Viaggio alla scoperta della Ramstein Flag 2025: Aerei e Spotting

28 Maggio 2025

(a cura di Angelo Bottazzi)

Ci siamo svegliati, io e il mio socio, in un bel giorno di primavera con la consapevolezza che era dall’autunno che non davamo sfogo alla nostra passione di vedere in azione jets operativi!

Dalla consapevolezza all’azione il passo è breve: in quel periodo nel nord Europa si svolgeva l’esercitazione multinazionale annuale Ramstein Flag 2025 (RAFL25), che coinvolgeva una novantina di jet da combattimento dei paesi Nato, insieme a rifornitori provenienti da Canada, Francia, Italia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

I velivoli partecipanti, Lockheed Martin F-35A Lighting II, Dassault Rafale, Eurofighter Typhoon, SAAB Jas-39 Gripen, Lockheed Martin F-16 Fighting Falcon e Boeing F-18 Hornet volavano principalmente dalla base aerea olandese di Leeuwarden, che era quindi la più interessante per la qualità e quantità di aerei presenti, per un totale di più di 40 velivoli.

Le unità operavano anche da basi in Danimarca e Regno Unito, in particolare gli F35 dell’Ami, di stanza a Ghedi ed Amendola, volavano dalla base danese di Skrydstrup.

Dopo avere constatato la previsione della presenza di una importante bolla di alta pressione sulla Frisia, cosa non usuale considerato il periodo, decidiamo di partire nottetempo per Leeuwarden e restarci per tre giorni pieni.

Il viaggio è lungo, 15 ore di auto, interrotte solo dalle soste tecniche necessarie, ma il tempo stabile e soleggiato ci ha aiutato a superare i disagi. All’alba del mattino successivo siamo sulla spotterbult baankop, una collina artificiale che domina la testata pista 05 e permette di osservare magnificamente le operazioni di rullaggio e decollo.

Ricordo di avere da qui assistito alle prove dell’esibizione dei Blu Angels nell’unica trasferta in Europa avvenuta nel lontanissimo 2006! La presenza di questa facilitazione la dice lunga sulla passione e competenza degli spotters olandesi, che per me sono tra i primi al mondo, considerando anche che questa base, da cui prima operavano gli F16, ora ospita già una quindicina di F35A ed è assolutamente di prima linea per la Koninklijke Luchtmacht (KLu); provate ad immaginare una cosa del genere, che ne so, a Ghedi!

Assolutamente impensabile. Arriva però subito la doccia fredda, alcuni gentilissimi signori ci comunicano in un perfetto inglese che, a differenza della Frisian Flag che si teneva annualmente sulla base, sotto l’egida della KLU, e che comportava due missioni giornaliere, la Ramstein Flag, che dipende direttamente al comando operativo Nato, comporta solo una missione giornaliera con partenza alle 16,30 e rientro al tramonto, quando non diventa notturna, con uso massiccio di rifornitori sul mare del nord per prolungare la durata delle missioni.

Il che significa che saremo disoccupati tutti i giorni fino al tardo pomeriggio. Inoltre il vento costante e sostenuto da nord fa si che la pista in uso sia sempre la 05 rendendo impossibile o quasi, a quell’ora, riprendere i decolli che sono sempre pesantemente controluce in ogni luogo possibile di osservazione; peraltro con l’introduzione dell’F35 diversi punti spotting sono stati chiusi o sono attualmente irraggiungibili, limitando quindi le possibilità di ripresa.

Lato positivo della questione, se il vento cambiasse arriva il brutto tempo per cui va bene così, inoltre il rientro in tardo pomeriggio assicura gli atterraggi con il sole basso e luce favorevole di tre quarti che esalta i particolari dei velivoli. Ci concentriamo quindi tutti i giorni sui rullaggi e l’immissione in pista di decollo degli aerei, che dalla collina al di fuori si riprendono benissimo, grazie anche al vento fresco che limita il fenomeno del calore sulla pista.

Per il resto della giornata, giusto per non annoiarci e restare in allenamento, ci dedichiamo al birdwatching nelle aree naturali vicine: l’Olanda e la Frisia in particolare sono il paradiso degli uccelli! La collina al pomeriggio è stracolma di persone e quelli nelle file dietro devono usare le scalette per avere visibilità, alle 16 la danza inizia e gli aerei, ben protetti negli shelter nascosti tra la vegetazione della base, spuntano fuori da due lati differenti per prepararsi al decollo, lo spettacolo è assicurato! E’ la sagra dell’F35, gli olandesi nei tre giorni faranno andare in volo 13 esemplari diversi, con una presenza per missione di almeno 6 esemplari che sommati alle 4 Valkyrie di Lakenheath fanno un totale di più di 10 F35 per missione.

In ogni missione voleranno, oltre agli olandesi e agli F35A dell’Usaf, 4 Rafale dell’Armee de l’Air, tutti in versione biposto, 4 F16 della Polemikí Aeroporía(HAF), 4 Efa della Luftwaffe, del famoso reparto Jagdgeschwader 2 Richthofen, 4 F18 della Suomen Ilmavoimat finlandese, 4 Gripen della Svenska flygvapnet, che da quando la Svezia è entrata a far parte della Nato è regolarmente presente a tutte le esercitazioni multinazionali. Le missioni sono lunghe, grazie al rifornimento in volo.

