Reportage Jesolo Airshow 2023

1 ottobre 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Jesolo Airshow, a meno di ricorrenze particolari, è di solito lo spettacolo aeronautico nazionale di migliore qualità dell’anno.

Si svolge sul lungomare al pomeriggio e questo da la possibilità di godersi due mezze giornate di bagni e tintarella in attesa dell’evento, il clima è di solito piacevole, data l’estate inoltrata, e la partecipazione di appassionati è molto elevata.

Il primo giorno ci sono le prove e il secondo l’airshow vero e proprio, anche se le differenze sono minime, e questo da la possibilità di studiare le varie esibizioni in anticipo per essere pronti ad immortalarle al meglio il giorno dell’airshow, con evidenti vantaggi. La qualità delle partecipazioni è sempre molto elevata trattandosi di una manifestazione consolidata e ben organizzata, sempre a livello internazionale, che riesce ad attirare pattuglie e aerei da display da tutto il mondo.

Quest’anno le due star dell’evento erano sicuramente la Patrouille de France, con alle spalle 70 anni di storia,

e l’F/A18C della Schweizer Luftwaffe:

Elevato come sempre il supporto dell’AMI, che oltre a mettere a disposizione la base di Istrana per i rischieramenti degli assetti esteri, ha presentato il Reparto sperimentale al completo con C27J, T346A e Typhoon, 2 Amx del 51′ Stormo e naturalmente le Frecce Tricolori.

Presenti anche diversi elicotteri: il nuovissimo AW169 della Guardia di Finanza, che si è esibito insieme alla motovedetta simulando un intervento contro i contrabbandieri

l’AW139 dei Vigili del Fuoco, che ha effettuato una dimostrazione di soccorso in mare con recupero dell’infortunato

e il sempre presente HH139B SAR del 15′ Stormo, che ha anch’esso effettuato la simulazione di intervento in mare in caso di incidente

infine l’A129 Mangusta dell’Esercito, che ha intrattenuto il pubblico con un lungo display in cui ha dato prova delle sue caratteristiche di maneggevolezza.

Presenti anche all’inizio della manifestazione l’AW139 della Polizia di stato

e l’AB412 dei Carabinieri Forestali. Per quanto riguarda l’acrobazia ad elica erano presenti il Cap 10 di Pocobelli e il Cap 231 di Andrea Pesenato, che dal grande pilota che è, ha dato vita ad una eccezionale prestazione acrobatica.

Citiamo per ultima la Wingwalker Danielle che, tra le doppie ali del Boeing Stearman pilotato dal marito, ha dato prova di un coraggio ed una audacia straordinari.

Tutte le display sono state di un livello molto elevato, nonostante il prudente graduato della Biga continuasse a ripetere ai piloti di stare più lontano! L’esibizione dell’F18 Svizzero è stata da urlo, con manovre ad alto livello di g e l’uso di tutti i flares in dotazione per meglio evidenziare le manovre, degno di nota il looping quadro iniziale.

I tre piloti della Sperimentale non si sono risparmiati e, grazie alla sicurezza della location sul mare, hanno mostrato quello che sanno fare a distanza ravvicinata, a differenza di Pratica dove molto probabilmente avevano delle regole di sicurezza molto più stringenti.

Benissimo le Frecce, con qualche piccola sbavatura il venerdì, come commentato dal comandante.

I francesi hanno un bell’aereo, veloce e ben colorato, usano i fumi al meglio per evidenziare le loro figure, sono eleganti

le figure dei solisti, che variano da due a quattro, sono spettacolari, però, consentitemelo, noi siamo ad un altro livello! Basti a dimostrarlo quella specie di Bomba che però rimane aggrappata in alto e non viene chiusa e i tempi morti a volte un po’ troppo alti.

Il meteo è stato perfetto per entrambi i giorni regalandoci ore di grandi emozioni.

Ce ne andiamo mentre il caldo sole del tramonto colora l’alona tricolore che si dissolve pigramente sul mare.

