Racconto 40 anni del Tornado: evento a Ghedi 8 settembre 2022

(Testo e foto di Angelo Bottazzi)

Io adoro il Tornado, è sempre stato per me un aereo speciale, una macchina poderosa; ma da quando le Pantere del 50 gruppo si sono trasferite da San Damiano a Ghedi i miei incontri con lui si sono fatti più radi. Quando ho saputo della ricorrenza dei 40 anni di vita del nostro le ho provate tutte per ottenere l’invito, ma è andata male. Allora mi sono detto, conoscendo bene Ghedi e quindi essendo perfettamente consapevole che dal di fuori al mattino si lavora ovunque costantemente in un controluce di tre quarti, Angelo devi puntare tutto sui decolli e gli atterraggi così fai una bella scorpacciata di Tornado e ti togli la voglia per un po’. Detto fatto, giovedì scorso ho individuato il luogo dove riprendere i decolli, senza dare troppo nell’occhio, e li ho aspettato l’amico Claudio. Il tempo era parzialmente nuvoloso ma era previsto di peggio. Mentre attendevamo i decolli, con già i motori che fischiavano dentro la base e l’adrenalina che andava in circolo copiosa, è arrivato un temporalone che ha aperto le cateratte del cielo, ma fortunatamente era presente in loco un grande gazebo che ci ha accolti tutti: doccia evitata per un pelo! Poi il miracolo, il cielo si è aperto su un meraviglioso e terso azzurro che è durato tutto il tempo della manifestazione. E via arrivano tutti e dieci e si involano sopra di noi in sequenza a tutto postbruciatore, grande suono ed emozione! Ma non c’è tempo per distrarsi, adesso occorre materializzarsi dall’altro lato della pista per i passaggi e gli atterraggi. Giusto il tempo di trasferirsi e veniamo proiettati sul prato alla testata pista della 31, dopo avere litigato con la ferrovia Parma-Brescia che con il suo passaggio a livello chiuso mi ha fatto perdere l’atterraggio dei Legend!. Ed ecco arriva il pattuglione con in testa lo special color e sorpresa totalmente inaspettata: la formazione è a V e dietro la Pan con i colorati, un passaggio che dire unico è dire poco, purtroppo totalmente in controluce. La Pan si stacca e inizia la sua esibizione, che per la verità è stata molto incompleta, ma non erano loro le star della giornata. Atterrate le Frecce, ritorna il pattuglione che effettua tre circuiti in diversa configurazione, dapprima con tutto fuori, poi con l’ala alla massima apertura, infine si dispongono a “bastone” su due file per l’apertura dell’atterraggio. Gli atterraggi sono spettacolari perché siamo vicinissimi e loro sono tanti e non finiscono più di scendere, tra l’altro uno appena toccata la pista ha un incendio al motore sinistro (sentito in radio così come sentita da fuori la sirena dell’antincendio). Ah dimenticavo, quelli con la sharkmouth sono i famosi Pante, le Pantere Ecr del 50simo, insomma i miei amici di San Damiano. Bene ci siamo riusciti e siamo pienamente soddisfatti, abbiamo visto tanti Tornado come sognavo da tempo e abbiamo un’altra possibilità sabato a Desenzano, ma questa è un’altra storia! Adesso andiamo da La Rosa ad abbuffarci insieme ai camionisti.

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