Il vecchio e il nuovo – 31 Fighter Wing di Aviano

(testo e foto a cura di Angelo Bottazzi)
Rassegnati al periodo di inattività aeronautica che di solito segue le festività natalizie, riceviamo la notizia che 12 F16CG del 31 Fighter Wing di Aviano dal 15 gennaio parteciperanno alla Red Flag a Nellis nel Nevada, l’esercitazione interforze di maggior rilievo che si svolge più volte all’anno nella grande base Usaf alle porte di Las Vegas.

Siamo ovviamente contenti per loro, ma questo crea maggiore sconforto perché temiamo che nel periodo l’attività di volo ad Aviano sarà di molto ridotta.

Le nostre supposizioni però sono destinate a rivelarsi infondate perché in realtà questo evento crea una interessante opportunità. Infatti quasi contemporaneamente veniamo a sapere che ben 12 Lockheed Martin F35A, in forza al 495th fighter squadron del 48th fighter wing di stanza alla Raf Lakenheath situata a nord est di Londra, sono atterrati ad Aviano e resteranno per un paio di settimane. Il 48th fighter wing è formato da quattro squadrons: 492th e 494th equipaggiati con F15E, 495th e 493th equipaggiati con F35A.

Il reparto rischierato ad Aviano è stato il primo nell’Air Force Europe a ricevere gli F35, che hanno sostituito completamente gli F15C/D, la versione da intercettazione dell’Eagle. Il suo nickname è Valkyries, ed infatti una Valchiria stilizzata fa mostra di sé sulla deriva del Lightning II di alcuni esemplari unitamente al motto Mala ipsa nova (Cattive notizie), mentre sulla fusoliera è raffigurata la statua della libertà, che è il simbolo del 48th fighter wing.

I motivi di questo rischieramento, per noi inaspettato, sono molteplici: rimpiazzare la diminuzione di organico creatasi con la partenza di parte degli aerei del 31 Fw, sfruttare lo spazio resosi disponibile per organizzare un periodo di addestramento con pacchetti di aerei differenti ma con la stessa missione, preparare il personale volante e di terra alle operazioni con quella che presumibilmente sarà la futura cavalcatura del wing con la messa in riserva degli F16, ricambiare la visita che i 16 di Aviano avevano effettuato a Lakenheath l’anno precedente. La settimana del 15 si presenta complicata dal punto di vista meteo, con la sola giornata di martedì che promette un tempo perfetto, il lunedì non volano perché è il Martin Luther king day che per loro è festa nazionale, crediamo che dopo tre giorni di inattività le operazioni di volo riprenderanno con vigore, dato che per il resto della settimana è prevista pioggia e nuvole basse. Partiamo nottetempo e sfidiamo la nebbia bassa che ci accompagna fino a Mantova.

Alle 8.30 siamo in posizione per i decolli, c’è già una ventina di persone, quasi tutti vecchie conoscenze, ben equipaggiate per affrontate il freddo pungente, i campi infatti sono bianchi di brina e sulla cima del Piancavallo luccica la neve, ma la luce è stupenda ed il sole brilla nel cielo. Poco dopo iniziano le start up e comprendiamo subito che ci aspettano parecchi decolli. Alle 9.10 inizia l’attività in volo e partono a brevi intervalli diverse coppie di F35 ed F16, almeno la metà sono coppie miste, un 16 ed un 35.

In totale partiranno 8 F35 ed altrettanti F16 di cui 2 del 510th Fs Buzzards e 6 del 555th Fs Triple Nickel. Alcuni piloti di F16 effettuano un rapido bank verso di noi per farsi riprendere di dorso per poi ritornare in assetto livellato. Intervallati ai decolli dei jet partono anche due elicotteri Sikorsky HH60G Pave Hawk del 56th Rescue squadron, in forza al 48 Fw ma di stanza ad Aviano.

Le missioni sono brevi, al massimo una oretta, e la prima coppia di F16 la perdiamo, perchè rientrano mentre ci stiamo trasferendo alla testata pista 05.

Arrivano a coppie miste e dal basso ben si evidenziano le diverse caratteristiche dimensionali dei due aerei: lunghezza simile, un metro in più per il 35, ma il 16 è molto più aerodinamico ed armonioso con la sua linea filante, il 35 è più squadrato e con una superfice alare maggiore; la caratteristica migliore del 35 che si puo’ definire tecnologicamente affascinante ma decisamente non bello dal punto di vista estetico è il rombo del potente Pratt & Whitney F135 – PW 100 dal suono pieno e corposo, che fa pensare ad un aereo più grande o bimotore.

Terminati gli atterraggi non abbiamo nemmeno il tempo di chiederci se ci sarà attività di volo pomeridiana perché già i medesimi sedici aerei, tutti quelli della precedente missione, si ripresentano a testata pista 05 nello stesso ordine e con le medesime coppie miste; probabilmente hanno effettuato il cambio piloti dato l’intervallo molto breve tra le due sortite. Sono le 11.20 e si ricomincia. Il tempo di trasferirci nel vigneto a testata pista 23 che già sfrecciano nel cielo i primi due F16, seguiti a breve intervallo da tutti gli altri.

Al termine dei decolli arriva un NH90 TTH del 5° Reggimento AVES Rigel dell’esercito che effettua un low approach prima di ritornare alla sua base a Casarsa della Delizia.

Al rientro i 16 effettuano diversi finti atterraggi e, mentre mi chiedo perché tutti i 35 invece atterrano direttamente, come se mi avessero sentito, i 35 successivi ci intratterranno con low approach, richiamate a fine pista e nuovi circuiti consentendoci di riprenderli in assetti diversi. Intorno alle 13 è tutto terminato. Verso le 15, mentre attendiamo che aprano le cantine adiacenti alla 05, udiamo altri quattro decolli, giornata davvero emozionante, che preannuncia un anno che crediamo denso di soddisfazioni.

Angelo Bottazzi’s message brought news of the 12 F16CG from the 31 Fighter Wing of Aviano participating in Red Flag at Nellis in Nevada from January 15th. Although concerned about reduced flight activity at Aviano, the unexpected arrival of 12 Lockheed Martin F35As from the 495th fighter squadron at Raf Lakenheath provides an intriguing opportunity. The week of the 15th presents weather challenges, but the sight of F35s and F16s taking off at Aviano promises an exciting year ahead, marking a day filled with thrilling aircraft activity.

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