Reportage Airshow Pratica di Mare – 100 Anni di Aeronautica

15 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Assistere alle celebrazioni dei cento anni di una aeronautica militare non capita molte volte nella vita di una persona. Ci ero già riuscito nel 2014 con l’aeronautica svizzera che fece una settimana di airshow continuo a Payerne invitando praticamente tutti. Non si poteva quindi mancare alla manifestazione per i Cento anni della nostra Aeronautica che, va ricordato, nel 1998 aveva festeggiato i 75 anni sempre nell’aeroporto di Pratica di Mare.

Ora come allora personalmente non amo Pratica, è una base molto grande e di difficile osservabilità dall’esterno, ma quello che è peggio è che da sempre durante gli Airshow il pubblico viene posizionato dal lato controsole dove c’è la pista di rullaggio.

Non è solo questione di essere fotografi o meno, avere il sole in faccia tutto il giorno in giugno è spiacevole per tutti, oltre a limitare pesantemente la osservabilità delle manovre eseguite in volo. Ci sono venuto lo stesso e mi sono divertito, complice anche il bel tempo, ma devo essere critico e anche un po’ polemico perché molte cose non hanno girato, secondo la mia modesta opinione, per il verso giusto. Intanto le premesse non erano delle migliori, perché la scelta di non invitare aerei e pattuglie di altre nazioni è stata molto controcorrente, dato che nessuna altra aviazione, che abbia celebrato anniversari importanti in Europa, ha mai fatto una scelta di questo tipo.

Anche perché alla fine il criterio di mostrare in volo la maggior parte degli aerei storici che hanno fatto parte dell’Ami ha costretto comunque a ricorrere a team stranieri ancorché privati, Red Bull compresa.

C’era il forte interesse per l’esibizione in volo di due pezzi da novanta della nostra storia aeronautica: il G91 e lo Spillone, arrivati a Pratica con il fiato corto per essere stati approntati in extremis!!!

Molti appassionati che ho sentito erano venuti solo per questi e sono rimasti delusi! Il 104 si è “esibito” solo il venerdi e la domenica, il G91 tutti i giorni, ma entrambi sono sempre stati mostrati in gruppo con altri aerei moderni; ci stava un passaggio per mostrare l’evoluzione storica, ma poi avrebbero dovuto farli esibire da soli, come pare fosse stato promesso e non si è realizzato, specialmente per il 104.

Il fatto che al Tattoo che si tiene a metà luglio sia prevista l’esibizione in volo del G91 lascia ancora di più l’amaro in bocca: io ho fatto una scelta particolare, ma come me tanti fotografi italiani e soprattutto stranieri, e cioè di seguire entrambe le giornate di venerdi e sabato a testata pista 31, dove ci sono campi aperti e tante stradine sterrate che bordano la recinzione aeroportuale, sei sulla display line, e al pomeriggio hai la luce perfetta per passaggi ed atterraggi da quel lato che è la direzione più usata. Gli spotter che hanno fatto richiesta di entrare mi hanno riferito di essere stati posizionati in un luogo abbastanza infelice, se ne sono ovviamente pentiti, mentre a logica avrebbero dovuto essere privilegiati.

Tra le esibizioni che mi hanno emozionato maggiormente sicuramente la Parata, con tutto il seguito di decolli e atterraggi conseguenti, belli anche i Legend al top della forma, il Caproni CA-3 lento e solenne, il Sabre che non si è risparmiato ed i 3 Mustang precisissimi, l’F35B il venerdi, che a momenti ci arrostisce passandoci sopra in fase di discesa con gli scarichi rivolti verso il basso! Cosa è mancato oltre al 104 e al G91? Ma vi ricordate le esibizioni del Tornado della sperimentale e quella dell’Amx che apriva l’esibizione in volo rovescio da dietro il pubblico? Gli aerei li abbiamo ancora, ma i piloti che si sono esibiti erano tutti piloti dei reparti, di Ghedi e di Istrana, non piloti da display, hanno fatto quello che potevano, semplici passaggi e basta, sono mancate le esibizioni da airshow!  Cosa non mi è piaciuto e mi spiace dirlo, perché i piloti sono dei gran manici, le display dei piloti del R.S.V. ed in particolare l’Efa e il C27J, che hanno sicuramente deliziato i bagnanti sulla spiaggia di Torvaianica, ma noi che eravamo sulla display line li abbiamo cercati su “chi l’ha visto”, figuriamoci il pubblico che era dalla parte opposta controsole. Eppure quel passaggio rovescio finale con salita in g negativi, rovesciata ed atterraggio in una sola manovra del pilota del Typhoon era da urlo, ma perché una display così lontana? Una delle tante occasioni sprecate!

La giornata continua con tante occasioni per noi appassionati di fotografia, vi lasciamo con delle belle immagini 🙂


NATO Air Defender 2023 – 12 23 giugno 2023

12 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Dal 12 al 23 giugno si è tenuta in Germania una grande esercitazione aerea che ha interessato quasi tutti i paesi Nato e ha visto la partecipazione di un considerevole rischieramento di unità della Air National Guard dell’Usaf; in totale gli aeromobili partecipanti sono stati circa 250.

