Cari Soci ed Amici, segnaliamo che ancora per poco (un giorno) è disponibile gratuitamente il bellissimo documentario andato in onda sulle nostre care Frecce Tricolori e i fantastici uomini che la compongono.
Oltre alla parte storica, l accento è posto sul lato umano e personale di questa grandissima squadra!
Segnaliamo che e’ in uscita il 3 gennaio 2024 la nuova guida al Museo Storico dell’Aeronautica a Vigna di Valle, curata da Susanna Ognibene e dal Generale Di Martino.
Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare è situato sulle sponde del Lago di Bracciano, all’interno della sede storica dell’antico idroscalo di Vigna di Valle. Il sito, di straordinaria bellezza paesaggistica, è anche il più antico insediamento aeronautico in Italia. La sua origine è legata a uno dei padri dell’aviazione italiana, il comandante della Brigata Specialisti del Genio, maggiore Mario Maurizio Moris, che nel 1904 scelse questa località per effettuare i primi esperimenti sui palloni frenati e, nel 1907, vi attivò il primo Cantiere Sperimentale Aeronautico. Da allora sino a oggi questo luogo raccoglie e conserva storie di uomini e di macchine volanti, di imprese eroiche e di esperimenti. Una storia che è possibile ripercorrere attraverso un moderno percorso espositivo, organizzato su oltre 16.000 metri quadrati complessivi, comprendente cimeli, velivoli, motori, documenti archivistici, fotografici e multimediali. Un percorso ricco di eventi, gesta, fatti e testimonianze di inestimabile valore.
Dal punto di vista aeronautico il 2023 è stato per noi un anno molto denso e soddisfacente.
E’ cominciato con la Tlp in Spagna, proseguito con la Defender in Germania, e a seguire tutte le iniziative per il centenario dell’Ami, gli open day, gli spotter day e le varie esercitazioni che si sono susseguite nel periodo nelle basi italiane, per finire con il Tiger Meet a Gioia del Colle.
Adesso siamo a dicembre e si presenta, insperata, un’altra ghiotta occasione di dedicarci alla nostra fantastica passione: l’esercitazione Poggio Dart 2023. Questa esercitazione era pianificata nella settimana dal 6 al 15 dicembre e aveva il suo focus sulla base di Istrana presso Treviso, sede del 51 stormo caccia, i mitici Gatti Neri. L’esercitazione ha l’obiettivo di provare le capacità di comando del centro DACCC (Deployable Air Command And Control Centre) di Poggio Renatico. L’esercitazione prevedeva la partecipazione di 6 F16 della base di Aviano e di 3 F4E turchi rischierati ad Istrana, nonché di tutti gli assetti italiani con F35, Eurofighter, Tornado e AV8B dalle loro basi.
Era previsto uno spotter day per mercoledì 13. Chiesto ed ottenuto l’accredito inizia la lotta con il meteo. Il periodo è estremamente instabile e perturbato, il bollettino che viene modificato ogni 6 ore è sempre diverso, ma c’è una costante: mercoledì 13 prevista pioggia. I giorni passano, l’esercitazione inizia, ma finestre di bel tempo non ce ne sono. Alla sera del 12 stante le condizioni pessime previste rinunciamo all’occasione e restiamo a casa.
Faremo bene, conoscenti ci parlano di mezza giornata trascorsa dentro un hangar per la pioggia, di decolli abortiti e peggioramento nel pomeriggio, quando era previsto una interruzione della pioggia. La sera del 13 il meteo da la possibilità di miglioramento, è l’ultima occasione, prendere o lasciare. Prendiamo, titubanti ed ansiosi, potremmo trovare nuvoloso e nebbia soprattutto. Invece la fortuna ci aiuta, a Istrana il meteo è perfetto e non c’è la nebbia che ci ha accompagnato per tutto il viaggio.
Ma poi la fortuna ci gira le spalle, alle 9 gli aerei sono già pronti a partire, mentre ci indirizziamo verso la testata pista 08 troviamo una fila infinita di auto e camion fermi in attesa, un incidente ha bloccato la strada proprio alla intersezione dell’asse pista con la regionale.