Li vediamo approssimarsi in coppia ad alta quota sul mare del nord, grazie alle scie di condensazione, ed eseguire circuiti ad anello durante il pattugliamento. Di norma quando arrivano all’atterraggio i primi sono già le 19 inoltrate, la luce è al top, tanto che si riprendono agevolmente dal basso quando si presentano in formazione per fare l’apertura, perché sono illuminati anche sotto dal sole che declina sul mare. Rientrano di solito in modo molto serrato mettendo a dura prova i controllori di volo, e a volte anche i numerosi fotografi presenti, che devono scegliere cosa riprendere.

Così sarà per tutti i tre giorni della nostra permanenza la, accompagnati costantemente da un vento incessante e da un sole intramontabile! Da evidenziare in questa esercitazione, di grande complessità operativa, data anche la diversità di prestazioni, avionica e procedure operative dei diversi velivoli presenti, la costante implementazione del rifornimento in volo, che ha permesso agli aerei da combattimento di rimanere in aria più a lungo, volare più lontano e ridurre il tempo a terra a beneficio dell’efficacia delle missioni. Interessante anche la dimostrazione a terra della l’interoperabilità avanzata degli aerei di quinta generazione Lockheed Martin F-35A Lightning II.

A terra sono state implementate operazioni di cross-servicing, attività che prevede che la manutenzione di un velivolo sia eseguita da personale appartenente ad un’altra nazione. Una volta completata la missione degli F-35A, i reparti logistici e di manutenzione di entrambe le nazioni alleate hanno recuperato, rifornito e ispezionato reciprocamente gli aeromobili dell’altra nazione.

E’ evidente come il comando Nato attraverso queste esercitazioni ricorrenti miri alla integrazione, ad affinare le procedure e l’efficacia dei reparti di volo delle diverse nazioni, alla omogeneizzazione delle procedure operative, anche attraverso la condivisione sempre più frequente di risorse e infrastrutture, con l’obiettivo di migliorare la prontezza operativa dell’Alleanza.

E voi, ci siete stati ? Alla prossima 🙂

In a delightful spring, two enthusiasts set out to witness the annual multinational Ramstein Flag exercise in Northern Europe, featuring around 90 NATO jets. Despite the long journey to Leeuwarden, their excitement waned upon learning that missions were limited to late afternoons, hindering their viewpoint options. However, they made the best of their time by observing F-35 operations and indulging in birdwatching. Over three days, they witnessed impressive flights and a commitment to cross-nation maintenance by NATO forces, highlighting the exercise’s role in enhancing operational readiness and integration among member nations. The shared passion for aviation remained strong, even amidst challenges.


Scopri la Balloon Cup: Esperienze Uniche in Mongolfiera

9 dicembre 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Il sole spunta all’orizzonte ed illumina di una luce calda e dorata i teams che sono già al lavoro nel montaggio delle mongolfiere ad aria.

Siamo dentro l’aeroporto militare di San Damiano, aperto al grande pubblico per la prima edizione della Balloon Cup “Dalla mongolfiera alla stratosfera”, che si è svolta dal 11 al 13 ottobre 2024 presso l’aeroporto militare di San Damiano, nel comune di San Giorgio Piacentino; una iniziativa promossa dal Ministero della Difesa e organizzata da Difesa Servizi in collaborazione con l’Aeronautica Militare, l’Aeroclub di Pavullo e il supporto tecnico di Aeronord Aerostati.

E’ venerdi mattina ed è ancora buio, mentre siamo in attesa dell’apertura del cancello, illuminato dalla luce fredda delle fotoelettriche, siamo pochi intimi, quasi tutti fotografi; il primo pulmino è nostro, l’addetto ci dice che per oggi ci sono circa 1200 prenotazioni, mentre per il giorno dopo, sabato, sono previste più di diecimila persone.

Il cielo è sereno e terso e promette una giornata di buone soddisfazioni dal punto di vista fotografico.

Gli equipaggi si stanno dando febbrilmente da fare nello srotolare i palloni, montare i bruciatori sulle gondole in legno, che poi inclineranno su un fianco, mentre i ventilatori portatili, posizionati verso la gola del pallone, procederanno a gonfiarlo, con altri membri dello staff che tengono ben salde e tese le cime che trattengono al suolo il pallone, fino a chè non sia in grado di levarsi verso l’altro, mettendo la mongolfiera in posizione verticale di decollo.

I teams sono una decina e vengono da diverse nazioni europee; le mongolfiere, ancorché di forma tradizionale, sono molto colorate con disegni che ne esaltano la bellezza. Assistiamo, davvero in pochi, a tutte queste operazioni, dato che le mongolfiere ad aria sono ben concentrate in un tratto di prato delimitato da transenne, al di qua del raccordo principale della pista, ed è possibile girare intorno da tre lati a questa area per osservare da diverse prospettive.

