Giovani spotter crescono

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)

Ero venuto a conoscenza, in occasione dell’open day del 27 marzo a Ghedi, che il 16 aprile ci sarebbe stato il consueto allenamento annuale delle Frecce Tricolori.

La stampa locale confermava l’avvenimento qualche giorno prima, tra l’altro riportando una polemica con alcuni insegnanti che avrebbero scoraggiato gli alunni a partecipare all’evento, in quanto gli aerei sono uno strumento di guerra e di morte e boicottando l’iniziativa, che, come tutti gli anni, prevedeva l’ingresso delle scolaresche alla base.

Decido di andare con la famiglia: moglie e nipotina di quattro anni, che già sa distinguere un Tornado da un F35 e che le Frecce le ha viste anche l’anno precedente. Prevedendo un atterraggio della formazione intorno alle 9.30, ci prepariamo alla testata pista 31 per assistere all’atterraggio della formazione.

Quando arrivano sul cielo della base effettuano alcuni passaggi per prendere i riferimenti, la formazione è di 6 con il solista.

La mia nipotina è impressionata dal frastuono secco ed acuto del Viper dei 339, e timidamente alza la manina quando il solista, passando più volte a bassa quota, agita le ali in segno di saluto.

Notiamo che su quasi tutti gli aerei l’abitacolo posteriore è occupato da un altro pilota del team, come si evince dal casco bianco, nessuno degli aerei ha il numero in coda; poco dopo si dispongono a bastone di tre più tre ed atterrano.

Terminati gli atterraggi, un ragazzo di colore che era di fianco a noi, che sapremo in seguito essere originario del Senegal, si avvicina e ci ringrazia di avere portato la bambina ad assistere allo spettacolo; dichiara di non essere d’accordo con coloro che hanno boicottato la partecipazione degli studenti, che dobbiamo essere fieri del nostro team acrobatico che sostiene l’orgoglio nazionale, che non rappresentano uno strumento di guerra, ma offrono un grande ed emozionante spettacolo, e che lui si è preso un giorno di ferie dal lavoro per assistere alla esibizione.

Lui ha davvero compreso lo spirito delle Frecce. Come al solito c’è parecchia gente intorno all’aeroporto, appassionati, fotografi e semplici curiosi. Da lontano vediamo alcuni scuolabus entrare, evidentemente non tutti la pensano allo stesso modo, per fortuna!

Con nostra sorpresa vediamo in rullaggio due Tornado, un Ids ed un Ecr, ci avviciniamo alla recinzione e quando si allineano ed accendono i post bruciatori la nipotina va in visibilio, il decollo del Tornado è sempre impressionante.

Questa coppia di velivoli ci intratterrà per tutto il tempo che ci separa dalla esibizione delle Frecce, perché ad intervalli regolari passeranno sul cielo campo in diverse configurazioni e velocità per la gioia della Nicole, che interpellata se preferisce le Frecce od i Tornado risponde decisa: “I Tornado perché fanno più rumore!”

Buon sangue non mente, giovani spotter crescono. La coppia atterrerà, mentre già le Frecce stanno rullando sul raccordo laterale. Da notare che l’Ecr, l’esemplare 6-43, è dotato del sistema di rifornimento “buddy-buddy”; monta cioè sul pilone centrale il pod Sargent Fletcher Model 28-300 che contiene l’imbuto e 300 galloni (1136 litri) di carburante per rifornire il gregario o altri Tornado, che si agganciano con la sonda e si riforniscono. I 1136 litri possono essere tutti trasferiti nel giro di novanta secondi. Considerando che un Tornado internamente trasporta circa 7000 litri di carburante questo sistema non aumenta in modo significativo l’autonomia, inoltre l’aereo che rifornisce disporrà di una autonomia minore, però evidentemente il sistema è ancora operativo. E’ la prima volta che mi capita di vederlo montato sul Tornado.

Alle 11.30 la Pan decolla in formazioni di tre.

Siamo posizionati sulla display line e quindi i passaggi del solista sono impressionanti per il rumore e la velocità. In particolare la chiusura della bomba, con i 339 che sfrecciano a bassa quota da tutte le direzioni, è davvero fragorosa.

Il comandante attuale, che è stato per mia opinione il miglior solista degli ultimi anni, fa ripetere l’Lomcovak due volte al solista in formazione; anche la bomba viene ripetuta due volte per la gioia del pubblico presente.

Finita l’esibizione i 339 si dispongono a bastone e, completato il circuito, atterrano in sequenza. Ci siamo spostati sull’asse della pista per vederli meglio e la Nicole è in visibilio e soddisfatta saluta tutti gli aerei. Adesso è tempo di andare a pranzo Dalla Rosa.

Nel pomeriggio mentre la Nicole si diverte nel parchetto giochi di San Giovanni in Croce, vediamo sfrecciare a bassa quota diversi Tornado che approfittano del meteo favorevole per addestrarsi.

I was thrilled to attend the annual training of the Frecce Tricolori with my family. As the planes soared in the sky, my young niece was captivated by their powerful presence. We were touched by a fellow spectator, who expressed pride in the acrobatic team and disagreed with those who boycotted the event. The display of the Tornado jets added to our excitement, and my niece, filled with joy, favored the Tornados for their thunderous roar. It was a day filled with pride, passion, and awe-inspiring moments. This experience truly captured the spirit of the Frecce Tricolori.

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