Un F4U Corsair e’ atterrato in Sede

31 Maggio 2025

Ci sono regali che vanno ben oltre il loro valore materiale. Sono doni che raccontano passione, dedizione e un amore autentico per il volo. E il modellino che Claudio ha generosamente donato al nostro Club è proprio uno di questi.

Non è “solo” un modellino. È un capolavoro in scala, un F4U Corsair ricreato con una cura e un’attenzione ai dettagli che commuove qualsiasi appassionato.

Le sue ali piegate, come quelle degli esemplari reali pronti al decollo sul ponte di una portaerei, sembrano trattenere il respiro di un decollo imminente. Lo guardi, e senti quasi il vento del Pacifico sul viso.

Un Corsair, mille dettagli

Claudio non ha lasciato nulla al caso. Il Corsair è perfettamente ambientato su un tratto di ponte di portaerei, completo di griglie d’aggancio per gli aerei parcheggiati.

Un dettaglio che fa la differenza, perché restituisce tutta la tensione e l’organizzazione di quei ponti affollati durante le operazioni di guerra.

Lo sguardo si perde tra le pannellature finemente evidenziate, le decals realistiche, l’effetto leggero di invecchiamento sulla fusoliera.

E poi quei minuscoli accorgimenti, che solo chi conosce davvero gli aerei sa ricreare: la trasparenza della capottina, le ruote lievemente piegate per suggerire il peso dell’aereo a riposo, la posizione dei flap, le cinghie in pelle del sedile. È arte aeronautica

Un gesto che vale più di mille parole

Il Corsair non è solo entrato nella nostra sala esposizioni: ha preso posto nei nostri cuori.

Perché in quel piccolo aereo c’è tutta la tua passione, la tua competenza e noi lo sentiamo.

Ogni visitatore che si fermerà ad ammirare questo modellino, ogni giovane che si avvicinerà con gli occhi pieni di domande, ogni socio che lo mostrerà con orgoglio… sarà anche un po’ merito tuo 🙂

Volare insieme, sempre

È grazie a gesti come il tuo che il nostro Club continua a essere qualcosa di più di un semplice luogo d’incontro: è una comunità, una famiglia di persone che amano il volo in ogni sua forma 🙂

Sei curioso di saperne di piu’? Continua la lettura allora…

F4U Corsair: L’Ala Piegata del Coraggio

Se sei appassionato di aeronautica, il nome F4U Corsair ti suona probabilmente come una sinfonia metallica in un cielo d’acciaio. Non è solo un aereo: è un’icona. Un simbolo alato di ingegno, coraggio e resistenza. Questo caccia imponente, dal muso allungato e le ali piegate come un gabbiano in picchiata, ha fatto la storia e lasciato il segno nei cuori di chi lo ha pilotato… e anche di chi l’ha solo ammirato da terra o guardandolo volare negli airshow a cui partecipiamo.

Cos’è il Corsair?

Il Vought F4U Corsair è un caccia monomotore imbarcato progettato per la Marina degli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale. Il suo primo volo risale al 29 maggio 1940, e già allora dimostrò di essere qualcosa di diverso. Quando entrò ufficialmente in servizio nel 1942, portava con sé una promessa: dominare i cieli del Pacifico.

Scheda tecnica (senza troppe noie, solo il bello)

  • Motore: Pratt & Whitney R-2800 Double Wasp, un mostro da 2.000 cavalli
  • Velocità massima: Circa 718 km/h
  • Autonomia: Fino a 1.600 km con serbatoi ausiliari
  • Armamento: Sei mitragliatrici Browning da 12,7 mm + possibilità di bombe e razzi
  • Caratteristica unica: Ali a gabbiano invertito per permettere l’uso di un’elica più grande senza allungare il carrello

Le sue linee curve, aggressive e sensuali insieme, lo rendevano inconfondibile anche tra decine di velivoli.

Il Corsair nella Storia

Il Corsair fu protagonista nei cieli del Pacifico, soprattutto durante le campagne nelle isole come Guadalcanal e Okinawa. Era tanto efficace da guadagnarsi il soprannome di “Whistling Death” (“la morte fischiante”) da parte dei giapponesi, a causa del suono sinistro che produceva in picchiata.

Fu utilizzato non solo dagli Stati Uniti, ma anche da marine alleate come quella britannica e quella neozelandese. Dopo la Seconda guerra mondiale, continuò a volare anche nella Guerra di Corea, dove svolse principalmente ruoli di supporto tattico, segno della sua straordinaria longevità operativa.

Curiosità e Aneddoti

  • Le ali “a gabbiano” non erano un vezzo stilistico: furono necessarie per dare spazio a un’elica enorme e potentissima, mantenendo però un carrello più corto e robusto. Un esempio perfetto di come la forma segue la funzione… ma con stile.
  • I piloti dei primi Corsair si lamentavano per la visibilità scarsa in atterraggio, che li rendeva difficili da usare sulle portaerei. Per un certo periodo, infatti, furono assegnati ai Marines per operazioni da basi a terra. Solo più tardi, con alcuni miglioramenti, tornarono in piena attività anche sulle navi.
  • Hollywood non è rimasta indifferente: il Corsair è stato protagonista della serie TV “Baa Baa Black Sheep” (in Italia, “I guerrieri della notte”), che raccontava le gesta del leggendario squadrone di Greg “Pappy” Boyington.

Il F4U Corsair non è solo una macchina. È una leggenda alata, un ponte tra la tecnica e l’eroismo, tra la meccanica e l’anima. Chi ha avuto la fortuna di vederlo in volo – o, ancora meglio, di sentire il suo ruggito – sa che non si dimentica mai. È uno di quegli aerei che ti fa alzare lo sguardo al cielo e sognare. Perché, in fondo, ogni appassionato sa che c’è un po’ di Corsair in ogni cuore che batte per le ali.

Claudio’s generous gift of a meticulously crafted F4U Corsair model transcends mere material value. This masterpiece, complete with exquisite details and set on a carrier deck, embodies his passion for aviation and dedication to the club. It captures the essence of flight, sparking curiosity in all who behold it. The Corsair is not just an aircraft but a symbol of courage and resilience, leaving an indelible mark on those who admire it. Claudio’s contribution strengthens the club’s sense of community, reminding us that shared passions can create deep connections and lasting memories in our hearts.