Arrivederci Jesolo 🙂

The Jesolo Airshow, typically regarded as the highest quality national air show of the year, takes place on the beachfront. With afternoon performances, spectators can enjoy half a day of sun and sea before the event. The first day consists of rehearsals, with the actual airshow on the second day, allowing enthusiasts to study the displays in advance. This year’s stars were the Patrouille de France, with a 70-year history, and the F/A18C from the Schweizer Luftwaffe. Various helicopters also featured, including the AW169 from the Guardia di Finanza and the AW139 from the Fire Brigade. There were also displays by the AMI, showcasing experimental units with C27J, T346A and Typhoon, and naturally, the Frecce Tricolori.


Programma Andora Airshow 2023 – Confermato

23 settembre 2023

Confermato l’unico airshow previsto in Liguria per quest’anno che si terra’ in provincia di Savona, in particolare nella localita’ di Andora,

Ecco il programma Andora Airshow 2023 gentilmente fornito dall’Aeroclub di Savona, inizio verso le 14.15 e fine verso le 16:45

  • Prima demo del 15° Stormo A139
  • AEROCLUB SAVONA : PS 28, PA 28, PA 28R
  • Salvadori con il CAP 21, aereo acrobatico ad elica
  • RV8 Crew, composto dai piloti Perazzoli e Dante
  • Racioppoli su Sukoy
  • 46 Aviation su Stearman, pilotato da Delbuono
  • Un bellissimo Tiger Moth
  • Un Messerschmitt del pilota Perotti
  • Seconda demo del 15° Stormo A139
  • Alle 16:20 esibizione delle Frecce Tricolori

Buon divertimento, mandateci il vostro scatto migliore che verra’ pubblicato 🙂


PORTE APERTE AL GRUPPO VOLO A VELA TICINO

26 agosto 2023

Sabato 26 e domenica 27 agosto 2023

Due giornate per scoprire la magia del volo silenzioso!

Durante le due giornate, sabato 26 e domenica 27 agosto, verrà presentato al pubblico la disciplina del volo a vela, come pure la scuola di volo. 

Volare in aliante Piloti esperti vi accompagneranno in volo e vi spiegheranno le varie dinamiche che appartengono al mondo dell’aliante. Saranno proposti sia battesimi dell’aria (un breve volo di 20 min circa) o voli panoramici della durata circa di 30-40 min.

La domenica il pubblico potrà anche volare a bordo di un motoaliante. Organizzare il vostro volo è molto semplice, basta annunciarsi all’Infopoint che troverete direttamente sul posto. Qui, inoltre, avremo il piacere di rispondere ad ogni vostra domanda sulla disciplina del volo a vela o sulla scuola di volo, la quale svolge la formazione pratica indicativamente ogni weekend. Il prossimo ciclo di istruzione teorica inizierà il 3 settembre 2023.

L’età minima è di quattordici anni compiuti (con il consenso scritto dei genitori). Cibo e bevande per trascorrere due belle giornate Alcuni truck food proporranno diversi menu con ottimo cibo, bevande e tanto divertimento per tutti. Dancing with the clouds Sabato 26 agosto avremo il piacere di ospitare l’evento di beneficenza “Dancing with the clouds”, un momento speciale in cui porteremo a volare un gruppo di giovani con malattie o disabilità.   Maggiori informazioni nel sito dedicato

Cosa? Voli in aliante (Il tempo di volo è indicativo, non è possibile garantirlo) battesimo (700 metri, ~15 minuti): 70.- panoramico (1400 metri, ~40minuti): 130.- Voli in motoaliante (per il pubblico solo domenica, sabato il motoaliante è dedicato ai bambini di Dancing With the Clouds) battesimo (~15 min.): 70.- panoramico (~30 min.): 130.-

Dove? Aeroporto di Locarno Il Gruppo Volo a Vela Ticino si trova nella parte sud dell’aeroporto.

Da Bellinzona ci trovi sulla sinistra, dopo aver superato il fiume. Da Locarno o Gordola ci trovi sulla destra, dopo aver superato l’entrata principale dell’aeroporto… non puoi non vederci! Quando? Sabato 26 e domenica 27 agosto 2023 Orari: vi aspettiamo sul campo dalle 09:00 fino alle 17:00


Nuova sezione del sito – – >Prossimi eventi

11 agosto 2023

Cari amici, abbiamo attivato una nuova pagina del sito dove trovare un riassunto dei prossimi eventi aeronautici.

Collaborate mandandoci segnalazioni così li inseriremo a vantaggio di tutti 🙂

Buona navigazione!


