La Favola di Luca

23 Maggio 2024

C’era una volta, in un piccolo villaggio circondato da verdi colline e vasti campi di grano, un bambino di nome Luca. Luca era un ragazzo vivace e curioso, sempre in cerca di avventure. Ogni giorno, mentre giocava all’aperto, notava un magnifico falco che solcava il cielo con incredibili acrobazie.

Il falco, con le sue ali larghe e il volo aggraziato, catturava l’attenzione di Luca come niente altro. Il bambino passava ore a guardare l’uccello, immaginando di volare al suo fianco, sentendo il vento sul viso e vedendo il mondo dall’alto.

Gli anni passarono e la passione di Luca per il volo crebbe insieme a lui. Non si limitava più a osservare il falco; iniziò a leggere libri sugli uccelli e sugli aerei, disegnando incessantemente alianti e velivoli sui quaderni di scuola. Quando i suoi genitori gli regalarono un modellino di aeroplano per il suo decimo compleanno, Luca capì che il suo sogno era diventare un pilota.

Determinato a realizzare il suo sogno, Luca studiò con impegno e, una volta finito il liceo, si iscrisse a una scuola di aviazione. Ogni lezione, ogni ora di volo, lo avvicinava sempre più al cielo che tanto amava. Il suo talento e la sua passione non passarono inosservati, e i suoi istruttori lo incoraggiarono a puntare in alto.

Un giorno, mentre stava effettuando una delle sue prime acrobazie aeree da solo, Luca ricordò il falco della sua infanzia. Quelle evoluzioni che aveva ammirato e sognato di replicare ora erano parte della sua realtà. Con grande emozione, decise di aspirare a diventare un pilota delle Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica nazionale italiana.

Gli anni di duro lavoro e dedizione portarono Luca a realizzare il suo sogno. Superò selezioni rigide e allenamenti intensi, dimostrando non solo abilità tecniche, ma anche coraggio e spirito di squadra. Finalmente, il giorno tanto atteso arrivò: Luca indossò l’uniforme delle Frecce Tricolori.

Volare con le Frecce Tricolori era un’esperienza incredibile. Ogni acrobazia, ogni formazione, ogni spettacolo aereo era un tributo al falco che lo aveva ispirato tanti anni prima. Luca, ora adulto, sorrideva ogni volta che si librava nel cielo, ricordando il bambino che guardava verso l’alto con occhi sognanti.

E così, la passione di un bambino per un falco si trasformò in un sogno realizzato, e Luca divenne uno dei più grandi piloti acrobatici, ispirando a sua volta tanti altri giovani a guardare verso il cielo e a inseguire le proprie passioni.


Giovani spotter crescono

14 Maggio 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Ero venuto a conoscenza, in occasione dell’open day del 27 marzo a Ghedi, che il 16 aprile ci sarebbe stato il consueto allenamento annuale delle Frecce Tricolori.

La stampa locale confermava l’avvenimento qualche giorno prima, tra l’altro riportando una polemica con alcuni insegnanti che avrebbero scoraggiato gli alunni a partecipare all’evento, in quanto gli aerei sono uno strumento di guerra e di morte e boicottando l’iniziativa, che, come tutti gli anni, prevedeva l’ingresso delle scolaresche alla base.

Decido di andare con la famiglia: moglie e nipotina di quattro anni, che già sa distinguere un Tornado da un F35 e che le Frecce le ha viste anche l’anno precedente. Prevedendo un atterraggio della formazione intorno alle 9.30, ci prepariamo alla testata pista 31 per assistere all’atterraggio della formazione.

Quando arrivano sul cielo della base effettuano alcuni passaggi per prendere i riferimenti, la formazione è di 6 con il solista.

La mia nipotina è impressionata dal frastuono secco ed acuto del Viper dei 339, e timidamente alza la manina quando il solista, passando più volte a bassa quota, agita le ali in segno di saluto.

Notiamo che su quasi tutti gli aerei l’abitacolo posteriore è occupato da un altro pilota del team, come si evince dal casco bianco, nessuno degli aerei ha il numero in coda; poco dopo si dispongono a bastone di tre più tre ed atterrano.