Viaggio alla scoperta della Ramstein Flag 2025: Aerei e Spotting

28 Maggio 2025

(a cura di Angelo Bottazzi)

Ci siamo svegliati, io e il mio socio, in un bel giorno di primavera con la consapevolezza che era dall’autunno che non davamo sfogo alla nostra passione di vedere in azione jets operativi!

Dalla consapevolezza all’azione il passo è breve: in quel periodo nel nord Europa si svolgeva l’esercitazione multinazionale annuale Ramstein Flag 2025 (RAFL25), che coinvolgeva una novantina di jet da combattimento dei paesi Nato, insieme a rifornitori provenienti da Canada, Francia, Italia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti.

I velivoli partecipanti, Lockheed Martin F-35A Lighting II, Dassault Rafale, Eurofighter Typhoon, SAAB Jas-39 Gripen, Lockheed Martin F-16 Fighting Falcon e Boeing F-18 Hornet volavano principalmente dalla base aerea olandese di Leeuwarden, che era quindi la più interessante per la qualità e quantità di aerei presenti, per un totale di più di 40 velivoli.

Le unità operavano anche da basi in Danimarca e Regno Unito, in particolare gli F35 dell’Ami, di stanza a Ghedi ed Amendola, volavano dalla base danese di Skrydstrup.

Dopo avere constatato la previsione della presenza di una importante bolla di alta pressione sulla Frisia, cosa non usuale considerato il periodo, decidiamo di partire nottetempo per Leeuwarden e restarci per tre giorni pieni.

Il viaggio è lungo, 15 ore di auto, interrotte solo dalle soste tecniche necessarie, ma il tempo stabile e soleggiato ci ha aiutato a superare i disagi. All’alba del mattino successivo siamo sulla spotterbult baankop, una collina artificiale che domina la testata pista 05 e permette di osservare magnificamente le operazioni di rullaggio e decollo.

Ricordo di avere da qui assistito alle prove dell’esibizione dei Blu Angels nell’unica trasferta in Europa avvenuta nel lontanissimo 2006! La presenza di questa facilitazione la dice lunga sulla passione e competenza degli spotters olandesi, che per me sono tra i primi al mondo, considerando anche che questa base, da cui prima operavano gli F16, ora ospita già una quindicina di F35A ed è assolutamente di prima linea per la Koninklijke Luchtmacht (KLu); provate ad immaginare una cosa del genere, che ne so, a Ghedi!

Assolutamente impensabile. Arriva però subito la doccia fredda, alcuni gentilissimi signori ci comunicano in un perfetto inglese che, a differenza della Frisian Flag che si teneva annualmente sulla base, sotto l’egida della KLU, e che comportava due missioni giornaliere, la Ramstein Flag, che dipende direttamente al comando operativo Nato, comporta solo una missione giornaliera con partenza alle 16,30 e rientro al tramonto, quando non diventa notturna, con uso massiccio di rifornitori sul mare del nord per prolungare la durata delle missioni.

Il che significa che saremo disoccupati tutti i giorni fino al tardo pomeriggio. Inoltre il vento costante e sostenuto da nord fa si che la pista in uso sia sempre la 05 rendendo impossibile o quasi, a quell’ora, riprendere i decolli che sono sempre pesantemente controluce in ogni luogo possibile di osservazione; peraltro con l’introduzione dell’F35 diversi punti spotting sono stati chiusi o sono attualmente irraggiungibili, limitando quindi le possibilità di ripresa.

Lato positivo della questione, se il vento cambiasse arriva il brutto tempo per cui va bene così, inoltre il rientro in tardo pomeriggio assicura gli atterraggi con il sole basso e luce favorevole di tre quarti che esalta i particolari dei velivoli. Ci concentriamo quindi tutti i giorni sui rullaggi e l’immissione in pista di decollo degli aerei, che dalla collina al di fuori si riprendono benissimo, grazie anche al vento fresco che limita il fenomeno del calore sulla pista.

Per il resto della giornata, giusto per non annoiarci e restare in allenamento, ci dedichiamo al birdwatching nelle aree naturali vicine: l’Olanda e la Frisia in particolare sono il paradiso degli uccelli! La collina al pomeriggio è stracolma di persone e quelli nelle file dietro devono usare le scalette per avere visibilità, alle 16 la danza inizia e gli aerei, ben protetti negli shelter nascosti tra la vegetazione della base, spuntano fuori da due lati differenti per prepararsi al decollo, lo spettacolo è assicurato! E’ la sagra dell’F35, gli olandesi nei tre giorni faranno andare in volo 13 esemplari diversi, con una presenza per missione di almeno 6 esemplari che sommati alle 4 Valkyrie di Lakenheath fanno un totale di più di 10 F35 per missione.

In ogni missione voleranno, oltre agli olandesi e agli F35A dell’Usaf, 4 Rafale dell’Armee de l’Air, tutti in versione biposto, 4 F16 della Polemikí Aeroporía(HAF), 4 Efa della Luftwaffe, del famoso reparto Jagdgeschwader 2 Richthofen, 4 F18 della Suomen Ilmavoimat finlandese, 4 Gripen della Svenska flygvapnet, che da quando la Svezia è entrata a far parte della Nato è regolarmente presente a tutte le esercitazioni multinazionali. Le missioni sono lunghe, grazie al rifornimento in volo.

Li vediamo approssimarsi in coppia ad alta quota sul mare del nord, grazie alle scie di condensazione, ed eseguire circuiti ad anello durante il pattugliamento. Di norma quando arrivano all’atterraggio i primi sono già le 19 inoltrate, la luce è al top, tanto che si riprendono agevolmente dal basso quando si presentano in formazione per fare l’apertura, perché sono illuminati anche sotto dal sole che declina sul mare. Rientrano di solito in modo molto serrato mettendo a dura prova i controllori di volo, e a volte anche i numerosi fotografi presenti, che devono scegliere cosa riprendere.

Così sarà per tutti i tre giorni della nostra permanenza la, accompagnati costantemente da un vento incessante e da un sole intramontabile! Da evidenziare in questa esercitazione, di grande complessità operativa, data anche la diversità di prestazioni, avionica e procedure operative dei diversi velivoli presenti, la costante implementazione del rifornimento in volo, che ha permesso agli aerei da combattimento di rimanere in aria più a lungo, volare più lontano e ridurre il tempo a terra a beneficio dell’efficacia delle missioni. Interessante anche la dimostrazione a terra della l’interoperabilità avanzata degli aerei di quinta generazione Lockheed Martin F-35A Lightning II.