Reportage Airshow Pratica di Mare – 100 Anni di Aeronautica

15 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Assistere alle celebrazioni dei cento anni di una aeronautica militare non capita molte volte nella vita di una persona. Ci ero già riuscito nel 2014 con l’aeronautica svizzera che fece una settimana di airshow continuo a Payerne invitando praticamente tutti. Non si poteva quindi mancare alla manifestazione per i Cento anni della nostra Aeronautica che, va ricordato, nel 1998 aveva festeggiato i 75 anni sempre nell’aeroporto di Pratica di Mare.

Ora come allora personalmente non amo Pratica, è una base molto grande e di difficile osservabilità dall’esterno, ma quello che è peggio è che da sempre durante gli Airshow il pubblico viene posizionato dal lato controsole dove c’è la pista di rullaggio.

Non è solo questione di essere fotografi o meno, avere il sole in faccia tutto il giorno in giugno è spiacevole per tutti, oltre a limitare pesantemente la osservabilità delle manovre eseguite in volo. Ci sono venuto lo stesso e mi sono divertito, complice anche il bel tempo, ma devo essere critico e anche un po’ polemico perché molte cose non hanno girato, secondo la mia modesta opinione, per il verso giusto. Intanto le premesse non erano delle migliori, perché la scelta di non invitare aerei e pattuglie di altre nazioni è stata molto controcorrente, dato che nessuna altra aviazione, che abbia celebrato anniversari importanti in Europa, ha mai fatto una scelta di questo tipo.

Anche perché alla fine il criterio di mostrare in volo la maggior parte degli aerei storici che hanno fatto parte dell’Ami ha costretto comunque a ricorrere a team stranieri ancorché privati, Red Bull compresa.

C’era il forte interesse per l’esibizione in volo di due pezzi da novanta della nostra storia aeronautica: il G91 e lo Spillone, arrivati a Pratica con il fiato corto per essere stati approntati in extremis!!!

Molti appassionati che ho sentito erano venuti solo per questi e sono rimasti delusi! Il 104 si è “esibito” solo il venerdi e la domenica, il G91 tutti i giorni, ma entrambi sono sempre stati mostrati in gruppo con altri aerei moderni; ci stava un passaggio per mostrare l’evoluzione storica, ma poi avrebbero dovuto farli esibire da soli, come pare fosse stato promesso e non si è realizzato, specialmente per il 104.

Il fatto che al Tattoo che si tiene a metà luglio sia prevista l’esibizione in volo del G91 lascia ancora di più l’amaro in bocca: io ho fatto una scelta particolare, ma come me tanti fotografi italiani e soprattutto stranieri, e cioè di seguire entrambe le giornate di venerdi e sabato a testata pista 31, dove ci sono campi aperti e tante stradine sterrate che bordano la recinzione aeroportuale, sei sulla display line, e al pomeriggio hai la luce perfetta per passaggi ed atterraggi da quel lato che è la direzione più usata. Gli spotter che hanno fatto richiesta di entrare mi hanno riferito di essere stati posizionati in un luogo abbastanza infelice, se ne sono ovviamente pentiti, mentre a logica avrebbero dovuto essere privilegiati.

Tra le esibizioni che mi hanno emozionato maggiormente sicuramente la Parata, con tutto il seguito di decolli e atterraggi conseguenti, belli anche i Legend al top della forma, il Caproni CA-3 lento e solenne, il Sabre che non si è risparmiato ed i 3 Mustang precisissimi, l’F35B il venerdi, che a momenti ci arrostisce passandoci sopra in fase di discesa con gli scarichi rivolti verso il basso! Cosa è mancato oltre al 104 e al G91? Ma vi ricordate le esibizioni del Tornado della sperimentale e quella dell’Amx che apriva l’esibizione in volo rovescio da dietro il pubblico? Gli aerei li abbiamo ancora, ma i piloti che si sono esibiti erano tutti piloti dei reparti, di Ghedi e di Istrana, non piloti da display, hanno fatto quello che potevano, semplici passaggi e basta, sono mancate le esibizioni da airshow!  Cosa non mi è piaciuto e mi spiace dirlo, perché i piloti sono dei gran manici, le display dei piloti del R.S.V. ed in particolare l’Efa e il C27J, che hanno sicuramente deliziato i bagnanti sulla spiaggia di Torvaianica, ma noi che eravamo sulla display line li abbiamo cercati su “chi l’ha visto”, figuriamoci il pubblico che era dalla parte opposta controsole. Eppure quel passaggio rovescio finale con salita in g negativi, rovesciata ed atterraggio in una sola manovra del pilota del Typhoon era da urlo, ma perché una display così lontana? Una delle tante occasioni sprecate!