Riusciamo in extremis ad infilarci in una stradina fangosa che ci porta quasi sotto alla torre di controllo, ma siamo lontani, gli aerei staccano in fondo alla pista, vediamo i decolli ma foto niente. Partono in sequenza: tre F16, tre Efa, (di cui uno non farà ritorno, andato probabilmente a Gioa del Colle od Amendola), due F4E.
I decolli dei Phantom II sono impressionanti e fragorosi, questo aereo di grandi dimensioni esercita ancora un grande fascino per la sua sagoma caratteristica ed inconsueta e la colorazione special di entrambi ne aumenta l’appeal.
Questi aerei appartengono al 111 filo Panterler della THK e sono basati ad Eskişehir, il loro call sign è ovviamente Panther; ne sono presenti tre in base ma uno, quello meno special, non volerà per tutta la giornata.
Siamo piuttosto depressi, ma la giornata che si sta rivelando splendida, la tanta gente intorno alla base, con molti conoscenti presenti, ci incoraggiano; devono pur ritornare e se sono partiti così presto consente di presumere che voleranno anche una missione pomeridiana. Ci trasferiamo nei vigneti a testata pista 26, ottimo punto di osservazione e ripresa per gli atterraggi.
Gli spotter sono tutti li. Poco prima delle 11 arriva il primo F4, la tensione sale, non possiamo mancarlo, chissà se avremo un’altra occasione di vedere questo magnifico pezzo di storia dell’aviazione: è bellissimo, lo avevo già visto a Zeltweg nel 2022, ha una grande pantera nera sul muso e l’enorme deriva è tutta decorata in omaggio a questo mito volante con la figura del fantasma secondo, la pantera nera, il dragone, l’aquila e la bandiera turca. L’altro esemplare è altrettanto interessante con una grande e lucida shark mouth sul muso, mentre sulla deriva, sullo sfondo rosso della bandiera turca, campeggiano una pantera nera e lo stemma del centenario della THK, che cade nel 2023 come quello dell’Ami.
A seguire atterrano gli F16, tutti Buzzards, anche se uno monta un aereo del Triple Nickel, che si trova in riposo dopo una lunga trasferta in medio oriente; infine i due Efa che prima effettuano un finto atterraggio. Mentre stiamo per allontanarci arrivano tre F16 da Aviano per un low approach, un pilota guarda con insistenza questa folla radunata per l’evento, da notare che la metà dei 16 di Aviano hanno la nuova colorazione grigio scuro. Adesso abbiamo una sosta, i bene informati ci avvisano che ripartiranno verso le 14,30, ne approfittiamo per cercare un buon punto di ripresa perché temiamo che alla testata pista saranno già troppo alti. Lo troviamo seguendo la gente del posto, un bello spazio aperto, con buone possibilità di parcheggio, che permette di seguire la traiettoria dei decolli senza ostacoli arborei, a Istrana quasi sempre presenti: è la location ideale!
Alle 14 iniziano le start up, i due F4E, gli F16, stavolta quattro e due Efa, il leader pilotato da una signora; da segnalare il forte rischio di bird strike stante la permanenza sul cielo del campo di stormi piuttosto consistenti di volatili. La posizione è davvero buona, riprendiamo tutti i decolli in modo ottimale, l’umore migliora. Il tempo è stabile, le voci parlano di atterraggi previsti intorno alle 16, siamo nelle giornate più corte dell’anno, il tramonto è previsto intorno alle 16,25, la finestra è molto stretta e non abbiamo nessuna garanzia di successo, fondamentale che gli aerei siano ancora illuminati da un raggio di sole. Nel vigneto siamo tutti lì, l’attesa è spasmodica, nei giorni precedenti il meteo avverso non ha permesso scatti perfetti a nessuno, arrivano le 16, il sole è una palla rossa che proietta ombre infinite sul terreno, e si appresta a toccare l’orizzonte!
Ed ecco che il miracolo si ripete, alle 16,04 arrivano i Panther e sono ovviamente tutti dorati, sono foto che solo la qualità dei sensori di ultima generazione permette di fare, con risultati accettabili ed impensabili fino a qualche anno fa. Poco dopo arrivano i Vipers Usaf, mancano i due Efa, il sole ormai è sull’orizzonte e noi siamo già in ombra, arrivano in coppia per un low approach, fanno l’apertura e si ripresentano per un passaggio singolo ma non atterrano, si allontanano verso Montebelluna e quando torneranno per l’atterraggio il sole è già andato a dormire.