Molte erano le basi interessate in tutta la Germania e nei paesi limitrofi. Noi abbiamo scelto di fare spotting alle basi di Hohn e Schleswig-Jagel nel nord vicino a Kiel, perché distano tra loro un quarto d’ora di auto e si riesce ad osservare l’attività di entrambe nella stessa giornata. Un altro motivo fondamentale nella scelta è che saremmo riusciti a vedere il grosso degli aerei di prima linea della Air National Guard e in particolare gli F15C, che io considero da sempre l’aereo più bello del mondo, gli F18 della Ford, di grande interesse gli E/A18 G Growler che è la versione da guerra elettronica del Superhornet, gli A10 e gli F16, senza considerare gli aerei delle altre nazioni Nato in queste basi, un piatto davvero molto ricco!

Il tempo sarà splendido e ventoso per tutti i giorni del viaggio e della permanenza in loco, quasi miracoloso considerando la latitudine e la collocazione sul mare del nord, a confermare che la fortuna aiuta sempre gli audaci!

Fare foto agli aerei a Hohn è come sparare sul pianista, è una base dismessa dei trasporti della Luftwaffe, l’ultimo Transall è andato in pensione da tempo, e la recinzione è molto bassa e piena di varchi, da fuori domini tutta l’attività dei preparativi di volo e dei rullaggi e i decolli sono “da tappi nelle orecchie” vicinissimi, gli atterraggi li fai come vuoi, ci sono due strade che intersecano il sentiero di discesa, ti metti comodo in poltrona all’ombra con il tuo ricevitore  e quando arrivano ti passano davanti in finale.

C’è molta Polizei in giro di continuo, perché c’è tanta gente intorno all’aeroporto, tedeschi e moltissimi olandesi, ma non ti disturbano se non intralci il traffico, anche le scale sono tollerate. Unico neo di questo posto è che dalla tarda mattinata la luce non è al top perché arriva da dietro, ma non si può avere tutto nella vita. In questa base sono rischierati ed in bella vista sulla pista 16 F15C della Louisiana e della Massachusetts Ang, 8 F18E/F/G Us Navy dalla CVN-78 Gerald Ford, 4 F18 Finlandesi e 4 Typhoon FGR4 della Raf, nonché 2 Learjet da guerra elettronica. In questa base registreremo anche un giornaliero avvicendarsi di C130 della Ang di altri stati in supporto ai reparti di prima linea presenti.

Sulla brochure della Defender 2023 fornita dalla Luftwaffe si parlava di missione mattutina e basta, invece verificheremo che volano tutto il giorno e fino a ora tarda, utilizzando i tankers sempre della Ang rischierati nelle varie basi in Germania, con missioni che a volte superano le 3 ore. La base di Jagel è sede del famoso TaktLwG 51 Immelmann equipaggiato con i Tornado, reparto Tiger, presente alla Tlp di febbraio 23.

La base ha due piste a croce, di cui la più corta è in disuso, è molto larga e quindi di difficile osservazione o almeno così credevamo. In realtà una stradina asfaltata che porta e un gate inutilizzato è costeggiata sul lato sinistro da una collinetta, il sentiero di discesa passa a lato poco distante e dall’alto si osserva quasi tutta la base, si vedono i decolli da dietro e gli atterraggi li fai con una focale di meno di 200 mm!!! Unico neo, gli spotter sono tutti lì, un numero considerevole di olandesi equipaggiati con scale telescopiche mostruose, gente dei villaggi vicini curiosa con le famiglie.

Li occorre arrivare nell’intervallo di pranzo, occupare un buon posto, e aspettare la luce del tardo pomeriggio, quando il sole gira dietro e gli aerei ritornano dalle missioni. Qui è la mecca dei fotografi di aerei 😊. Su questa base sono presenti, oltre ai Tornado, 14 F16c/d della South Dakota e Colorado Ang, 6 A10 della Michigan Ang, i Red Devils, 5 Gripen Ungheresi, 3 F16C Turchi.

Noi dedicheremo a questa base il pomeriggio e la mattina saremo a Hohn per sfruttare le condizioni migliori di luce di entrambe le basi. Il vento soffierà con forza e costante per tutti i giorni rendendo semplice il nostro posizionamento e alleviando la permanenza al sole, che complice l’aria pulita picchia parecchio.

Abbiamo affittato un appartamento completo di tutto e siamo andati in auto dall’Italia, siamo liberi di spostarci, le nostre giornate sono lunghe e intense, l’attività di volo inizia alle 9.30/10 e termina alle 19.30, quando rientriamo siamo “cotti”.  Dopo tre giorni completi di divertimento puro, il giovedì mattina iniziamo il viaggio di ritorno, arriveremo a sera; qualche ora di sosta e nottetempo si parte per Pratica di Mare, ma questa è un’altra puntata!

