!

Decidiamo, io e il mio amico, di posizionarci fuori dalla base al mattino e di entrare per vedere la statica il pomeriggio. Come noi diversi fotografi hanno fatto questa scelta. L’attività di volo ufficiale dovrebbe iniziare verso le 10, ma appena arrivati due F16 di Aviano arrivano a bassa quota e fanno alcuni finti atterraggi, poi se ne vanno.

Atterrano poi in sequenza un C27J e un Mb339CD.

Arrivano e atterrano il Caproni CA3

e lo Spad XIII

Aspettavamo che effettuassero una formazione con l’F35B come avevano fatto il giorno precedente, invece l’F35B rulla e decolla nascosto dalle piante tra la delusione dei presenti.

Alle dieci cominciano i voli e bisogna dire che, a parte un breve intervallo a metà giornata, continueranno fino a pomeriggio inoltrato, con coppie di Efa che si alterneranno a singoli voli di Amx, a volte presentandosi insieme ed effettuando evoluzioni, passaggi con il carrello fuori, in formazione, finti atterraggi, sempre rigorosamente sul cielo campo e sull’asse della pista.

Il pubblico non si è certo annoiato. Un NH90 dell’Esercito, presente sulla base, effettuerà diversi voli di breve durata per ritornare sempre a Istrana

A un certo punto arriva a bassa quota, con i fumi bianchi e le taniche da trasferimento, Pony 8 delle Frecce, fa tre passaggi e se ne va

Verso tarda mattinata, non soddisfatti della posizione a metà pista, ci riposizioniamo a testata pista 08, dove un campo di granoturco mietuto ci permette di osservare da vicino gli avvicinamenti e gli atterraggi, è qua che otterremo i risultati migliori. Infatti 2 coppie di Efa si alternano sull’aeroporto ed effettuano tutta una serie di manovre interessanti prima di atterrare.

Sono già le 14, e in questa posizione la luce inizia a peggiorare, decidiamo di entrare. C’è un enorme parcheggio proprio di fronte al cancello di ingresso e qualche posto si trova ancora. Appena entrati veniamo omaggiati di una bottiglia da 1.5 litri di acqua, ne avevamo bisogno.

Una lunga camminata all’interno ci porta sul piazzale principale dove troviamo diversi velivoli in statica, tra cui un F35A di fronte al suo shelter

un Efa con a fianco una Ferrari Formula1

un Tornado del 6 stormo

Non mancano gli Amx, tra cui il mitico Guizzo 01 tutto giallo e quello tutto nero colorato per i 30 anni

E’ presente anche un vecchio 104 con lo “Spauracchio” sulla fusoliera ed un T33, entrambi non volanti. Sulle derive degli aerei del 51 campeggia lo stemma del reparto, un gatto che acchiappa tre sorci verdi, pardon grigi; ormai è tutto grigio, come i numerosi Topi che a fondo pista tristemente si stanno godendo la pensione

L’attività di volo continua incessante e tra l’altro arrivano 2 Tornado che hanno acconsentito ad allungare la loro missione; fanno un paio di passaggi e tornano a Ghedi. Facciamo in tempo a vedere il decollo del 339 mentre ci incamminiamo verso l’uscita

Complimenti al personale dello storno per avere cercato di portare in volo tutto il possibile! Una bella giornata di passione aeronautica ben strutturata ed organizzata 🙂

An open day was held at Istrana Airport, home of the 51st fighter wing, as part of the 100th anniversary celebrations of the Italian Air Force. The event, free and accessible to all, proved to be a challenge for photography enthusiasts due to its backlit structures and distant runways. Despite the starting hour set at 10am, the day was full of flying activities, including stunt performances from pair and solo flights. Spectators were not left bored, with several aircraft in static display and continuous flight activities. The event was a well-structured and organized day displaying aeronautical passion.