Grazie agli organizzatori per averci assicurato questa preziosa possibilità. Terminate le operazioni prevolo le mongolfiere decollano quasi simultaneamente, con spettacolari e sibilanti fiammate arancione, e presto appaiono come dei piccoli palloncini sospesi sulle nostre teste.  

E’ la prima parte di una competizione che vedrà il secondo atto al tardo pomeriggio di venerdi e che proseguirà con altri due voli nella giornata di sabato e al mattino della domenica.

La nostra attenzione ora è rivolta al prato adiacente, anch’esso transennato, dove nel frattempo sono state montate quattro mongolfiere ad aria; questi palloni, vincolati al suolo, permetteranno a tante persone, circa 1500 nell’arco dei tre giorni della manifestazione, di provare l’ebbrezza di librarsi in aria fino ad una ventina di metri dal suolo.

Al venerdi molti studenti e scolaresche approfittano della occasione per fare il battesimo dell’aria. Dopodiché passiamo alla rassegna dei velivoli in mostra statica, alcuni facenti parte del museo volante che ha la base qua a San Damiano come i due Amx e l’Ab212.

Interessante la presenza di un HH-139 del 15° Stormo di Cervia, il cui equipaggio ha messo in mostra tutto il materiale che viene utilizzato nelle operazioni di soccorso in ogni ambiente, stagione ed in qualunque condizione meteo.

A fine statica è esposto il Tornado special color realizzato a Ghedi per celebrare i 50 anni di attività del velivolo.

Interessante anche l’allestimento del villaggio 100, una ricostruzione con mezzi, strutture e figuranti in abbigliamento d’epoca, di un campo di aviazione della seconda guerra mondiale, dove, tra l’altro, faceva bella mostra di sé il Macchi Mc 205 Veltro del museo di Vigna di Valle.

Nel corso della mattinata arriva l’Efa 51-52 dei Gatti Neri di Istrana che, dopo alcuni passaggi e arrampicate a full ab, atterra e viene posizionato in statica. Verso le 11.30 arrivano da Ghedi, in formazione, due Tornado ed un F35, l’esemplare 06-1, che effettuano vari passaggi in diverse configurazioni e tornano a Ghedi.

L’F35 avrebbe dovuto atterrare ed andare in statica, ma pare che non sia atterrato perché il cavo di arresto di emergenza a fine pista non è più presente e il 35, a differenza dall’Efa, non ha un paracadute freno in caso di problemi in atterraggio.

Arrivano anche, singolarmente, gli aerei della pattuglia Legend che si esibiranno in formazione il sabato, manca il pezzo più prezioso, il 326K; peccato che ce li siamo trovati sempre sul cielo campo all’improvviso perché lo speaker, di radio Bruno, parlava di tutt’altro e non annunciava mai l’arrivo dei velivoli. Il pomeriggio passa tranquillo in attesa della seconda sessione di volo delle mongolfiere ad aria e della partenza di quelle a gas, l’altro pezzo forte della manifestazione.

Queste sono posizionate decentrate rispetto alle altre e non è possibile avvicinarsi per il semplice fatto che sono gonfiate ad idrogeno, che viene fornito da enormi bilici posizionati nella pista di rullaggio. L’operazione di gonfiaggio è piuttosto lunga, sono meno visivamente meno spettacolari delle altre perché si presentano come delle palle rotonde di colore bianco, ma l’apparenza inganna. Le loro prestazioni infatti sono straordinarie, basti pensare che l’equipaggio svizzero vincitore della gara è rimasto in volo per 26 ore, spingendosi fino al promontorio del Gargano.

Nell’intervallo delle attività viene presentata la manifestazione con la presenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, sempre democraticamente in tuta di volo, al quale va tutta la nostra simpatia.

A seguire la seconda prova delle mongolfiere ad aria che avviene in condizioni di luce pomeridiana, sempre molto accattivante, e con pochissime persone presenti. Verso le 18 per ultima parte la gara delle mongolfiere a gas, che decollano facendo subito più quota possibile e che navigheranno tutta la notte raggiungendo le regioni dell’Italia centro-meridionale.

Usciamo dalla base e ci posizioniamo sulla collina a testata pista 30, che è stata usata tutto il giorno per decolli ed atterraggi, in attesa delle Frecce Tricolori. Arrivano un poco in ritardo sull’orario previsto ed effettuano alcuni passaggi con i fumi tricolori circuitando al di sotto delle mongolfiere a gas ancora presenti ad alta quota nei pressi del cielo campo. Pero, inaspettatamente, atterrano dalla parte opposta; peccato, ci abbiamo provato! Probabilmente è dovuto al posizionamento delle mongolfiere ancora in zona, anche perché, lo 0, il velivolo di riserva, che arriva in seguito da solo, atterrerà invece dalla 30.

Il sabato, contrariamente alle previsioni, il meteo è buono, e torno alla base con la mia nipotina, ci siamo infatti prenotati tutti e tre i giorni per avere flessibilità.