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Ghedi 6′ Stormo – Spotter Media Day – Diavoli Rossi – 21 Giugno 2023 – LINCE PANTERA PAPERO

9 luglio 2023

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

LINCE PANTERA PAPERO – Campeggiano sugli stemmi dei tre gruppi di volo (154, 155, 102) che compongono il 6 Stormo Diavoli Rossi di stanza all’aeroporto militare di Ghedi, dove nella giornata di mercoledì 21 giugno si è tenuto uno Spotter-Media day ad invito. 

Va detto che per me questo, dopo il trasferimento delle Pantere da San Damiano, è l’aeroporto di casa, a poco più di un’ora di auto dalla mia abitazione. Siamo in circa 150 privilegiati che si trovano all’ingresso della base alle 13 in punto, parcheggiamo l’auto e veniamo caricati su 3 pullman dell’Aeronautica, meravigliosamente dipinti per la celebrazione dei 100 anni. 

Ci portano in un hangar dove ci viene spiegato come si svolgerà l’evento e le regole da rispettare, poi interviene il comandante dello Stormo che ci dà il benvenuto e ci preannuncia il cambio del comando che avverrà prima della fine del mese.

Fuori siamo sul piazzale di fronte ai ricoveri, aperti ai due lati, dove fanno bella mostra di sé 7 Tornado, di cui 4 stanno effettuando lo start up ed i controlli prevolo, mentre nel piazzale adiacente ne sono parcheggiati altri 6 di cui alcuni in fase di manutenzione. 

Di fronte all’hangar, dove sono in mostra gli stemmi dei tre reparti, sono esposti il primo F35, lo 06-01 e un Tornado, guardati a vista da soldatesse ben armate. Dopo la foto di rito di tutto il gruppo con il comandante, assistiamo alla messa in moto e al rullaggio dei 4 Tornado, di cui 3 sono del 155 gruppo Ets Pantere Nere, con la caratteristica sharkmouth, di cui uno ha agganciato ai piloni ventrali un missile antiradar AGM-88B Harm. 

A questo punto si ritorna tutti sui pullman e veniamo trasferiti a inizio pista di decollo, con il sole alle spalle, dove ci stanno aspettando i 4 Tornado, che decollano poco dopo ad uno ad uno a full ab, tirando tutta la pista; indossiamo i tappi che ci hanno gentilmente fornito perché siamo davvero vicinissimi e la musica e’ assordante. 

Non abbiamo il tempo di riprenderci che la pista di rullaggio antistante viene impegnata da 3 F35A, gli esemplari 06-02, 06-03, 06-04. 

Lo stormo ha attualmente operativi 4 F35A, tutti assegnati al 102 gruppo del Papero, 3 pare siano pronti a Cameri in attesa della abilitazione dei piloti.

I Lightning II si posizionano proprio davanti a noi, scalati e in bella mostra, e decollano in sequenza. Come inizio non è affatto male direi! 

Successivamente ci spostiamo ancora con i pullman e raggiungiamo un’area proprio a lato del recinto dove operano i radar, dove assisteremo ai passaggi e agli atterraggi. 

A questo punto devo dire che i piloti dello stormo non si sono risparmiati perché i passaggi dei velivoli nelle varie configurazioni, singoli e in formazione, sono stati davvero tanti, quasi un vero e proprio airshow con il focus principale ovviamente sul nuovo venuto: l’F35. 

Dulcis in fundo e inaspettatamente l’ultimo Tornado, che ancora doveva atterrare, compie un passaggio basso scortato da due Efa del 51 stormo di Istrana, che poi si esibiscono in virate e arrampicate di fronte a noi. 

Purtroppo il cielo lattiginoso di questa calda giornata di fine primavera non rende giustizia, con le foto scattate, alle emozioni provate.

 Finito lo spettacolo veniamo scortati al bar a lato piscina, dove il personale dello stormo si rilassa dopo una caldissima giornata di lavoro, e anche noi riusciamo a riposarci un po’ e allentare la tensione, infatti tra di noi ci sono diverse persone di una certa età fisicamente provate e sorrette oramai solo dalla passione. 

Torniamo nell’hangar e il comandante ci presenta il libro dedicato allo stormo realizzato dall’aeronautica insieme a spotters locali, che vengono premiati con una copia del libro ed un applauso corale; ci presenta infine il nuovo comandante del reparto al quale auguriamo un buon lavoro e tanto successo. Alla fine è possibile acquistare vestiario, stemmi e gadget vari del reparto e dell’Ami che sono in mostra su banchetti alle nostre spalle. Quando usciamo dalla base sono già le 19, giornata molto intensa e soddisfacente, in cui si è meravigliosamente realizzato quel rapporto che dovrebbe unire gli uomini dell’Aeronautica e gli appassionati che li supportano con calore e passione. 

Un ringraziamento a tutto il personale della base che, a vario titolo, ha consentito con il suo lavoro alla realizzazione di questa bellissima giornata, che ci auguriamo non resti unica, ma sia il preludio di altri eventi del genere in futuro.

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