Avendo lavorato per anni negli Stati uniti ho avuto l’occasione di partecipare a numerosi air show nelle basi USAF e US Marine Corps.
Nel maggio 2014 lavoravo in South Carolina e non ho perso l’occasione di vedere la manifestazione aerea organizzata da US Marine Corps nella MCAS Cherry Point, base del 2nd Marine Aircraft Wing, in North Carolina a 4 ore d’auto sulla Interstate 95.
La mostra statica era quasi interamente costituita da mezzi dello USMC (F35B, AV8B, EA6B, MV22B e molti altri) con alcune eccezioni tra le quali, molto interessanti, un TA4K Skyhawk e un MB339 CB, ex Royal New Zealand Air Force e ora gestiti da Draken International.
Il programma di volo è stato molto ricco, nonostante l’assenza dei team acrobatici militari dell’USAF (Thunderbirds) e della US NAVY (Blue Angels).
Degni di nota l’Aeroshell Team su T6 Texan e il Black Diamond Jet Team su L39, oltre al B25, l’F4U Corsair e il Mig 17.
Dimenticavo…. Volava anche uno strano tagliaerba….
Il tema dell’air show del 2014 era Inspiration to innovation, con un programma di volo degli aerei più performanti dell’USMC e una prima assoluta dell’F35B in pubblico a Cherry Point; alcuni F35B del VMFAT-501 erano infatti atterrati da Eglin per l’occasione.
Una “chicca” la dimostrazione SAR dell’HH46E “Pedro” del VMR-1 Roadrunners, probabilmente una delle ultime occasioni di vederlo operativo.
Il gran finale è stata la dimostrazione della MAGTF (Marine Air-Ground Task Force), nella quale UH1, MV22B, CH53E e AH1 hanno supportato l’incursione di Marines in territorio “ostile”, mentre F/A18D, EA6B e AV8B proteggevano dall’alto.
Rimessi nel cassetto questi ricordi continua la ricerca di altri air show USA negli archivi digitali.
MCAS CHERRY POINT (N.C.), base of 2nd Marine Aircraft Wing, hosted in May 2014 the air show themed “Inspiration to Innovation”, where the new F35B was presented to public for the first time in the air base.
The military statics, mainly limited to USMC assets, were enriched by a pair of former Royal New Zealand Air Force jets now operated by Draken International, and by several warbirds from the Dixie Wing of the Commemorative Air Force.
Many civilian performers flew in the 3-day event over the weekend of May 16-18, 2014; Aeroshell Team (T6 Texan), Black Diamond Jet Team (L39), B25, F4U Corsair and Mig 17 were among the most impressive displays.
In addition to the F35B display the USMC presented all the assets, represented by AV8B, F/A18D, EA6B, CH53E, AH1 and UH1, in single and multiple aircraft displays, completed by the MAGTF (Marine (Marine Air-Ground Task Force) demo.
Dal 18 al 20 luglio 2025 ha avuto luogo la settima edizione di Fly&fun, patrocinata dall’Aero club di Pavullo sul Frignano, che quest’anno per la prima volta si è tenuta, previo accordo con l’Aeronautica Militare, sul sedime aeroportuale della base di San Damiano di Piacenza.
Questo evento, che è fondamentalmente un raduno di possessori di aerei da turismo o ultraleggeri, che possono raggiungere la sede dell’evento direttamente con il loro mezzo, nonché una vetrina espositiva per le ditte che producono materiale per il settore aeronautico, ha avuto un forte impulso da questa collaborazione con l’AMI.
Chi non vorrebbe provare l’ebrezza di atterrare su un aeroporto militare con il proprio aereo? E infatti la partecipazione dei piloti privati è stata notevolmente incrementata da questa positiva novità.
Lo stesso discorso vale per il pubblico esterno, ricordiamo che la partecipazione era gratuita previa registrazione sul sito, che è potuto entrare con la propria auto e toccare con mano, non solamente aerei civili, ma tutti gli aerei militari che fanno parte del Nucleo Valorizzazione Patrimonio Storico Aeronautico, impegnato nella conservazione e nel restauro di velivoli storici in condizioni di volo, che qua ha la propria sede.
Erano infatti esposti, parte all’aperto e parte negli hangar: Aermacchi 339 Pan, AMX in diverse versioni, tra cui quella del Phase out, AB 212, e alcuni Tornado.
Su alcuni era possibile salire e provare l’emozione di essere dentro al cockpit come i piloti del passato, erano inoltre presenti il simulatore delle Frecce Tricolori e altri simulatori interattivi. Noi siamo stati il venerdì, giorno di apertura della manifestazione, perché volevamo assistere ad una cerimonia particolare di cui avevamo notizia: l’arrivo dell’ultimo volo del Tornado special color 6-72, di stanza a Ghedi, allestito per la celebrazione dei 50 anni di volo del velivolo Tornado insieme al gemello 6-41, che è tuttora in servizio attivo; mentre questo esemplare è stato destinato a rimanere nel museo volante di San Damiano.
Arriviamo di prima mattina e non c’è praticamente nessuno, visitiamo con calma tutti gli stand, entriamo in tutti gli hangar e ritroviamo tutti gli esemplari di aerei militari che già conoscevamo; unico assente il G91 Pan che stava partecipando, per la gioia degli spotters inglesi, al Riat 2025 a Fairford.