Terminati gli atterraggi, un ragazzo di colore che era di fianco a noi, che sapremo in seguito essere originario del Senegal, si avvicina e ci ringrazia di avere portato la bambina ad assistere allo spettacolo; dichiara di non essere d’accordo con coloro che hanno boicottato la partecipazione degli studenti, che dobbiamo essere fieri del nostro team acrobatico che sostiene l’orgoglio nazionale, che non rappresentano uno strumento di guerra, ma offrono un grande ed emozionante spettacolo, e che lui si è preso un giorno di ferie dal lavoro per assistere alla esibizione.

Lui ha davvero compreso lo spirito delle Frecce. Come al solito c’è parecchia gente intorno all’aeroporto, appassionati, fotografi e semplici curiosi. Da lontano vediamo alcuni scuolabus entrare, evidentemente non tutti la pensano allo stesso modo, per fortuna!

Con nostra sorpresa vediamo in rullaggio due Tornado, un Ids ed un Ecr, ci avviciniamo alla recinzione e quando si allineano ed accendono i post bruciatori la nipotina va in visibilio, il decollo del Tornado è sempre impressionante.

Questa coppia di velivoli ci intratterrà per tutto il tempo che ci separa dalla esibizione delle Frecce, perché ad intervalli regolari passeranno sul cielo campo in diverse configurazioni e velocità per la gioia della Nicole, che interpellata se preferisce le Frecce od i Tornado risponde decisa: “I Tornado perché fanno più rumore!”

Buon sangue non mente, giovani spotter crescono. La coppia atterrerà, mentre già le Frecce stanno rullando sul raccordo laterale. Da notare che l’Ecr, l’esemplare 6-43, è dotato del sistema di rifornimento “buddy-buddy”; monta cioè sul pilone centrale il pod Sargent Fletcher Model 28-300 che contiene l’imbuto e 300 galloni (1136 litri) di carburante per rifornire il gregario o altri Tornado, che si agganciano con la sonda e si riforniscono. I 1136 litri possono essere tutti trasferiti nel giro di novanta secondi. Considerando che un Tornado internamente trasporta circa 7000 litri di carburante questo sistema non aumenta in modo significativo l’autonomia, inoltre l’aereo che rifornisce disporrà di una autonomia minore, però evidentemente il sistema è ancora operativo. E’ la prima volta che mi capita di vederlo montato sul Tornado.

Alle 11.30 la Pan decolla in formazioni di tre.

Siamo posizionati sulla display line e quindi i passaggi del solista sono impressionanti per il rumore e la velocità. In particolare la chiusura della bomba, con i 339 che sfrecciano a bassa quota da tutte le direzioni, è davvero fragorosa.

Il comandante attuale, che è stato per mia opinione il miglior solista degli ultimi anni, fa ripetere l’Lomcovak due volte al solista in formazione; anche la bomba viene ripetuta due volte per la gioia del pubblico presente.

Finita l’esibizione i 339 si dispongono a bastone e, completato il circuito, atterrano in sequenza. Ci siamo spostati sull’asse della pista per vederli meglio e la Nicole è in visibilio e soddisfatta saluta tutti gli aerei. Adesso è tempo di andare a pranzo Dalla Rosa.

Nel pomeriggio mentre la Nicole si diverte nel parchetto giochi di San Giovanni in Croce, vediamo sfrecciare a bassa quota diversi Tornado che approfittano del meteo favorevole per addestrarsi.

I was thrilled to attend the annual training of the Frecce Tricolori with my family. As the planes soared in the sky, my young niece was captivated by their powerful presence. We were touched by a fellow spectator, who expressed pride in the acrobatic team and disagreed with those who boycotted the event. The display of the Tornado jets added to our excitement, and my niece, filled with joy, favored the Tornados for their thunderous roar. It was a day filled with pride, passion, and awe-inspiring moments. This experience truly captured the spirit of the Frecce Tricolori.


11 aprile 2024 – San Damiano che giornata!

10 Maggio 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Che l’11 aprile la base di San Damiano sarebbe per un giorno ritornata operativa lo si sapeva da tempo, per la concomitanza di due eventi straordinari: l’ultimo volo, dopo il Phase out di Istrana, di quattro Amx alla loro ultima sede, il flying Museum dell’aeroporto Gaetano Mazza, ed un addestramento acrobatico delle Frecce Tricolori, nel percorso che li porterà alla piena operatività in vista del 1 maggio, con l’esibizione di apertura della stagione ufficiale 2024.

