Duxford Imperial War Museum e Flying Finale 2025

Ottobre 2025 – “Pronto Paolo come stai? Andiamo nel weekend a Duxford per assistere all’ultima manifestazione dell’ anno e visitare il mitico museo?” Ma si dai! Organizzato con un altro amico in tempo zero, prenotiamo e partiamo per un weekend inglese, senza condividerlo piu’ di tanto perche’ il meteo prevede una tempesta sopra la Scozia che potrebbe scendere sul campo di volo e quindi poco adatto a spostare tutti i soci 🙂

In coda all’ ingresso altro che semplici zainetti, quasi tutti erano molto attrezzati rispetto alle nostre manifestazioni continentali, al limite di avere la tenda da campeggio e cio ci ha fatto pensare di non essere ben attrezzati per la giornata

Diciamo subito che le previsioni risultano confermate, sabato 4 ottobre vento di traverso a 40 nodi non ha permesso il decollo e soprattutto atterraggi in sicurezza per gli aerei storici ad elica previsti, come il Supermarine Spitfire, il caccia Mustang P-51, Hawker Hurricanes e il B-17 Flying Fortress B.

Eroico, senza limitazioni operative per il vento da libretto di istruzioni, ha osato sfidare la forza dell’aria nel pomeriggio solo il Catalina, seguito l’Eurofighter Demo display della RAF e la pattuglia acrobatica Red Arrow

Dopo la delusione iniziale abbiamo approfittato per visitare il museo, composto da vari hangar:

AirSpace
Flying Aircraft
Historic Duxford
Air and Sea
Battle of Britain
Conservation in Action
American Air Museum

Gli aerei esposti sono veramente tanti e decido di inserire qui solo alcuni raramente visti in altri museo o cieli, iniziando con il Airco/de Havilland DH9, il primo bombardiere inglese della Prima Guerra Mondiale, che non ebbe molto successo perche’ il motore era sottopotenziato e non affidabile (chissa’ il perche’ degli scarichi alti….); sono stati alcuni dei primi aerei in sede a Duxford Airfield

Passiamo ad un Handle Page Victor XH648, unico sopravvissuto al mondo che dopo cinque anni di restauro nel 2022 e’ stato reinserito nell’ area museale (qui un bel video https://youtu.be/dDOzI9uWH9E ) Aereo degli anni 1960 dedicato a contromisure elettroniche e poi tanker, forma stranissima che ne ricorda un altro, vero? quale? 🙂

Ecco un Gloster Javelin FAW9 che dal 1956 al 1964 e’ stato il caccia principale della RAF, operando a Duxford con il No. 64 Squadron: fu il primo aereo al mondo caccia con due motori ed ala a delta progettata per le alte prestazioni richieste. Notate l’enorme timone ( ci lamentiamo del M346…) e le prese d’aria perfettamente rotonde 🙂

Un bel Mig-21 con freno aerodinamico aperto e la conosciuta presa d’aria centrale (tubo di pitot inclinato come mai?):

Ecco un Westland Wessex HAS1 utilizzato dalla Royal Navy e dalla Royal Air Force 1961 al 2003 come elicottero antisommergibile

Nel padigione c’e’ spazio anche per un prototipo British Aircraft Corporation TSR2, creato per sostituire il bombardiere Canberra nel 1960: TSR2 sta per Tactica, Strike, Reconaissance (Mach 2), ma il progetto fu cancellato nel 1965 per i continui aumenti di costi.

Nota curiosa il motore di sinistra e’ stato lasciato chiuso con gli inversori di spinta attivati

Bella mostra la fa il Concorde, un esemplare usato per gli studi di design e non ha mai volato con passeggeri:

La fusoliera e’ visitabile con un biglietto e non ha i sedili classici ma era pieno di strumenti di bordo usati dagli ingegneri per le misurazioni, come per esempio un periscopio che sbucava sulla numerazione delle sezioni del bordo d’attacco dell’ala per la valutazione della formazione di ghiaccio e analisi dell’efficacia del meccanismo di rimozione

La zona cockpit del pilota e’ molto estesa e pienissima di leveraggi ed indicatori, ovviamente tutti analogici

Non ci siamo persi alle 12:45 la dimostrazione dell’abbassamento del muso in fase di decollo ed atterraggio:

Un altro hangar continua a stupirci, dove troviamo un Fairey Gannet AS6, aereo imbarcato anti sottomarino con due posti con due eliche controrotanti

Essendo imbarcato doveva occupare poco posto, ma mai mi sarei immaginato di piegare l’ala in tre pezzi

Era alimentato dal famoso motore Double Mamba formato da due turbine e una grossa scatola di ingranaggi: il motore era alimentato a Kerosene cosi da limitare la dipendenza a carburanti speciali nelle portaerei. Curiosita’: poteva viaggiare con un unico motore acceso per risparmiare carburante e allungare l’autonomia 🙂

Saltiamo un po’ avanti nel tempo e visitiamo l’attesissimo Padiglione americano, che contiene alcune primizie uniche in Europa! Il primo e’ per forza il bellissimo SR-71 Blackbird, iconico aereo spia che detiene il record di quota ( 85’000 piedi, circa 26 km) e di velocita’ continuativa (circa Mach 3.5).

Confido che lo scopo principale mio di questo viaggio e’ proprio la visita al Blackbird, aereo per cui ho passato notti insonni a leggere racconti dei progettisti e dei piloti che si sono avventurati entrambi ai limiti delle conoscenze umane e con una capacita’ di risoluzione dei problemi incredibile!

C’e’ esposto anche il suo motore a ciclo variabile, un Pratt & Whitney J58, un capolavoro ingegneristico del 1956 due in uno, perche’ a basse velocita’ ed altitudini funzionava come un turbogetto mentre ad alte velocita’ e altitudini, grazie alla chiusura e apertura di condotti di area, cambiava forma e operava come ramjet

Una parola anche sulla iconica presa d’aria (spike) che si muoveva indietreggiando o avanzando per adattare la geometria in base alle condizioni di volo, comandata da un sistema automatico per gestire l’onda d’urto causata dalle alte velocita’ , in modo da tenerla dentro la presa d’aria ma che non raggiungesse il motore per massimizzare la pressione ma evitare di distruggerlo

Non volendo svelare tutti gli aerei e lasciandovi il piacere per venire a Duxford, saltiamo il reportage e usciamo sul campo per vedere un Canberra parcheggiato:

Il B-17 con sulle ali i sacchi di terra per tenerlo fermo dal vento che c’ era

Un Hawker Sea Fury, l’ultimo aereo ad elica usato dalla Royal Navy

L’originale torre di controllo truck

e finalmente volare la Pattuglia dei Red Arrow

Insomma, e’ stata un po’ una pazzia partire per Duxford ma era l’ultimo appuntamento della stagione e devo dire che l’ ambientazione nella campagna londinese, il parlare con i tanti volontari e reduci con bellissime storie, gli hangar con gli aerei e il super Blackbird sono valsi la fredda trasferta!

Ah, ovviamente alla fine non poteva mancare una buona birra e un giretto alla vicina Cambridge…

Alla prossima amici!

So, a buddy and I decided to hit up Duxford for a weekend in October 2025 to catch the last airshow of the year and check out the museum. Weather was dicey, with storms forecasted, so we kept the trip low-key. Saturday’s winds were wild, preventing most historic planes from taking off, but we made the most of our visit by exploring the awesome museum exhibits. Highlights included some rare planes like the SR-71 Blackbird and a stunning Concorde. The day wrapped up with some good vibes, a chat with veterans, and of course, a pint in nearby Cambridge. Good times!

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