E’ la giornata di maggior afflusso di pubblico, soprattutto famiglie con bambini, per loro infatti sono state organizzate varie attività. E’ possibile partecipare a laboratori creativi per costruire mini mongolfiere od aquiloni, entrare nell’abitacolo di alcuni aerei, provare simulatori di volo realistici; interessante anche la possibilità di entrare all’interno del pallone di una mongolfiera gonfiata al suolo, dove ad orari prestabiliti due attori spiegavano ai bambini il funzionamento di una mongolfiera ad aria. Il clou della giornata è l’esibizione delle Frecce Tricolori.

Molto apprezzata la possibilità di assistere da vicino a tutte le operazioni pre-volo, al lavoro degli specialisti, all’arrivo e alla vestizione dei piloti, allo start up ea al rullaggio della formazione.

Ci posizioniamo quasi dietro il 7 e quando il Viper del 339 si accende una fiammata arancione lunga più di un metro si sprigiona dall’ugello di scarico accompagnata da un sibilo assodante, la mia nipotina schizza via impaurita, nonostante i tappi per le orecchie, la trattengo a fatica.  

Poi via di corsa in linea volo per assistere alla esibizione della Pan che esegue il programma alto ma senza la Bomba. Fotografo quello che riesco, ostacolato dalla presenza della bimba sul collo, a mo’ di gatto acciambellato, da un’ottica corta e dai fumi che, dopo pochi passaggi, riducono la visibilità al minimo data la quasi assenza di vento.

Nel pomeriggio si annuvola in modo definitivo, assistiamo alla partenza del secondo turno della gara delle mongolfiere ad aria, il cielo bianco esalta il colore delle fiammate dei bruciatori che scaldano l’aria per permettere ai palloni di fare quota. Prima però abbiamo il tempo di osservare nuovamente tutte le operazioni di start up delle Frecce che, montati i serbatori supplementari, rullano e decollano per tornare alla base di Rivolto.

Da ultimo riusciamo a vedere lo spettacolo delle Mongolfiere sui trampoli, uomini che camminano sui trampoli infilati dentro una mini navicella di legno sospesa sotto una mini mongolfiera e che lanciano al pubblico delle strisce di carta colorata, il tutto accompagnato dalla musica di un organetto montato su ruote, che una signora in costume fa girare intorno ai trampolieri, una esibizione che ovviamente ha incantato i numerosi bimbi presenti.

Mentre sono in fila per prendere l’autobus che ci accompagnerà all’uscita, non posso fare a meno di ripensare con soddisfazione alle belle emozioni provate in questi due giorni all’interno della base di San Damiano e complimentarmi con l’organizzazione e tutto il personale dell’Aeronautica Militare per la perfetta riuscita della manifestazione e per averci permesso di viverla intensamente.

Alright, here’s the scoop! The Balloon Cup event at San Damiano military airport was a blast from October 11 to 13, 2024. Early birds saw teams setting up colorful hot air balloons as they prepared for the fun. Day one packed around 1,200 visitors, with Saturday expected to hit 10,000. Attendees could even hop into tethered balloons. Exciting displays included military aircraft and a WWII aviation camp! Families enjoyed activities like mini balloon making and flight simulators, topped off with a dazzling Frecce Tricolori show. Overall, it was a fantastic event bringing joy and excitement to all involved!


Ma cos’e’ un Tiger Meet?

14 luglio 2024

Il NATO Tiger Meet è un’esercitazione internazionale che coinvolge i gruppi di volo delle diverse Forze Armate che hanno una “tigre” nel loro stemma. Questo evento si tiene ogni anno dal 1960 e ha lo scopo di migliorare la cooperazione e la condivisione di esperienze addestrative tra i Paesi Alleati della NATO.

La prima edizione del Tiger Meet in Italia risale a cinquant’anni fa, nel 1973, presso la base di Cameri. Successivamente, l’Italia ha ospitato nuovamente l’evento nel 1980 e nel 1988. Nel 2023, l’esercitazione è tornata in Italia, precisamente presso l’Aeroporto di Gioia del Colle dell’Aeronautica Militare. Questo ritorno coincide con i festeggiamenti per il Centenario dell’Aeronautica Militare, costituita come Forza Armata autonoma nel 1923.

Durante il Tiger Meet, piloti ed equipaggi di volo provenienti da oltre 10 Paesi della NATO e dai suoi partner si esercitano per perfezionare l’interoperabilità degli assetti in missioni di difesa, interdizione aerea, supporto a truppe a terra e ricerca e recupero di personale in ambiente ostile. L’addestramento coinvolge circa 70 aeromobili ad ala fissa e 10 ad ala rotante, molti dei quali con livree speciali dedicate proprio al Tiger Meet. Oltre all’Aeronautica Militare, anche la Marina Militare partecipa all’esercitazione.

