(foto e testo a cura di Angelo Bottazzi)

Kevin Kostner ballava con i Lupi, invece il sottoscritto sono stati i Lupi a farlo ballare! Il giorno successivo allo Spotter day del 2 luglio 2025, avendo informazione che l’attività di volo sarebbe stata in pratica una copia di quella del giorno precedente, siamo tornati a Ghedi.
Finita l’attività di volo prevista, intorno a mezzogiorno siamo andati a mangiare in compagnia in una trattoria del paese e poi diritti a casa.

Raggiunta la quale abbiamo appreso, con grande disappunto, che nel primo pomeriggio erano transitati da Ghedi, per il refuelling, una formazione mista di sei F35B, due provenienti da Amendola, ed inquadrati nel 101° gruppo di recente ricostituzione (e che è destinato ad operare tutti i Bravo della AM), e quattro provenienti da Grottaglie, appunto i Wolves della Marina Militare.

Erano in viaggio per raggiungere la base della Aeronavale francese di Landivisiau, nella punta estrema della Bretagna, per una esercitazione congiunta con i Rafale M.


Dal rammarico alla sete di vendetta il passo è sempre molto breve, la logica vorrebbe che se sono transitati all’andata lo faranno anche nel volo di ritorno. Mancava solo di sapere il giorno e a che ora; ci viene in aiuto un comunicato della Marina francese che precisava che l’esercitazione si sarebbe svolta dal 3 al 11 luglio.

Sentite altre fonti si decide che il giorno è l’11 luglio 2025. È venerdì e pensiamo che ci sarà poca attività nella base e invece no. Quando arriviamo sono già partiti quattro F35A, due Tornado si stanno allineando in pista, compreso lo special color dei 50 anni e dopo venti minuti altri due Tornado li seguiranno.


Risultato otto aerei fuori e altri sei che devono arrivare (se le deduzioni sono giuste), la fredda matematica dice ben 14 aerei, un sogno per Ghedi!

Alle 10.40, venti minuti prima dell’orario previsto in nostro possesso arrivano all’atterraggio i due Bravo di Amendola. Poi si scatena l’inferno! Sono a testata pista e arrivano i primi due Tornado, cominciano a fare dei low approach con retrazione del carrello e richiamata proprio davanti a me, spettacolo!

Vanno avanti così per un bel po’, finche atterrano, ma subito dopo si presentano all’apertura i quattro F35, sono due Paperi del 102° gruppo e due Diavoli Rossi del 154°.


Finiti gli atterraggi mi precipito in zona decolli perché i due Bravo dell’ Ami sono previsti decollare intorno alle 11.30, errore fatale! In giro ci sono quattro gatti che ne sanno tanto come me, cioè nulla di certo, solo voci. Mentre aspetto il decollo, inaspettati arrivano i primi due Lupi, allora la notizia è vera!

Non faccio in tempo a pensare di spostarmi agli atterraggi che ecco arriva la seconda coppia di Lupi. Bene, facciamo di necessità virtu’, gli atterraggi li abbiamo mancati, ma i decolli non ci scapperanno. Nel frattempo sono arrivati altri spotters, in tutto siamo in cinque. Alle 12.15 finalmente decollano i due Bravo di Amendola, staccano da metà pista e li riprendiamo; certo in luglio a mezzogiorno la luce non è il massimo ma così è.

Adesso dobbiamo aspettare parecchio perché devono rifornire e pranzare, poi ripartiranno, per fortuna riusciamo a riparare auto e noi stessi all’ombra in posizione strategica. La prima start up inizia alle 14.15. Ci posizioniamo tutti dove di solito staccano gli F35, questi sono pure B, che problema c’è!



Secondo errore. I primi due Lupi, pensando di pilotare dei Tornado, decollano senza ab e pancia a terra tirano tutta la pista ad altezza minimale e in pratica ci scappano entrambi, le imprecazioni in bresciano dei compagni di sventura ve le lascio immaginare!


Ma l’esperienza di solito giova e abbiamo un’altra chance, dopo un quarto d’ora abbondante decolla la seconda coppia di Lupi e stavolta ci siamo messi tutti in strada più verso il fondo pista.
Il secondo della coppia continua la corsa di decollo con il carrello estratto, chissà perché, gente strana i Marinai: comunque target destroyed!
Beato te Kevin che ballavi con i Lupi, a noi i Lupi ci hanno fatto ballare per bene 🙂
In the playful spirit of aviation enthusiasm, the narrator recalls a thrilling experience at Ghedi during a military flying exercise. The excitement builds around the arrival of F35B jets, particularly the “Wolves” from the Navy, whose impressive maneuvers capture the onlookers’ admiration. Despite missing earlier landings, the narrator and fellow spotters eagerly await the jets’ takeoffs, which bring both frustration and joy. The shared camaraderie among the spotters highlights a collective passion for aviation. The day ultimately becomes a blend of exhilarating moments and lighthearted mishaps, reinforcing the special bond formed through shared experiences in the world of aviation.
