Il Fiat G.91 PAN: l’aereo da addestramento e combattimento italiano

22 giugno 2023

(foto: Planespotters.net)

Il Fiat G.91 PAN è stato un aereo da addestramento e combattimento italiano che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’aviazione. Progettato dalla Fiat Aviazione negli anni ’50, il G.91 PAN (PAN sta per “Pattuglia Acrobatica Nazionale”) è stato un aereo versatile e manovrabile che ha contribuito a formare e addestrare numerosi piloti militari.

L’idea di sviluppare il G.91 PAN nacque dalla necessità di creare un velivolo in grado di eseguire acrobazie e voli di precisione per le esibizioni delle pattuglie acrobatiche. La Fiat Aviazione, in collaborazione con l’Aeronautica Militare Italiana, iniziò a lavorare sul progetto nel 1956. Il risultato fu un aereo monomotore leggero, con una configurazione alare ad ala bassa e un design aerodinamico.

Il G.91 PAN era alimentato da un motore turbogetto Bristol Siddeley Orpheus, che gli conferiva una spinta notevole. Era in grado di raggiungere una velocità massima di oltre 1.000 km/h e di volare a un’altitudine di circa 13.000 metri. La sua manovrabilità e agilità lo rendevano ideale per eseguire acrobazie aeree spettacolari e manovre di precisione.

Oltre al suo utilizzo come aereo da addestramento acrobatico, il G.91 PAN è stato anche impiegato in operazioni di combattimento. Grazie alla sua versatilità, è stato adattato per svolgere una varietà di compiti, tra cui missioni di ricognizione armata, attacco al suolo e intercettazione. Il G.91 PAN è stato armato con cannoni da 20 mm e poteva trasportare razzi e bombe leggere, consentendo di svolgere missioni di supporto tattico con efficacia.

Durante la sua carriera operativa, il G.91 PAN ha dimostrato di essere un aereo affidabile e performante. È stato impiegato dall’Aeronautica Militare Italiana per molti anni, con l’entrata in servizio nel 1961 e il ritiro nel 1995. Durante questo periodo, l’aereo ha partecipato a numerose esibizioni acrobatiche in Italia e all’estero, guadagnando una reputazione di eccellenza nelle prestazioni di volo.

Il G.91 PAN è stato anche esportato in altri paesi, diventando parte integrante delle forze aeree di nazioni come la Germania, il Portogallo e la Grecia. La sua affidabilità e facilità di manutenzione hanno reso il G.91 PAN una scelta popolare per molti operatori militari.

Oltre al suo ruolo operativo, il G.91 PAN ha contribuito alla formazione di piloti di tutto il mondo. L’aereo è stato utilizzato per l’addestramento avanzato dei piloti militari, offrendo loro la possibilità di acquisire competenze e abilità di volo ad alte prestazioni. Molti piloti che hanno iniziato la loro carriera sul G.91 PAN hanno successivamente progredito verso aerei da combattimento più avanzati.

Nonostante la sua lunga storia operativa, il G.91 PAN è stato infine sostituito da aerei più moderni. Tuttavia, il suo impatto nell’aviazione militare italiana e internazionale è innegabile. Il G.91 PAN ha rappresentato un periodo significativo nella storia dell’aviazione italiana, dimostrando l’eccellenza tecnologica e l’abilità ingegneristica del paese.

Oggi, il G.91 PAN è considerato un’icona dell’aviazione italiana e un simbolo di orgoglio nazionale. Alcuni esemplari sono stati preservati e restaurati, e possono essere ammirati in musei e mostre aeronautiche in tutta Italia. La sua eredità vive ancora, poiché l’influenza del G.91 PAN si riflette nelle moderne tecnologie aeronautiche e nella formazione dei piloti militari di oggi.

A pratica di Mare abbiamo potuto vedere l’aereo restaurato ed immatricolato civile, bellissimo!


J79 il motore dell’aereo F-104: un’innovazione tecnologica che ha spinto i limiti dell’aviazione

22 giugno 2023

L’aereo Lockheed F-104 Starfighter è stato uno dei velivoli più iconici e innovativi della sua epoca, ed è noto per il suo motore potente ed efficiente che lo ha reso uno dei caccia più veloci mai costruiti. Il motore Pratt & Whitney J79, installato sul F-104, ha giocato un ruolo fondamentale nel rendere questo aereo una pietra miliare nell’aviazione.