Chiediamo quando è previsto l’arrivo del Tornado e ci viene comunicato che arriverà intorno alle 13, ma ci viene pure anticipato che arriverà anche un Eurofighter, di cui non avevamo notizia; questi aerei arriveranno oggi e poi resteranno in statica per i tre giorni della manifestazione, per cui se si vuole vedere volare qualcosa di interessante bisognava venire oggi, ma vuoi che in luglio fa caldo e la gente va al mare, vuoi che è un giorno lavorativo, alla fine siamo quattro gatti, quasi tutti neri, perché spotters ufficialmente registrati al 51° stormo.
Il Tornado 6-72 arriva alle 13.45 ed effettua due passaggi, tra cui uno con le ali alla massima chiusura, e dopo avere salutato con le ali completa il circuito di atterraggio.
Aspettiamo il Tornadone dietro la transenna che delimita il piazzale dove i velivoli verranno posizionati.
Arriva da fondo pista in una nuvola di calore e saluta alzando ed abbassando gli aerofreni posti a lato della deriva, è bellissimo nella sua colorazione unica ed il pilota ha il casco che richiama i colori con cui è dipinto l’aereo, che avevamo già visto alla cerimonia di passaggio del 154° gruppo all’F35.
Indirizzato dagli specialisti a terra si posiziona a pochi metri da noi e il ronzio al minimo dei due Turbo-Union RB199-34R inonda le nostre orecchie, senza strapazzarle nonostante la vicinanza.
I motori vengono spenti, la scaletta appoggiata al cockpit, la capottina si alza e pilota e navigatore si danno la mano e si abbracciano.
Il pilota è il comandante del 6° Stormo “Diavoli Rossi” di Ghedi, il Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, mentre il navigatore è il Ten. Colonnello Salvatore Occini, comandante della base di San Damiano, per suggellare anche in volo il passaggio di competenza del velivolo 6-72.
Mentre gli specialisti eseguono le operazioni post volo sull’aereo, le autorità militari salutano i nuovi arrivati e viene effettuata una foto ricordo del personale militare.
Si sprecano i sorrisi e gli abbracci, ma personalmente sono un po triste, un altro pezzo di storia ha chiuso le ali per sempre e la prospettiva di un futuro composto da soli F35, aereo all’avanguardia e super tecnologico per carità, come appassionato di aviazione non mi fa felice.
Adesso ci spostiamo per aspettare il Typhoon. Alcuni ragazzi di fianco a noi lo rilevano con flightradar24 su Fornovo in quel momento, tempo tre minuti e si presenta sul cielo del campo, tra Fornovo e San Damiano in linea d’aria ci sono 37 km, un niente per un aereo così.
Sono le 14.20, l ’Efa effettua alcuni passaggi prima di venire all’atterraggio, mentre il personale di terra appresta la scala nel punto dove l’Efa dovrà fermarsi, di fianco al Tornado e a pochi metri dal pubblico presente.
E’ l’esemplare 4-52 del 9° gruppo del 4º Stormo dell’Aeronautica Militare, con sede a Grosseto. La temperatura è salita, nonostante un venticello teso, e il Typhoon brucia l’aria dietro di sé, mentre rulla per avvicinarsi a noi.
Ora la musica è ben diversa, i motori Eurojet EJ200 al minimo emettono un sibilo acuto che alla lunga risulta fastidioso perché siamo davvero vicino. Raramente ci è capitata la possibilità di assistere così da presso all’arrivo di aviogetti militari e di seguire in tal modo tutta la sequenza delle operazioni relative.
Gli specialisti danno le indicazioni all’Efa su dove posizionarsi e applicano i fermi al carrello.
A questo punto tutti si aspettano lo spegnimento dei motori, che però non avviene! Si svolge infatti ora un inaspettato siparietto che durerà una quindicina di minuti.
Dalla cabina il pilota indica agli specialisti con la mano qualcosa verso il basso più volte, loro aprono un pannello laterale e guardano ma il problema non si risolve, è necessario applicare il cavo dell’interfono all’aereo per comunicare a voce con il pilota che da indicazioni più precise al personale, uno specialista ispeziona il vano carrello di destra e altri punti dell’aereo; il pilota nel frattempo ha tirato fuori il manuale tecnico per cercare di risolvere il problema e gli specialisti si scambiano sorrisetti di intesa tra loro.
Finalmente alle 14.38 i motori vengono spenti, per la gioia somma dei nostri padiglioni auricolari. La tensione si scioglie, il pilota può finalmente togliersi il casco di volo, aprire la capottina e scendere la scaletta, accolto dal personale militare della base.
Non sapremo mai cosa sia successo, un normale inconveniente tecnico, sempre possibile in macchine così sofisticate, di routine nella vita operativa di un aereo militare.
The seventh edition of Fly&fun took place from July 18 to 20, 2025, at the San Damiano military airport, in partnership with the Aeronautica Militare. This event attracted private pilots and aviation enthusiasts who showcased their aircraft and viewed military planes like the Tornado and Eurofighter. The Tornado 6-72 made a ceremonial final flight, marking the end of its service. Attendees engaged with simulators and experienced military aviation up close. A minor technical issue with the Eurofighter added suspense to its landing. The event highlighted the blend of civilian passion for aviation with military heritage, fostering a unique atmosphere.