A terra sono state implementate operazioni di cross-servicing, attività che prevede che la manutenzione di un velivolo sia eseguita da personale appartenente ad un’altra nazione. Una volta completata la missione degli F-35A, i reparti logistici e di manutenzione di entrambe le nazioni alleate hanno recuperato, rifornito e ispezionato reciprocamente gli aeromobili dell’altra nazione.

E’ evidente come il comando Nato attraverso queste esercitazioni ricorrenti miri alla integrazione, ad affinare le procedure e l’efficacia dei reparti di volo delle diverse nazioni, alla omogeneizzazione delle procedure operative, anche attraverso la condivisione sempre più frequente di risorse e infrastrutture, con l’obiettivo di migliorare la prontezza operativa dell’Alleanza.

E voi, ci siete stati ? Alla prossima 🙂

In a delightful spring, two enthusiasts set out to witness the annual multinational Ramstein Flag exercise in Northern Europe, featuring around 90 NATO jets. Despite the long journey to Leeuwarden, their excitement waned upon learning that missions were limited to late afternoons, hindering their viewpoint options. However, they made the best of their time by observing F-35 operations and indulging in birdwatching. Over three days, they witnessed impressive flights and a commitment to cross-nation maintenance by NATO forces, highlighting the exercise’s role in enhancing operational readiness and integration among member nations. The shared passion for aviation remained strong, even amidst challenges.


Nuova brochure Pattuglia Acrobatica Nazionale 2025

30 aprile 2025

È appena arrivata la brochure 2025! Graficamente in linea con la nuova livrea del prossimo aereo, dettaglia con belle schede i nuovi Pony delle Frecce 🙂

Vieni in sede a ritirare la tua copia!


Inaugurazione Stagione Acrobatica 2025: Scopri la Nuova Squadra il primo Maggio

28 aprile 2025

Cari amici, il primo Maggio ci sarà la consueta presentazione in volo della nuova squadra, ultima attivita’ addestrativa che precede l’inizio della stagione acrobatica. Giornata dedicata ai Club Frecce Tricolori, ci vedra’ coinvolti anche quest’anno con l’ esposizione del nostro mitico striscione, venite a trovarci di persona 🙂

Ecco la formazione per l’anno 2025 (credit: aeronautica.difesa.it/, Autore: Ten. Giuseppe Palladino):

Mercoledì 18 dicembre, nello storico hangar delle Frecce Tricolori a Rivolto, si è svolta la tradizionale presentazione della nuova Formazione e del Poster della Pattuglia Acrobatica Nazionale per l’anno 2025.

L’evento, appuntamento ormai consolidato per la PAN, presieduto dal Generale di Divisione Aerea Marco Lant, Comandante delle Forze da Combattimento dell’Aeronautica Militare, ha rappresentato un’importante occasione di incontro con le realtà locali, i Club Frecce Tricolori, familiari e appassionati.

Nel corso della serata, il Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco, Comandante del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, ha presentato la nuova formazione che sarà protagonista della 65ª stagione acrobatica della Pattuglia.

Confermati i ruoli di Pony 1 (Capo Formazione) per il Maggiore Pierluigi Raspa e di Pony 10 (Solista) per il Maggiore Federico De Cecco. Diversi cambiamenti, invece, per il resto della squadra, a partire da Pony 6, il primo fanalino, che sarà ricoperto dal Capitano Simone Fanfarillo: cambia quindi il leader della seconda sezione in volo, responsabile di separazioni, incroci e ricongiungimenti della formazione. Altre novità riguardano i gregari: il Capitano Bernuzzi assumerà la posizione di Pony 2, il Capitano Morello sarà Pony 3, il Maggiore Del Do’ Pony 4, il Capitano Leo Pony 5, il Capitano Pozzani Pony 7 e il Capitano Sommariva Pony 9.

La novità assoluta di quest’anno sarà l’ingresso del Capitano Luca Battistoni, proveniente dal 6° Stormo di Ghedi (linea Tornado), che prenderà il posto di Pony 8, terzo gregario destro.

La serata è proseguita con la presentazione del poster 2025 delle Frecce Tricolori, che ritrae gli MB-339PAN in volo sulla Monument Valley (USA), scattata durante il North America Tour 2024. La prima copia del poster è stata simbolicamente consegnata al Generale di Squadra Aerea (in congedo) Giuseppe Bernardis, ex Comandante della PAN e già Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, a testimonianza del forte legame della Pattuglia di oggi con chi ha contribuito a scrivere la storia del Reparto e dell’Arma Azzurra.

Un importante momento dell’evento è stato dedicato alla beneficenza, con il supporto alle iniziative dell’associazione “Paese di Lilliput” e al progetto sostenuto dall’intera Aeronautica Militare “Un dono dal cielo per il Bambino Gesù”, grazie anche alla preziosa partecipazione dei Club Frecce Tricolori.

L’evento ha rappresentato un significativo momento di condivisione per la Pattuglia Acrobatica Nazionale, celebrando la sua tradizione e il legame con il pubblico, mentre si prepara a vivere una nuova stagione di emozionanti performance acrobatiche.

Di seguito la formazione 2025 nel dettaglio:

Pony 0 – Tenente Colonnello Franco Paolo Marocco;

Pony 1 – Maggiore Pierluigi Raspa;

Pony 2 – Capitano Emanuele Bernuzzi;

Pony 3 – Capitano Giovanni Morello;

Pony 4 – Maggiore Oscar Del Do’;

Pony 5 – Capitano Leonardo Leo;

Pony 6 – Capitano Simone Fanfarillo;

Pony 7 – Capitano Luca Pozzani;

Pony 8 – Capitano Luca Battistoni;

Pony 9 – Capitano Alessandro Sommariva;

Pony 10 – Maggiore Federico De Cecco.


Visita Volandia 13 Aprile 2025 – Simposio Volo virtuale e reale

4 aprile 2025

Ciao Soci,

abbiamo ancora una manciata di biglietti disponibili, scrivete per info!


Visita Leonardo divisione aerei

17 marzo 2025

Cari Soci, l’ 11 aprile 2025  abbiamo in programma la visita allo stabilimento produttivo di Leonardo, informatevi attraverso i canali del Club per dettagli!


Auguri 2024

23 dicembre 2024

Il Consiglio direttivo e il Presidente augurano a voi tutti Soci ed Amici un Buon Natale e felice anno nuovo

The board and the president want to wish all members and friends a Merry Christmas and a Happy New Year !


