TLP 2025-3 – Trasferta iberica, seconda puntata

(foto e testo a cura di Angelo Bottazzi)

Inseguiti dalla tempesta tropicale Gabrielle, che stava sferzando le coste portoghesi, iniziamo il lungo viaggio di più di ottocento chilometri che da Beja ci dovrà portare ad Albacete, nella regione della Mancia, dove abbiamo intenzione di assistere alla settimana conclusiva del TLP  Comao Flying Course 3-2025. A metà strada ci fermiamo a fare un pasto veloce presso una posada di campagna, errore fatale, perché ci prenderemo tutti e quattro una intossicazione alimentare da cibi avariati che ci accompagnerà per i primi due giorni della settimana.

Quando giungiamo ad Albacete non piove, ma le nuvole nere sono un mantello ininterrotto che staziona a bassa quota! Sarà così per i due giorni successivi, cielo opprimente con nuvole onnipresenti a quote basse, vento gelido e notizie di inondazioni catastrofiche in altre parti della Spagna.

Nel frattempo abbiamo la possibilità di vedere la breve missione mattutina del lunedì, mentre quella pomeridiana del corso è cancellata. Cominciamo proprio bene!  Al martedì volano sia al mattino che al pomeriggio, ma la musica è sempre la stessa, ceiling soffocante con qualche brevissimo sprazzo di sole, ma mai sul cielo della base. Alla sera il nostro morale è sceso in cantina e le previsioni danno nuvoloso per tutta la settimana, a causa del vortice mediterraneo che si è creato proprio in questa area della penisola iberica. 

Facciamo un passo indietro, a inizio anno mi ero ripromesso di fotografare in modo degno gli aerei della nostra Marina Militare, li avevo inseguiti ovunque avevo notizia della loro presenza, prima a Jesolo e poi a Ghedi, ma il risultato mi aveva lasciato un po’ l’amaro in bocca, avrei voluto fare di più e soprattutto meglio.

Quando ad inizio settembre avevo appreso della loro presenza massiccia alla Tlp, a cui avevo già programmato di assistere, anche grazie alla concomitanza con il Tiger Meet, avevo sperato che il mio sogno si sarebbe realizzato facilmente, ma adesso che li ho a portata di obiettivo come volevo io il meteo si accanisce contro di me, è la maledizione dei Lupi? No, è la vendetta dello spotter, il mattino successivo non c’è una nuvola in cielo, e così resterà fino alla fine della settimana, adesso sì che mi sento come il cacciatore di Cappuccetto rosso! 

Questo corso della Tlp è un corso molto “navale”, sono infatti presenti: cinque F-35B

e cinque AV-8B Harrier II+ della Marina Militare

sei Rafale M della Flotille 12F della Aeronavale francese di base a Landivisiau; era prevista anche la partecipazione di due Matador della Marina spagnola ma non li abbiamo visti, forse operavano direttamente dalla portaerei.

A confermare la vocazione navale di questa Tlp la presenza del P-72A MPA, il velivolo da pattugliamento marittimo multiruolo dell’Aeronautica Militare, che ha partecipato a tutte le missioni pomeridiane.

Novità, rispetto alle nostre esperienze precedenti qui, la presenza del Boeing E-3F Sentry dell’Armee de l’Air di stanza presso la BA 702 di Avord.

Altri reparti partecipanti erano: due F35A del 6° stormo 154° gruppo di Ghedi, e due F35B del 32° Stormo 101° gruppo di base ad Amendola,

i francesi erano presenti anche con due Rafale C dell’EC 2/30 Normandie Niemen di stanza alla BA118 di Mont de Marsan,

quattro F16C del 341° Mira della Polemikí Aeroporía dalla Base Aerea di Nea Anghialos. I padroni di casa dell’Ejército del Aire y del Espacio erano presenti con due Eurofighter C16 Typhoon dell’Ala 11 di base a Moron de la Frontera,

otto C15 Hornet dell’Ala 15 di Saragoza

e dell’Ala 12 di Gando in Gran Canaria.

Va sottolineata quindi la italianità di questa Tlp ed il fatto che quasi un terzo dei velivoli partecipanti erano caccia di quinta generazione, non è la prima volta alla Tlp, ma mai in un numero così consistente e sette su nove nella versione B.

Oltre ai velivoli partecipanti al corso della Tlp sulla base di Los-Llanos è presente l’Ala 14 dell’Ejército del Aire, dotata di aerei da combattimento Eurofighter C16 Typhoon, nonché l’Officina Aerea di Albacete (MAESAL), dedita alla manutenzione di alto livello dei velivoli EF-18 Hornet, Eurofighter e Canadair CL-215 dei Vigili del Fuoco.

La TLP è costituita sulla base di un Memorandum of Understanding tra 11 nazioni NATO. La missione del TLP è aumentare l’efficacia delle forze aeree alleate attraverso lo sviluppo di competenze in leadership, pianificazione delle missioni, briefing, operazioni aeree tattiche, debriefing. I compiti principali sono di preparare i flight leaders delle forze NATO a diventare Mission Commanders capaci di dirigere pacchetti di attacco aereo della coalizione nonché di istruire il personale, sia flying che non-flying, su tutti gli aspetti legati alle tactical composite air operations.

La TLP realizza questi obiettivi attraverso corsi di volo ed accademici rivolti al personale alleato. Il TLP COMAO Flying Course mira a migliorare le capacità di leadership tattica e di volo dei Mission Commanders di aerei di prima linea, promuovendo l’interoperabilità tattica tra le forze aeree NATO attraverso l’esposizione a tattiche e capacità di altre nazioni.