Accendiamo il Flir perché adesso ci aspetta un lungo viaggio nella nebbia! Il giorno dopo andiamo a Ghedi e riprendiamo la missione mattutina dei Tornado che ci divertono con tanti low approach e touch and go al rientro. Ora finalmente ci attende un po di riposo!
In 2023, a year packed with thrilling aeronautical events, Italy’s aviation enthusiasts were eager for the Poggio Dart 2023 exercise. Despite a disheartening start due to bad weather, they braved the elements and were rewarded. From the awe-inspiring departures to the breathtaking sunset landings, the day was filled with anticipation and ultimately delivered unforgettable moments. The breathtaking shots captured with cutting-edge technology are a testament to the passion and dedication of these aviation aficionados. Despite the challenges, the day ended with a sense of fulfillment and the promise of well-deserved rest ahead.
Il Consiglio dell’ 8 Club Magiche Frecce augura a tutti i Soci ed Amici un sereno Santo Natale e un felice anno nuovo, ricco di appuntamenti sempre con il naso verso il cielo 🙂
8 Club Magiche Frecce sends its warmest wishes to all its members and friends for a serene Christmas season and a joyful New Year. They anticipate a prosperous year ahead, full of thrilling rendezvous always with the eyes pointed towards the sky. Embrace the turning of the tides with hope and positivity! Keep chasing your dreams and let your spirit soar high in the upcoming year and beyond!
Ecco un’occasione per far provare a volare i tuoi figli o bambini di amici: anche quest’anno decolla l’iniziativa “Babbo Natale Airways”, proposta ai bambini comaschi dall’Aero Club Como. Una esperienza che consente di capire come si pilota un aereo. Il volo si svolge sul primo bacino del Lario e sulla città di Como ed è per un massimo di due bambini tra i 5 e i 12 anni con un solo adulto accompagnatore oppure per tre bambini.
Appuntamenti fissati dalle ore 10 alle ore 16 nei giorni 8-9 e 10 dicembre, 16 e 17 dicembre, 23 e 24 dicembre e poi dal 27 dicembre tutti i giorni, eccetto Capodanno, fino a domenica 7 gennaio. Il contributo richiesto per ogni volo è di 120 euro.
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Aero Club Como: info@aeroclubcomo.com
Ecco il servizio di Espansione TV dello scorso anno:
This festive season, Aero Club Como is relaunching its “Babbo Natale Airways” initiative, allowing your children or their friends the chance to experience flight. The initiative is designed for a maximum of two kids, between 5-12 years, along with an adult or for three kids. During the flight, kids can understand how to pilot a plane over the city of Como. Scheduled from 10 am to 4 pm starting from December 8-10, 16-17, 23-24, and from December 27th daily, except New Year’s day, till January 7th. Each flight demands a contribution of 120 euros. For more information, contact Aero Club Como.
Anche quest’anno con la scusa dello scambio degli auguri per il Santo Natale, abbiamo organizzato una bella cena di fine anno con i soci dell’ 8 Club Magiche Frecce!
E’ sempre una bella occasione per ritrovare amici e ripercorrere le attivita’ fatte durante l’anno e iniziare a dare qualche anticipazione per il nuovo anno 🙂
E’ stato possibile rinnovare la quota sociale 2024 e ritirare il nuovo gadget riservato a tale occasione, un portachiavi di legno intagliato al laser dal nostro amico Luca, per essere anche noi piu’ vicini alla natura e contribuire a ridurre le emissioni di gas nocivi!
Buon Natale e felice Anno nuovo dal Consiglio direttivo 🙂
This year, we’ve organized a lovely year-end dinner at the 8 Club Magiche Frecce to exchange Christmas greetings and reconnect with friends.
The gathering allowed us to reminisce about the previous years’ activities while hinting at future events. We also had the chance to renew our membership for 2024 and collect a special gift – a beautifully carved wooden keychain made by our friend Luca.
The eco-friendly memento symbolizes our commitment to being more attuned with nature and reducing harmful gas emissions.