Due gruppi dell’Aeronautica Militare italiana sono membri della NATO Tiger Meet AssociationIl 12° Gruppo Volo del 36° Stormo “Caccia” ha vinto il prestigioso “Silver Tiger Trophy” nel 2021, mentre il 21° Gruppo Volo del 9° Stormo di Grazzanise si è aggiudicato lo stesso riconoscimento sia nel 1998 sia nel 2015, oltre a essere stato il miglior gruppo elicotteri partecipante nel 2021

Le livree speciali del Tiger Meet sono sempre state un punto di grande interesse per gli appassionati di aviazione. Ecco alcune delle più iconiche:

  1. Tigre a strisce: Questa livrea è un classico intramontabile. Le strisce nere e arancioni che imitano il manto di una tigre sono riconoscibili all’istante.
  2. Tigre blu: Una variante meno comune, ma altrettanto affascinante, è quella con strisce blu e bianche. Questa livrea è stata utilizzata da alcuni squadroni.
  3. Tigre grigia: Alcuni aeromobili presentano una livrea grigia con dettagli arancioni o neri. Questo stile minimalista è apprezzato per la sua eleganza.
  4. Tigre digitale: In tempi più recenti, alcune squadriglie hanno adottato livree “digitali”, con pattern geometrici che ricordano il camuffamento digitale.
  5. Tigre con artiglio: Alcuni velivoli mostrano una tigre con un artiglio o unghia prominente, simbolo di forza e potenza.

Ricorda che ogni squadriglia ha la sua interpretazione unica della livrea, e spesso queste vengono aggiornate o cambiate di anno in anno. L’entusiasmo per queste livree speciali è parte integrante del Tiger Meet! 🐯✈️

La tigre è un simbolo potente e ricco di significato per gli squadroni di volo. Ecco alcuni aspetti che essa rappresenta:

Forza e Aggressività: La tigre è un predatore feroce e agile. Gli squadroni che scelgono la tigre come simbolo vogliono comunicare la loro determinazione, la capacità di affrontare sfide e la forza nel combattimento.

Camuffamento e Stealth: La pelliccia striata della tigre le permette di mimetizzarsi efficacemente nell’ambiente circostante. Gli squadroni spesso operano in situazioni di alta pericolosità e devono essere abili nel nascondersi o nel muoversi in modo discreto.

Unità e Appartenenza: La tigre rappresenta l’appartenenza a un gruppo. Gli squadroni che adottano questo simbolo si identificano come parte di una comunità di piloti e equipaggi, con una forte coesione e spirito di squadra.

Eccellenza e Prestazioni: La tigre è un animale che eccelle nella caccia e nella sopravvivenza. Gli squadroni intendono comunicare il loro impegno per l’eccellenza operativa e la capacità di raggiungere obiettivi ad alto livello.

In sintesi, la tigre simboleggia potenza, abilità, unità e orgoglio per gli squadroni di volo. 🐯✈️


Istrana Poggio Dart 2023

30 dicembre 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Dal punto di vista aeronautico il 2023 è stato per noi un anno molto denso e soddisfacente.

E’ cominciato con la Tlp in Spagna, proseguito con la Defender in Germania, e a seguire tutte le iniziative per il centenario dell’Ami, gli open day, gli spotter day e le varie esercitazioni che si sono susseguite nel periodo nelle basi italiane, per finire con il Tiger Meet a Gioia del Colle.

Adesso siamo a dicembre e si presenta, insperata, un’altra ghiotta occasione di dedicarci alla nostra fantastica passione: l’esercitazione Poggio Dart 2023. Questa esercitazione era pianificata nella settimana dal 6 al 15 dicembre e aveva il suo focus sulla base di Istrana presso Treviso, sede del 51 stormo caccia, i mitici Gatti Neri. L’esercitazione ha l’obiettivo di provare le capacità di comando del centro DACCC (Deployable Air Command And Control Centre) di Poggio Renatico. L’esercitazione prevedeva la partecipazione di 6 F16 della base di Aviano e di 3 F4E turchi rischierati ad Istrana, nonché di tutti gli assetti italiani con F35, Eurofighter, Tornado e AV8B dalle loro basi.

Era previsto uno spotter day per mercoledì 13. Chiesto ed ottenuto l’accredito inizia la lotta con il meteo. Il periodo è estremamente instabile e perturbato, il bollettino che viene modificato ogni 6 ore è sempre diverso, ma c’è una costante: mercoledì 13 prevista pioggia. I giorni passano, l’esercitazione inizia, ma finestre di bel tempo non ce ne sono. Alla sera del 12 stante le condizioni pessime previste rinunciamo all’occasione e restiamo a casa.

Faremo bene, conoscenti ci parlano di mezza giornata trascorsa dentro un hangar per la pioggia, di decolli abortiti e peggioramento nel pomeriggio, quando era previsto una interruzione della pioggia. La sera del 13 il meteo da la possibilità di miglioramento, è l’ultima occasione, prendere o lasciare. Prendiamo, titubanti ed ansiosi, potremmo trovare nuvoloso e nebbia soprattutto. Invece la fortuna ci aiuta, a Istrana il meteo è perfetto e non c’è la nebbia che ci ha accompagnato per tutto il viaggio.

Ma poi la fortuna ci gira le spalle, alle 9 gli aerei sono già pronti a partire, mentre ci indirizziamo verso la testata pista 08 troviamo una fila infinita di auto e camion fermi in attesa, un incidente ha bloccato la strada proprio alla intersezione dell’asse pista con la regionale.