Il corso offre anche un ambiente di scambio di informazioni su armi, tattiche e capacità, favorendo lo sviluppo di concetti di impiego tattico multinazionale in Composite Air Operations (COMAO). Il corso adotta un approccio progressivo con 12 missioni totali.

Di queste tre sono missioni sintetiche, cioè pianificate e volate mediante simulatori. Servono a familiarizzare con il processo di pianificazione COMAO, sviluppare leadership e migliorare il lavoro di squadra; mentre le missioni volate effettivamente, sono nove e puntano a sviluppare capacità di leadership tattica per pianificare, briefare, volare e debriefare formazioni multinazionali integrate.

Le missioni si svolgono dalla base aerea di Albacete, dotata di una pista di 2700 metri orientata 09/27, utilizzando aree di addestramento terrestri e marittime. Le missioni a lungo raggio possono includere rifornimento in volo, mentre è disponibile una vasta gamma di obiettivi terrestri. Il corso ha una durata di circa tre settimane. I primi sette giorni lavorativi includono lezioni accademiche e le 3 missioni sintetiche, fanno seguito due settimane con nove missioni volate consecutive.

Gli aerei devono essere pronti al volo dal secondo lunedì, mentre il venerdì finale già dal primo mattino gli equipaggi ritornano alle rispettive basi. L’attività di volo è di solito costituita da una missione di prova mattutina a cui partecipano al massimo una decina di aeromobili, in questa edizione i Rafale della marina non ne hanno saltata una, e un’ondata pomeridiana a cui partecipano tutti gli equipaggi, con partenza tra le 15 e le 15.30 e ritorno verso le 17.30.

La base aerea Los llanos, caso molto raro, è orientata in modo tale da offrire notevoli possibilità di osservazione dall’esterno, entrambe le testate 09 e 27 hanno strade che le costeggiano da vicino e aree comode dove parcheggiare senza problemi di traffico. L’atmosfera è molto rilassata, poche persone assistono alle attività di volo e la sicurezza è molto tollerante, la polizia passa ma non ti dedica attenzione, te ne stai bello tranquillo con il tuo obiettivo e la radio e ti concentri.

Non ci sono ostacoli naturali o altro che limiti l’attività fotografica, inoltre la vicinanza agli aerei sia in fase di decollo, ma soprattutto in fase di atterraggio, è talmente ridotta che ci si può cimentare in inquadrature piuttosto audaci ben difficili in altri contesti.

Grazie al cambiamento repentino, inaspettato e benedetto del meteo riusciamo a documentare in tre giorni quattro missioni, due mattutine, le due wave complete del pomeriggio, più tutte le partenze del venerdì mattina. Il vento ha spirato moderatamente, situazione anomala per Albacete che si trova su un altopiano a circa 700 metri di quota, ma sempre dalla stessa direzione, rendendo prevedibile la pista in uso, sempre la dos siete.

Il pubblico è stato un po’ più numeroso del solito, specialmente i primi giorni, quasi tutti venivano dal Tiger, inglesi, tedeschi ed olandesi, ma stiamo parlando al massimo di una trentina scarsa di persone nel momento di punta dell’atterraggio pomeridiano, il migliore per la luce molto favorevole che esalta i particolari degli aerei anche nella parte ventrale.

I piloti sono stato molto collaborativi, in particolari i Lupi (callsign Roma e Rambo), capito che non c’era partita stavolta, si sono esibiti in atterraggi in virata con saluto del pilota molto fotogenici, gli Harrier in decolli piatti da riprendere tra un palo e l’altro della illuminazione esterna dell’aeroporto ed in rolling landings spettacolari. Anche gli F35B ed A dell’Ami ci hanno permesso di fare buoni scatti con saluti e virate prima di allinearsi in finale. 

I Rafale francesi, call sign neanche a dirlo Paris, hanno volato massivamente a tutte le missioni,

con diversi armamenti e configurazioni; i greci, con F16 provati dall’uso e con colorazioni improbabili,

hanno volato solo nella missione principale del corso, mentre gli spagnoli hanno fatto volare parecchio gli F18 in entrambe le missioni.

Il momento topico della Tlp è il ritorno degli equipaggi dalla missione pomeridiana perché le varie flight sono composte da differenti tipi di aerei per cui puoi vedere insieme Harrier

ed F18

, Rafale

ed Efa, F16

ed F35

e osservare le dimensioni e le diverse sagome a confronto.

Nella tarda mattinata del venerdì, quando ormai tutti gli equipaggi erano partiti per fare rientro alla base, sono arrivati da Beja i cinque Efa dell’Ala 14 che hanno preso parte al Tiger Meet

e si sono esibiti in un numero considerevole di low approach con richiamata acrobatica sull’asse pista.

E’ il cerchio che si chiude e salda insieme questi due eventi a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere.

Il mio sogno si è realizzato e siamo soddisfatti del risultato, ma i sogni non devono finire ed adesso guardiamo avanti al prossimo evento che è imminente e si profila interessante, ma ne parleremo presto.   

We kicked off our long trek from Beja to Albacete while dodging Tropical Storm Gabrielle. After a quick stop for food, we all got hit with food poisoning! Not the best start, right? Once in Albacete, the weather stayed gloomy, with a forecast full of rain and cold winds. But we did catch some morning missions, even if the mood was low. There’s a ton of cool military jets from various countries participating, including F-35s and Harriers. Despite the rough weather, we got some great shots, and it turned out to be an awesome event overall! Can’t wait for the next one!

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