La giornata continua con tante occasioni per noi appassionati di fotografia, vi lasciamo con delle belle immagini 🙂


NATO Air Defender 2023 – 12 23 giugno 2023

12 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Dal 12 al 23 giugno si è tenuta in Germania una grande esercitazione aerea che ha interessato quasi tutti i paesi Nato e ha visto la partecipazione di un considerevole rischieramento di unità della Air National Guard dell’Usaf; in totale gli aeromobili partecipanti sono stati circa 250.

Molte erano le basi interessate in tutta la Germania e nei paesi limitrofi. Noi abbiamo scelto di fare spotting alle basi di Hohn e Schleswig-Jagel nel nord vicino a Kiel, perché distano tra loro un quarto d’ora di auto e si riesce ad osservare l’attività di entrambe nella stessa giornata. Un altro motivo fondamentale nella scelta è che saremmo riusciti a vedere il grosso degli aerei di prima linea della Air National Guard e in particolare gli F15C, che io considero da sempre l’aereo più bello del mondo, gli F18 della Ford, di grande interesse gli E/A18 G Growler che è la versione da guerra elettronica del Superhornet, gli A10 e gli F16, senza considerare gli aerei delle altre nazioni Nato in queste basi, un piatto davvero molto ricco!

Il tempo sarà splendido e ventoso per tutti i giorni del viaggio e della permanenza in loco, quasi miracoloso considerando la latitudine e la collocazione sul mare del nord, a confermare che la fortuna aiuta sempre gli audaci!

Fare foto agli aerei a Hohn è come sparare sul pianista, è una base dismessa dei trasporti della Luftwaffe, l’ultimo Transall è andato in pensione da tempo, e la recinzione è molto bassa e piena di varchi, da fuori domini tutta l’attività dei preparativi di volo e dei rullaggi e i decolli sono “da tappi nelle orecchie” vicinissimi, gli atterraggi li fai come vuoi, ci sono due strade che intersecano il sentiero di discesa, ti metti comodo in poltrona all’ombra con il tuo ricevitore  e quando arrivano ti passano davanti in finale.

C’è molta Polizei in giro di continuo, perché c’è tanta gente intorno all’aeroporto, tedeschi e moltissimi olandesi, ma non ti disturbano se non intralci il traffico, anche le scale sono tollerate. Unico neo di questo posto è che dalla tarda mattinata la luce non è al top perché arriva da dietro, ma non si può avere tutto nella vita. In questa base sono rischierati ed in bella vista sulla pista 16 F15C della Louisiana e della Massachusetts Ang, 8 F18E/F/G Us Navy dalla CVN-78 Gerald Ford, 4 F18 Finlandesi e 4 Typhoon FGR4 della Raf, nonché 2 Learjet da guerra elettronica. In questa base registreremo anche un giornaliero avvicendarsi di C130 della Ang di altri stati in supporto ai reparti di prima linea presenti.

Sulla brochure della Defender 2023 fornita dalla Luftwaffe si parlava di missione mattutina e basta, invece verificheremo che volano tutto il giorno e fino a ora tarda, utilizzando i tankers sempre della Ang rischierati nelle varie basi in Germania, con missioni che a volte superano le 3 ore. La base di Jagel è sede del famoso TaktLwG 51 Immelmann equipaggiato con i Tornado, reparto Tiger, presente alla Tlp di febbraio 23.

La base ha due piste a croce, di cui la più corta è in disuso, è molto larga e quindi di difficile osservazione o almeno così credevamo. In realtà una stradina asfaltata che porta e un gate inutilizzato è costeggiata sul lato sinistro da una collinetta, il sentiero di discesa passa a lato poco distante e dall’alto si osserva quasi tutta la base, si vedono i decolli da dietro e gli atterraggi li fai con una focale di meno di 200 mm!!! Unico neo, gli spotter sono tutti lì, un numero considerevole di olandesi equipaggiati con scale telescopiche mostruose, gente dei villaggi vicini curiosa con le famiglie.