Riusciamo in extremis ad infilarci in una stradina fangosa che ci porta quasi sotto alla torre di controllo, ma siamo lontani, gli aerei staccano in fondo alla pista, vediamo i decolli ma foto niente. Partono in sequenza: tre F16, tre Efa, (di cui uno non farà ritorno, andato probabilmente a Gioa del Colle od Amendola), due F4E.

I decolli dei Phantom II sono impressionanti e fragorosi, questo aereo di grandi dimensioni esercita ancora un grande fascino per la sua sagoma caratteristica ed inconsueta e la colorazione special di entrambi ne aumenta l’appeal.

Questi aerei appartengono al 111 filo Panterler della THK e sono basati ad Eskişehir, il loro call sign è ovviamente Panther; ne sono presenti tre in base ma uno, quello meno special, non volerà per tutta la giornata.

Siamo piuttosto depressi, ma la giornata che si sta rivelando splendida, la tanta gente intorno alla base, con molti conoscenti presenti, ci incoraggiano; devono pur ritornare e se sono partiti così presto consente di presumere che voleranno anche una missione pomeridiana. Ci trasferiamo nei vigneti a testata pista 26, ottimo punto di osservazione e ripresa per gli atterraggi.

Gli spotter sono tutti li. Poco prima delle 11 arriva il primo F4, la tensione sale, non possiamo mancarlo, chissà se avremo un’altra occasione di vedere questo magnifico pezzo di storia dell’aviazione: è bellissimo, lo avevo già visto a Zeltweg nel 2022, ha una grande pantera nera sul muso e l’enorme deriva è tutta decorata in omaggio a questo mito volante con la figura del fantasma secondo, la pantera nera, il dragone, l’aquila e la bandiera turca. L’altro esemplare è altrettanto interessante con una grande e lucida shark mouth sul muso, mentre sulla deriva, sullo sfondo rosso della bandiera turca, campeggiano una pantera nera e lo stemma del centenario della THK, che cade nel 2023 come quello dell’Ami.

A seguire atterrano gli F16, tutti Buzzards, anche se uno monta un aereo del Triple Nickel, che si trova in riposo dopo una lunga trasferta in medio oriente; infine i due Efa che prima effettuano un finto atterraggio. Mentre stiamo per allontanarci arrivano tre F16 da Aviano per un low approach, un pilota guarda con insistenza questa folla radunata per l’evento, da notare che la metà dei 16 di Aviano hanno la nuova colorazione grigio scuro. Adesso abbiamo una sosta, i bene informati ci avvisano che ripartiranno verso le 14,30, ne approfittiamo per cercare un buon punto di ripresa perché temiamo che alla testata pista saranno già troppo alti. Lo troviamo seguendo la gente del posto, un bello spazio aperto, con buone possibilità di parcheggio, che permette di seguire la traiettoria dei decolli senza ostacoli arborei, a Istrana quasi sempre presenti: è la location ideale!

Alle 14 iniziano le start up, i due F4E, gli F16, stavolta quattro e due Efa, il leader pilotato da una signora; da segnalare il forte rischio di bird strike stante la permanenza sul cielo del campo di stormi piuttosto consistenti di volatili. La posizione è davvero buona, riprendiamo tutti i decolli in modo ottimale, l’umore migliora. Il tempo è stabile, le voci parlano di atterraggi previsti intorno alle 16, siamo nelle giornate più corte dell’anno, il tramonto è previsto intorno alle 16,25, la finestra è molto stretta e non abbiamo nessuna garanzia di successo, fondamentale che gli aerei siano ancora illuminati da un raggio di sole. Nel vigneto siamo tutti lì, l’attesa è spasmodica, nei giorni precedenti il meteo avverso non ha permesso scatti perfetti a nessuno, arrivano le 16, il sole è una palla rossa che proietta ombre infinite sul terreno, e si appresta a toccare l’orizzonte!

Ed ecco che il miracolo si ripete, alle 16,04 arrivano i Panther e sono ovviamente tutti dorati, sono foto che solo la qualità dei sensori di ultima generazione permette di fare, con risultati accettabili ed impensabili fino a qualche anno fa. Poco dopo arrivano i Vipers Usaf, mancano i due Efa, il sole ormai è sull’orizzonte e noi siamo già in ombra, arrivano in coppia per un low approach, fanno l’apertura e si ripresentano per un passaggio singolo ma non atterrano, si allontanano verso Montebelluna e quando torneranno per l’atterraggio il sole è già andato a dormire.

Accendiamo il Flir perché adesso ci aspetta un lungo viaggio nella nebbia! Il giorno dopo andiamo a Ghedi e riprendiamo la missione mattutina dei Tornado che ci divertono con tanti low approach e touch and go al rientro. Ora finalmente ci attende un po di riposo!

In 2023, a year packed with thrilling aeronautical events, Italy’s aviation enthusiasts were eager for the Poggio Dart 2023 exercise. Despite a disheartening start due to bad weather, they braved the elements and were rewarded. From the awe-inspiring departures to the breathtaking sunset landings, the day was filled with anticipation and ultimately delivered unforgettable moments. The breathtaking shots captured with cutting-edge technology are a testament to the passion and dedication of these aviation aficionados. Despite the challenges, the day ended with a sense of fulfillment and the promise of well-deserved rest ahead.