Scopri la Balloon Cup: Esperienze Uniche in Mongolfiera

9 dicembre 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Il sole spunta all’orizzonte ed illumina di una luce calda e dorata i teams che sono già al lavoro nel montaggio delle mongolfiere ad aria.

Siamo dentro l’aeroporto militare di San Damiano, aperto al grande pubblico per la prima edizione della Balloon Cup “Dalla mongolfiera alla stratosfera”, che si è svolta dal 11 al 13 ottobre 2024 presso l’aeroporto militare di San Damiano, nel comune di San Giorgio Piacentino; una iniziativa promossa dal Ministero della Difesa e organizzata da Difesa Servizi in collaborazione con l’Aeronautica Militare, l’Aeroclub di Pavullo e il supporto tecnico di Aeronord Aerostati.

E’ venerdi mattina ed è ancora buio, mentre siamo in attesa dell’apertura del cancello, illuminato dalla luce fredda delle fotoelettriche, siamo pochi intimi, quasi tutti fotografi; il primo pulmino è nostro, l’addetto ci dice che per oggi ci sono circa 1200 prenotazioni, mentre per il giorno dopo, sabato, sono previste più di diecimila persone.

Il cielo è sereno e terso e promette una giornata di buone soddisfazioni dal punto di vista fotografico.

Gli equipaggi si stanno dando febbrilmente da fare nello srotolare i palloni, montare i bruciatori sulle gondole in legno, che poi inclineranno su un fianco, mentre i ventilatori portatili, posizionati verso la gola del pallone, procederanno a gonfiarlo, con altri membri dello staff che tengono ben salde e tese le cime che trattengono al suolo il pallone, fino a chè non sia in grado di levarsi verso l’altro, mettendo la mongolfiera in posizione verticale di decollo.

I teams sono una decina e vengono da diverse nazioni europee; le mongolfiere, ancorché di forma tradizionale, sono molto colorate con disegni che ne esaltano la bellezza. Assistiamo, davvero in pochi, a tutte queste operazioni, dato che le mongolfiere ad aria sono ben concentrate in un tratto di prato delimitato da transenne, al di qua del raccordo principale della pista, ed è possibile girare intorno da tre lati a questa area per osservare da diverse prospettive.

Grazie agli organizzatori per averci assicurato questa preziosa possibilità. Terminate le operazioni prevolo le mongolfiere decollano quasi simultaneamente, con spettacolari e sibilanti fiammate arancione, e presto appaiono come dei piccoli palloncini sospesi sulle nostre teste.  

E’ la prima parte di una competizione che vedrà il secondo atto al tardo pomeriggio di venerdi e che proseguirà con altri due voli nella giornata di sabato e al mattino della domenica.

La nostra attenzione ora è rivolta al prato adiacente, anch’esso transennato, dove nel frattempo sono state montate quattro mongolfiere ad aria; questi palloni, vincolati al suolo, permetteranno a tante persone, circa 1500 nell’arco dei tre giorni della manifestazione, di provare l’ebbrezza di librarsi in aria fino ad una ventina di metri dal suolo.

Al venerdi molti studenti e scolaresche approfittano della occasione per fare il battesimo dell’aria. Dopodiché passiamo alla rassegna dei velivoli in mostra statica, alcuni facenti parte del museo volante che ha la base qua a San Damiano come i due Amx e l’Ab212.

Interessante la presenza di un HH-139 del 15° Stormo di Cervia, il cui equipaggio ha messo in mostra tutto il materiale che viene utilizzato nelle operazioni di soccorso in ogni ambiente, stagione ed in qualunque condizione meteo.

A fine statica è esposto il Tornado special color realizzato a Ghedi per celebrare i 50 anni di attività del velivolo.

Interessante anche l’allestimento del villaggio 100, una ricostruzione con mezzi, strutture e figuranti in abbigliamento d’epoca, di un campo di aviazione della seconda guerra mondiale, dove, tra l’altro, faceva bella mostra di sé il Macchi Mc 205 Veltro del museo di Vigna di Valle.

Nel corso della mattinata arriva l’Efa 51-52 dei Gatti Neri di Istrana che, dopo alcuni passaggi e arrampicate a full ab, atterra e viene posizionato in statica. Verso le 11.30 arrivano da Ghedi, in formazione, due Tornado ed un F35, l’esemplare 06-1, che effettuano vari passaggi in diverse configurazioni e tornano a Ghedi.

L’F35 avrebbe dovuto atterrare ed andare in statica, ma pare che non sia atterrato perché il cavo di arresto di emergenza a fine pista non è più presente e il 35, a differenza dall’Efa, non ha un paracadute freno in caso di problemi in atterraggio.

Arrivano anche, singolarmente, gli aerei della pattuglia Legend che si esibiranno in formazione il sabato, manca il pezzo più prezioso, il 326K; peccato che ce li siamo trovati sempre sul cielo campo all’improvviso perché lo speaker, di radio Bruno, parlava di tutt’altro e non annunciava mai l’arrivo dei velivoli. Il pomeriggio passa tranquillo in attesa della seconda sessione di volo delle mongolfiere ad aria e della partenza di quelle a gas, l’altro pezzo forte della manifestazione.

Queste sono posizionate decentrate rispetto alle altre e non è possibile avvicinarsi per il semplice fatto che sono gonfiate ad idrogeno, che viene fornito da enormi bilici posizionati nella pista di rullaggio. L’operazione di gonfiaggio è piuttosto lunga, sono meno visivamente meno spettacolari delle altre perché si presentano come delle palle rotonde di colore bianco, ma l’apparenza inganna. Le loro prestazioni infatti sono straordinarie, basti pensare che l’equipaggio svizzero vincitore della gara è rimasto in volo per 26 ore, spingendosi fino al promontorio del Gargano.

Nell’intervallo delle attività viene presentata la manifestazione con la presenza del capo di stato maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, sempre democraticamente in tuta di volo, al quale va tutta la nostra simpatia.

A seguire la seconda prova delle mongolfiere ad aria che avviene in condizioni di luce pomeridiana, sempre molto accattivante, e con pochissime persone presenti. Verso le 18 per ultima parte la gara delle mongolfiere a gas, che decollano facendo subito più quota possibile e che navigheranno tutta la notte raggiungendo le regioni dell’Italia centro-meridionale.

