Esercitazione NATO Steadfast Noon 2023

Certo che i pianificatori della Nato hanno una bella fantasia: Steadfast Noon significa mezzogiorno stabile, fermo. Questo è il nome che è stato dato alla esercitazione che ha avuto inizio ieri con epicentro negli aeroporti di Aviano e Ghedi, ma che coinvolge anche aerei che provengono da Amendola, Gioia e altri aeroporti europei dal momento che lo scopo era quello di dimostrare la capacità di deterrenza nucleare.
Vari corridoi aerei portano a diverse aree di esercitazione con il fulcro più importante sul mare Tirreno a est della Sardegna. Con il meteo in procinto di guastarsi per molto tempo l’unico giorno buono è proprio quello di inizio: il 17 ottobre.

Si parte quindi per Aviano nottetempo per essere pronti a testata pista per i primi decolli. Di gente ce ne già abbastanza e altri arriveranno più tardi, perché la finestra di esercitazione oggi va dalle 11 alle 16. Però le Poiane stanziali usano la prima mattinata per compiere le loro sortite giornaliere e dalle 9 alle 9.30 decollano ben nove F16C, qualcuno fa bank verso di noi per salutarci, uno addirittura agita la mano in segno di saluto.

Bene la giornata si preannuncia interessante! Due sezioni dei sedici si chiamano Sabre e Venom come scopriremo più tardi. Nel giro di una oretta i sedici tornano, qualcuno fa touch and go a ripetizione e quando riattaccano ci mostrano la parte sottostante. Ovviamente gli atterraggi li abbiamo dati per persi, noi siamo qua per gli altri e cosi fanno quasi tutti quelli che sono li con noi. I nostri si fanno attendere perché in effetti i primi aerei decollano alle 11.40 : sono i tre Ghost, Tornado Luftwaffe del TLG33 di stanza a Buchel.

A seguire a breve intervallo due F16CD del 312 sqn della KLU olandese di stanza a Volkel, ce ne sono dieci ad Aviano in questo periodo e sarà l’ultima esercitazione per loro in attesa del passaggio agli F35. Poco dopo le Poiane ripartono, ci sono anche loro, 4 F16 Venom sfrecciano nel cielo azzurro.

Un breve intervallo ed è il turno di due F15E del 48 Fighter Wing di base a Lakenheath, ce ne dovrebbero essere quattro presenti qui. Subito dopo partono gli Alien, altri quattro F16CD olandesi. Ci affrettiamo alle auto perché di solito le missioni non durano mai più di una oretta abbondante e nel mentre altri due F16 Usaf si involano nel blu. La stradina nei campi che porta agli atterraggi è intasata di auto, siamo tutti qui in attesa, ma abbiamo sbagliato i conti e il tempo passa senza che nessuno ritorni.

Adsb ci chiarisce le idee, c’è una cisterna olandese A330 MRTT che circuita sul Tirreno, del resto se vogliono arrivare in Sardegna e tornare era logico che fosse così, in più la grande autonomia dei Tornado e degli F15 spiega il resto. Il primo aereo atterra che sono già passate le 13.30 e gli ultimi, i 4 Venom olandesi, rientrano in formazione alle 16 passate e sono stati fuori tre ore abbondanti.

L’attesa è stata lunga ma ne è valsa la pena, in totale abbiamo visto decollare ed atterrare una trentina di aerei, Il lavoro è terminato, salutiamo gli amici e andiamo a farci un panino e una birra!

A Ghedi ci sono tre F16 del Belgio, il perché abbiano messo i Tornado qua e gli F16 a Ghedi resta un mistero che non sarà mai svelato!

So, the NATO folks had an exercise named Steadfast Noon, kicking off at Aviano and Ghedi airports, with planes from across Europe. Aiming to showcase their nuclear deterrent abilities, the exercise focused on the Tyrrhenian Sea, east of Sardinia. Everything started on October 17th, with a window for the exercise from 11 am to 4 pm. Some craft were F16Cs, others were F15Es, with the first ones taking off at 11.40 am. Long story short, about 30 planes flew, a long day but worth it. Then, off for a sandwich and a beer! But why place the Tornadoes here and the F16s in Ghedi remains a mystery!

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