Li occorre arrivare nell’intervallo di pranzo, occupare un buon posto, e aspettare la luce del tardo pomeriggio, quando il sole gira dietro e gli aerei ritornano dalle missioni. Qui è la mecca dei fotografi di aerei 😊. Su questa base sono presenti, oltre ai Tornado, 14 F16c/d della South Dakota e Colorado Ang, 6 A10 della Michigan Ang, i Red Devils, 5 Gripen Ungheresi, 3 F16C Turchi.

Noi dedicheremo a questa base il pomeriggio e la mattina saremo a Hohn per sfruttare le condizioni migliori di luce di entrambe le basi. Il vento soffierà con forza e costante per tutti i giorni rendendo semplice il nostro posizionamento e alleviando la permanenza al sole, che complice l’aria pulita picchia parecchio.

Abbiamo affittato un appartamento completo di tutto e siamo andati in auto dall’Italia, siamo liberi di spostarci, le nostre giornate sono lunghe e intense, l’attività di volo inizia alle 9.30/10 e termina alle 19.30, quando rientriamo siamo “cotti”.  Dopo tre giorni completi di divertimento puro, il giovedì mattina iniziamo il viaggio di ritorno, arriveremo a sera; qualche ora di sosta e nottetempo si parte per Pratica di Mare, ma questa è un’altra puntata!

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Ghedi 6′ Stormo – Spotter Media Day – Diavoli Rossi – 21 Giugno 2023 – LINCE PANTERA PAPERO

9 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

LINCE PANTERA PAPERO – Campeggiano sugli stemmi dei tre gruppi di volo (154, 155, 102) che compongono il 6 Stormo Diavoli Rossi di stanza all’aeroporto militare di Ghedi, dove nella giornata di mercoledì 21 giugno si è tenuto uno Spotter-Media day ad invito. 

Va detto che per me questo, dopo il trasferimento delle Pantere da San Damiano, è l’aeroporto di casa, a poco più di un’ora di auto dalla mia abitazione. Siamo in circa 150 privilegiati che si trovano all’ingresso della base alle 13 in punto, parcheggiamo l’auto e veniamo caricati su 3 pullman dell’Aeronautica, meravigliosamente dipinti per la celebrazione dei 100 anni. 

Ci portano in un hangar dove ci viene spiegato come si svolgerà l’evento e le regole da rispettare, poi interviene il comandante dello Stormo che ci dà il benvenuto e ci preannuncia il cambio del comando che avverrà prima della fine del mese.

Fuori siamo sul piazzale di fronte ai ricoveri, aperti ai due lati, dove fanno bella mostra di sé 7 Tornado, di cui 4 stanno effettuando lo start up ed i controlli prevolo, mentre nel piazzale adiacente ne sono parcheggiati altri 6 di cui alcuni in fase di manutenzione. 

Di fronte all’hangar, dove sono in mostra gli stemmi dei tre reparti, sono esposti il primo F35, lo 06-01 e un Tornado, guardati a vista da soldatesse ben armate. Dopo la foto di rito di tutto il gruppo con il comandante, assistiamo alla messa in moto e al rullaggio dei 4 Tornado, di cui 3 sono del 155 gruppo Ets Pantere Nere, con la caratteristica sharkmouth, di cui uno ha agganciato ai piloni ventrali un missile antiradar AGM-88B Harm. 

A questo punto si ritorna tutti sui pullman e veniamo trasferiti a inizio pista di decollo, con il sole alle spalle, dove ci stanno aspettando i 4 Tornado, che decollano poco dopo ad uno ad uno a full ab, tirando tutta la pista; indossiamo i tappi che ci hanno gentilmente fornito perché siamo davvero vicinissimi e la musica e’ assordante. 

Non abbiamo il tempo di riprenderci che la pista di rullaggio antistante viene impegnata da 3 F35A, gli esemplari 06-02, 06-03, 06-04. 

Lo stormo ha attualmente operativi 4 F35A, tutti assegnati al 102 gruppo del Papero, 3 pare siano pronti a Cameri in attesa della abilitazione dei piloti.