(fonte:wikipedia)

Lo sviluppo del motore J79 è iniziato nel 1952 e fu progettato specificamente per soddisfare le esigenze dell’F-104. Era un motore a getto a turbina, noto anche come “turbojet”, che offriva prestazioni straordinarie. Il J79 era un motore a compressore assiale a due alberi con postbruciatore, il che significava che poteva fornire spinta aggiuntiva in situazioni di emergenza o durante le manovre ad alta velocità.

Il motore J79 era alimentato da una miscela di carburante a base di idrocarburi e ossigeno compresso, che veniva accesa da una candela di accensione e trasformata in una potente spinta attraverso la combustione. Era capace di produrre oltre 15.000 libbre di spinta con il postbruciatore attivato, permettendo all’F-104 di raggiungere velocità supersoniche e altitudini elevate.

L’F-104, equipaggiato con il motore J79, ha stabilito numerosi record di velocità e altitudine. Nel 1958, un F-104A raggiunse un’incredibile velocità di 2.259 miglia orarie (circa 3.640 chilometri all’ora) durante un volo di prova. Questo record rimase imbattuto per molti anni e sottolineò la potenza e l’efficienza del motore J79.

L’F-104 è stato utilizzato in diverse forze aeree di tutto il mondo, e il suo motore è stato costantemente migliorato e aggiornato nel corso degli anni. Sono state sviluppate varianti del J79 che offrivano ancora più potenza e prestazioni, come il J79-GE-19 utilizzato nell’F-104S italiano, che era in grado di produrre una spinta di oltre 17.000 libbre.

Nonostante il suo successo, l’F-104 ha anche guadagnato la reputazione di essere un aereo difficile da pilotare, in parte a causa della sua elevata velocità e del suo design particolare. Tuttavia, il motore J79 ha dimostrato di essere affidabile e di grande potenza, consentendo all’aereo di eseguire manovre ad alta velocità e di superare i limiti precedentemente raggiunti.

Il motore Pratt & Whitney J79 ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’aviazione grazie al suo ruolo nell’F-104 Starfighter. La combinazione di un aereo all’avanguardia e un motore potente ha consentito all’F-104 di dominare i cieli, stabilire record e sfidare i limiti dell’aeronautica militare. L’eredità del J79 vive ancora oggi, poiché il suo design e la sua tecnologia hanno aperto la strada a motori successivi che hanno portato aerei ancora più veloci e più potenti nell’era moderna.


Un bel giro in autogiro – Powered by MagniGyro-

22 giugno 2023

Cari Amici, ecco un bel reportage di un pomeriggio passato con amici tutti appassionati di volo. Collegamento Zoom? Usiamo Teams? Ma no oggi finalmente si vola dal vivo e con una macchina volante di tutto rispetto, l’ autogiro.

Siamo stati ospiti di Luca Magni dell’azienda MagniGyro, presso l’aviosuperficie di Albairate, alle porte di Milano dove abbiamo potuto provare, come passeggeri, sia il famoso modello M16 TANDEM TRAINER biposto con doppi comandi da addestramento in tandem (in livrea bianca), sia il top di gamma l’M24 ORION plus sempre doppi comandi ma interamente carenato e con i posti affiancati di un bel viola metallizzato

Ma e’ un elicottero o un aeroplano? Ne’ uno ne’ l’altro ma nasce da un’ esigenza specifica: non ha lo stallo! E’ una macchina ultraleggera, con telaio in acciaio aeronautico con componenti in carbonio e in vetroresina abilitato al volo da diporto sportivo VDS ovviamente a vista, con il bel tempo. Spinto da un motore Rotax 912 (100cv), Rotax 914 Turbo (115cv) oppure se in versione plus come la versione provata, usa un Rotax 915iS da 141cv.

Ma come fa a volare? Il motore posteriore muove un’elica spingente che fornisce il moto orizzontale: il rotore superiore e’ libero di ruotare, non e’ collegato in modo fisso al motore. Al contrario di un elicottero, in cui l’inclinazione del piatto rotore e’ verso l’avanti, per “risucchiare” l’aria e permettere l’avanzamento, su questa macchina il piatto del rotore e’ inclinato all’indietro, in modo che il flusso di aria che investe le pale, le fa girare a circa 200 giri al minuto, creando la portanza necessaria per tenere in volo il sistema. Se in volo si diminuisce la velocita’ cabrando lentamente, si arriva ad un momento in cui il peso vince sulla portanza e piano piano si perde quota, in maniera molto progressiva e controllata perche’ le pale sono progettate con lo scopo dell’ autorotazione e quindi del sostentamento del mezzo: da qui la caratteristica di non avere una fase di stallo vera e propria come un mezzo ad ala fissa !!