Usciamo dalla base e ci posizioniamo sulla collina a testata pista 30, che è stata usata tutto il giorno per decolli ed atterraggi, in attesa delle Frecce Tricolori. Arrivano un poco in ritardo sull’orario previsto ed effettuano alcuni passaggi con i fumi tricolori circuitando al di sotto delle mongolfiere a gas ancora presenti ad alta quota nei pressi del cielo campo. Pero, inaspettatamente, atterrano dalla parte opposta; peccato, ci abbiamo provato! Probabilmente è dovuto al posizionamento delle mongolfiere ancora in zona, anche perché, lo 0, il velivolo di riserva, che arriva in seguito da solo, atterrerà invece dalla 30.

Il sabato, contrariamente alle previsioni, il meteo è buono, e torno alla base con la mia nipotina, ci siamo infatti prenotati tutti e tre i giorni per avere flessibilità.

E’ la giornata di maggior afflusso di pubblico, soprattutto famiglie con bambini, per loro infatti sono state organizzate varie attività. E’ possibile partecipare a laboratori creativi per costruire mini mongolfiere od aquiloni, entrare nell’abitacolo di alcuni aerei, provare simulatori di volo realistici; interessante anche la possibilità di entrare all’interno del pallone di una mongolfiera gonfiata al suolo, dove ad orari prestabiliti due attori spiegavano ai bambini il funzionamento di una mongolfiera ad aria. Il clou della giornata è l’esibizione delle Frecce Tricolori.

Molto apprezzata la possibilità di assistere da vicino a tutte le operazioni pre-volo, al lavoro degli specialisti, all’arrivo e alla vestizione dei piloti, allo start up ea al rullaggio della formazione.

Ci posizioniamo quasi dietro il 7 e quando il Viper del 339 si accende una fiammata arancione lunga più di un metro si sprigiona dall’ugello di scarico accompagnata da un sibilo assodante, la mia nipotina schizza via impaurita, nonostante i tappi per le orecchie, la trattengo a fatica.  

Poi via di corsa in linea volo per assistere alla esibizione della Pan che esegue il programma alto ma senza la Bomba. Fotografo quello che riesco, ostacolato dalla presenza della bimba sul collo, a mo’ di gatto acciambellato, da un’ottica corta e dai fumi che, dopo pochi passaggi, riducono la visibilità al minimo data la quasi assenza di vento.

Nel pomeriggio si annuvola in modo definitivo, assistiamo alla partenza del secondo turno della gara delle mongolfiere ad aria, il cielo bianco esalta il colore delle fiammate dei bruciatori che scaldano l’aria per permettere ai palloni di fare quota. Prima però abbiamo il tempo di osservare nuovamente tutte le operazioni di start up delle Frecce che, montati i serbatori supplementari, rullano e decollano per tornare alla base di Rivolto.

Da ultimo riusciamo a vedere lo spettacolo delle Mongolfiere sui trampoli, uomini che camminano sui trampoli infilati dentro una mini navicella di legno sospesa sotto una mini mongolfiera e che lanciano al pubblico delle strisce di carta colorata, il tutto accompagnato dalla musica di un organetto montato su ruote, che una signora in costume fa girare intorno ai trampolieri, una esibizione che ovviamente ha incantato i numerosi bimbi presenti.

Mentre sono in fila per prendere l’autobus che ci accompagnerà all’uscita, non posso fare a meno di ripensare con soddisfazione alle belle emozioni provate in questi due giorni all’interno della base di San Damiano e complimentarmi con l’organizzazione e tutto il personale dell’Aeronautica Militare per la perfetta riuscita della manifestazione e per averci permesso di viverla intensamente.

Alright, here’s the scoop! The Balloon Cup event at San Damiano military airport was a blast from October 11 to 13, 2024. Early birds saw teams setting up colorful hot air balloons as they prepared for the fun. Day one packed around 1,200 visitors, with Saturday expected to hit 10,000. Attendees could even hop into tethered balloons. Exciting displays included military aircraft and a WWII aviation camp! Families enjoyed activities like mini balloon making and flight simulators, topped off with a dazzling Frecce Tricolori show. Overall, it was a fantastic event bringing joy and excitement to all involved!


Volo e Fotografia: La Settimana del Tactical Leadership Programme 2024/3 ad Albacete

11 novembre 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Al termine di una fantastica vacanza settembrina in terra di Estremadura arriviamo ad Albacete per assistere alle attività della prima settimana di volo della TLP 2024/3.
Qualcuno commenterà: “ma allora sei fissato, che ci vai a fare sempre in quel posto sperduto della ventosa Mancha?”. La risposta sarà lunga e ben articolata! Ma dove trovate in Europa un aeroporto militare dove in entrambe le testate pista non avete ostacoli di sorta che impediscano la visuale o la ripresa; dove ci sono comode strade asfaltate che le intersecano entrambe rendendo agevoli gli spostamenti da una parte all’altra (mattonando l’acceleratore si riesce in 10 minuti), per limitare i danni ai cambi improvvisi di pista in uso; dove non ci sono problemi di parcheggio di sorta e gli addetti alla sicurezza paranoici mancano del tutto; dove ti puoi spostare come vuoi da una parte all’altra del sentiero di discesa o salita a seconda delle condizioni di luce o delle tue necessità di ripresa; dove puoi osservare e fotografare gli oggetti del nostro desiderio liberamente da sotto, da sopra, di lato, di tre quarti, insomma dove ti pare meglio e opportuno; dove non c’è mai affollamento essendo uno spettacolo di solito riservato a pochi intimi; infine dove da un lato a favore di luce dall’alba al tramonto, alla testata prevalente per i decolli, trovi una piccola area naturale con numerose panchine in legno dove sederti, o salire sopra per evitare la recinzione, cespugli per le necessità improvvise, dove puoi leggere e riposare nei momenti morti?

Albacete Los Lllanos è veramente una location unica per gli spotter, per cui ogni volta il mio stupore va alle stelle perché troviamo sempre poca gente a guardare, ormai li conosciamo di vista e sono quasi sempre gli stessi, gente appassionata ma dei dintorni. L’ultimo giorno ai decolli sulle panchine eravamo in tre: io, mia moglie, e un signore spagnolo!