I Lightning II si posizionano proprio davanti a noi, scalati e in bella mostra, e decollano in sequenza. Come inizio non è affatto male direi! 

Successivamente ci spostiamo ancora con i pullman e raggiungiamo un’area proprio a lato del recinto dove operano i radar, dove assisteremo ai passaggi e agli atterraggi. 

A questo punto devo dire che i piloti dello stormo non si sono risparmiati perché i passaggi dei velivoli nelle varie configurazioni, singoli e in formazione, sono stati davvero tanti, quasi un vero e proprio airshow con il focus principale ovviamente sul nuovo venuto: l’F35. 

Dulcis in fundo e inaspettatamente l’ultimo Tornado, che ancora doveva atterrare, compie un passaggio basso scortato da due Efa del 51 stormo di Istrana, che poi si esibiscono in virate e arrampicate di fronte a noi. 

Purtroppo il cielo lattiginoso di questa calda giornata di fine primavera non rende giustizia, con le foto scattate, alle emozioni provate.

 Finito lo spettacolo veniamo scortati al bar a lato piscina, dove il personale dello stormo si rilassa dopo una caldissima giornata di lavoro, e anche noi riusciamo a riposarci un po’ e allentare la tensione, infatti tra di noi ci sono diverse persone di una certa età fisicamente provate e sorrette oramai solo dalla passione. 

Torniamo nell’hangar e il comandante ci presenta il libro dedicato allo stormo realizzato dall’aeronautica insieme a spotters locali, che vengono premiati con una copia del libro ed un applauso corale; ci presenta infine il nuovo comandante del reparto al quale auguriamo un buon lavoro e tanto successo. Alla fine è possibile acquistare vestiario, stemmi e gadget vari del reparto e dell’Ami che sono in mostra su banchetti alle nostre spalle. Quando usciamo dalla base sono già le 19, giornata molto intensa e soddisfacente, in cui si è meravigliosamente realizzato quel rapporto che dovrebbe unire gli uomini dell’Aeronautica e gli appassionati che li supportano con calore e passione. 

Un ringraziamento a tutto il personale della base che, a vario titolo, ha consentito con il suo lavoro alla realizzazione di questa bellissima giornata, che ci auguriamo non resti unica, ma sia il preludio di altri eventi del genere in futuro.

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Il Fiat G.91 PAN: l’aereo da addestramento e combattimento italiano

22 giugno 2023

(foto: Planespotters.net)

Il Fiat G.91 PAN è stato un aereo da addestramento e combattimento italiano che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’aviazione. Progettato dalla Fiat Aviazione negli anni ’50, il G.91 PAN (PAN sta per “Pattuglia Acrobatica Nazionale”) è stato un aereo versatile e manovrabile che ha contribuito a formare e addestrare numerosi piloti militari.

L’idea di sviluppare il G.91 PAN nacque dalla necessità di creare un velivolo in grado di eseguire acrobazie e voli di precisione per le esibizioni delle pattuglie acrobatiche. La Fiat Aviazione, in collaborazione con l’Aeronautica Militare Italiana, iniziò a lavorare sul progetto nel 1956. Il risultato fu un aereo monomotore leggero, con una configurazione alare ad ala bassa e un design aerodinamico.

Il G.91 PAN era alimentato da un motore turbogetto Bristol Siddeley Orpheus, che gli conferiva una spinta notevole. Era in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 1.000 km/h e di volare a un’altitudine di circa 13.000 metri. La sua manovrabilità e agilità lo rendevano ideale per eseguire acrobazie aeree spettacolari e manovre di precisione.

Oltre al suo utilizzo come aereo da addestramento acrobatico, il G.91 PAN è stato anche impiegato in operazioni di combattimento. Grazie alla sua versatilità, è stato adattato per svolgere una varietà di compiti, tra cui missioni di ricognizione armata, attacco al suolo e intercettazione. Il G.91 PAN è stato armato con cannoni da 20 mm e poteva trasportare razzi e bombe leggere, consentendo di svolgere missioni di supporto tattico con efficacia.