Wishing everyone a Merry Christmas and a Happy New Year from the board
E’ online su Youtube l’interessante e rara intervista realizzata dall’8 Club Magiche Frecce al Comandante Matteo Brambilla: piu’ di un’ora incollati ad ascoltare la sua storia, la passione per la Marina Militare e soprattutto l’approccio con l’Harrier e la transizione su F35B🙂
La passione del volo lo ha poi trasportato in America per un nuovo incarico come istruttore Test Pilot per la preparazione di piloti militari e civili.
Difficile trovare in rete un contenuto simile, gustatevi il video 🙂
Link:
An engaging and rare interview with Commander Matteo Brambilla is now available on YouTube, orchestrated by the 8 Club Magiche Frecce. The interview is over an hour long and explores Brambilla’s history, passion for the Military Navy, and especially his experience with the Harrier and transition to F35B. Furthermore, Brambilla’s zest for flying led him to America for a new role as a Test Pilot instructor, training military and civilian pilots. With such unique content hardly found on the net, the video is worth a watch.
Interessante intervista con collegamento in America con un Comandante ex Marina Militare con un’esperienza vastissima, sarà difficile stare nei tempi dell’intervista 🙂
La scorsa settimana mi è arrivata una soffiata, corredata di foto, che a Ghedi erano atterrati quattro F35A del 493rd Fighter Squadron, Grim Reapers, del 48th Fighter Wing di stanza alla RAF Lakenheath, Suffolk, United Kingdom, e che sarebbero restati per una settimana.
Lo scopo era evidente, condividere con gli F35 del 6 stormo le procedure operative, in base alla loro esperienza dell’uso del velivolo di quinta generazione, che hanno in servizio da più tempo.
Si poteva supporre che avrebbero volato tutti i giorni e forse più missioni al giorno. Occasione ghiotta e da non perdere, Ghedi lo posso raggiungere in poco più di una oretta di auto.
Il meteo era previsto a fasi alterne, ma un picco di bel tempo era atteso per mercoledì 15. Arrivati la, io e il mio socio, una fitta nebbia grava sull’area, ma il meteo prevede la sua sparizione entro le 10 e vento teso per tutto il giorno da ovest, che porta come conseguenza l’uso della pista 32L.
Siamo consapevoli che potrebbe non accadere nulla, non è una esercitazione programmata con degli orari ben precisi, oggi potrebbero anche non volare, ma chi non risica non rosica e il meteo promette di diventare spettacolare, siamo fiduciosi!
Verso le 10, quando ormai la tensione è alle stelle, sentiamo iniziare le start up: si preparano due Devil, due Pante e un Freccia (Tornado Ids ed Ecr), e, dulcis in fundo, una formazione mista di Luce e Reapers, cinque F35A, due del 6 stormo e tre del 48th.
I decolli visti, dalla strada che costeggia il fondo pista, sono impressionanti, con i Tornado che passano appena sopra la recinzione tirando tutta la pista di decollo, mentre gli F35 “tirano su” a metà pista. Bene, non siamo venuti qua per niente! Mentre ci trasferiamo dal lato atterraggi, notiamo diversi spotters sparsi lungo la recinzione, soprattutto locali, attirati dalla novità.
Il primo Tornado è decollato poco prima delle 11, li aspettiamo di ritorno non più tardi delle 12.30. Ma c’è un cambiamento di programma, i due Devil, che dovrebbero essere i primi, dichiarano una emergenza per il gregario, il carrello anteriore è sceso e fissato ma pare che il ruotino non sia perfettamente allineato; vediamo che il leader si posiziona sotto e fa un controllo visivo, poi la coppia fa una passaggio a bassa quota sulla pista per un ulteriore controllo visivo, dopo di chè vengono posizionati dal controllore su Leno a 2000 piedi, in attesa del rientro degli altri velivoli.
E così atterrano in sequenza i due Pante e, poco dopo, arrivano in formazione di 5 gli F35, fanno l’apertura ed atterrano. Ora è possibile fare atterrare i due Tornado con il problema, il leader, che è una signorina, atterra per primo seguito dal gregario, che per fortuna atterra senza conseguenza alcuna. Ed ecco arrivare l’ultimo della serie Freccia double zero che si diverte, e ci diverte, con tre low approach, finti atterraggi senza posare le ruote sulla pista, infine si presenta al full stop ma sorpresa!