Dopo un briefing c’e’ stato il momento di scegliere su quale modello salire, io ho scelto l’M16 aperto perche’ dava troppo la sensazione di andare in giro in moto ma in aria, mentre l’M24 l’ha usato l’ amico Marino che cercava il confort di un’ auto :-). Messa in moto, pre-rotazione del rotore e partenza il tutto in una manciata di metri quasi senza accorgerci del distacco dal suolo: il volo tenuto sui 300 mt di altezza mi ha fatto capire la bellezza dei nostri paesaggi, passando sulla magnifica Certosa di Pavia e sulle spiaggette gia’ piene di bagnanti del Fiume Ticino! Ecco alcune foto dell’experience !

Dopo un touch and go sull’erba, immaginando di essere un F104 sulla pista di Grosseto ed un approccio di atterraggio con sentiero ripido, stile C27J Spartan, e’ arrivato il momento di togliere il casco e le cuffie, ma il sorriso divertito mi e’ rimasto stampato per 20 minuti, troppa la sensazione di liberta!

Luca, qui sotto, segue anche la scuola di volo in loco: corso teorico, pratico di circa 20 ore, esame e via puoi soddisfare la voglia innata di volare.

Se sei interessato a provare l’autogiro o iscriverti al corso di pilotaggio, mandaci una mail che abbiamo una convenzione! STAY TUNED alla prossima!


Manifestazione aerea del Centenario – Pratica di Mare

18 giugno 2023

Si e’ conclusa da poco la magnifica manifestazione aerea di Pratica di Mare che ha visto la partecipazione di piu’ di 100’000 persone.

Noi eravamo presenti nella giornata di Venerdi’, riservata alle Associazioni Arma Aeronautica, con di sicuro meno gente ma con la stessa emozione nel cuore sapendo di vivere un momento storico per l’ aeronautica!

Partiamo dal fondo, il magnifico tricolore che racchiude in 20 secondi tutta l’essenza dell’AM:

Tantissime sono state le occasioni che hanno compensato il nostro viaggio, partendo dal Caproni Ca.3 e passando in rassegna in mostra statica o in volo di tutta la flotta storica passata sotto le ali dell’Aeronautica italiana!

T-33, DC-6, Spitfire, MB-326E, P-38, G-46, T-6

Il bellissimo TF104 portato in volo dall’America grazie all’immatricolazione civile di Starfighters Aerospace, ci ha riaperto il cuore e i riacceso i ricordi dei passaggi bassissimi al Tiger Meet del ’88 a Cameri, vi ricordate? Pelle d’oca istantanea solo a parlarne 🙂

Emozionante il G91 PAN e tutti i mezzi piu’ moderni, AMx, HH-139 Demo SAR, F35 sia in versione A che B a decollo verticale, C27J, T346 ed EF2000 del Reparto sperimentale che essendo a casa loro hanno voluto fare bella figura con dei super display, complimenti!

Una gradita novita’ e’ stato Camp 100, l’area dedicata alla rievocazione storica con personaggi reali e simulazioni operative: possiamo giudicare realistica la ricostruzione delle officine Caproni, a noi familiare in quanto come 8′ Club Magiche Frecce siamo stati spesso ospiti di Volandia, bellissima realta’ museale che sorge nelle vere ex officine Caproni, vicino all’aeroporto di Malpensa (consigliamo una visita n.d.r.)

Ricordiamo i prossimi appuntamenti per chi e’ in zona:

23 Giugno Potenza Sorvolo

25 Giugno Policoro (MT) Esibizione

30 Giugno Napoli Sorvolo

2 Luglio Pozzuoli (NA) Esibizione

7 Luglio Trieste Sorvolo

9 Luglio Lignano Sabbiadoro (UD) Esibizione

24 Luglio Pantelleria (TP) Sorvolo

24 Luglio Palermo Sorvolo

26 Luglio Lampedusa (AG) Sorvolo

30 Luglio Reggio Calabria Esibizione

31 Luglio Catanzaro Sorvolo

2 Agosto Grado (GO) Esibizione

4 Agosto Perugia Sorvolo

6 Agosto Foligno Esibizione

25 Agosto Campobasso Sorvolo

25 Agosto Bari Sorvolo

27 Agosto Giovinazzo (BA) Esibizione