Dopo la pioggia torrenziale del giorno precedente il tempo è splendido, siamo tutti in attesa li sulla collina che domina la testata pista 30; posto mitico per chi ha frequentato la base quando era operativa con i 104 prima e con i Tornado Ecr poi, scambiandoci le esperienze passate.

Dapprima arrivano insieme un S208M da collegamento ed un elicottero TH500B, ed atterrano per la 30 come previsto.

Ed eccola in avvicinamento la formazione composta dai 4 Amx, le Frecce in numero di cinque con il solista, un C130J, ed a lato un Efa in versione biposto che effettua le riprese.

La formazione effettua un passaggio piuttosto alto, poi il C130 torna a Pisa e gli altri atterrano, tra lo sgomento generale per la 12; non si era mai visto a memoria d’uomo atterraggi da quel lato, anche perchè il vento è praticamente inesistente.

La delusione è forte e dopo un rapido consulto decidiamo di spostarci sull’altro lato dell’aeroporto, dove c’è un ampio spazio per parcheggiare, da li abbiamo una buona visione della testata pista 12.

Dopo poco arrivano due Tornado da Ghedi, un Ids ed un Ecr, effettuano un paio di passaggi bassi e ritornano alla base.

Segue l’esibizione delle Frecce, che però in cinque non è che possano dare vita ad una esibizione entusiasmante, tra l’altro il vento soffia verso di noi i fumi, compromettendo la visibilità di diversi passaggi.

Le Frecce atterrano anche loro da questa parte e li possiamo riprendere per bene. Mentre siamo, piuttosto delusi, in trattoria di fianco alla base, ci arriva da dentro aeroporto la dritta che è presente il Generale Ludovisi, il pilota che ha riportato in volo il G91R in versione Pan e che il velivolo è stato portato sul piazzale, c’è quindi qualche speranza di vederlo in volo.

Questo aereo ha volato solo a Pratica di Mare in occasione della manifestazione del centenario, poi si è visto annullare tutte le esibizioni previste, tra cui l’Airtattoo, in attesa di completare il programma di dieci voli per certificarne la navigabilità definitiva come richiesto dall’ENAC. Tornati al piazzale sulla 12 assistiamo al rullaggio delle Frecce e dell’Efa che decollano subito dopo e restiamo in trepida attesa del nostro, che nel frattempo ha acceso il motore. La nostra aspettativa verrà però delusa, dopo diversi tentativi di mettersi in contatto via radio con la torre, il G91 spegne la turbina: radio in avaria! La maggior parte del pubblico presente se ne va e anche noi ci avviamo per rientrare con il morale nei tacchi. Costeggiando la recinzione vediamo che il G91 è ancora posizionato sul piazzale, con due specialisti che armeggiano nell’abitacolo ed il casco del pilota è appoggiato sull’ala. La domanda sorge spontanea, se era irreparabile, perché non lo hanno riportato nell’hangar, invece di sudare sotto il sole sul piazzale. Ed infatti a breve sentiamo che viene effettuata la prova radio e subito dopo l’Orpheus ritorna a sibilare. Dietrofront, richiamiamo l’amico che nel frattempo se ne era andato e ci posizioniamo nuovamente, ormai siamo solo in quattro con le macchine fotografiche, l’evento è tutto per noi. Decolla e rimane costantemente sul cielo campo, non ha il permesso di allontanarsi, compie delle elissi sulla pista in volo a coltello sempre più in alto. Dopo una ventina di minuti comincia ad abbassarsi ed effettua una prova di estrazione del carrello, poi arriva in finale all’atterraggio ed è tutto nostro il 10!

Giornata iniziata male, ma finita benissimo; mai arrendersi alla sfortuna e cercare sempre di vedere il meglio in ogni situazione.

On April 11th, the San Damiano base became operational for a day due to two extraordinary events: the final flight of four Amx aircraft, and an acrobatic training session by the Frecce Tricolori. Despite initial disappointment, the day ended on a positive note when the G91 aircraft successfully took to the sky after radio trouble. This experience serves as a reminder to never give up in the face of disappointment and to always strive to find the best in every situation.