Una poiana volteggia esattamente sul sentiero di discesa e non se ne vuole andare, il pilota, già in corto finale, quando se ne accorge, scarta di lato e poi riallinea, e tutto si risolve per il meglio. Sono le 13 passate e direi che per la prima parte della giornata le emozioni non sono mancate! Adesso il dilemma è, voleranno anche nel pomeriggio? Alle 14 atterra un 346 del 61 stormo di Galatina, non abbiamo idea di che ci faccia qua.
Alle 14,09 il rullaggio di un Pante riaccende le nostre speranze, e presto si preparano anche un Freccia e i soliti Luce e Reaper, questa volta due Ami (sempre gli esemplari 6-03 e 6-04) e due Usaf. Poco dopo decolla anche il 346 Sphera 0-4. Mentre fotografo i 35 che decollano, arrivano i carabinieri per un controllo di rito, nessun problema e solita chiacchierata piacevole.
Gli ultimi sono decollati alle 15 meno dieci, al pomeriggio a Ghedi la luce è magica, specie in questo periodo che il sole è basso, ma rientreranno in tempo? Per fortuna l’angoscia viene dilazionata da Pante 0 4 che rientra e inizia a fare dei touch and go, ne farà 3 prima di atterrare definitivamente; dopo non molto rientra il Freccia, ormai mancano solo i 35. Invochiamo la Luce o meglio i Luce, mentre la luce reale scema e le nostre ombre diventano sempre più lunghe!
Quando cominciamo a perdere ogni speranza, alle 16.35 arrivano in formazione di 4 e si presentano all’atterraggio, gli F35 dorati, mentre il sole ancora indugia per qualche minuto dietro il filare dei pioppi alle nostre spalle, prima di abbandonare il campo. E’ andata bene, anche oggi abbiamo centrato l’obiettivo.
Last week, the author received a tip-off that four F35A fighter planes from the 493rd Fighter Squadron had landed in Ghedi. The aim was to share operating procedures with fellow F35s from the 6th wing based on their prior experience. Their arrivals sparked interest from locals who anticipated frequent flights throughout the week. After arriving amidst alternating weather conditions, the author and a companion spectated take-offs and landings, including a problematic Tornado aircraft that eventually landed without incident. The author concludes that the day was eventful and contemplates whether there will be more flights in the afternoon.
Io sono innamorato del Tiger Meet, sarà perché adoro i felini, sarà perché è un evento aeronautico particolare e di grande portata, che contiene sempre spunti diversi di interesse, sarà che il criterio della rotazione annuale permette di conoscere sempre basi nuove in paesi diversi.
Alla fine questa manifestazione ha pian piano soppiantato nel mio cuore il Tattoo, che pure ho frequentato per tantissimi anni 🙂
ll Tiger di quest’anno è stato molto particolare, a cominciare dal periodo autunnale, poi il fatto di giocare in casa dopo tantissimi anni, il meteo meraviglioso e costante, la partecipazione massiccia come non si vedeva da anni; a Gioia c’erano proprio tutti, mancavano solo gli spagnoli. E poi la calda ospitalità del sud Italia che ci ha riportato a quella trovata nel Peloponneso lo scorso anno, senza dimenticare il rosso Primitivo che scaldava le serate passate a programmare l’attività del giorno successivo.
Confesso che ho amato Gggioia, come la chiamano qua!
Guardando le foto i ricordi affiorano e soprattutto si scoprono dettagli e particolari che nell’azione si sono inevitabilmente persi, presi come si è a cogliere l’attimo: ora a freddo possiamo ricostruire alcuni momenti ed evidenziare alcuni aspetti, cercando di riviverne l’aspetto emozionale.
Perché alla fine che cosa rappresenta veramente il Tiger per un appassionato di aviazione? una festa di rumori, odori, adrenalina che scorre libera come un cavallo nel prato, condivisione di passione, ritrovarsi in amicizia con il comune sentire, mettere alla prova le proprie abilità e conoscenze per ottenere il risultato migliore.
E allora eccoli i ricordi ed i particolari. Indimenticabile la statica mattutina sulla 32R tra Tigri gialle e bianche, Giaguari e Pantere, Puma e Leopardi, che sembrava di essere nella savana, in un tripudio di colori accesi e abbaglianti, sotto il suadente sole pugliese, che ti facevano scordare il mondo grigio e scolorito degli aerei odierni.