Reportage Airshow Pratica di Mare – 100 Anni di Aeronautica

15 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Assistere alle celebrazioni dei cento anni di una aeronautica militare non capita molte volte nella vita di una persona. Ci ero già riuscito nel 2014 con l’aeronautica svizzera che fece una settimana di airshow continuo a Payerne invitando praticamente tutti. Non si poteva quindi mancare alla manifestazione per i Cento anni della nostra Aeronautica che, va ricordato, nel 1998 aveva festeggiato i 75 anni sempre nell’aeroporto di Pratica di Mare.

Ora come allora personalmente non amo Pratica, è una base molto grande e di difficile osservabilità dall’esterno, ma quello che è peggio è che da sempre durante gli Airshow il pubblico viene posizionato dal lato controsole dove c’è la pista di rullaggio.

Non è solo questione di essere fotografi o meno, avere il sole in faccia tutto il giorno in giugno è spiacevole per tutti, oltre a limitare pesantemente la osservabilità delle manovre eseguite in volo. Ci sono venuto lo stesso e mi sono divertito, complice anche il bel tempo, ma devo essere critico e anche un po’ polemico perché molte cose non hanno girato, secondo la mia modesta opinione, per il verso giusto. Intanto le premesse non erano delle migliori, perché la scelta di non invitare aerei e pattuglie di altre nazioni è stata molto controcorrente, dato che nessuna altra aviazione, che abbia celebrato anniversari importanti in Europa, ha mai fatto una scelta di questo tipo.

Anche perché alla fine il criterio di mostrare in volo la maggior parte degli aerei storici che hanno fatto parte dell’Ami ha costretto comunque a ricorrere a team stranieri ancorché privati, Red Bull compresa.

C’era il forte interesse per l’esibizione in volo di due pezzi da novanta della nostra storia aeronautica: il G91 e lo Spillone, arrivati a Pratica con il fiato corto per essere stati approntati in extremis!!!

Molti appassionati che ho sentito erano venuti solo per questi e sono rimasti delusi! Il 104 si è “esibito” solo il venerdi e la domenica, il G91 tutti i giorni, ma entrambi sono sempre stati mostrati in gruppo con altri aerei moderni; ci stava un passaggio per mostrare l’evoluzione storica, ma poi avrebbero dovuto farli esibire da soli, come pare fosse stato promesso e non si è realizzato, specialmente per il 104.

Il fatto che al Tattoo che si tiene a metà luglio sia prevista l’esibizione in volo del G91 lascia ancora di più l’amaro in bocca: io ho fatto una scelta particolare, ma come me tanti fotografi italiani e soprattutto stranieri, e cioè di seguire entrambe le giornate di venerdi e sabato a testata pista 31, dove ci sono campi aperti e tante stradine sterrate che bordano la recinzione aeroportuale, sei sulla display line, e al pomeriggio hai la luce perfetta per passaggi ed atterraggi da quel lato che è la direzione più usata. Gli spotter che hanno fatto richiesta di entrare mi hanno riferito di essere stati posizionati in un luogo abbastanza infelice, se ne sono ovviamente pentiti, mentre a logica avrebbero dovuto essere privilegiati.

Tra le esibizioni che mi hanno emozionato maggiormente sicuramente la Parata, con tutto il seguito di decolli e atterraggi conseguenti, belli anche i Legend al top della forma, il Caproni CA-3 lento e solenne, il Sabre che non si è risparmiato ed i 3 Mustang precisissimi, l’F35B il venerdi, che a momenti ci arrostisce passandoci sopra in fase di discesa con gli scarichi rivolti verso il basso! Cosa è mancato oltre al 104 e al G91? Ma vi ricordate le esibizioni del Tornado della sperimentale e quella dell’Amx che apriva l’esibizione in volo rovescio da dietro il pubblico? Gli aerei li abbiamo ancora, ma i piloti che si sono esibiti erano tutti piloti dei reparti, di Ghedi e di Istrana, non piloti da display, hanno fatto quello che potevano, semplici passaggi e basta, sono mancate le esibizioni da airshow!  Cosa non mi è piaciuto e mi spiace dirlo, perché i piloti sono dei gran manici, le display dei piloti del R.S.V. ed in particolare l’Efa e il C27J, che hanno sicuramente deliziato i bagnanti sulla spiaggia di Torvaianica, ma noi che eravamo sulla display line li abbiamo cercati su “chi l’ha visto”, figuriamoci il pubblico che era dalla parte opposta controsole. Eppure quel passaggio rovescio finale con salita in g negativi, rovesciata ed atterraggio in una sola manovra del pilota del Typhoon era da urlo, ma perché una display così lontana? Una delle tante occasioni sprecate!

La giornata continua con tante occasioni per noi appassionati di fotografia, vi lasciamo con delle belle immagini 🙂


Ultima manifestazione PAN a Pozzuoli! 16 Ottobre 2022

11 ottobre 2022

La stagione 2022 della nostra cara Pattuglia Acrobatica sta svolgendo al termine e culminera’ con un Airshow a Napoli, per la precisazione a Pozzuoli, dove il 16 Ottobre 2022 alle 16.30, lungo il lungomare Pertini avra’ inizio il “Pozzuoli Air Show”.

