Falcon Strike 2025

(Foto e testo by Angelo Bottazzi)

Il 3 novembre è iniziata presso la base di Amendola la Falcon Strike 2025, che rappresenta il più importante evento addestrativo dell’Aeronautica Militare dell’anno.

L’esercitazione, che avrà termine il 14 novembre, ha come base principale di rischieramento il 32° Stormo ma coinvolge altre basi dell’Aeronautica Militare con l’arrivo di piloti, specialisti, velivoli di altri reparti di volo italiani e stranieri.

Oltre 1000 militari e oltre 50 assetti di Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Grecia, si addestreranno fianco a fianco per migliorare la prontezza operativa e la capacità di cooperare in missioni multinazionali. All’esercitazione oltre ad assetti aerei, verranno impiegate unità terrestri e navali del Ministero della Difesa, e in particolare dell’Aeronautica Militare con anche assetti e personale della Marina Militare.

Le attività esercitative come la Falcon Strike 2025 rappresentano un’opportunità per addestrare il personale al fine di consentire la prontezza nelle esigenze nazionali alla luce degli attuali impegni dell’Aeronautica Militare sia in campo nazionale che nei Teatri Operativi all’estero, con scenari internazionali mutevoli e sempre più complessi.

Così recita il post dell’aeronautica di introduzione alla esercitazione in corso.

Ovviamente non potevamo mancare un evento di questa portata e decidiamo pertanto di partire per Amendola nella notte del 5 per avere tutto il giorno da dedicare alla osservazione dall’esterno delle attività volative, capire il parco volante presente, per poi il giorno successivo partecipare allo Spotter Day, ai cui siamo accreditati, in modo da coprire degnamente l’evento dal punto di vista fotografico per quanto riguarda sia decolli che atterraggi.

Amendola non è una base facile per lo spotting, infatti essendo molto estesa in profondità, dall’esterno non si vede praticamente nulla, alla testata 11 si trova una superstrada piuttosto trafficata e ci sono ostacoli come filari, siepi e cavi elettrici, quindi poco spazio di manovra; mentre sul lato opposto la 29R è situata in una zona di coltivazioni e vigneti, che in questo momento non sono in atto, pertanto l’accessibilità è garantita così come la tranquillità.

Gli atterraggi quindi si riprendono piuttosto facilmente mentre i decolli sono quasi impossibili.

Arriviamo intorno alle 7 del mattino di una giornata strepitosa dal punto di vista meteo, cielo sereno ma piuttosto freddo a causa del vento sostenuto da nord-est, che raggiungerà anche i venti nodi in alcuni momenti.

Con queste condizioni stabili di vento la pista in uso è la 29R e questo ci garantisce che non faremo nemmeno un decollo, perché quando passeranno su di noi saranno già piuttosto alti, ma buone condizioni per gli atterraggi.

E così sarà, i decolli iniziano alle 8.20, partono in sequenza sedici aerei di quattro nazioni: Italia, Grecia, Francia e Stati uniti.

Sulla base è di casa il 32° stormo composto dal 13° gruppo equipaggiato con F35A ed il 101° gruppo con gli F35B. Per l’esercitazione si sono rischierati da Ghedi cinque esemplari di F35A tra Diavoli e Paperi

mentre dal Grupaer della Marina militare di Grottaglie sono rischierati quattro F35B e sei AV8B+

Dalla Grecia sono arrivati cinque F16C, convertiti all’ultima versione V, del 340° Mira Fox di Souda(Creta)

la Francia è presente con cinque Rafale C della 5e Escadre de chasse con sede presso la BA 115 di Orange

gli Stati Uniti con almeno otto F35A del 48th Fighter Wing provenienti dalla base inglese di Lakenheath.

Alla esercitazione partecipano anche gli F35B inglesi della Royal Navy partendo dalla Prince of Wales nei pressi di Creta.

Queste consistenze sono ovviamente basate sulla osservazione delle matricole degli aerei che hanno volato e quelli visti in base e sono ovviamente da prendere con beneficio di inventario.  