Volatus ad astra, memoriam in aeternum: Istrana 5 aprile 2024 – AMX Phase out –

6 Maggio 2024

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Si è svolta venerdì 5 aprile, presso l’aeroporto militare di Istrana, sede del 51° stormo caccia, la cerimonia di dismissione dal servizio del caccia leggero AMX Ghibli, dopo 35 anni di attività operativa.

Per riprendere nel migliore dei modi l’evento decidiamo di essere presenti anche il giorno precedente, in cui al mattino si svolgono le prove delle formazioni che verranno presentate il giorno della cerimonia, anche in considerazione del fatto che è previsto un peggioramento meteo.

Unico assente il giorno delle prove è lo special color del Phase out, mentre c’è uno splendido sole che ci concederà la sua presenza solo saltuariamente il giorno successivo.

Alla fine delle prove assistiamo al decollo di un C27J nella versione EC27J J.E.D.I., Jamming and Electronic Defense Instrumentation, il 46-83, uno dei tre esemplari di questo trasporto tattico convertiti per la guerra elettronica.

Il giorno della cerimonia entriamo in base insieme al gruppo degli spotter, i Gatti Neri, e veniamo accompagnati, in posizione ottimale, nei pressi della torre di controllo, appena davanti al piazzale del nucleo antincendio dell’aeroporto.

Mentre attendiamo l’inizio della cerimonia assistiamo al decollo, nella nebbiolina del primo mattino, di un MB339CD del 61 stormo di stanza a Galatina.

Poco dopo atterra il C27J 46-82, mentre circa un’ora più tardi vediamo decollare un altro C27J 46-88, il Lupo 88, uno Special Color che commemora il raggiungimento delle 50.000 ore di volo dello Spartan.

Poi è la volta del passaggio e successivo atterraggio del Caproni Ca3 della fondazione Jonathan, che verrà parcheggiato al centro della mostra statica allestita sul lato sud della base.

Infine inaspettatamente arriva l’F35A 32-19 del 32 stormo di Amendola, che dopo avere effettuato un passaggio basso, atterra e verrà posizionato nell’area dove operano gli Eurofighters.

Alle 10.30 l’evento inizia con il decollo di una formazione di 5 AMX, tra cui lo special color del Phase out e un biposto del Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare, seguiti dal decollo ammazza timpani di due Typhoon, di cui uno in versione biposto che si occuperà delle riprese in volo della formazione.

Gli Amx effettuano un passaggio in formazione insieme alle Frecce Tricolori, presenti in 4 esemplari tra cui il solista, che si esibiranno subito dopo in una delle ultime sessioni di addestramento fuori sede, prima dell’inizio della stagione acrobatica 2024.

Atterrate le Frecce, ritornano gli Amx, stavolta in formazione con un Tornado, un Eurofighter ed un F35A, riunendo insieme tutti gli aerei di prima linea della nostra aeronautica.

Da notare che l’F35A è il 32-10 di Amendola, mentre il giorno delle prove era presente il 6-01 di Ghedi.

Gli Amx effettuano alcuni passaggi in formazione, tra cui uno in configurazione di atterraggio, infine lo special si distacca dalla formazione nella manovra denominata “missing man”, e dopo alcuni passaggi in solitaria, atterra.

Terminati gli atterraggi di tutti i velivoli, veniamo accompagnati nella parte sud della base dove è allestita la mostra statica, e dove fanno bella mostra di se tutti gli AMX che hanno partecipato alla attività di volo, nonché gli special color più rappresentativi dei vari gruppi di volo che lo hanno avuto in servizio.

Mentre percorriamo la strada che ci porterà al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto, passiamo vicino ad una lunga fila di cellule dell’Amx, che hanno lasciato il servizio da tempo.

Addio Topone Grigio, ci mancherà il tuo volo e grazie per le emozioni che ci hai fatto provare durante la tua lunga carriera!

The ceremony for the retirement of the AMX Ghibli light fighter at the Istrana military airport was a bittersweet event, marking the end of 35 years of service. The day before, we witnessed the impressive maneuvers and takeoffs, including the EC27J J.E.D.I., setting the stage for the emotional ceremony. On the day, we were treated to the sight of various aircraft, culminating in a poignant “missing man” formation and the display of the AMX aircraft. As we bid farewell to the aircraft, we are grateful for the stirring memories and experiences it has provided over the years. Grazie, AMX Ghibli!