Inoltre la possibilità di assistere e fotografare fino a 30 aerei in rullaggio e in partenza o in atterraggio nel giro di mezz’ora, è uno spettacolo che si puo’ vedere solo qua. Ci sono altre esercitazioni aeree in giro per l’Europa, specie negli ultimi due anni, ma non sono a cadenza fissa come la Tlp. Sul sito pubblicano con largo anticipo un calendario annuale, che viene costantemente tenuto aggiornato in caso di variazioni, per cui già da ora si sanno tutte le date del prossimo anno ed è possibile pianificare per tempo la partecipazione riducendo i costi.

Qualcuno dirà che c’è anche il Tiger meet che ha una cadenza annuale, è vero, ma il Tiger ruota, non ha una base fissa, qualche volta le condizioni sono favorevoli, altre meno o per niente; inoltre i reparti Tiger sono sempre quelli e quindi il parco volante è sempre molto simile, mentre qua è transitato o transiterà ogni tipo di velivolo da combattimento in attività nelle forze aeree europee e degli Stati Uniti, ogni flying course vede quindi presenti aerei diversi e a volte rari e di difficile osservabilità altrove.

A seguire una descrizione delle attività della TLP. L’Allied Command Europe Tactical Leadership Programme (ACE TLP) è un’organizzazione creata in base a un Memorandum of Understanding tra otto nazioni NATO e ha sede presso la base aerea di Albacete-Los Llanos al centro della regione della Mancha. Le dieci nazioni aderenti in permanenza sono: Belgio, Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Francia, Grecia e Stati Uniti mentre altre nazioni della Nato come Turchia, Repubblica ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania sono invitate come esterne.
L’obiettivo della TLP è aumentare l’efficacia delle forze aeree alleate attraverso lo sviluppo di capacità di leadership, di volo tattico, di pianificazione e assegnazione di compiti di missione. La divisione operativa più teorica del TLP è la Concepts & Doctrine Branch che esamina le dottrine sviluppate dalle nazioni aderenti per l’uso delle loro forze aeree. Anche la TLP Academic Branch opera solo a livello teorico.

Il suo compito è quello di fornire agli equipaggi tattici della NATO maggiori competenze lavorative e promuovere una comprensione comune di tutti gli aspetti delle operazioni aeree alleate.
La Academics Branch organizza due tipi di corsi: Academic ed Intelligence. Questi corsi sono incentrati su dottrina e tattica delle minacce, armi ed effetti delle armi, prestazioni degli aeromobili, capacità Sam/Aaa, gestione dello staff di battaglia, operazioni aeree offensive/difensive e operazioni aeree composite (COMAO). Alcuni di questi corsi sono ideali, anche se non essenziali, per la formazione pre-assunzione per i corsi di volo. In un anno, circa 500 rappresentanti delle forze aeree tattiche della NATO frequentano i corsi teorici dell’Academic Branch.
Gli obiettivi della Flying Branch sono: condurre corsi di volo progettati per migliorare le capacità di leadership tattica e la capacità di volo dei responsabili di sezione a livello di squadrone, migliorare l’interoperabilità tattica delle forze aeree della NATO attraverso l’esposizione ad altre tattiche e capacità delle forze aeree, fornire un laboratorio di volo per concetti di impiego tattico.


Circa 14 ufficiali, provenienti da sette nazioni, costituiscono le due sezioni della Flying Branch: Air-to-Ground e Air Defence. Ogni anno, la Flying Branch organizza al massimo quattro corsi di volo, ciascuno della durata di tre settimane.
Le unità delle aeronautiche aderenti selezionano regolarmente alcuni dei loro equipaggi più esperti e qualificati per partecipare a un corso di volo TLP. La qualifica minima per l’equipaggio che frequenta è: 500 ore di volo operativo, 100 ore sul tipo di aeromobile corrente e 100 ore nel ruolo corrente. Inoltre, metà del distaccamento partecipante deve contenere piloti con lo status di leader di quattro aerei, ed il resto con lo status di leader di almeno due aerei. Normalmente, a ogni corso di volo prendono parte equipaggi tra i venti 20 ed i trenta velivoli. Oltre all’equipaggio, il corso offre la partecipazione a un controllore GCI (intercettazione controllata a terra), un controllore NAEW (allarme aereo NATO), due ufficiali Intel (intelligence) e un ufficiale SAM (missili terra-aria).


La prima metà del corso di volo di tre settimane consiste in un mix di seminari e operazioni al simulatore, mentre le ultime due settimane sono per lo più di puro volo. Il focus principale del corso è la pianificazione, il briefing e la conduzione di operazioni aeree contro una varietà di obiettivi a terra.
Durante ogni corso di volo, sono programmate nove missioni attentamente strutturate, il programma è strutturato su un graduale aumento della complessità della missione.


Gli scenari coprono tutti gli aspetti della guerra aerea, tra cui Combat Air Patrol (CAP), Point/Area Defence, Force Protection, Offensive Counter Air (OCA), Offensive Air Support (OAS), Air Interdiction (AI) e Tactical Air Support.
I partecipanti sono divisi in due gruppi, quelli con una specialità aria-terra, che formano la forza d’attacco, i blu air, mentre i red air formano il secondo gruppo, incaricato di fornire supporto di difesa aerea agli attaccanti o una minaccia di difesa aerea opposta. Normalmente alla Tlp partecipano anche alcuni degli Efa dell’Ala de Caza 14, che ha la sua sede nell’aeroporto di Albacete e che proprio quest’anno ha festeggiato i 50 anni dalla sua fondazione; un Efa con colorazione special riporta questo evento sulla deriva.


Le partenze degli aerei partecipanti avvengono normalmente intorno alle 1500/15.30 pm. Una missione tipica può durare al massimo 1 ora e 40 minuti dal decollo all’atterraggio, a meno che non siano previsti rifornimenti in volo. Questo rende sconsigliabile agli spotter assistere ai corsi previsti nel mese di novembre e gennaio perché al rientro la luce è ormai agli sgoccioli; i corsi migliori per gli spotter sono quello di settembre e di febbraio/marzo.


L’analisi post-missione è uno dei compiti principali dello staff TLP. Tutti i filmati e i dati dei pod Air Combat Measurement Instrumentation (ACMI) trasportati sugli aerei partecipanti vengono attentamente valutati in modo che i Desired Mean Points of Impact (DMPI) del bersaglio, la distruzione di SAM/AAA e i tiri aria-aria possano essere determinati e convalidati. Il responsabile del pacchetto conduce un debriefing di sortita in cui vengono discussi tutti gli aspetti principali della missione. Infine, verso le 19, lo staff TLP mette insieme tutti i risultati della missione per la presentazione in un debriefing principale, che dura circa un’ora.

