Open day Grosseto – 4 Stormo 2023 – 100 anni Aeronautica

A cura di Angelo Bottazzi

Si poteva mancare ad un open day del Centenario della Aeronautica Militare? La risposta è ovviamente no e la scelta è caduta su Grosseto perché è la base dalla quale dovevano partire un numero più consistente di aeromobili destinati alla parata celebrativa su Roma. Il problema però si sono rivelate le aspettative! Cosa ci si aspetta, per esperienze precedenti, da un evento irripetibile come questo: visita ad hangar e strutture della base, mostra statica interessante, una livrea commemorativa speciale, rassegna degli armamenti in dotazione, buoni punti di osservazione della attività di volo, con i piloti che ti rullano davanti e ti fanno ciao ciao con la manina e tu tutto emozionato rispondi al saluto, gadget e materiale ad hoc per la ricorrenza sia pure a pagamento, aerei visitabili con i piloti che rispondono alle tue domande, aerei che decollano con i postbruciatori e ti deliziano con la musica che profuma di vittoria, e che siano ben osservabili! Niente di tutto questo, proprio nulla. Tutto quello che troviamo è uno spazio vuoto con due Efa alle estremità chiusi e senza personale di volo, quando arriviamo in “linea volo” gli aerei stanno già rullando e sorpresa! Siete dalla parte opposta delle strutture dei reparti, completamente isolati e posizionati a mezzo chilometro da dove si allineano gli aerei e quando partono si allontanano sempre più fino a diventare puntini grigi che staccano e si involano in cielo lasciandovi di stucco. C’è un solo modo per raddrizzare una giornata storta: andare a testata pista lato mare dove, di riffa o di raffa, devono passare, belli vicini, per atterrare, dato che il vento tira da nord. Nel frattempo anche gli amici mi hanno seguito, altrettanto delusi, così come pochi fotografi che hanno capito al volo la situazione, in tutto siamo una quindicina di persone.  Il tempo è splendido e il vento del giorno precedente ha pulito l’aria, arrivano puntuali in impeccabili coppie di quattro i Black (T346) e i Mustang (F2000), che prima di atterrare fanno un low approach (touch and go). Lo spettacolo è assicurato perché il sentiero di discesa è vicinissimo e non ci sono ostacoli di sorta. In successione vediamo arrivare, circuitare ed atterrare una ventina di aerei. Ci siamo divertiti e al ristorante brindiamo al centenario, ma parliamoci chiaro per vedere qualcosa di valido siamo dovuti uscire dalla base!

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