Durante la sua carriera operativa, il G.91 PAN ha dimostrato di essere un aereo affidabile e performante. È stato impiegato dall’Aeronautica Militare Italiana per molti anni, con l’entrata in servizio nel 1961 e il ritiro nel 1995. Durante questo periodo, l’aereo ha partecipato a numerose esibizioni acrobatiche in Italia e all’estero, guadagnando una reputazione di eccellenza nelle prestazioni di volo.

Il G.91 PAN è stato anche esportato in altri paesi, diventando parte integrante delle forze aeree di nazioni come la Germania, il Portogallo e la Grecia. La sua affidabilità e facilità di manutenzione hanno reso il G.91 PAN una scelta popolare per molti operatori militari.

Oltre al suo ruolo operativo, il G.91 PAN ha contribuito alla formazione di piloti di tutto il mondo. L’aereo è stato utilizzato per l’addestramento avanzato dei piloti militari, offrendo loro la possibilità di acquisire competenze e abilità di volo ad alte prestazioni. Molti piloti che hanno iniziato la loro carriera sul G.91 PAN hanno successivamente progredito verso aerei da combattimento più avanzati.

Nonostante la sua lunga storia operativa, il G.91 PAN è stato infine sostituito da aerei più moderni. Tuttavia, il suo impatto nell’aviazione militare italiana e internazionale è innegabile. Il G.91 PAN ha rappresentato un periodo significativo nella storia dell’aviazione italiana, dimostrando l’eccellenza tecnologica e l’abilità ingegneristica del paese.

Oggi, il G.91 PAN è considerato un’icona dell’aviazione italiana e un simbolo di orgoglio nazionale. Alcuni esemplari sono stati preservati e restaurati, e possono essere ammirati in musei e mostre aeronautiche in tutta Italia. La sua eredità vive ancora, poiché l’influenza del G.91 PAN si riflette nelle moderne tecnologie aeronautiche e nella formazione dei piloti militari di oggi.

A pratica di Mare abbiamo potuto vedere l’aereo restaurato ed immatricolato civile, bellissimo!


J79 il motore dell’aereo F-104: un’innovazione tecnologica che ha spinto i limiti dell’aviazione

22 giugno 2023

L’aereo Lockheed F-104 Starfighter è stato uno dei velivoli più iconici e innovativi della sua epoca, ed è noto per il suo motore potente ed efficiente che lo ha reso uno dei caccia più veloci mai costruiti. Il motore Pratt & Whitney J79, installato sul F-104, ha giocato un ruolo fondamentale nel rendere questo aereo una pietra miliare nell’aviazione.

(fonte:wikipedia)

Lo sviluppo del motore J79 è iniziato nel 1952 e fu progettato specificamente per soddisfare le esigenze dell’F-104. Era un motore a getto a turbina, noto anche come “turbojet”, che offriva prestazioni straordinarie. Il J79 era un motore a compressore assiale a due alberi con postbruciatore, il che significava che poteva fornire spinta aggiuntiva in situazioni di emergenza o durante le manovre ad alta velocità.

Il motore J79 era alimentato da una miscela di carburante a base di idrocarburi e ossigeno compresso, che veniva accesa da una candela di accensione e trasformata in una potente spinta attraverso la combustione. Era capace di produrre oltre 15.000 libbre di spinta con il postbruciatore attivato, permettendo all’F-104 di raggiungere velocità supersoniche e altitudini elevate.

L’F-104, equipaggiato con il motore J79, ha stabilito numerosi record di velocità e altitudine. Nel 1958, un F-104A raggiunse un’incredibile velocità di 2.259 miglia orarie (circa 3.640 chilometri all’ora) durante un volo di prova. Questo record rimase imbattuto per molti anni e sottolineò la potenza e l’efficienza del motore J79.

L’F-104 è stato utilizzato in diverse forze aeree di tutto il mondo, e il suo motore è stato costantemente migliorato e aggiornato nel corso degli anni. Sono state sviluppate varianti del J79 che offrivano ancora più potenza e prestazioni, come il J79-GE-19 utilizzato nell’F-104S italiano, che era in grado di produrre una spinta di oltre 17.000 libbre.

Nonostante il suo successo, l’F-104 ha anche guadagnato la reputazione di essere un aereo difficile da pilotare, in parte a causa della sua elevata velocità e del suo design particolare. Tuttavia, il motore J79 ha dimostrato di essere affidabile e di grande potenza, consentendo all’aereo di eseguire manovre ad alta velocità e di superare i limiti precedentemente raggiunti.