Non mancate perche’ sara’ l’ultimo appuntamento come manifestazione della PAN per il 2022, seguito solo dal passaggio su Roma per il 4 Novembre 🙂


Recensione libro Volare a Como

13 agosto 2021

Che piacere aprire un cofanetto, trovare due libri e vedere che sono ben fatti! Cosa ormai rara nell’ambito dell’editoria moderna, hai subito la sensazione di avere tra le mani un’opera che materializza anni di esperienze e aneddoti che solo una persona con una grande passione puo’ mettersi a scrivere!

Cesare Baj ha raccolto in questo cofanetto due libri stampati in modo egregio, con foto a colori notevoli sia dal profilo storico che iconografico: in essi possiamo ritrovarci tutta la storia dell’aviazione comasca di ieri e di oggi, parlando di volo idro ma non solo, infatti si racconta di volo a vela, paracadutismo, volo libero, modellismo, le attivita’ del 118 soccorso aereo.

Il tutto e’ incastonato tra i nostri laghi e i monti, fotografati dall’ alto spesso con un idrovolante 🙂

Ho trovato comodissimo anche il formato del libro, portabile, 19×14 cm che ben si adatta a leggerlo in questa calda estate.

Io l’ho messo in borsa, preso la bici, pedalato sul lungolago fino a raggiungere il giardino di Villa Olmo e sotto l’ombra di un albero, sull’erba, mi sono disteso a leggerlo in relax, immaginando il primo aerostato in partenza da Como nel 1907 o il luganese Attilio Maffei “sfrecciare”con il suo Bleriot nel settembre del 1912….

Se ti interessa chiedilo al nostro indirizzo mail oppure lo trovi direttamente in aeroclub a Como.






Volando sull’acqua con l’Aero Club Como – Conferenza

16 luglio 2021

Cari Soci e Amici, vi invitiamo Venerdi’ 16 Luglio alle ore 20:30 per un’altra serata ad elevatura internazionale, addirittura entrata nel Guinness dei Primati! Vediamo se indovini di cosa si tratta: “la più antica organizzazione di volo con idrovolanti e scuola di volo idro del mondo”.. eh si e’ l’Aero Club Como, fondato nel lontano 1930!
Avremo ospiti Cesare Bay che ci raccontera’, attraverso le immagini, la storia di questa gloriosa istituzione.
Vi invitiamo caldamente a scriverci le domande da fare!
Nota: saremo puntuali, quindi collegatevi 15 min prima per essere pronti, audio in muto grazie!
Dona questo messaggio ad un tuo amico cosi’ passera’ una serata fantastica!
–> Sostieni se vuoi l’associazione, Tessera 2021 include Poster Frecce Tricolori, Brochure 60 Anni PAN e Zainetto Club (salvo esaurimento) Per info: magichefrecce@tiscali.it
Zoom Meeting ID: 2347873997
Password: 22100


Foto Varese Air Show – C27J Spartan Alenia Aeronautica

15 Maggio 2011

Dopo le Frecce, questo e’ stata la vera sorpresa secondo me dell’Air Show.. saranno le sue strane eliche a scimitarra ma non ti immagini che un cargo, perche’ alla fine e’ questo il suo ruolo, possa girare nei tonneau cosi’ velocemente e tagliare a coltello l’aria umida di varese a quelle  velocita’!

Non parliamo dell’approccio con la pista: decollo normale, corto si pero’ normale… invece all’atterraggio, noi che eravamo a circa tre quarti della pista, ci aspettavamo di vederlo davanti per delle belle foto invece lo Spartan in avvicinamento butta giu’ il muso, richiama pesantemente, tocca e si ferma.. boh in 300 mt, cosi’ pochi che quasi faccio fatica col 300mm a fotografarlo!

Vai un po’ in internet e scopri che “il biturboelica C-27J Spartan è l’unico aereo da trasporto tattico medio oggi in produzione concepito su specifiche militari. Il velivolo è stato già ordinato dalle Aviazioni militari di Italia,Grecia2, Romania, Lituania,Bulgaria, Marocco oltre che dall’U.S. Army e U.S. Air Force.”…

… insomma, l’erede del mitico G222 doveva per forza mantenere alto l’onore del suo predecessore e della nostra industria aeronautica in questo settore!


Foto Varese Air Show – AgustaWestland AW139

15 Maggio 2011

A Como lo si conosce come l’angelo del cielo, pronto ad intervenire sicuro e pacato in situazioni di emergenza con il 118: una macchina biturbina con peso al decollo di circa 6500kg, velocita’ max 300 km/h finora vista solo come macchina da lavoro…

Ieri il suo show e’ stato molto divertente, “non stava fermo un attimo” a scapito della massa e riempiva bene lo spazio aereo davanti al pubblico con assetti sempre “tirati”!

Il dimensionamento dell’impiano propulsivo e le nuove tecnologie dei rotori hanno fatto il resto, emozionandoci davanti all’unica ala rotante dello show.

In un bianco che mostra tutta la sua eleganza, a voi l’AW139!!