Puo’ accadere che, per svariati motivi, una missione pomeridiana venga annullata, ma è piuttosto raro. A noi personalmente è accaduto solo una volta in tre partecipazioni ed era un pomeriggio di tempo pessimo. C’è sempre attività di volo anche al mattino, con partenze tra le 9 e le 9.30 am, ma limitata ad un massimo di 12/14 aerei con un minimo di 10, però ci sono gli Efa dell’Ala 14, che effettuano attività a parte, di solito concentrata al mattino o alla sera per non intralciare le missioni della Tlp. Per cui alla fine tra decolli ed atterraggi non c’è il tempo di annoiarsi, mentre c’è una comoda sosta tra le 13 e le 15 per rifocillarsi a dovere.

Allegata la tabella con i partecipanti del flying course 2024/3 e degli aerei comunque osservati e ripresi nella settimana, più che altro gli Efa dell’Ala de Caza 14:
Matricola Tipo Reparto Base
611/3-JP Mirage 2000D EC03.003 Ardenne BA 133 Nancy
649/3-XY Mirage 2000D EC03.003 Ardenne BA 133 Nancy
634/3-JE Mirage 2000D AdlA
632/3-XE Mirage 2000D EC01.003 Navarre BA 133 Nancy
675/3-JI Mirage 2000D EC01.003 Navarre BA 133 Nancy
40/2-EX Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
55/2-EU Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
65/2-MG Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
62/2-ED Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
42/2-EY Mirage 2000-5F GC01.002 Cigognes BA 116 Luxeuil
1613 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
1616 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
1614 F-16AM FAR Baza 86 Aeriana Fetesti
C.16-44/14-44 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-48/14-48 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-58/14-39 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-58/14-58 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-64/14-64 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-66/14-66 EF2000 special 50 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-67/14-67 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-71/14-71 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-78/14-78 EF2000 Ala 14 Albacete Llos Lianos
C.16-51/11-51 EF2000 Ala 11 Moron de la frontera
C.15-66/12-24 EF-18M Ala 12 Torrejon
C.15-68/12-26 EF-18M Ala 12 Torrejon
C.15-86/46-14 F/A-18A+ 462 Esc Ala 46 Gando Gran Canaria
C.15-90/46-18 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
C.15-81/46-09 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
C.15-75/46-03 F/A-18A+ 462 Esc Gando Gran Canaria
HD.29-21/803-21 NH90-TTH 803 Esc Cuatros Vientos
92-0001 F-16C 132 Filo Konya AB
88-0014 F-16D 132 Filo Konya AB
90-0010 F-16C 132 Filo Konya AB
91-0310/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0313/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0324/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0602/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0603/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
91-0605/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
92-0364/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
96-0204/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
00-3000/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
00-3001/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
01-2002/LN F-15E 494th FS The Panthers 48th FW Lakenheath UK
167781/HG-33 MH-60R HSM-79 Griffins NAS North Island
166579/HG-26 MH-60R HSM-79 Griffins NAS North Island

In questo corso i motivi di interesse non mancavano, anche se la partecipazione non è stata al massimo delle capacità, dal momento che erano previsti gli Harrier dei Marines dal North Carolina accompagnati dagli Osprey che poi, per ragioni operative sconosciute, non si sono presentati. Con le tensioni ed i conflitti in corso la cosa è ben comprensibile.


La presenza dei Mirage 2000 francesi, nelle due versioni da attacco al suolo ed intercettazione, degli F16 rumeni, degli F16 turchi, un numero consistente di F15E da Lakenheath, che hanno volato senza posa due volte al giorno, e gli EF18 spagnoli di diversi reparti, rendevano il quadro bello variegato ed interessante.
Personalmente io adoro i Mirage, quando passavano andavo in confusione per la bellezza della loro livrea ancora un po lucida, in controtendenza con lo schifo grigio consunto degli aerei più recenti; ed i Mirage hanno dato spettacolo con frequenti arrampicate in decollo ed un atterraggio a coltello con richiamata già sulla pista mai visto e che nessun F35 potrà mai fare.

Con il vento non c’è stata storia, prevalente e bello sostenuto da ovest, nord-ovest con la pista in uso costantemente 27, la migliore dal punto di vista delle riprese, aria pulita e clima fresco, si sapeva in anticipo dove posizionarsi senza patemi d’animo dell’ultimo minuto, il chè ha permesso di organizzare per bene le riprese.


Visti a posteriori in sede di postproduzione ed entrati nel mito: il navigatore curioso del Mirage 2000D che, testa ripiegata all’indietro nell’angusto cockpit, ci osserva sia in decollo che in atterraggio, si sa mai che i nostri cannoni fotografici non siano in realtà degli Stinger! Il secondo pilota vanitoso dell’F16D turco che si è presentato una volta all’atterraggio con le mani guantate ad artiglio in puro spirito Tiger ed un’altra volta si è fatto beccare mentre si fa selfie con lo smartphone ben in vista.

Call sign uditi nel periodo: Lion, Tango, Halcon, Mirage, Dumbo, Ali, Bobcat, Nickel, Lucky, Turbo, Ray, Paris, Cowboy, Eagle, Falcon, Eko, Cico, insomma la fantasia non è mancata.

A me nel sonno della penultima notte ad Albacete è sorta una idea meravigliosa! L’anno prossimo il Tiger Meet inizia a Beja in Portogallo il 21 settembre e dura due settimane, contemporaneamente inizia il corso 2025/3 della Tlp ad Albacete: una settimana al Tiger, un trasferimento, una settimana alla Tlp, un solo viaggio, un solo volo, un auto a noleggio, un round trip e due eventi spettacolari. Vi ho fatto venire voglia? Io mi sto già organizzando 🙂

BONUS TRACK: se hai avuto la pazienza di leggere fino alla fine ti facciamo i nostri complimenti, perche’ vuol dire che sei un vero appassionato come tutti noi dell’8 Club Magiche Frecce, quindi vogliamo regalarti un’altra emozione, condividendo qui una foto ad altissima risoluzione dell’EFA, ingrandiscila e lasciati stupire dei dettagli:

Angelo just wrapped up an amazing vacation in Extremadura and hit up Albacete for the TLP 2024/3 flight week. They’re totally stoked about the spot because Albacete has this military airport with no visual obstructions, easy parking, and chill vibes, making it a dream for aviation spotters. Unlike other air exercises, TLP offers diverse aircraft and consistent scheduling, and they adore how the Mirage jets look in action. With a packed lineup of planes and laid-back surroundings, they’re already planning for next year’s events, blending the Tiger Meet in Portugal with TLP in Albacete. Sounds like a blast!