La missione del mattino termina alle 10.30 con l’atterraggio dell’ultimo aereo. Le attività riprenderanno alle 13.50 e partiranno in sequenza nell’arco di circa un’ora ben ventotto aerei dei vari reparti presenti.

Il vento è costante e la direzione delle attività volative è intuibile, pertanto ci posizioniamo alla testata 29R e aspettiamo gli atterraggi che……….non avvengono!

Non abbiamo fatto i conti con le brevi giornate novembrine.

Alle 16.30 il sole declina rossastro verso l’orizzonte, riusciamo a riprendere solo sei F35A, che effettuano anche alcuni low approach, poi il sole se ne va e il cielo diventa sempre più scuro, illuminato da una fantastica luna piena.

Gli altri aerei arriveranno tutti quasi a buio, dopo più di tre ore di missione, con rifornimento in volo.

Gli atterraggi con le luci colorate sopra di noi sono affascinanti ma ovviamente non riprendibili, la delusione è tanta e difficile da digerire, l’unica consolazione è la speranza di rifarci il giorno dopo.

Al mattino ci presentiamo davanti alla base per la registrazione ed il rilascio del pass, siamo circa una settantina di spotters, molti conoscenti e visi noti confluiti qui per l’importanza dell’evento.

Dopo il briefing veniamo accompagnati in una posizione in controluce totale alla estremità della pista 11, nella speranza che gli aerei in missione dalla mattina rientrino da questo lato, speranza vana, atterrano infatti dalla 29R e rullano davanti a noi belli neri.

Lo sconcerto, la delusione ed il nervosismo serpeggiano piuttosto evidenti nel gruppo. Grazie al personale militare che ci accompagna, che comprende le nostre necessità e si adopera per convincere chi deve rilasciare le necessarie autorizzazioni, riusciamo ad ottenere di essere accompagnati in una posizione con il sole alle spalle di fronte alla seconda pista e all’altezza della torre di controllo.

Da qui abbiamo la possibilità di osservare in distanza i rullaggi degli aerei che effettuano il taxy verso la pista 11, poi la corsa di decollo, lo stacco, la retrazione completa del carrello e l’arrampicata nel cielo blu, non siamo vicinissimi ma ci si arriva bene, possiamo essere soddisfatti.

Il primo decollo è intorno alle 12.30, ben in anticipo rispetto al giorno precedente, anche se la missione durerà altrettanto a lungo stavolta abbiamo buone possibilità di riprendere tutti gli atterraggi. Dopo il pasto nella mensa della base e la foto di gruppo davanti al gate guardian, l’Amx 32-01, ci comunicano che ci porteranno nello stesso posto dei decolli per riprendere gli atterraggi, ma in quel punto gli aerei sono già a terra a prescindere dalla direzione da cui provengano.

Rapidamente prendiamo una decisione e chiediamo gentilmente di uscire in anticipo, permesso che ci viene accordato.

Questa volta non possiamo mancare i decolli se vogliamo fare il servizio completo.

Ci dicono che si prevede il ritorno dalla pista 11, ma che non ce lo possono garantire ed infatti noi puntiamo diritti alla 29R nella speranza che rientrino da questa parte, la più favorevole. Stavolta l’azzardo paga e verso le 15.30 arriva il primo aereo, un F35A Usaf e a seguire tutti gli altri.

E’ stata una giornata difficile, ma siamo riusciti ad ottenere quello per cui siamo venuti. Mentre ci incamminiamo verso l’auto, con il cielo che tende al rosa, arrivano due F35B della Marina, gli ultimi della missione pomeridiana.

Mentre il gregario atterra dalla pista 11, il leader fa due low approach con arrampicata vertiginosa di rientro a tutto ab e scie di condensazione sulle estremità alari, ringraziamo dello spettacolo e affrontiamo appagati il lungo viaggio di rientro a casa.     

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