Il motore Pratt & Whitney J79 ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’aviazione grazie al suo ruolo nell’F-104 Starfighter. La combinazione di un aereo all’avanguardia e un motore potente ha consentito all’F-104 di dominare i cieli, stabilire record e sfidare i limiti dell’aeronautica militare. L’eredità del J79 vive ancora oggi, poiché il suo design e la sua tecnologia hanno aperto la strada a motori successivi che hanno portato aerei ancora più veloci e più potenti nell’era moderna.


Un bel giro in autogiro – Powered by MagniGyro-

22 giugno 2023

Cari Amici, ecco un bel reportage di un pomeriggio passato con amici tutti appassionati di volo. Collegamento Zoom? Usiamo Teams? Ma no oggi finalmente si vola dal vivo e con una macchina volante di tutto rispetto, l’ autogiro.

Siamo stati ospiti di Luca Magni dell’azienda MagniGyro, presso l’aviosuperficie di Albairate, alle porte di Milano dove abbiamo potuto provare, come passeggeri, sia il famoso modello M16 TANDEM TRAINER biposto con doppi comandi da addestramento in tandem (in livrea bianca), sia il top di gamma l’M24 ORION plus sempre doppi comandi ma interamente carenato e con i posti affiancati di un bel viola metallizzato

Ma e’ un elicottero o un aeroplano? Ne’ uno ne’ l’altro ma nasce da un’ esigenza specifica: non ha lo stallo! E’ una macchina ultraleggera, con telaio in acciaio aeronautico con componenti in carbonio e in vetroresina abilitato al volo da diporto sportivo VDS ovviamente a vista, con il bel tempo. Spinto da un motore Rotax 912 (100cv), Rotax 914 Turbo (115cv) oppure se in versione plus come la versione provata, usa un Rotax 915iS da 141cv.

Ma come fa a volare? Il motore posteriore muove un’elica spingente che fornisce il moto orizzontale: il rotore superiore e’ libero di ruotare, non e’ collegato in modo fisso al motore. Al contrario di un elicottero, in cui l’inclinazione del piatto rotore e’ verso l’avanti, per “risucchiare” l’aria e permettere l’avanzamento, su questa macchina il piatto del rotore e’ inclinato all’indietro, in modo che il flusso di aria che investe le pale, le fa girare a circa 200 giri al minuto, creando la portanza necessaria per tenere in volo il sistema. Se in volo si diminuisce la velocita’ cabrando lentamente, si arriva ad un momento in cui il peso vince sulla portanza e piano piano si perde quota, in maniera molto progressiva e controllata perche’ le pale sono progettate con lo scopo dell’ autorotazione e quindi del sostentamento del mezzo: da qui la caratteristica di non avere una fase di stallo vera e propria come un mezzo ad ala fissa !!

Dopo un briefing c’e’ stato il momento di scegliere su quale modello salire, io ho scelto l’M16 aperto perche’ dava troppo la sensazione di andare in giro in moto ma in aria, mentre l’M24 l’ha usato l’ amico Marino che cercava il confort di un’ auto :-). Messa in moto, pre-rotazione del rotore e partenza il tutto in una manciata di metri quasi senza accorgerci del distacco dal suolo: il volo tenuto sui 300 mt di altezza mi ha fatto capire la bellezza dei nostri paesaggi, passando sulla magnifica Certosa di Pavia e sulle spiaggette gia’ piene di bagnanti del Fiume Ticino! Ecco alcune foto dell’experience !

Dopo un touch and go sull’erba, immaginando di essere un F104 sulla pista di Grosseto ed un approccio di atterraggio con sentiero ripido, stile C27J Spartan, e’ arrivato il momento di togliere il casco e le cuffie, ma il sorriso divertito mi e’ rimasto stampato per 20 minuti, troppa la sensazione di liberta!

Luca, qui sotto, segue anche la scuola di volo in loco: corso teorico, pratico di circa 20 ore, esame e via puoi soddisfare la voglia innata di volare.

Se sei interessato a provare l’autogiro o iscriverti al corso di pilotaggio, mandaci una mail che abbiamo una convenzione! STAY TUNED alla prossima!