Falcon Strike 2022

(foto e testo Angelo Bottazzi)

Runway in use 29 Right
È iniziata il 15 novembre e terminerà il 24, con svolgimento sul mar Tirreno, sul canale di Sardegna e sul Golfo di Taranto, l’esercitazione militare internazionale su vasta scala Falcon Strike 2022 che impegna componenti aeree e navali. Il fulcro della esercitazione dal punto di vista aeronautico è la base italiana di Amendola che ospita il 32° stormo equipaggiato con il caccia di quinta generazione Lockheed Martin F-35 Lightning II nelle versioni A e B. Da lì partono i corridoi aerei che permettono agli aeromobili di raggiungere indisturbati le zone previste per le manovre secondo un calendario prestabilito e orari già determinati. Per l’occasione sulla base sono rischierati 6 F35A della Koninklijke Luchtmacht olandese appartenenti al 322 squadron di stanza a Volkel air base, nonché 6 F16C del 555th squadron Triple Nickel di Aviano, i quali partecipano alla esercitazione a rotazione. Lunedi 21 il meteo prevedeva una giornata di intervallo con bel tempo a cui sarebbe seguita una perturbazione molto intensa. Prendere o lasciare! Domenica pomeriggio con il mio socio parto per Amendola. Il mattino seguente il tempo è splendido, una fresca e limpida giornata di intervallo con un vento teso da ovest, alle 8 siamo in attesa e in ascolto alla testata pista 11, che da direttamente sulla superstrada dove è situato anche l’ingresso principale della base. Il primo a partire è un drone pilotato MQ-9A Predator B, callsign Shadow 2-8, che si allontana per stazionare nell’area di Brindisi (per inciso alle 16 quando tutta l’attività di volo era terminata lui era ancora fuori) coordinato dall’approach della base. Intorno alle 8.30 è un susseguirsi di chiamate al ground per la richiesta di start up. I primi a partire sono 2 F16 con destinazione Aviano, seguono in sequenza 8 F35 di cui 4 olandesi e 3 F16, call sign Falcon, Panther e Snake, c’è anche il nostro F35B, che ho motivo di pensare sia l’unico presente di questa versione. Il lato decolli per la 11 non è il massimo dal punto di vista fotografico, specialmente al mattino, siamo su una strada trafficata e ci sono ostacoli come filari, siepi e cavi elettrici, ma noi confidiamo sugli atterraggi per la 29 dove si può stare in un ambiente campestre, senza disturbi, aperto ma ben riparato. Ci spostiamo da questo lato e ancora in auto assistiamo all’atterraggio di un A319 del 31°stormo, segno evidente che all’interno della base ci sono attività dimostrative, abbiamo visto alcuni giornalisti all’ingresso, cosa confermata dall’arrivo subito dopo di un Learjet dell’Usafe. Ma è quando il controllore confermerà che la “runway in use is 29 right” che avremo la certezza di fare buoni scatti. Terminati gli atterraggi della wave del mattino la giornata ci regala l’atterraggio di un C130J della 46a di Pisa e un Atlas C1, alias A400M, della Raf. Ci posizioniamo di nuovo alla testata della 11 in attesa della ripresa delle attività pomeridiane. Alle tredici in punto 4 F16 partono con destinazione Aviano, arrivano bassi e quando superano la recinzione si esibiscono in una impressionante arrampicata a full afterburner, come per dimostrare che va bene i caccia di quinta generazione ma anche noi non scherziamo! Si lo so, l’F35 non è bello, qualcuno può anche dire che è brutto, però è una macchina allo stato dell’arte con enormi possibilità di operative e di sviluppo, del resto c’è poco da fare, abituiamoci alla sua sagoma tozza e sgraziata e alla sua colorazione repellente, perché tra pochi anni le aviazioni occidentali saranno quasi un mono aereo fatto tutto di F35, unica nota positiva per i fotografi che la sua vernice riflette poco o niente la luce. Per quanto riguarda l’araldica possiamo notare sulle code degli F35 del 32° stormo l’Aquila in picchiata e sulle prese d’aria il Don Chisciotte a testa sotto che è lo stemma del 13° gruppo, solo un esemplare ha un grande Don Chisciotte sulla deriva ed è il 32-05, qualcuno ha già sulla presa d’aria il logo dei 100 anni dell’Ami, purtroppo tutto a bassa visibilità. Alle 13.30 ricomincia il ballo e partiranno in sequenza 4 F35 olandesi e 6 F35 del 32°; a questo punto contando su un venticello da ovest osiamo ritornare alla 29R nella speranza che atterrino sempre da lì, si fanno attendere e ci fanno soffrire nell’incertezza, la missione dura più di una ora e mezza! Nel frattempo arriva, totalmente inaspettato, Grappa 1-1 un Amx t del 51° di Istrana, uno degli ultimi 4 Amx che ancora volano, fa due touch and go ed atterra per il piacere dei nostri otturatori. La giornata si mette al meglio, la luce è perfetta, la torre conferma le nostre aspettative che la pista in uso è la 29R quando i primi aerei sono ancora a seven miles, arrivano tutti insieme in tre pattuglie, fanno l’apertura e atterrano passando vicinissimi, siamo soli e lo spettacolo è tutto per noi. In totale abbiamo visto volare 33 aerei delle varie versioni senza contare i touch and go. Purtroppo domani è previsto brutto tempo e dobbiamo rientrare, è stata una trasferta breve ma decisamente appagante.

Lascia un commento