I decolli dei Tornado che tiravano tutta la pista e staccavano virando verso di noi, mostrandosi di dorso con un fragore assordante. E che dire degli occhi inquietanti dipinti sui piani di coda del Tornado special color tedesco, che ti guardano mentre ti passa sopra in atterraggio!
E il pilota polacco di F16 che portava fiero, attaccato all’head up display, il tigrotto di pezza, uguale a quello che ho comperato per la mia nipotina! E il secondo pilota di Efa del 36 Stormo che con nonchalance si fa un selfie mentre decolla! E l’F16C polacco “spazzacamino”, così sporco e vissuto che sembrava fosse stato adibito a compiti di pulizia cappe piuttosto che alle esercitazioni aeree!
E il navigatore del Mirage2000D che mi salutava con il braccio tutte le volte che mi vedeva agli atterraggi!
La gioia un bel mattino di scoprire che il contadino il giorno precedente ha sparso il letame nei campi intorno, meno che nel posto segreto dove devo andare a fotografare gli atterraggi. E il mio amico Chilli, pilota tedesco di Tornado che quest’anno ho trovato alla Tlp, alla Defender e qui!
E che dire delle start up mattutine, quando tutte le orecchie degli spotters sono in ascolto per percepire il minimo rumore della attività della base.
E’ come assistere alle prove di una sinfonia, ogni ululato è diverso dall’altro e si amalgamano e contrastano insieme, come gli strumenti di una orchestra meccanica, e quando il suono è all’apice l’adrenalina scorre a fiumi per l’acquisita certezza dei decolli di massa.
E l’Elephant walk, con tutti gli aerei schierati sulla pista per le riprese dall’elicottero mentre io, noncurante delle esalazioni massive di jp8 che il vento simpatico mandava verso di me senza posa, effettuavo la weeds walk, calpestando tutte le sterpaglie possibili lungo la recinzione per riprenderli tutti.
E le varie sagre e feste dove le mettiamo? La sagra del Gripen innanzitutto. Aereo che non è mi è mai stato simpatico, mentre ho amato suo nonno e suo papà: il Draken e il Viggen
Ma qua erano davvero tanti, aerei che si vedono raramente dalle nostre parti e quando decollavano tutti insieme facevano la loro porca figura con il carrello dalla retrazione molto più lenta degli altri aerei; come non farsi emozionare dall’esemplare del 101 Ungherese con un enorme testa di Puma sulla coda?
E la Fiera degli F16 che qua erano presenti con tante versioni, dagli F16A dei Jaguares portoghesi, sempre gli ultimi a staccare le ruote dalla pista, agli F16V polacchi, la versione più recente, passando per gli F16AM belgi, gli F16C turchi e greci, quelli turchi coloratissimi entrambi.
E la fiera dei biposto che ogni nazione aveva portato in almeno un esemplare, anche questi rari da vedere, con i francesi che la facevano da padrone con quattro Rafale e tre Mirage 2000
Ed infine la sagra più ambita, quella dei post-bruciatori, per gli amici afterburners, che coloravano di rosso il cielo e facevano tremare i timpani, che esausti chiedevano per pietà, peraltro mai concessa, di mettere i tappi, al cinquantesimo decollo consecutivo.
Da ultimo mi rivedo nell’ultima sera ad aspettare gli atterraggi da solo e pensare con tristezza che ci aspetta presto un mondo fatto tutto di F35 con colorazione antiradar e antifoto!
Quando mai mi ricapiterà una occasione come questa con tanti aerei colorati, un cielo splendente e nessuno tra i piedi?
Dai, l’anno prossimo in giugno a Jagel a casa del mio amico Chilli.
Angelo Bottazzi shares his love for the Tiger Meet, an annual aviation event. This year’s was particularly special with great weather and massive attendance. Borttazzi mentions various highlights including the display of vibrant aircraft, the captivating sound of engines, and the familiar camaraderie with fellow enthusiasts. He was drawn to small, memorable details from this year’s event, such as the soft toy tiger on a Polish pilot’s F16 and the recovering aircraft creating a symphony of noises. While reflecting upon the wonderful time, he expresses sorrow for the future filled with anti-radar colored F35s, but looks forward to next year’s Tiger Meet.