Gran Premio dei Sei Laghi 2024 – Trofeo Villa d’Este – AeroClub Como

19 settembre 2024

Gran Premio dei Sei Laghi, Trofeo Villa d’Este
Un unicum nel mondo, un legame che lega Aero Club Como e Villa d’Este dal 1913
Aero Club Como
20- 21 settembre 2024

La manifestazione, da quando è nata nel 1913, è stata fin da subito accolta con favore da piloti, spettatori, giornalisti, ed ancora dal Grand Hotel Villa d’Este, che nei giorni di quella prima competizione divenne la postazione ideale dotata di moderne tecnologie.
Quei giorni (5-6-7-8 ottobre 1913) siglarono l’inizio di una partnership tra Aero Club Como e Villa d’Este, riconsolidatasi l’anno scorso e riconfermata quest’anno in occasione del Gran Premio dei Sei Laghi Villa d’Este.

Dal 1913, di edizione in edizione, l’attesa ed il compiacimento di poter organizzare sul Lario una gara internazionale per gli idrovolanti crebbe, con grandi aspettative sul territorio, sia da parte del ‘neonato’ Aero Club Como sia da parte del Grand Hotel Villa d’Este che ambiva a riavere ospiti celebri aviatori, che già ben ne conoscevano l’accoglienza e l’unicità ed ancora sarebbero tornati.

Avvengono metamorfosi, pensate però per valorizzare e attualizzare un’importante eredità storica e aeronautica, e creare attesa anche in chi non appartenga alla sfera degli addetti ai lavori, ed ecco che la gara, da quest’anno, con una grafica ed un concept rivisti, diventa Gran Premio dei Sei Laghi- Trofeo Villa d’Este, 20 – 21 settembre 2024: 18 gli equipaggi iscritti, 36 i partecipanti, con alcuni idrovolanti provenienti dall’estero, e nel complesso 12 partecipanti, tra piloti e navigatori, non italiani (un terzo dunque dei concorrenti rappresenta realtà internazionali); 5 sono le donne iscritte alla gara, e questo parterre promette un’edizione densa di colpi di scena e coups de théâtre.
Le delegazioni estere contemplano anche una prestigiosa rappresentanza, per la prima volta concorrente alla gara, proveniente dal Regno Unito, e appartenente allo Royal Air Squadron, già in visita nel 2023.

Ad aggiungere pathos e adrenalina, in un contesto sempre caratterizzato da grande fair play, sarà un equipaggio di giovanissimi piloti, provenienti dall’Istituto Casnati, che, conseguito il PPL presso la Scuola di Volo di Como, si misureranno in gara; ancora, vi sarà una delegazione proveniente dall’Università Bilim di Antalya, le cui promesse dell’aviazione turca, per una partnership sottoscritta in esclusiva con Aero Club Como, prendono l’abilitazione idro (sep-sea) sul Lario. A partecipare sarà nuovamente Tayra Lokumcu, in equipaggio con Enrico Guggiari, Presidente Aero Club Como. Proprio l’Università di Antalya offrirà, a coloro che si posizioneranno primi in classifica, un viaggio in Turchia.

L’operazione filatelica, da anni voluta e curata da Cesare Baj, già Presidente di Aero Club Como, che contempla l’annullo postale e una serie di cartoline, è dedicata nel 2024 a Francesco Agello (1902-1942), autore del primato mondiale di velocità su idrovolante, conseguito nell’ottobre 1934, su un Macchi-Castoldi 72, quando raggiunse la velocità media di 709,202 km/h, record ancora vigente, a distanza di quasi un secolo.
Partners dell’iniziativa sono il Circolo Filatelico Canturium, rappresentato dal Presidente Carlo Marelli, e Poste Italiane per l’annullo.

Il giorno della gara (sabato 21 settembre, a partire dalle ore 10.00), vedrà una sorpresa, pensata per coinvolgere la cittadinanza e tutti quelli che orbiteranno di fronte all’hangar, per avere una cronaca efficace e coinvolgente, di tutto quello che avviene, uno speaker, già abituato a raccontare in presa diretta eventi automobilistici: Giuseppe Macchi, giornalista dal 1982, già speaker di eventi motoristici di successo, tra cui il Motor Show Bologna, la 1000 Miglia, Targa Florio e curatore dell’ufficio stampa di rally celebri come il Villa d’Este Trofeo Aci Como e altri eventi internazionali.
Beppe Macchi si muoverà in un ambiente, definito, ‘Aero Village’, che si estenderà nell’area antistante all’hangar, uno spazio ideato per i partners, per gli ospiti e per coloro che ameranno raggiungere il piazzale nei momenti più salienti di decollo e ammaraggio, o di attesa.

Non mancheranno inoltre intrattenimenti musicali: nel contesto della gara suonerà un quartetto, composto da tromba, piano, basso e batteria, specializzato in musica swing-jazz, diretto dal trombettista Roberto Papis, che, successivamente, in occasione della premiazione, suonerà in forma di trio (tromba, piano, basso) e accompagnerà un soprano, a rappresentare la delegazione turca.

Programma
Venerdì 20.09.2024

Arrival of teams and airplanes
Aeroclub Como
09:00-16:00

Welcome dinner
Yacht Club Como
19:30

Sabato 21.09.2024

Briefing
Aeroclub Como
09:00

Run 1 – Start
10:00

Run 2 – Start
12:30

Run 3 – Start
14:30

End of race
16:00

Awarding and gala dinner
Aeroclub Como
19:30

Domenica 22.09.2024

Teams and airplanes departure
Aeroclub Como
09:00-11:00

Per info: https://www.granpremiodeiseilaghi.com/

The Gran Premio dei Sei Laghi, Trofeo Villa d’Este, is set for September 20-21, 2024, marking a historic partnership between Aero Club Como and Villa d’Este that dates back to 1913. This year’s event will feature 18 teams, including international participants, with a mix of seasoned aviators and a group of young pilots ready to take to the skies. The competition promises excitement with activities like a special postal cancellation commemorating aviation pioneer Francesco Agello. Plus, live commentary and jazz performances will amp up the atmosphere. It’s a blend of tradition and modern thrills, making it a must-see!